mercoledì 6 aprile 2016

30 anni di ruberie...

eh si... sono 30 anni che lo studio è in questa sede. 30 anni che si vive in questa strada ed inevitabilmente di aneddoti di vicinato ce ne sono in quantità.

ad esempio il concetto un po' personale che molti hanno delle piante del proprio giardino.

davanti allo studio ci sono due aiuole che, per un metro scarsissimo di larghezza, corrono lungo tutto il perimetro frontale della proprietà.

mio padre ama le piante fiorite e in quelle aiuole nel tempo ne ha messe a dimora diverse. belle, bellissime, al punto che in tanti si sono permessi, nel tempo, di approfittarne!

ad esempio, il vecchietto che coglieva le nostre rose, poi qualche passo più avanti coglieva i rami verdi dalla siepe della Casa di Cura, il tutto lungo la strada che lo portava alla sua barista preferita a cui donava il mazzo così "colto".
era un signore con qualche problema di senilità e faceva tutto ciò nonostante le proteste dello studio e le sgridate dei suoi parenti...
si sa... la vecchiaia purtroppo fa questi scherzi.
ti scoccia un po', ma ci passi anche sopra

e tanti altri signori e signore più o (raramente meno) consapevoli delle proprie azioni si sono appropriati dei fiori delle nostre piante, qualcuno pure con la faccia tosta di chiederli, prima di arraffare...

hanno rovinato una mimosa, molto spesso le rose, chi si è appropriato delle piante di violette...

ieri ho fatto questa foto
non è bella e non è centrata bene, perchè ho voluto evitare la ringhiera su cui la peonia si appoggiava...
la foto l'ho fatta con il senso di attesa del fiore che avrei visto bello sbocciato stamattina.

E INVECE NO!!
perchè stanotte sono passati gli ennesimi vandali con un concetto molto comunista del senso di proprietà (altrui, possibilmente)... la pianta - che è anche un poco rara, essendo peonia arborea e non la solita peonia più comune - è stata rovinata strappandole 4 o 5 rami con bei fiori in boccio... 

stamattina ci siamo trovati davanti a un sacco di foglie per terra e la NOTEVOLE assenza dei fiori più belli.

ecco, l'ennesimo antipatico aneddoto da aggiungere ai 30 anni di ruberie e deturpazione delle piante del nostro studio!

che nervi!!!

tra gli aneddoti in tema, bisogna anche ricordare il rosmarino, ma lui ha una storia tutta sua e a parte.

lui è sempre stato considerato dalla via "di proprietà comune", la gente passa e ne strappa rametti senza nemmeno aspettare che la strada sia deserta, pubblicamente, impunemente...

un giorno mio padre si stufò e decise che era ora di finirla, così fece mettere una rete dal lato strada della pianta.

la pianta si deve essere offesa: improvvisamente iniziò a deperire... finché dopo qualche mese mio padre decise che se doveva morire, tanto valeva togliere la rete.

tolta la rete, sono tornate le mani arraffone...

e lui ha ripreso vigore ed è diventato più bello che mai.

a lui piace così, non c'è che dire. ;-)

1 commento:

  1. Al rosmarino piace essere "spuntato" spesso ;) per il resto veramente avvilente notare la mancanza di vergogna e decoro che purtroppo si vede sempre più spesso in giro...
    Avere dei bei fiori costa impegno, anche un poco di fatica, ma si ha gran soddisfazione vedere qualcosa che cresce grazie alle tue cure. Questi vandali non la conosceranno mai, anzi, penso nemmeno sappiano godere della bellezza che hanno deturpato.
    Un abbraccio
    Sonia

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