giovedì 29 giugno 2006

Per essere felice


Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta,


e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio.


Dì la verità con calma e chiarezza; e ascolta gli altri:


anche i noiosi e gli ignoranti hanno una storia da raccontare.


Gioisci dei tuoi risultati così cmoe dei tuoi progetti.


Sii prudente nei tuoi affari perchè il mondo è pieno di tranelli.


Ma ciò non accechi la tua capacità di distinguere la virtù:


molte persone lottano per grandi ideali e dunque la vita è piena di eroismo.


Sii te stesso.


Soprattutto non fingere negli affetti


e neppure sii cinico riguardo allamore;


poichè a dispetto di tutte le aridità e disillusioni,


esso è perenne come lerba.


Sii in pace con Dio, comunque tu lo concepisca,


conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita.


Anonimo


Grazie Sara per questa splendida cosa che mi hai fatto arrivare con le care vecchie Poste Italiane! E davvero splendida e dovevo condividerla con il mondo dei bloggers!


mercoledì 28 giugno 2006

Viene il giorno in cui ti rendi conto che il tuo stare "in mezzo alle persone" non è altruismo, ma unesigenza egoistica. Tutto quel che facciamo è dettato dal nostro egoismo: aiutiamo gli altri se e perchè ci rende felici, cerchiamo gli altri perchè abbiamo bisogno di loro.


E viene il giorno in cui ti rendi conto che la distinzione Amici e amici è qualcosa di ben definito e anche sotto certi aspetti ipocrita. Almeno fino a quando non ti sei seriamente raccontata la verità.


Non è una scoperta di oggi, ma già da tempo ho capito che ci sono alcune persone nella mia vita che non sono "veramente necessarie"... sono persone che hanno una sorta di ruolo "tappabuchi": non sempre gli Amici sono a portata di mano e a volte hai comunque bisogno di uscire, socializzare, "fare qualcosa". E a questo punto fai affidamento sugli amici (quelli senza la A maiuscola). Persone con cui non ti trovi in fondo malaccio, con le quali condividi uno o due interessi, ma che di te veramente non sapranno mai la verità. Non per chissà quale egoistica necessità di segretezza, ma semplicemente perchè non sono le persone adatte a te per confidarti. E di regola nemmeno tu sai molto di loro, perchè in fondo la cosa è reciproca.


Quando stai per uscire con un "amico" è una via di fuga da una serata noiosa, da un momento in cui la solitudine è troppo rimbombante dentro di te e ti serve uno svago.


Quando stai per uscire con un "Amico" invece, sei felice, non vedi lora di andare, che poi... in effetti non è necessario nemmeno uscire... spesso basta solo sentirlo lAmico perchè ti cambi tutta la giornata. LAmico è quello con cui basta poco per intendersi, è colui che possiede una buona fetta del tuo cuore e glielhai affidata con tranquillità quella fetta. E una persona per la quale valuti accettabile la possibilità di metterti in gioco...


E abbastanza scontato che di amici se ne possano avere tanti mentre di Amici ce ne siano sempre troppi pochi nella vita di ognuno di noi.


Come ho già detto, queste cose le ho realizzate personalmente da un sacco di tempo. Ma questa sera ho sentito il "meg pensiero" in bocca ad unAmica (mentre parlava proprio della differenza tra luscire con me e luscire con unaltra persona). E sentirlo dire da qualcun altro è sempre molto deffetto. E un po come cristallizzare unidea in qualcosa di più concreto e meno volatile. E come se un pensiero diventasse solido davanti a te e dentro di te. E capisci anche perchè tu consideri quella persona Amica: perchè per strade diverse giungiamo alla stessa conclusione.


Anche lei, come spesso capita a me, si sente male a sapere che certe volte "usa" le persone per propri fini. Uscire con una persona "solo perchè ho bisogno di compagnia", senza che mi importi davvero tanto di lei, ma è lunica che stasera è disponibile... anzi, spesso non la reggo (magari) però ho disperato bisogno di stare in compagnia... dà fastidio sentirsi così manipolatori, ma in verità è un dato di fatto.


E poi, in fin dei conti, non hai mai mentito a queste persone. Esci con loro, parli del più e del meno, loro magari dicono ancora meno di te... non ci si mette in gioco... non si sta promettendo qualcosa che non è... è una semplice serata di svago...


Sembra crudele, ma è perchè noi siamo persone abituate di solito ad essere più profonde e non sappiamo accettare il concetto del "semplice svago"... è così?


Stasera mentre rientravamo, io guidavo e G. parlava... di se stessa, mi raccontava queste cose... e io faticavo a vedere dove finiva la sua esperienza con M. e iniziava la mia esperienza con S.... e dire che a guardarci e anche a conoscerci non sembrerebbe che G. ed io siamo così uguali!


martedì 27 giugno 2006

In una giornata calda come questa, in cui respirare è unopzional e dormire la notte è qualcosa di desiderabile ma difficilmente ottenibile, cosa mi doveva venire alla memoria?


Chissà cosa è stato, perchè proprio non lo so, ma nella pausa pranzo, come sempre in questi giorni, cerco di sdraiarmi, un secondo nel letto, con il ventilatore attaccato, provando a rilassarmi un secondo per poter affrontare il pomeriggio lavorativo e...


Allimprovviso un lampo di memoria mi riporta a due persone che facevano parte della mia infanzia e che non ci sono più. A cercare di ricostruire il processo logico, a dirla tutta, il primo flashback mi riporta in classe alle elementari, Suor A. che sta scrivendo alla lavagna e senza guardarsi alle spalle sgrida chi sta disturbando, chiacchierando o facendo qualcosa di non "lecito". Era impressionante: beccava sempre il bambino giusto. E noi stupiti "ma come fa?" e Suor A. "come, non lo sapete? io ho gli occhi anche dietro la testa". Quando poi la esasperavamo un po troppo arrivava anche lo scappellotto, la sgridata forte... la requisizione di qualche tesoro (scommetto che ha ancora il mio piccolo blocchetto di figurine di Candy Candy che mi requisì durante una lezione...).


Dalla lezione con Suor A. il salto è andato a Enrico: la mia prima esperienza con la morte. Enrico aveva 8 anni in unestate calda come questa e stava tornando a casa dalle vacanze con la mamma, il papà e il fratello più grande. In un incrocio tra Bologna e Ravenna, non so esattamente dove, qualcuno non rispettò una precedenza e il fratellone grande di Enrico, Andrea, fu lunico a salvarsi. Per tanto tempo mi sono immaginata con vivida precisione come devono essersi svolti i fatti: una precisione che una bambina di 8 anni, vissuta decisamente in un clima tranquillo, non so dove possa essersi procurata. Mi sono immaginata unauto che cozza contro laltra, lamiere, un letto di ospedale dove un ragazzo di 18-19 anni si sveglia e gli raccontano che lui è lunico sopravvissuto: i genitori e il fratellino non ci sono più e lui era quello che guidava... chissà che senso di colpa.


Di Enrico mi ricordo poco: uno sguardo un po da topino, un volto da ragazzino furbetto (di quelli che combinano maracchelle) nel grembiule a quadretti bianchi e azzurri e con il colletto bianco che portavano i maschietti nella mia scuola. Mi ricordo che era vivace e combina guai. Poco altro. Mi ricordo il giornale in cui si raccontava la tragedia, mi ricordo di averlo letto (e forse molta dellimmagine dellincidente che ho elaborato nella mia fantasia viene da lì). Mi ricordo che la mia mamma mi disse "il tuo compagno di scuola, Enrico B. è morto". Mi ricordo che a scuola se ne parlò con qualche pensierino appena tornati sui banchi...


Poi per associazione di idee mi è venuto alla memoria Manuel. Era il discolo più discolo della classe, il mio compagno di banco che passava tutto il tempo a disegnare Goldrake e Mazinga e una delle poche volte che fece i compiti fu grazie a me. Suor A. era esasperata dalla vivacità un bel po accentuata di Manuel, ma in fin dei conti riusciva sempre a tenerlo a freno quanto bastava per permetterle di svolgere le sue lezioni.


Ricordo che sui 9 anni rimasi spiazzata perchè mi disse di essere zio di un bambino di 6 anni... Per me era inconcepibile: io ero la sorella maggiore di due fratellini di 6 e 3 anni... come poteva un mio coetaneo essere "zio"???


Qualche anno fa, sul giornale, ho appreso che in un incidente di moto Manuel è morto. Cera la sua foto: un ragazzone iperpalestrato (faceva il buttafuori), abbronzatissimo, capello lungo e i suoi occhi azzurri, gli stessi che io conoscevo sui banchi di scuola, lo stesso sguardo limpido e il sorriso aperto e sincero.


Non leggo mai il giornale, ma quel giorno si, lo lessi... sembrava che dovessi sapere che lui non cera più. Quellanno furono diversi gli amici (più che altro conoscenti) che se ne andarono come Manuel per stupidi incidenti stradali causati da qualche deficiente distratto o bevuto.


Non so come mai io abbia pensato a loro oggi, nel pensare a loro mi è pure venuta alla memoria unimmagine stile "Gita Scolastica" di Pupi Avati (una signora si ricorda una gita scolastica fatta in gioventù sui colli bolognesi, il giorno più bello della sua vita, e se lo ricorda proprio quando sta per morire e raggiungere tutti i suoi compagni di scuola, già morti da molto tempo. un film molto vivo e pieno di emozione). E ho immaginato Enrico e Manuel, come li conoscevo io, bambini, che corrono in un luogo di luce.


Non sono una che pensa alla morte molto spesso, ma questanno si. Ci penso di più perchè una cara amica se ne è andata allimprovviso. E ancora non ho trovato le parole dentro di me che descrivano il senso di perdita che mi sento addosso...


E così oggi mi trovo a pensare in modo carino e pieno di tenerezza a due compagni di scuola che sono passati alla successiva fase della loro esistenza... chissà quando riuscirò davvero a pensare così serenamente alla mia amica? ma lei è stata qualcosa di più di un compagno di scuola... e quindi il senso di perdita è necessariamente più forte e difficile da interiorizzare...


venerdì 23 giugno 2006

Senno felino


Birba è una micia con più di una risorsa... deve aver letto il blog di Mamiga in cui si parla di Heidi... e deve aver anche letto la chattata tra Mamiga e me ieri sera in cui le dicevo che un pochino la invidio perchè è bello avere a che fare con i gattini piccoli...


Dopo che ho spento il pc ieri sera Birba si è lanciata in corse frenetiche per tutta la casa, in curante del termostato che segnava oltre 29 (cosa che invece Merlino ed io avevamo notato mooolto bene). E stamattina sta giochicchiando per tutta casa con tutto quel che le capita...


Insomma, meglio che la piccola di casa, nonostante la sua saggia età di 3 anni, si metta a fare la cuccioletta! Se no la mamma umana meg è capace di portare a casa un micetto e lei perderebbe il titolo di "piccola di casa".


Mica scema!


p.s. aggiunto in ritardo perchè mi sono ricordata solo ora... stamattina davanti alla tastiera cera del pelo di Birba... questo mi fa capire che lei è davvero una gatta internauta!


Cavoli!


E passato praticamente un mese dallultima volta che sono andata al cinema! E pensare che 2 anni fa non riuscivamo a fare a meno di andarci ogni settimana... beh, devo dire che ultimamente non è che ci sia stato poi tantissimo da vedere, ma mi sono persa molte cose... rimedierò con il noleggio...


Non ho voglia di parlare del film (che comunque mi è piaciuto tantissimo), ma dellintervallo. Nellintervallo si spegne limmagine sullo schermo, si accendono le luci e sei strappato dalla visione del film, dalla vita alternativa che stavi vivendo da più o meno unoretta.


Di solito non amo lintervallo... a meno che il film non mi faccia schifo, allora lintervallo è una manna che ti permette di respirare aspettando che arrivi la seconda metà della sofferenza che ti è stata imposta dallamico, dallamica o da una recensione traditrice...


Nel cinema dove andiamo più spesso durante lintervallo fanno partire della musica di sottofondo: molto bassa, ma non tanto da non sentirla, giusto quanto basta per poterci parlare in tranquillità sopra con chi ti sta vicino.


Oggi lintervallo mi ha regalato un fantastico flashback. E la cosa bella è che è stata la seconda volta nella giornata che mi sono ritrovata catapultata nella mia adolescenza parlando di musica. La canzone che mi è arrivata di sottofondo era Homeward Bound di Simon and Garfunkel. Saranno stati 20 anni buoni che non la sentivo: la ricordo alla perfezione, ma non la sentivo più almeno da quando avevo 15 anni!


Ad un certo punto della mia vita di adolescente ho scoperto The Sound of Silence, El Condor Pasa, Cecilia, Mrs Robinson e la musica in generale di Simon and Garfunkel. Sono stati i miei primi veri e propri idoli: mi piaceva così tanto la loro musica che passavo ore nei negozi di musicassette a cercare loccasione a buon mercato per avere un altro loro disco... la mia prima ricerca a tutto campo di tutto quel che potevo trovare cantato da loro...


Per me significano una bella fetta della mia scoperta della musica in generale e del mio tentativo di coinvolgere con il mio amore nascente per la musica anche i miei fratelli e gli amici. Non so in Italia quanti ascoltassero Simon and Garfunkel nel 1984-85, ma a Ravenna a casa mia era musica molto ascoltata e a scuola la diffondevo attraverso la mia amica Betta.


E poi in quegli anni scoprii alcuni tesori in casa mia. Mio padre ha avuto un passato in radio... ai tempi in cui chi faceva radio non si chiamava deejay. Ma nonostante questo in casa non si ascoltava praticamente mai musica e io me la sono dovuta scoprire da sola, e devo dire che è stato meglio così! Ma tornando alla scoperta... da qualche parte nel dimenticatoio che era la sala di casa (in un periodo in cui ancora era la stanza "buona" da non mettere in disordine e dove non ci si poteva andare poi così facilmente) scovai alcuni LP, pochi, ma buoni. Uno di questi era il Greatest Hits di Simon and Garfunkel... mi ricordo ancora di aver avuto la bocca aperta dallo stupore-emozione di tenere in mano un loro disco "originale"... in casa mia cera un loro LP e nessuno si era preoccupato di farmelo sapere! Quando io faticavo a trovare cassette ad un prezzo allaltezza della mia paghetta (che si doveva dividere tra cassette, il poster di John Taylor dei Duran Duran e altre robe così importanti... ah, pure la cancelleria per la scuola!)...


Una sola canzone oggi mi ha riportato a quei tempi... mi ha fatto venire voglia di scavare nello stanzino del disordine in cerca delle cassette... mi ha fatto venire voglia di mp3 di Simon and Garfunkel... Mi ha ricordato le radici del mio amore per la musica...


Ah, nella mattinata in ufficio si era parlato de Il Tempo delle Mele... La colonna sonora di quel film, insieme al disco di For David (Words) furono le prime cassette di musica "da grande" che riuscii a farmi comprare da mia madre direi sui 13 anni... le prime cassette mie che non fossero roba da bambini... i primi mattoni per il mio strano amore per la musica! E se non ricordo male, le altre cassette che mi feci comprare furono Mozart e Chopin... e anche con quelli fu amore!


Im sittin in the railway station
Got a ticket for my destination
On a tour of one night stands
My suitcase and guitar in hand
And every stop is neatly planned
For a poet and a one man band

Homeward bound
I wish I was
Homeward bound
Home, where my thoughts escaping
Home, where my musics playing
Home, where my love lies waiting
Silently for me

Everydays an endless stream
Of cigarettes and magazines
And each town looks the same to me
The movies and the factories
And every strangers face I see
Reminds me that I long to be


Homeward bound
I wish I was
Homeward bound
Home, where my thoughts escaping
Home, where my musics playing
Home, where my love lies waiting
Silently for me

Tonight Ill sing my songs again
Ill play the game and pretend
But all my words come back to me
In shades of mediocrity
Like emptyness in harmony
I need someone to comfort me

Homeward bound
I wish I was
Homeward bound
Home, where my thoughts escaping
Home, where my musics playing
Home, where my love lies waiting
Silently for me
Silently for me
Silently for me


mercoledì 21 giugno 2006

Comunicazione felina


Sono sempre più convinta che i gatti si parlino e sparlino pure (di noi ovviamente). La prima lampante prova lho avuta constatando che ogni gatto che è entrato in questa casa, da quando cera la Micia, prima di conoscere la Micia non soffriva il mal dauto... dopo aver fatto la conoscenza con Micia, improvvisamente detestava lauto e si lanciava in miagoliii allucinanti (le tre i sono volute!!! enfatizzano) ancora prima di salire in auto, già dal momento in cui si notava il trasportino.


La tradizione, anche se Micia è morta da un anno, si mantiene e ancora oggi tutti i felini della palazzina detestano il viaggio in auto... ok, il viaggio in auto significa anche veterinario (o toelettatura, per Rommell), ma è il concetto di viaggio che deturpa tutto...


Unica eccezione al comportamento con lauto è Morgan... lui adotta tecniche sue, come in quasi tutto... la tecnica consiste nel tacere, farsi invisibile: se io non ti guardo, tu non esisti, la macchina non esiste e il veterinario non esiste... se poi il veterinario si ostina a manipolarmi per più di 5 minuti (il tempo massimo concesso alla "non esistenza") allora comincio a soffiare... e se non capisce che è il momento di mettermi giù... beh, il veterinario è uno dritto, non ha mai osato verificare cosa  può succedere dopo i 5 minuti! la mia tecnica funziona! (morgan pensiero)


Però anche Morgan si fa raccontare cosa succede in giro dai felini... scommetto che è la Birba quella che gli passa le migliori informazioni... sono molto amici... poi ieri sono arrivati di filato in casa insieme, mentre io rientravo da una cena. Sono rimasta stupita quando Morgan... il Morgan quello che "io abito fuori di casa: casa tua mi fa schifo e ci vengo solo quando non posso farne a meno"... quel Morgan lì decidesse in una giornata stracalda come ieri di salire di sopra da me, senza nemmeno essere invitato... snobbando la ciotola dei croccantini dei felini di mia madre... anche mia madre si è stupita, ormai ci abbiamo fatto il callo al gatto outsider Morgan.


Ho pensato volesse cambiare marca di croccantini, invece non è nemmeno andato in cucina. Ha fatto un giro di perlustrazione per tutta la casa, poi si è messo sul balcone davanti al fresco.


A metà notte ho capito cosa voleva provare... mi sono svegliata e il simpatico (diciamo così) micione era in mezzo alle mie gambe a godersi la sventagliata del ventilatore in primo piano... anche gli altri 2 felini erano sul lettone a godersi il vento che la mamma umana è in grado di procurare loro in queste nottate afose... lunica che si godeva il caldo procuratole dal pelo morganesco ero io!!! ma sarà mai possibile???



La foto qui sopra ritrae le tre belve in unepoca più fredda in cui si poteva anche pensare di stare tutti vicini avvoltolati... notare Birba che ancora non si slancia in ammucchiate promiscue... è una micetta molto seria, lei e ci mette non poco prima di dare confidenza, anche se adora le coccole dei due fratelloni grandi...




Nicknames


Penso che quando tuo padre ti lascia un biglietto chiamandoti "meg"... significhi che ormai quel nick non è più la sigla che usavi tu per passare le note delle telefonate ai colleghi, ormai sei proprio tu... dovrò solo spiegargli la differenza tra MEG e meg... ma è una sfumatura...


martedì 20 giugno 2006

Oggi si vede che la radio mi vuole bene.


Sono uscita per andare in banca a fare un versamento e appena sono salita in auto la radio è partita con le prime note di una canzone che a me piace tantissimo ma che non riesco ad imparare perchè è cantata-parlata molto velocemente e devo scegliere tra godermi la canzone e impegnarmi ad impararla... preferisco sempre il godermela...


Giudizi universali


Samuele Bersani

Troppo cerebrale per capire
che si può star bene senza complicare il pane,
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote
ma doppiate.
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo
e quando dormo taglia bene laquilone,
togli la ragione e lasciami sognare,
lasciami sognare in pace...
Liberi comeravamo ieri,
dei centimetri di libri sotto i piedi
per tirare la maniglia della porta e
andare fuori
come Mastroianni anni fa,
come la voce guida la pubblicità
ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già
Troppo cerebrale per capire
che si può star bene senza calpestare il cuore,
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi
come sulle aiuole.
Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini
per scivolare meglio sopra lodio,
Torre di controllo aiuto,
sto finendo laria dentro al serbatoio...
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non ce
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma,
rimane la cera e non ci sei più...
Vuoti di memoria, non ce posto
per tenere insieme tutte le puntate di una storia,
piccolissimo particolare,
ti ho perduto senza cattiveria...
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo
e quando dormo taglia bene laquilone,
togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace...
Libero comero stato ieri,
ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi,
adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori...
come Mastroianni anni fa,
sono una nuvola, fra poco pioverà
e non ce niente che mi sposta
o vento che mi sposterà...
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non ce
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma,
rimane la cera e non ci sei più... non ci sei più...


La radio questa mattina mi ha lasciato a metà con questa canzone, come succede sempre: imbocco la penultima curva per arrivare in ufficio e inizia una canzone che mi piace tanto, arrivo a parcheggiare cantando a squarciagola dentro la macchina... poi stacco la chiave e la canzone alla radio rimane bloccata a metà, ma continua a cantare tutta la mattinata dentro di me...


Può darsi chio non sappia cosa dico,
scegliendo te - una donna - per amico,
ma il mio mestiere è vivere la vita
che sia di tutti i giorni o sconosciuta;
ti amo, forte, debole compagna
che qualche volta impara e a volte insegna.
Leccitazione è il sintomo damore
al quale non sappiamo rinunciare.
Le conseguenze spesso fan soffrire,
a turno ci dobbiamo consolare
e tu amica cara mi consoli
perché ci ritroviamo sempre soli.
Ti sei innamorata di chi?
Troppo docile, non fa per te.
Lo so divento antipatico
ma è sempre meglio che ipocrita.
Daccordo, fa come vuoi I miei consigli mai.
Mi arrendo fa come vuoi
ci ritroviamo come al solito poi
Ma che disastro, io mi maledico
ho scelto te - una donna - per amico,
ma il mio mestiere è vivere la vita
che sia di tutti i giorni o sconosciuta;
ti odio forte, debole compagna
che poche volte impara e troppo insegna.
Non cè una gomma ancor che non si buchi.
Il mastice sei tu, mia vecchia amica.
La pezza sono io, ma che vergogna.
Che importa, tocca a te, avanti, sogna.
Ti amo, forte, debole compagna
che qualche volta impara e a volte insegna.
Mi sono innamorato? Sì, un po.
Rincoglionito? Non dico no.
Per te son tutte un po squallide.
La gelosia non è lecita.
Quello che voglio lo sai, non mi fermerai
Che menagramo che sei,
eventualmente puoi sempre ridere poi
Ma che disastro, io mi maledico
ho scelto te - una donna - per amico,
ma il mio mestiere è vivere la vita
che sia di tutti i giorni o sconosciuta;
ti amo forte, debole compagna
che qualche volta impara e qualche insegna.


lunedì 19 giugno 2006

Lo ammetto, questa storia lho già raccontata nellArca di Noè questa mattina, ma siccome non ho molte altre novità da raccontare, mi ripeto ora qui sul blog.


Ieri è stata una bella giornata di relax dopo un mese intensissimo: sonno e cazzeggio per tutto il giorno e ci voleva proprio! In queste giornate in cui di sotto non ci sono nemmeno i miei io mi permetto di lasciare la porta di casa aperta (dà su delle scale interne: nessun rischio) e la finestra delle scale (che ha linferriata) spalancata, così i felini di casa possono fare su e giù senza disturbarmi!

La Birba è uscita di prima mattina e non si è fatta più vedere per tutto il giorno. Io alle 8 di sera sono uscita con unamica e di lei nessuna
traccia...
A mezzanotte rientro, chiamo, ma niente...

Merlino comincia a farsi mogio... io chiamo per le scale la Birba lasciando la porta di casa spalancata (Merlino di solito si fionda giù in queste occasioni) e lui, al massimo, si piazza tra le mie gambe e guarda giù, ma non prova a fare nemmeno uno scalino)... vabbè, Birba non è una nottambula, ma io non sono dellumore adatto per preoccuparmi così me ne vado a nanna.

Dormo poco perché fa un caldo notevole, ma non per la Birba assente. Sulle 4 e mezza - 5 mi sveglio per la solita visita al bagno. E visto che ci sono, penso bene di spalancare la porta e provare a chiamarla... Merlino mi assiste dal centro dellingresso con espressione molto seria e non prova nemmeno un po ad uscire...
Della Birba nemmeno lombra...

Nel letto proseguo la notte in un dormiveglia dovuto al caldo prima e poi al vento carico di umidità che entra dalla finestra e rinfresca ma non dà pace poi... nei sogni sto girando per il centro cittadino e mi ritrovo circondata da gatti vagabondi tutti neri e certosini: e penso (nel sogno) che se devo rimanere senza Birba, prenderò uno di questi milioni qui... della serie "sensibilità zero: penso già a sostituirla"!!!

Due minuti prima che la sveglia suoni decido di alzarmi, mi lavo, mi vesto e scendo giù portando il cestino dei panni da stirare a casa di mia madre (è un accordo che ho con lei così la sua donna delle pulizie, ora che non ci sono più i miei fratelli, non se ne scappa da unaltra famiglia)... Merlino non prova nemmeno a seguirmi: se ne sta su una sedia con il muso lungo e più nero del suo pelo nero...

e in cucina dai miei chi trovo, mogia mogia con il muso colpevole? Birba!!!

Lapostrofo subito con una bella ramanzina adatta ad una vagabonda che per la seconda volta nella sua vita, ma questa volta senza ragioni (la volta precedente si prese paura per una battaglia Rommell contro i tre bassotti di mia zia) si è permessa di passare una notte fuori di casa, come se fosse una gatta "poco di buono", "a fare chissà cosa, con chissà chi!", "e Merlino è preoccupato e ti aspetta!", "aventi! Su! Vieni di sopra!"

Di solito Birba sale le scale a balzi dei metri davanti a me, questa volta no, se ne sta a fianco mio, sfregandosi contro la ringhiera, tutta zitta senza nemmeno un "miaouu" dei suoi... e si prende tutte le mie ramanzine (devo dire che cè gusto a fare le ramanzine ad una gatta con laria così colpevole! Con Merlino non cè gusto perché lui ti guarda dritto negli occhi e ti sfida controbattendo!)

Arrivo su, le apro la porta di casa e dico "Merlino, guarda chi è
tornata!"... sento THUD: è Merlino che si è fiondato giù dalla sedia,
accorre da Birba e se lannusa tutta e se la coccola tutta...Ok, posso
andare a lavorare... tutto è tornato a posto...

Ovviamente, appendice al lunedì felino in casa meg... appena esco e apro la macchina chi appare? Morgan in tutta fretta, stile Bianconiglio che è in ritardo per il thè, che deve entrare in casa, ovviamente da mia madre... 

E ora la parte che allArca non ho raccontato: a pranzo la Birbettina se ne è stata tutto il tempo in camera degli ospiti a dormire (come se fosse in punizione: di solito non dorme lì), lho coccolata un pochino e si è presa le carezze con fare semi-vittimistico... figuriamoci se non deve mantenere la scena per un pochetto...


Stasera si è già dimenticata tutto: è bella riposata da una giornata a non fare un cavolo in casa... quindi ora VUOLE USCIRE! e qui si svela la verità: starsene fuori di notte è stato bello e tutta la scena "io povera micina vittima di una porta chiusa costretta a stare fuori tutta la notte" si è rivelata per quel che è: unottima recita di una gatta attrice nata... ma io sono inamovibile, tra pochi minuti si va tutte e due a nanna, almeno io ci vado... se lei vuole giocare, basta che lo faccia in silenzio e IN CASA!


notte


sabato 17 giugno 2006

Sentitela nella versione che volete, ma è sempre una canzone mitica! Oggi mi va di Jazz!!!


Days can be sunny,
With never a sigh ;
Dont need what money can buy.
Birds in the tree sing
Their dayful of song,
Why shouldnt we sing along ?
Im chipper all the day,
Happy with my lot.
How do I get that way ?
Look at what Ive got :

I got rhythm
I got music
I got my man/girl
Who could ask for anything more ?
I got daisies
In green pastures,
I got my man/girl
Who could ask for anything more ?

OlMan Trouble,
I dont mind him.
You wont find him
Round my door.
I got starlight,
I got sweet dreams,
I got my man/girl,
Who could ask for anything more ?
Who could ask for anything more ?


venerdì 16 giugno 2006

Ma sapete che la canzone di Gino Paoli mi sta cantando ancora dentro?


Oggi nonostante il lavoro durissimo è stata una bella giornata  


Che bello essere a corto di parole semplicemente perchè si sta bene e si è felici!


UN SORRISO GRATIS (Gino Paoli)



Era già un po di tempo che,
non mi girava di parlar con gli altri
che non mi andava giù di dire se,
che avevo voglia di gridare "basta"


Era già un po di tempo che
andavo in giro con la testa bassa
per non guardar nessuno intorno a me,
per non vedere la mia accusa in faccia
Era già un po che non speravo più,
ma poi per caso tho incontrato chi…



RIT.: Con un sorriso mi ha rimesso al mondo
con un sorriso solo
con un sorriso che non mi aspettavo,
con un sorriso gratis
ad un sorriso adesso che rispondo
se non vuol niente in cambio
mi son seduto e ho usato
tutte le lacrime che non ho pianto…


Sembra impossibile incontrare chi,
cammina sullo stesso marciapiede
e ti dà il passo con semplicità
e ti sorride senza una ragione…


Così si cambia la fisionomia
di una giornata cominciata male
sembra impossibile che lui ci sia
e che mi faccia rivedere il sole
Era già un po che non vedevo più,
chi sorridendo mi dà lamnistia…


Questa mattina la radio passava questa dolce canzone mentre io arrivavo in ufficio. La sto ancora candando dentro di me e mi sta davvero dando il sorriso, quindi è giusto lasciarla anche qui.


buona giornata a tutti





giovedì 15 giugno 2006

Diffamazione


Mi chiedo se qualcuno sappia di cosa tratta il reato di diffamazione...


Da alcuni giorni sto assistendo alla caccia alle streghe nei confronti di LauraGDS per il presunto furto dellimpostazione di un template (a proposito, il mio sito è fatto con due colonne da almeno 2 anni... volete accusare pure me?). La diretta interessata accusatrice ha scatenato la famosa caccia alle streghe con le sue amiche virtuali.


Così finisco in un blog e mi trovo una bella accusa con tanto di links in cui si dice che LauraGDS è chissà cosa.


Ora, prima di accusare (anche se laccusa venisse da una mia amica di cui mi fido) qualcuno solo per appoggiare unamica, io cercherei di vedere se ho ragione a farlo. Perchè da unaccusa alla diffamazione il passo è breve. E poi il torto è di chi accusa...


Se il "furto" fosse vero, beh, laccusatrice non ha che da andare a denunciare a chi di dovere laccaduto e aspettare che chi di dovere provveda a sistemare le cose. Come si fa in uno stato di diritto: pensi di aver subito un torto, vai in questura e denunci il torto subito... non esci per strada e ti fai giustizia da sola... e tantomeno non mandi in giro armati i tuoi amici. Perchè questo è ciò che sta succedendo.


Abbiamo voglia noi a dire a Laura "lascia perdere"! Se io mi trovassi sotto un fuoco del genere a torto o a ragione che sia, mi girerebbero comunque.


Avevo detto con Laura che non sarei intervenuta nella questione perchè ho già abbastanza a cui pensare di mio in questo periodo dellanno... ma siccome tutta sta gente si scomoda per darle contro senza nemmeno sapere di cosa stanno parlando, beh, mi sembra giusto dimostrare il mio sdegno per dei comportamenti osceni: in questo modo è bello veicolare lopinione altrui...


Domani prendo un blogger a caso, decido che mi è antipatico e con i miei amici combino una roba come fate voi in questo momento... vi sembra verossimile? a me sembra una stronzata... ma voi lo state facendo...


E si presuppone tutti voi siate adulti e con una testa sulle spalle. Complimenti...


Oggi è lultimo giorno in cui dovevo accompagnare e andare a prendere la mia mamma dalla terapia.


Per nove giorni (lavorativi), invece che andare direttamente al lavoro, ho portato la mia mamma a fare terapia in un centro fisiatrico, poi volavo al lavoro e dopo nemmeno unora rimontavo in auto per riportarla a casa. La terapia era ad un ginocchio, motivo per cui aveva bisogno di scarrozzamento: non riusciva certo ad andare a piedi o in bici.


Da un certo punto di vista, considerato che sono i giorni più convulsi del mio lavoro, questo sballottamento dentro e fuori dallufficio è stato un po complicato e scomodo.


Però mi mancherà fare quei pochi minuti di auto con la mia mamma: proprio in questo periodo, a causa del lavoro,  non riesco più a parlare con lei. Quando arrivo a casa la saluto sempre prima di andare nel mio appartamento, ma sono stanca e il mio unico pensiero è "doccia e cibo!"... non ho certo voglia di fare chiacchiere... poi la trovo sempre impegnata in qualche cosa, quindi nemmeno lei ne ha di voglia.


Così pochi minuti in auto e si può dire quel che non si riesce a dire mai. Piccole cose, banalità... stupidaggini come Santa Esmeralda (vedi post precedente)... cose più serie come i problemi di alcuni zii... solite robe sui felini... insomma le belle chiacchiere che mi piace fare con mia madre e che dopotutto sono state molto utili in questi 9 giorni a stemperare il clima già bollente che trovavo in ufficio alle 8... e mi hanno permesso di staccare quanto basta per tornare dentro di nuovo nella bolgia con uno spirito più distaccato e meno aggredibile dalle ansie e nevrosi altrui...


A parte che spero che il ginocchio della mia mamma guarisca davvero e non abbia più bisogno di cure (speriamo speriamo speriamo, perchè la prossima soluzione potrebbe essere una protesi)... sono proprio felice di aver potuto passare così questi giorni!


E adesso di nuovo il naso dentro alle dichiarazioni che è tardissimo!!


martedì 13 giugno 2006

Stasera avevo intenzione di fare il mio personale post sui Mondiali... era un post tutto bello serio... sulla mia disillusione nei confronti dello sport agonistico... su come crescendo, mano a mano che mi appassionavo ad uno sport scoprivo che erano più i soldi a far girare il tutto che non la passione dei giocatori, i quali superpagati rispetto a qualunque altro mortale, il più delle volte perdevano il contatto con quello che deve essere il gusto di giocare, sfidarsi, sfidare se stessi... ecc ... ecc ... ecc...


però... però... ho deciso che invece di questo post super serio, finirò per raccontare il mio attuale livello di flippatura mentale, così magari ci si fa 4 risate insieme.


Stasera sono uscita dal lavoro alle 9, abbastanza stanca perchè saranno almeno 21 giorni che non mi fermo (non che lavori tutti i giorni fino alle 9 o alle 10, ma sono giorni che per me è sempre e solo lavoro, lavoro e lavoro e la stanchezza mentale comincia ad essere mooolto evidente, anche le occhiaie!).


Salgo in auto mentre la radio mi racconta che è appena stato fischiato il calcio di inizio della prima partita dellItalia ai Mondiali (so che lItalia è ai Mondiali, so che gioca contro il Ghana, so pure che il Mondiale è iniziato da venerdì sera... so tutte queste cose grazie a Radio Capital, che ha il brutto vizio di interrompere la musica con pubblicità e notizie... peccato, perchè la sua musica è stupenda).


Intanto che il deejay o giornalista che sia assume quel tono semi-Pizzul che ormai hanno tutti i cronisti di partite io penso che a casa mi aspetta un triste minestrone che ho pure cotto senza sale... insomma una roba sciapa non poco... e penso che è tardi per andare a fare la spesa, ma è sempre tardi per andare a fare la spesa e io ho proprio voglia di mangiare un po meglio stasera, così alla fine mi autoconvinco a non girare per entrare nella mia viuzza di casa e vado dritto allIpercoop che è aperta fino alle 10.


Quando arrivo trovo da parcheggiare quasi davanti allentrata, un record di vicinanza! Potenza dei Mondiali! Ho sempre adorato fare la spesa durante le partite della nazionale!!!


Solo che la partita era anche dentro allIpercoop... allingresso del supermercato ci sono i classici supermegaTV in offerta che di solito sono puntati sul filmone di Sky o sul Grande Fratello, a seconda della stagione... ovviamente ora ci sono i Mondiali, quindi trasmettono quelli...


Crocchio di gente ferma a gambe divaricate, braccia conserte a guardare gli schermi e a bloccare laccesso a chi vuole fare la spesa. Volume a tutta mentre contemporaneamente gli altoparlanti del supermercato mandano musica... una cacofonia orribile.


Io intanto devo cercarmi un cestino che allingresso sono completamente mancanti... quindi volo verso le casse, ne afferro uno e torno allingresso perchè ho visto una cesta davvero interessante: le offerte di CD!


Comincio a curiosare... uhm... Santana! Hey, questo cd qui non ce lho! E non è un Tribute to... quelle allucinanti fregature da supermercato (mi sono trovata in un supermercato dove la mano santa di qualche commessa ha scritto un bel cartello "SE CE SCRITTO TRIBUTE VUOL DIRE CHE NON E UN CD CANTATO DAL CANTANTE STESSO, MA UN TRIBUTO"... ancora non tutti in Italia sanno linglese ed effettivamente la parola "tribute" non assomiglia a nessuna parola italiana...). Ma torniamo al mio bellissimo CD di Santana!


Giro il CD e mi leggo le canzoni... Cè Black Magic Woman, vabbè ce lho già, ma le altre no... non mi ricordo di aver mai sentito Dont let me be misunderstood suonata da lui... beh, scoprirò comè! E poi 4.90 euro non sono tanti... dai dai!


Poi passo al cesto della classica e mi prendo un cofanetto di Haendel e volo verso la sezione libri dove spenderò altri eurucci cari...


Finisco la mia spesa con gelato e altri generi di conforto, pago, volo a casa, saluto veloce a mia madre e poi volo nel mio appartamento dove dò da mangiare ai felini lamentosi e nutro me!


Arrivo al pc, saluto le amiche online e poi dico ad una "Laura stasera ho fatto acquisti!!!" e poi... "Laura, stasera sono stata pirla, ma forse alla fine mi andrà bene lo stesso..."


Le racconto quanto sopra aggiungendo soltanto: "Laura, il CD non è di Santana... ma di SANTA ESMERALDA!"


caspita, ma è scritto SANTA e poi a capo ESMERALDA in grandissimo!!! Solo io potevo leggere SANTANA!!! hahahahaha


Vabbè stasera si va di musica dance anni 70... va bene lo stesso... ma non è decisamente Santana ;)


Sara mi ha poi fatto notare che con Dich Redd ormai è finita... beh, finita... lui se ne andrà soltanto il 20 luglio, ma ho giurato a Sara che mi avrà anima e corpo solo fino alla fine della settimana, poi lanima me la riprendo e giuro che domenica lanima ed io ce la dormiremo come non mai!!!!



venerdì 9 giugno 2006

 


Oggi parlavo con una persona molto speciale dellandamento della mia settimana, in particolare di quella lavorativa, visto che, ovviamente, in questo periodo è tutta la mia vita o quasi.


Gli spiegavo il famoso "martedì spinoso" di cui ho parlato (appunto) martedì, di quanto a volte il proprio umore già alterabile sia facilmente alterato dal nervosismo generale e di come sia difficile riuscire ad evitare che il nervosismo prevalga, soprattutto quando non è tuo, ma indotto da chi o cosa ti circonda.


Lui mi ha dato un esercizio molto semplice e, volendo, banale.


"quando ti senti così stacca la spina per un momento. ovunque ti trovi chiudi gli occhi e immaginati un cielo azzurro e riempiti dellazzurro di quel cielo. vedrai che quando li riaprirai avrai unaltra visione di ciò che ti circonda e sarai più rilassata."


In sè è banale, ma in effetti lazzurro è un colore che dà il buon umore e soprattutto la tranquillità. Oggi non ho avuto occasione di applicare la regoletta. Per un verso meglio così perchè significa che mi è andata discretamente bene, per laltro (laltra faccia della medaglia) è che ho proprio evitato le polemiche - e ce ne sono state, lo sentivo dalle porte sbattute. Forse il mio ruolo avrebbe comportato una presa di posizione e una indagine sul perchè (che so come sempre per vie traverse), ma so che mi sarei solo avvelenata la vita perchè chi ha causato questo clima è sicura di essere nel giusto e in assenza dei veri titolari avrebbe semplicemente mantenuto la sua posizione e basta... quindi mi sono rifiutata di farmi inglobare in discussioni sterili che mi avrebbero solo portato stress...


La pensata del cielo azzurro la lascio per il prossimo casino, tanto in un ufficio di tante e sole donne i casini sono allordine del giorno...


Ora fuggo che ho da fare...


mercoledì 7 giugno 2006

E da domenica che penso di fare questo post, ma non lavevo ancora fatto. Tutto considerato oggi cade più a fagiolo che nei due giorni passati, visto che la giornata odierna è stata notevolmente spinosa.


Spinosa per via del mio umore molto instabile e tendente al nero e soprattutto perchè oggi in ufficio sembrava che tutto tramasse per farmi venire una bella incavolatura. Ma sono riuscita a prendere tutto con le dovute pinze e grazie al fatto che questanno in ufficio il clima è migliore tra noi colleghe e grazie pure agli ottimi tentativi di un amico virtuale, sono riuscita a passare indenne limitando i danni al minimo.


E giustappunto di spinoso parlo postando un po di foto fatte con malcelato orgoglio domenica pomeriggio sul mio balcone. Io colleziono succulente da ormai almeno 10 anni. Una volta avevo tempo di dedicare loro tutte le attenzioni che queste piante richiedono: non sono tante, ma qualcosa vogliono anche loro. Oggi ormai non dò loro che un po dacqua quando mi ricordo. E i danni cominciano ad essere più evidenti che mai.



 


Nonostante questo cè in quella serra una gran voglia di vivere e le poche attenzioni sono bastate a farne fiorire più duna. Di solito mi perdo lo spettacolo: i fiori di cactus durano pochissimo e stanno aperti solo di giorno. Io lavorando mi perdo tutto...


Ma domenica no! Domenica sono riuscita a crogiolarmi dei brillanti colori dei loro petali appuntiti: delicati eppur pieni di carattere. E non ho resistito: ho afferrato la macchina fotografica e fatto alcuni scatti.


 


 



martedì 6 giugno 2006

Metti una notte con poche ore di sonno per niente speciali…


Metti un risveglio anticipato da esigenze “interne”…


Metti un inizio di giornata diverso perché mia madre ha bisogno di essere accompagnata a fare terapia…


Metti che di conseguenza arrivi in ufficio che tutte sono già arrivate, con la montagna di cose da fare che già traballa e che si deve pure iniziare spostando un mobile…


Metti che la stampante di rete (che purtroppo non è scema) subodora che oggi è il suo ultimo giorno e decide di non stampare dalla contabilità…


… che la tastiera di un pc che ieri funzionava a perfezione oggi rompe davanti al titolare (mio padre che odia la tecnologia) e ad una cliente di quelle “i pc sono robe inutili e i loro malfunzionamenti rubano spazio al mio tempo prezioso”… che i telefoni decidano di non far sentire la nostra voce a chi ci chiama…


Metti che dopo un po’ a me cominciano a girare e sembro ancora più nera di quanto non sembrassi mezz’ora prima quando sono arrivata in ufficio…


Metti che mi tocca uscire di corsa dopo un’ora scarsa che sono in ufficio per andare a prendere mia madre dalla sua terapia…


 


E qui comincio a tornare piano piano in pace con il mondo… passaggio a livello fermo… incazzarsi è noto che non faccia velocizzare i treni… quindi, beh ne approfitto per sistemarmi i capelli con due ciappini, magari sembro più in ordine e meno effetto “post atomico”…


 


Non c’è troppo traffico e riesco ad arrivare da mia madre in fretta, intanto la radio mi racconta che oggi è il 06.06.06 e per la cabala è il giorno dell’apocalisse… beh, sono incazzosa, ma non da apocalisse… posso essere molto più incazzosa e soprattutto INCAZZATA… certo che bisogna trovarle tutte per parlare in radio… una canzone in più e due parole in meno?


 


Mia madre per fortuna si sente un po’ meglio, le chiedo se vuole fare colazione con me, ma preferisce essere lasciata a casa per prendere i suoi medicinali…. Così io vado a ritualizzare con un metodo che Laura conosce bene (per lei è fondamentale ogni mattina, a me serve solo quando devo fare pace con il mondo… o compagnia a qualcuno): cappuccino e pasta (io salata, Laura dolce)…


 


Poi, in quanto donna, per completare la pace con il mondo decido di ricorrere ad un metodo assolutamente provato e garantito: compere. Ovviamente in piccolo: non dovrei nemmeno farlo visto il mio portafogli… ma in edicola con poco più di 6 euro uno può comprarsi tanti sogni: una rivista che ti insegna a fare borse (ci sto pensando da 2 anni, che sia la volta buona?) e una piccola rivista di schemini a punto croce… la pausa pranzo forzata in ufficio sarà allietata da un’occhiata alle mie due riviste nuove.


 


Rientro in ufficio molto riappacificata, ma opto per un’ultima azione riparatrice: questo post sul blog. Mi sono ripromessa di non scrivere mai dall’ufficio, ma quando ci vuole ci vuole…


 


Ora speriamo di aver davvero bandito l’incazzosità dal mio umore… non ne ho bisogno: sono giornate già incasinate senza l’aiuto del malumore…


 


CIAO MONDO!!!


domenica 4 giugno 2006

Damn Technology


ovvero "porca miseria la tecnologia!"


Ok, spiego il perchè di questa mia "espressione forte". Stamattina, mi alzo con calma alle 8.18 dopo che avevo spostato avanti la sveglia unoretta prima (dalle 8 alle 8.30) perchè nel letto si stava troppo bene, in barba alle lamentele di Birba che voleva uscire: io dovevo venire in ufficio per le 9 - 9.30 quindi avevo tutto il tempo di dormirmi ancora una mezzoretta.


Insomma, mi alzo, per una volta riposata, faccio tutte le mie cosettine, bagno, lavatrice in moto per stenderla quando torno, stendo un paio di robe già lavate, colazione... e durante tutto questo tempo si sente in lontananza uno strano suono metallico, un "CLANG", però quasi sonoro... non capisco da dove arrivi, ma mi sembra sempre che venga da "fuori" e mi chiedo quale cancello automatico possa fare un tale casino nel classico mattino tranquillo di una domenica di giugno non calda e quindi con tutti ancora a nanna.


Ho pensato ad un cancello automatico perchè ogni volta più o meno sentivo in concomitanza dei rumori di auto che partivano o biciclette o motorini... insomma robe che possono passare da un cancello.


Mentre sto innaffiando le piante in balcone (che porelle si stavano chiedendo cosa fosse quella roba umida che gli tiravo addosso, perchè loro non la conoscevano proprio: tanta acqua io gli faccio vedere durante la settimana!) noto il cancello del palazzo di fronte che si chiude e non fa quel rumore... però quel CLANG lo sento alle mie spalle. Penso possa essere del cancello o di qualche aggeggio della palazzina che è di là dalla ferrovia... boh... certo che è ben rumoroso! per fortuna che non devo dormire oggi...


Poi arriva finalmente il momento di uscire e ovviamente la Birbetta in quel momento medesimo si sta facendo una delle sue mini sieste, così io tergiverso due (giuro due, di più non glieli concedo) secondi sulla porta facendole notare che è la sua ultima occasione per uscire e lei, che ormai conosce i giochi come funzionano, si alza, fa MRR e mi scappa tra le gambe.


In quellistante: CLANG!!!! dalla mia borsa che è nelle mie mani!!! MA CHE CAVOLO E??? Non ho robi tanto potenti in borsa! Un gran disordine, si, ma cose che possano emettere un tal rumore... aspetta aspetta... Cellulare aziendale nuovo (un rettangolino schiacciato nero)... da fuori è come sempre tutto nero e basta... apro e "un messaggio arrivato: Visualizza oppure Chiudi"


Maddaiii??? un sms deve fare un tale casino??? e io che sentivo il rumore venire da fuori casa tanto era alto! vabbè che le mie orecchie sono un pochino lese dallotite invernale, però...


Mentre apro il cell e leggo il sms (di mio padre: portami la tal cosa in ufficio mentre esci: dovrà ringraziare la pigrizia di Birba perchè glielho portata) ho una faccia da fessa che se la ride... e in quel frangente mi vede mia madre che sta uscendo dal suo appartamento per scendere giù... per fortuna (diciamo così) che in questi giorni mia madre non è al massimo della sua forma causa cambio medicinali, così non si rende conto che io mi sto dando della deficente da sola


Nota a margine: cambiare la suoneria di quel caspiterino di accidente di mattoncino nero che è il cellulare aziendale!!!!!


Buona domenica


sabato 3 giugno 2006

Evviva lestate!



Si, evviva lestate... quella roba che dovrebbe più o meno partire ora, anche se fuori sembra di essere indietro di almeno due mesi.


Beh, dal punto di vista climatico, molto egoisticamente parlando, io sono quasi felice questanno... considerato che sono costretta per questioni lavorative a passare 7 giorni la settimana in ufficio, almeno non sento il desiderio di uscire...


Ma non è per questo che sto gioiendo... no no no... è perchè finalmente in estate la TV se ne va in vacanza. Ma non come state immaginando voi. Io non guardo praticamente mai la TV, perchè semplicemente mi annoia.I telegiornali sono deprimenti nel loro continuo tentativo di ammorbarti con scene e racconti truculenti che a pensarci i Nightmares di annata sono diventati scherzi per lattanti; i programmi televisivi di intrattenimento sono contenitori vuoti e vacui, fatti davvero di niente, pseudo vita reale, discussioni di presunta moralità, fatti di vita che a sentirli non ti trasmettono praticamente niente... io non reggo questa televisione...


 


E se escludi i reality, se non guardi le varie Domenica In, Buona Domenica, le soap opera, le fictions... cosa resta? un paio di telefilm di buona qualità che però magari cambiano programmazione ogni settimana, così se non sei unassiduo del tubo catodico non sai quando vanno in onda e due film la settimana, intervallati da tanta di quella pubblicità che rinunci a guardarli.


Beh in estate i reality e le trasmissioni in diretta chiudono i battenti e così i programmatori televisivi aprono i loro archivi e cominciano a tirare fuori un po di film... e se ti capita di essere a casa un pomeriggio può succedere che hai limbarazzo della scelta... durante linverno al pomeriggio puoi scegliere tra robe tipo Verissimo, La vita in diretta, soap opera di qualche tipo e cartoni animati per sbaglio (sono la minoranza)... ora invece... su ben 7 canali (più mtv) che posso vantare di prendere con la mia cara vecchia TV ancora attaccata allantenna tradizionale... su ben 7 canali mi trovo almeno 5 film! Ed è quasi bello fare zapping... tirare fuori il mio punto croce e starmene davanti alla TV...  



Anche il sabato sera (sono costretta a casa, visto che domani lavoro) può essere divertente... stasera cè Chi ha incastrato Roger Rabbit? Un mio mito delladolescenza...  caso vuole che da un paio di anni io stessi collezionando proprio conigli... e che mi sforna Hollywood? un film con un coniglio bianco con i pantaloni rossi come protagonista!




Con una moglie, rossa mozzafiato, che "non sono cattiva, è che mi disegnano così!". E alla domanda "ma che ci trovi in quel tizio?" risponde "mi fa ridere!".


Il taxi più divertente che abbia mai avuto il piacere di incontrare (niente taxisti... a Cartoonia non servono) e il classico investigatore anni 40 non bello, non aitante, alcolizzato, con un triste e oscuro passato e che ovviamente ha una fidanzata carina che lo ama tanto. E che chiaramente rimane affascinato e sconvolto dalla conturbante Jessica Rabbit. 



 Senza ovviamente dimenticare lui, Baby Herman, il pupo fumatore di sigari e maniaco sessuale che ha come baby sitter una sventola mozzafiato da poter sculacciare a piacimento...



Beh? che ci faccio ancora qui? davanti al PC??? vado a vedermi la fine del film!!!!


notteeeee


 


 



venerdì 2 giugno 2006

Stasera niente post particolare...


Ho passato la mattinata in ufficio con un sonno allucinante dovuto alla veglia notturna causa vento di bora (e vetro mancante in una finestra nella tromba delle scale che ha fatto sì che tutto facesse rumore). Rientrata a casa pranzo e nanna riparatrice.


Poi pomeriggio inoltrato e serata al pc per la Beneficenza di Puntocroce. E uniniziativa a cui tengo molto e che questanno ho lincombenza di gestire io.


Se volete sapere cosè potete andare sul blog che sto tenendo proprio per pubblicizzarci.


Anzi, se volete fare una bella cosa, potreste linkarlo nei vostri blog. Più gente viene a conoscenza della nostra iniziativa, più gente potrà ricordarsi di noi quando apriremo le vendite!!!


Credo che questo non sarà il primo post promozionale per la questione, nè il primo appello a chiunque passi dalle mie parti per linkare il nostro blog di beneficenza... quindi cominciate a sopportare


notte... domani si rilavora, quindi meglio un po di relax!