lunedì 11 aprile 2016

una giornata ideale

Sveglia presto. Sono abituata, Ormai è raro che non mi alzi presto. Vorrei dire che mi dà fastidio, ma mentirei: non riesco a dormire bene, non sono mai stata brava e passo periodi - come questa settimana - in cui sono pure peggio del solito... ma vabbè, è ordinaria amministrazione.

La differenza dal quotidiano tran tran di casa mia è dovuta dalla presenza di 2 amiche che sono venute a trovarmi.

Insieme andiamo a fare colazione, poi si passa velocemente in stazione, infine, vista la bella giornata, lasciamo l'auto e ci concediamo una bella passeggiata nel centro della mia città.

E' una giornata di festa: ci sono i mercatini degli hobbisti, e pure Madra, il mercato degli agricoltori.

Girare per le strade e guardare i fiori delle bancarelle, curiosare in quelli gastronomici, buttare l'occhio in quel che producono le mani di tanti hobbisti...

Concedersi un caffè.

Entrare a visitare la cripta e i giardini pensili del Palazzo Rasponi.
In cima ai giardini pensili ricordare con una delle amiche la follia che ci prese, insieme ad altre 3 un anno prima, quando lassù, in alto sulla città tutte e 5 ridevamo dicendo stupidaggini di vario tipo, facendo un tale baccano che di sotto la gente sollevava la testa per capire cosa succedesse....
e... mandare un whatsapp vocale ad amiche lontane del suono delle campane, assordante, ma non sufficientemente alto per coprire le grasse risate che ci facevamo nel contempo...
è palese... lassù, sospese in alto sopra Piazza San Francesco... diventiamo pazze un po' più del nostro dovuto.

Gironzolare ancora per bancarelle e negozi... incontrare persone di cui hai sentito parlare, ma che non conoscevi di persona, scoprire cose nuove, comprare piccole, ma preziose cose, come 2 aromatiche per il balcone, un paio di formaggi di capra...

E quando stai per ritornare all'auto, incontrare il gruppo di Trebbarole (parola che non possono capire le persone che non sono della Romagna, ma per una volta non vi traduco nemmeno... non serve) che stavano facendosi una foto... sono una trebbarola anche io, mi vedono e mi chiamano a gran voce tutte.
Così anche io - pur non avendo passato la mattina con loro - finisco sorridente in una foto di gruppo. Tanti saluti, tanti abbracci, tanti "come stai?" sorridenti... e poi via di nuovo con le amiche.

Una pausa a casa, poi pranzo con piadina... ritorno a casa...

La partenza della prima amica dopo 2 giorni insieme, mentre la seconda mi accompagna a vestire per un paio di ore il mio ruolo di "zia" con Nicola, ancora a casa raffreddato, ma pimpante come non mai. Molto meglio di come lo avevo visto una settimana prima...

Di nuovo a casa, relax con una tisana, poi in cucina, stavolta cucino io! Non è un fatto scontato. Sono mesi che mi riduco al minimo sindacale. Fettine di carne e paste al sugo. Con rarissime eccezioni.

Stavolta invece, sperimento una ricetta che voglio fare da anni, ma che rimando sempre: risotto al Teroldego (per la ricetta, vi rimando al blog culinario, redivivo dopo tanti mesi)... esperimento riuscito.

E per la prima volta dopo tanti mesi mi sento di nuovo addosso la voglia di fare in cucina... voglia di fare. Qualcosa che devo tenermi stretta, perché la malattia, con i suoi disagi è una di quelle cose che mi ruba facilmente...

Infine la serata trascorsa a programmare un progetto tutto nostro, della mia amica e mio, almeno per ora. E per una volta la programmazione è in diretta, dal vivo e non online come facciamo sempre da anni, lei ed io...

Ecco, una domenica ideale, pure baciata dal bel tempo. Tempo speso bene, in modo rilassato, ma non scontato. Tempo che arricchisce e che lascia il suo segno benefico sul mio umore anche oggi, ritornata al lavoro e alle solite cose, l'amica partita in mattinata. Chissà quando ci rivedremo? Importa? Non necessariamente.

L'importante è la voglia di rivedersi. Se c'è, ci riusciremo. Ancora ed ancora.

L'importante è sentirsi addosso la soddisfazione e il piacere di ore liete e passate toccando e sentendo al compagnia e l'amicizia di tantissime persone.

mercoledì 6 aprile 2016

30 anni di ruberie...

eh si... sono 30 anni che lo studio è in questa sede. 30 anni che si vive in questa strada ed inevitabilmente di aneddoti di vicinato ce ne sono in quantità.

ad esempio il concetto un po' personale che molti hanno delle piante del proprio giardino.

davanti allo studio ci sono due aiuole che, per un metro scarsissimo di larghezza, corrono lungo tutto il perimetro frontale della proprietà.

mio padre ama le piante fiorite e in quelle aiuole nel tempo ne ha messe a dimora diverse. belle, bellissime, al punto che in tanti si sono permessi, nel tempo, di approfittarne!

ad esempio, il vecchietto che coglieva le nostre rose, poi qualche passo più avanti coglieva i rami verdi dalla siepe della Casa di Cura, il tutto lungo la strada che lo portava alla sua barista preferita a cui donava il mazzo così "colto".
era un signore con qualche problema di senilità e faceva tutto ciò nonostante le proteste dello studio e le sgridate dei suoi parenti...
si sa... la vecchiaia purtroppo fa questi scherzi.
ti scoccia un po', ma ci passi anche sopra

e tanti altri signori e signore più o (raramente meno) consapevoli delle proprie azioni si sono appropriati dei fiori delle nostre piante, qualcuno pure con la faccia tosta di chiederli, prima di arraffare...

hanno rovinato una mimosa, molto spesso le rose, chi si è appropriato delle piante di violette...

ieri ho fatto questa foto
non è bella e non è centrata bene, perchè ho voluto evitare la ringhiera su cui la peonia si appoggiava...
la foto l'ho fatta con il senso di attesa del fiore che avrei visto bello sbocciato stamattina.

E INVECE NO!!
perchè stanotte sono passati gli ennesimi vandali con un concetto molto comunista del senso di proprietà (altrui, possibilmente)... la pianta - che è anche un poco rara, essendo peonia arborea e non la solita peonia più comune - è stata rovinata strappandole 4 o 5 rami con bei fiori in boccio... 

stamattina ci siamo trovati davanti a un sacco di foglie per terra e la NOTEVOLE assenza dei fiori più belli.

ecco, l'ennesimo antipatico aneddoto da aggiungere ai 30 anni di ruberie e deturpazione delle piante del nostro studio!

che nervi!!!

tra gli aneddoti in tema, bisogna anche ricordare il rosmarino, ma lui ha una storia tutta sua e a parte.

lui è sempre stato considerato dalla via "di proprietà comune", la gente passa e ne strappa rametti senza nemmeno aspettare che la strada sia deserta, pubblicamente, impunemente...

un giorno mio padre si stufò e decise che era ora di finirla, così fece mettere una rete dal lato strada della pianta.

la pianta si deve essere offesa: improvvisamente iniziò a deperire... finché dopo qualche mese mio padre decise che se doveva morire, tanto valeva togliere la rete.

tolta la rete, sono tornate le mani arraffone...

e lui ha ripreso vigore ed è diventato più bello che mai.

a lui piace così, non c'è che dire. ;-)

venerdì 1 aprile 2016

arriva per tutti il momento "no"

tutti a dirmi sempre "sei grande", "sei forte", "vai così", "vai alla grande"...

... si si, certo certo...

... a parte che nessuno di voi (e va bene così, perché è esperienza e vita mia) può avere idea della fatica che faccio per mantenermi positiva e propositiva sempre, anche nei momenti più complicati.

... a parte che forse sembro forte, sembro grande, sembro andare alla grande, ma magari non è così (e sono sempre fatti miei)

ma poi arriva,

oh si se arriva...

arriva il momento no, il giorno no... anzi, facciamo una bella settimana no, che perché dobbiamo limitarci eh???

la settimana in cui ti senti inversa, introversa oltre ogni limite, acida che se qualcuno potesse toccarti dentro ne verrebbe corroso, cattiva che sputeresti veleno anche ad un bambino che ti sorride e solo per poter buttare fuori il nervoso e lo stress che ti si accumula dentro e che non riesci a buttare fuori.

non ci sono ragioni. non c'è un perché vero e proprio.

solo accumulo che non trova sfogo. e diventi una iena e vorresti davvero urlare cattiverie a chiunque e dire ciò che pensi in modo assolutamente non mediato (e forse anche esagerato)

e tutto sommato va anche bene. ci sono momenti "no" ben peggiori di quello che sto passando questa settimana...