Ieri qualcuno che non mi conosce per niente ha indovinato che ho un gatto nero...


E andata così: visita medica per la legge 626 (sicurezza sui posti di lavoro) che tradotta in soldoni significa "domande generali e un minimo di attenzione alla vista perchè operiamo al pc".


Un medico mi fa le domande e laltro prova i miei riflessi (inesistenti, ma lo sapevo già), ausculta cuore e polmoni (toh! ho lasma... lo sapevo già) e mi prova la pressione (e qui invece era nella norma, mentre di solito è alta!).


Il medico che fa le domande arriva alla solita "allergie?" e io rispondo: "si, alle polveri e alle graminaccee. Poi secondo gli esami allergologici pure ai gatti, ma vivo da sempre con i felini senza problemi".


Lui, da medico intelligente, argomenta che non è che siamo allergici al pelo dei felini, ma ai parassiti e alle secrezioni varie: forfora o saliva... insomma, la mette giù nel vero modo in cui dovrebbe essere detta. Io queste cose le so e ogni tanto gli completo le frasi.


Poi se ne esce "Lei ha un gatto nero, vero?"... io ribatto subito "tra i tanti si, ho anche un gatto nero".


E finisce lì.


Ma poi quando sono uscita... mi è iniziato il tarlo "ma come ha fatto a capirlo?"... non avevo detto di avere tanti gatti... ho soltanto nominato i siamesi maschi (2) che nel passato sono passati da casa mia e che davano molto fastidio alle allergie paterne...


mah!


Commenti

  1. un bravo medico deve avere molto spirito id osservazione: potrebbe averti trovato addosso un pelo di merlino.

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  2. beh, senza leggere il tuo commento ti avevo già risposto ;))


    no, niente pelo di gatto merlino, anzi... forse nei pantaloni (neri) avevo abbondanza di pelo di horatio...

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