giovedì 25 agosto 2011

Quei piccoli momenti della giornata

Ci sono piccoli momenti nella giornata in una persona che vive con un gatto che cancellano tutti quei "giù dalla cucina!", "non farti le unghie lì", "basta miagolare per niente!", "non ti do altri croccantini perchè ne hai ancora di quelli di stamattina!!!", "hai finito di far cadere tutto???" e via dicendo... anche se...

La mia routine prima di andare a letto è scandita da azioni praticamente sempre uguali e banali: passaggio al bagno, sorso d'acqua con pastiglia, mi sdraio, spengo la luce, verifico la sveglia e l'attivo, poi comincio a cercare la posizione giusta.
Questa estate, poi, nel letto con me, per quanto sia caldo, c'è una vecchia felpa che fa quasi da "copertina di Linus". E' iniziato tutto quest'inverno, con un vecchio cardigan di lana che mi tenevo sulla pancia in un periodo in cui avevo problemi notevoli e mi serviva tenerla al calduccio più che il resto del corpo (qualche volta ci stava anche la boule dell'acqua calda oltre al cardigan... poi i problemi sono spariti, ma il gusto del calduccio in più sulla pancia no.
Ovviamente con il caldo la lana pizzica e il vecchio cardigan è stato sostituito da una vecchissima felpa con cappuccio che una volta era parte di una tuta da ginnastica e ora forse dovrebbe prendere la via del bidone, ma fa parte di quei capi d'abbigliamento che - nonostante siano brutti e trasandati - hanno quel "non so che" che te li fa amare e non riesci a liberartene. Così alla fine la felpa si è vista trasformare in "copertina di Linus".

Appena mi sdraio mi stendo la felpa sull'addome, magari poi durante la notte con il caldo che fa la tiro di lato, appallottolandola tutta e mi sveglio che la sto abbracciando quasi fosse l'orsetto di pelouche con cui non ho mai dormito nemmeno da bambina... ma il primo gesto nel letto è di ficcarmici sotto.

Dopo questo gesto...da qualche tempo - neanche un mese - tempo 5 minuti che arriva Penny e abbiamo i nostri 10 minuti di tenerezza "alla sua maniera".

Ogni umano che convive con felini sa quanto siano belle le fusa del gatto, soprattutto di quei gatti che non le fanno così facilmente. Penny non regala le fusa, in 2 anni e qualche giorno di vita insieme gliele ho sentite fare di rado. Ma la notte in quei 10 minuti ora me le fa sempre. E sono fusa belle ronfanti, non troppo sonore, ma davvero vibranti... e cosa c'è di più bello che sentirle oltre che con l'udito anche addosso, mentre lei cerca il modo per starti più vicinavicinavicina possibile?

10 minuti alla ricerca di una posizione felinamente comoda, lavandomi e mordendomi le dita e la pelle in generale, fusando come se fosse il momento perfetto della giornata, finalmente trova la posizione "giusta" e tu - umana - pensi "adesso? starà qui tutta la notte? qualche ora?"

No no! 5 minuti e poi come è iniziato finisce e se ne va!

E tu - umana - che ti stavi beando della compagnia di una gatta coccolosa (si, anche mordicchiosa, ma è il loro bello che non siano zerbini, no?), che stavi pensando "ah, ecco! oggi mi hai fatta impazzire per questo e quello, ma poi guarda come sei dolce...", che ti senti quasi in paradiso, perchè queste attenzioni feline sono l'ideale per il rilassamento che porterà poi al sonno...
tu rimani lì con il braccio che reggeva la gatta vuoto... a metà tra questa sensazione di beatitudine e di "e perché è finito?"

e sei beatamente felice di avere un felino, anche se ti rimane comunque la sensazione di infinocchiatura, perché nel tuo immaginario la cosa non avrebbe certo dovuto finire così, sul più bello!!!

lunedì 22 agosto 2011


Mai soddisfatta!

o meglio... coerente

si, perchè io affermo da sempre che ODIO L'ESTATE!! e anche se quest'anno ho l'aria condizionata in una buona parte di casa che mi permette di vivere decentemente in questi giorni di arsura, calura e umidità a gogo, io non sono contenta!

e detesto il rumore che fa il condizionatore... e non sopporto l'aria "finta" che produce... e che schifo gli sbalzi di temperatura da qui a lì... e via dicendo...

così sono giorni che penso "ma proprio io soddisfatta mai eh?", ma da sola mi dico "beh, nonostante i benefici della tecnologia, questa rimane la stagione che amo meno delle 4 presenti nell'anno, quindi - ovviamente - dovrò lamentarmene, no?"

comunque, un po' alla volta anche questo mese di agosto sta dirigendosi verso la sua fine e a me non dispiace per niente. è il mese che meno amo di tutto l'anno, perchè è caldo, perchè ci arrivo sempre stanca morta e ancora non posso riposare e perchè ne ho ancora fortemente presenti ricordi della mia adolescenza...

... ai tempi i mesi estivi erano in collina: 3 lunghi mesi da passare isolati dal mondo a "5 km da ogni dove", l'essere umano più vicino alla mia età era a 3 km di scarpinata tra campi incolti, pascoli, filo spinato e passaggi per proprietà altrui varie... giugno e luglio non erano un granchè, ma in qualche modo passavano... ma ad agosto! la pila di libri alta quasi quanto me che mi portavo in vacanza era già letta tutta, le giornate erano sempre più calde, il ricamo (all'epoca era mezzo punto con filati di lana e canovaccio) non lo si teneva quasi più in mano  e io non avevo più niente da fare... soprattutto nei lunghi pomeriggi in cui mia nonna riposava e non si poteva fare rumore...

...sola in giardino con il caldo, le mosche e le cicale...

... per me agosto è "noia", anche oggi che non è per niente vuoto di cose da fare. quando per 10 anni della tua vita è stato noioso, nonostante sia passato un sacco di tempo, non riesci a togliere l'etichetta che gli hai dato...



lunedì 8 agosto 2011

A corto di parole...

sarà che di parole ne sono state dette tante, faccia a faccia, durante tutto il week-end trascorso tutto con amiche: 2 ospiti in casa e altre aggregatesi durante vari momenti dei 2 giorni.
Parole mentre si mangiava insieme, parole mentre si mangiava, si ricamava, si viaggiava in auto, si guardavano cose nei negozi, si prendeva un caffè, si faceva un minimo di turismo... si ri-ricamava...

tante parole a tu per tu, invece che via email o lasciate a puntate come commento in uno dei nostri blog o in discussioni nei forum...

tante parole banali, divertenti, serie, intime, personali...

... che adesso non so più che raccontare per descrivere quanto bene mi sia trovata in questo week-end...