mercoledì 31 maggio 2006

Da qualche tempo sto cambiando, sto rinascendo: sto ritrovando un nuovo equilibrio interiore.


 


Qualche anno fa venivo da un periodo di belle cose, quando mi sono accorta che il castello delle belle cose era semplicemente sparito… non ho mai capito come e perché fosse sparito, semplicemente non c’era più… e così mi sono ritrovata di nuovo quella di qualche tempo prima, di nuovo grassa, di nuovo sola in più con un lavoro noioso che mi annullava e con l’aggiunta delle belle e nuove malattie che minavano il mio umore.


La tristezza è un’ombra che ti assale a tradimento. Non ti accorgi che arriva e poi semplicemente è lì e ti ha avvolta nelle sue spire.


Non ero come prima. Non sono mai “come prima”. Perché nel mezzo avevo imparato cose nuove, avevo sperimentato nuove sensazioni, conosciuto nuove persone…


Mi ero vista magra, beh, non magra davvero, ma con molti chili in meno addosso. Come non ero mai stata: io non sono mai stata magra nemmeno da piccola.


Mi ero vista con delle potenzialità, ma non sapevo effettivamente che farmene. Le persone che mi avevano aiutata a cambiare erano distanti da me fisicamente. E piano piano la distanza fisica è diventata anche distanza reale. Anche loro stavano cambiando, stavano diventando una coppia. E io sentivo di essere sempre meno necessaria a loro, mentre loro forse erano troppo necessarie a me, necessarie nel modo sbagliato.


Si deve imparare a volare da soli, non con qualcuno che ti tiene per mano. Qualcuno può aiutarti dandoti una dritta, insegnandoti a come alzarti da terra. Ma a volare devi essere tu. E poi il metodo di un’altra persona può non essere il tuo.


Ad un certo punto mi sono accorta che di quegli amici non c’era più traccia… non che fossero spariti, ma semplicemente ognuno di noi viveva la propria vita: non eravamo più necessari l’una agli altri.


Solo che la mia vita non era poi tanto gratificante in quel momento. E dovevo cambiare qualcosa. Prima di tutto lavoro. Non mi piaceva, mi sentivo un inutile passacarte. E il clima lavorativo stava prendendo una piega poco interessante.


 


L’occasione è arrivata: lavorare quasi in famiglia. Una sfida molto personale, ma presa male da altre persone interessate alla cosa… così che la mia scelta è diventata un’arma a doppio taglio e nei sei mesi in cui lavoravo ancora nel vecchio posto, avendo già dato le dimissioni, la mia scelta mi ha causato solo stress e nervosismo…


Quando ho cambiato lavoro ero molto provata dalla guerra psicologica ricevuta e molto nervosissima (si, mia madre non leggerà mai il post e non potrà dirmi “è sbagliato! Non si può dire nervosissima! Lo so da me, da buona figlia di maestra, ma lo dico con seria intenzione di dire una cosa che non si può dire). Tanto che dopo 10 giorni di nuovo lavoro mi becco pure un tamponamento. Non me lo sono procurato intenzionalmente, ma io sono convinta che niente succede per caso. A me almeno.


Così i miei primi mesi di lavoro da “figlia del capo” sono un inferno. Io non sto a mille, le colleghe sono già da sole spaventate perché nell’anno appena passato molte colleghe esperte sono andate via, mio padre si innervosisce perché deve fare la sua parte e anche quella di chi non c’è… il mio star male è vissuto in azienda dalle colleghe come un “fregarmene”… insomma… una delizia…


Uscire dalla melma in cui mi sono ritrovata, vuoi per scelta, vuoi per incapacità ad organizzare la mia vita meglio… uscire è stato difficile.


E ha richiesto anni. Due, per l’esattezza.


 


In questi due anni ho trovato persone molto speciali. Non faccio amicizia facilmente, io. Le scottature del passato mi hanno portato ad avvicinare le persone in modo molto superficiale, pur essendo sempre onesta e sincera. Ho imparato a non rivelare di me più del necessario. Sono pochi quelli che sanno davvero cosa penso dentro di me.


Beh, si, il blog sta cominciando ad allargare la schiera…. Ma dall’altra parte dello schermo la maggior parte di quelli che leggono non sanno chi io sia davvero. E poi la parola scritta è sempre “criptabile” in modo che non ci siano mai cose completamente esplicite. O almeno in modo che la verità non sia mai totale, completa, nuda e cruda, come solo noi la conosciamo.


 


Piano piano ho risolto le mie malattie psicosomatiche da stress. E piano piano le amicizie nate sul web, o sul posto di lavoro sono diventate relazioni reali molto forti. E quando scopri di poter di nuovo dare fiducia, ti senti più fiduciosa verso te stessa.


È un circolo virtuoso… scompare piano piano la solitudine, tu ti metti in gioco un pochino di più… funziona… ti senti un po’ meglio, allora trovi la forza di contrastare più attivamente le tue piccole malattie… stai meglio fisicamente e questo ti porta ad essere più felice: le tue relazioni interpersonali ne godo e migliorano, così la tua insicurezza cala… scopri di poter fare un altro passo, poi un altro… e ti trovi circondata da positività… ma non solo. Anche quando hai di fronte dei problemi, veri, seri: malattia, problemi di lavoro di una certa entità… se tu sei sulla strada giusta, riesci ad affrontarli con un diverso approccio e così ti danno meno “fastidio” di quanto te ne davano una volta.


Se due anni fa mi fossi trovata un’otite che ci metteva 6 mesi a guarire, forse sarei finita in una vera e propria depressione.


Se due anni fa fosse morta un’amica molto importante come mi è successo quest’anno… forse sarei qui a lagnarmi ancora… invece di aver trovato nella sua improvvisa assenza uno stimolo a ricordarla, ad amarla più di prima. Mi manca tantissimo, ma sono decisa ad onorare e ricordare la mia amicizia con lei come una cosa preziosa e non soltanto piangermi addosso perché lei non è più qui.


 


E in questo percorso virtuoso non ho perso peso. E ne sono felice.


Perché? No, non è che sia felice di essere sempre e ancora grassa.


È che in 35 anni di vita ho aspettato di dimagrire per Vivere davvero…


Oggi invece mi trovo a vivere, VIVERE, nonostante il mio peso.


 


Forse domani dimagrirò. Ne ho bisogno: è una questione di salute… ma siccome il mio peso è causa-ragione-conseguenza del mio sentirmi inadatta al mio ruolo sulla Terra, in questa Vita… è bene che prima risolva alcuni casini interiori, che impari a stare in equilibrio dentro di me ORA, adesso che sono grassa… non dopo.


 


Se succedesse dopo, il mio essere stata grassa sarebbe la scusa di ogni mio malessere, di ogni mio “non sono questo, non sono quello, non posso fare questo, non posso fare quello”.


Se invece ora io VIVO, vivo per me stessa. Sono Donna per me stessa, per quella vera persona che sono io… e forse dopo questo imparerò anche a sconfiggere la mia voglia di patatine, la mia pigrizia che mi porta ad odiare il pensiero del movimento, tutto quello che mi porta a DOVER essere grassa.


Dopo che mi sarò messa a nudo davanti a me stessa, e dopo che avrò imparato a mettermi a nudo davanti ad altre persone, persone degne di fiducia, ovviamente, ma sempre con il rischio di poter essere fregata (imparando ad accettare il rischio che si corre in ogni relazione)… dopo… dopo io non avrò più bisogno della mia corazza.


Potrò anche dimagrire… perché non mi servirà più il grasso per fasciarmi, proteggermi e allo stesso tempo farmi notare dagli altri.


Non dovrò più nascondermi… e potrò brillare…anzi, potrò imparare a brillare…


E a volare


martedì 30 maggio 2006

Carpe Diem



Questo è ciò che ho appena fotografato dalla finestra di casa mia... piove e non poco, eppure il tramonto, per 5 buoni minuti è stato così colorato e brillante...


Ora tutto è tornato grigio e piano piano si sta inscurendo, tornando la giornata brutta, bagnata, fredda e vendosa che abbiamo ormai conosciuto da questa mattina.


lunedì 29 maggio 2006

Questa sera uscita dallufficio, appena salita in auto la radio mi ha accolta con una canzone che amo da tanto tempo, per lesattezza dal 1996, quando il video di questa canzone imperversava su MTV e io ero ancora alluniversità a Bologna: a casa MTV non riuscivo a prenderla, così a Bologna facevo il pieno di video e di musica. Il cantante di questa canzone, passava tutto il video in una toelette, in piedi sulla tazza del wc... a dimenarsi in modo molto ... non so, impressionante...a torso nudo, magro come un chiodo... non bello, ma con un certo fascino... e cantava questa canzone. Allepoca non è che capissi perfettamente le parole, ma mi piaceva un sacco.


Oggi ho deciso di leggermi anche ben bene il testo, che capisco quasi tutto mentre lui canta, ma da una canzone è sempre difficile cogliere completamente il significato, mentre le parole scritte sono più "ferme" e più facili da penetrare nella loro interezza. E devo dire che non è nemmeno tanto male.


Tempo fa sentire questa canzone era quasi impossibile... se citavo il cantante tutti mi guardavano male... ora, per fortuna-sfortuna il panorama musicale è alquanto scarsino, così le radio si impegnano a tirare fuori dal cassetto anche vecchie hits e anche questa è diventata "un classico" e io me la posso godere di frequente... e poi si può anche dire "benedetti mp3"!!!














Strange World – Ké



Is this our last chance to say all we have to say
Hiding here inside ourselves we live our lives afraid
So close your eyes and just believe in everything your told



cos in this land of great confusion its easy to give up control

Strange world people talk and tell only lies



Strange world people kill an eye for an eye


 
Strange world dream one-day well see the light
Strange world believe and everything will be alright

And this is the place where everything begins and ends again
No secrets left to find no seven deadly sins


 
This world that we have wasted has kept us very well
When science now is sacred who will save us from ourselves

Strange world people talk and tell only lies


 
Strange world people kill an eye for an eye


 
Strange world dream one-day well see the light
Strange world believe and everything will be alright

Strange world people talk sometimes I wonder why
Strange world people kill still no-one hears their cries
Strange world burn these thoughtless tears out of my eyes



Questa è lultima occasione che abbiamo per dire tutto ciò che abbiamo da dire
Nascondendoci dentro noi stessi viviamo spaventati
Allora chiudi gli occhi, e credi semplicemente a tutto ciò che hai raccontato
Perché in questo mondo incasinato è facile perdere il controllo

Strano mondo, la gente parla e dice solo bugie
Strano mondo, la gente uccide occhio per occhio
Strano mondo, sognare un giorno in cui vedremo la luce
Strano mondo, credere e tutto sarà giusto



Questo è il posto dove tutto inizia e tutto finisce
Nessun segreto può nascondere i 7 peccati capitali
Questo mondo che abbiamo distrutto ci ha trattati molto bene
Quando la scienza ormai è sacra, chi ci salverà da noi stessi?

Strano mondo, la gente parla e dice solo bugie
Strano mondo, la gente uccide occhio per occhio
Strano mondo, sognare un giorno in cui vedremo la luce
Strano mondo, credere e tutto sarà gisuto



Strano mondo, la gente parla e ogni tanto io vorrei volare
Strano mondo, la gente uccide tranquillamente e nessuno li sente piangere
Strano mondo, brucia queste mie lacrime avventate che cadono dai miei occhi




venerdì 26 maggio 2006

Serata tranquilla


Si, stasera sono a casa dalle 8... niente stralavoro in ufficio fino a tardi, niente uscite fuori... una tranquilla serata a casa. E così ho il tempo di guardarmi un po attorno nei vari blog, i miei compresi.


In questi giorni, anche se ho scritto quasi sempre sul mio blog, mi sono soffermata poco su di esso.


Ho trovato con piacere commenti da persone che non conosco, sarà unoccasione per conoscerle andando a curiosare sui loro blogs. E poi ho scoperto di essere stata linkata da due bloggers (grazie mille! ho ricambiato proprio stasera). Significa che il mio blog piace.


Devo dire che quando ho deciso di iniziare questo blog (tra un pochino compirà un intero mese!!! wow), lho fatto moltissimo per me stessa e anche molto per gli amici che già mi conoscono.


Ma è molto gratificante sapere che chi non mi conosce riesce a capire ciò che intendevo comunicare.  A volte i pensieri sono così contorti dentro la mente che quando ti metti lì, dita sulla tastiera, non sai mai come ne verranno fuori. La cosa bella è che doverli rendere chiari ti costringe a pensare al vero significato di ciò che vuoi dire. E scriverli aiuta anche a dare loro la giusta dimensione: spesso a farli uscire dal locale "paranoie" della tua mente, altre volte a focalizzare meglio sul perchè o sul per come della questione.


Buonanotte a tutti...


giovedì 25 maggio 2006

Ti va di ballare?



Questa sera mi sono fatta due ore al cinema a godermi un po di sana fiaba americana. A parte che è basato su una storia vera (ovviamente sono pronta a scommettere che la storia vera è stata abbondantemente romanzata ai fini di "collimare" con le esigenze di "copione"), che è un godibilissimo film sul come aiutare i ragazzi a crearsi una morale, degli ideali e quantaltro (mi ricorda molto altri films tipo Dangerous Thoughts, la Classe Violenta e tutti i film del genere), e che io avevo proprio bisogno di evadere un pochino dopo 11 ore di lavoro e farmi trascinare dalla bella presenza di Banderas e non solo sua...


A parte tutto questo, dopo due ore di musica che spaziava dal Jazz ballabile dannata al R&B e allHip Hop (sempre ballabili, ovvio) più moderno mi sono trovata finalmente a spezzare un minimo della mia personale inibizione verso il ritmo e piedi e braccia si agitavano nel ristretto spazio della sedia della sala, allunisono con S. che faceva la stessa cosa di fianco a me... aspettando come sempre la fine dellultimo titolo di coda prima di uscire dalla sala. Perchè S. ed io dobbiamo vederci i film fino ad aver letto anche chi ha portato in giro il cane del produttore... tutti i nomi, tutti i titoli delle canzoni, tutti i ringraziamenti... per non far finire la magia del cinema...


Nei confronti della musica, per la quale ho un grande amore e ormai si sarà capito da tutti i post musicali che ho fatto in questi pochi giorni di vita del mio blog, io ho un gran blocco. Non è un blocco veramente nei confronti della musica, ma di me stessa. Dentro di me, fluttuante e nascosta in mezzo a tutte le paranoie, le paure e tutta quella serie di sporche cose che mi sono buttata dentro e addosso per giustificare e aumentare la mia insicurezza, dallinfanzia ad oggi... insomma, là, nel mezzo del lerciume, esiste unanima ballerina. Eppure è talmente nascosta che difficilmente mi capita di muovere passi di danza, difficilmente io riesco a lasciarmi andare per essere davvero alla mercè del ritmo come dentro di me vorrei fare. E un blocco bello pesante e difficile da abbattere... ogni tanto ci riesco, ma dura sempre pochi momenti. E il brutto è che difficilmente succede in mezzo ad altre persone.


Non è che io non sia mai stata in discoteca a ballare... ci sono andata per un decennio, più o meno e lì mi scatenavo, ma non è quel tipo di ballo che intendo io... quello è agitarsi e sfogarsi. Io qui sto pensando al seguire il ritmo, agilmente e morbidamente, facendolo proprio. Non è una questione di "peso"... ci sono ragazze molto più pesanti di me che sanno ballare da invidia. E solo una questione di libertà dai miei personali pregiudizi su me stessa.


Dovrei darmela come medicina: chiudere gli occhi 3 minuti al giorno, e farmi cullare dalla musica... e poi 4 minuti... e poi 5... e poi in mezzo agli altri... e lì oltre che perdita di "sfiducia in me stessa" diventerebbe... acquisizione di "fiducia" negli altri...


A parte i balli da "liceo", una volta sola un uomo mi ha fatta ballare... e fu un insegnante di ballo... mi sono sempre chiesta perchè scelse me... (lo so, è sfiducia in me, ma io me lo sono sempre chiesta... una più impacciata in quellaula non cera...) e fu per mostrare come è il ballo country a due... che difficoltà fidarmi di lui, guardarlo in faccia, non buttare lo sguardo in basso per controllare il disastro che sicuramente i miei piedi stavano facendo... ma anche Che Bello, lasciare  per pochi minuti "il comando" a qualcun altro. Fidarsi di lui e provare... si provare, perchè cmq non ci sono riuscita, a godersela e basta...


Beh, spero di non dover finire alla Cà del Liscio per trovare un altro compagno di danza... ecco... nonostante i balli di sala mi affascino... ho una certa intolleranza e repulsione per le mazurche e i lisci in generale... già un valzer sarebbe meglio... ma la verità è che un eventuale compagno di danza dovrebbe essere armato di santa pazienza (la Santa Pazienza!) per riuscire a farmi uscire dal guscio della goffaggine... esisterà però uno così... o no?


mercoledì 24 maggio 2006

"Ho udito uomini altrimenti ritenuti saggi dire che è impossibile per un uomo mentire a se stesso. Di tutte le umane affermazioni, credo che questa rientri tra le più insulse. Mentiamo a noi stessi costantemente, cercando di essere allaltezza delle nostre aspettative. Lillusione è probabilmente la più comune di tutte le caratteristiche umane."


Merlino


da La Stirpe dellAquila - Jack Whyte


non cè che dire... Merlino è sempre un mito per me... e poi proprio in questi giorni in cui sto giocando con me stessa a tanare le mie automenzogne... mi capita stasera per mano questa bella frase... e, ciliegina sulla torta, in chat con una persona che conosco pochissimo di cosa finisco a parlare... di questo...


il mio motto preferito è che "non esistono le coincidenze"... impara meg, impara...


lunedì 22 maggio 2006

Serata tranquilla, sono abbastanza stanca e non ho nessuna voglia di spremere meningi, sentimenti o qualunque altra parte del corpo che richieda impegno serio...


le dita sanno dattilografare senza fatica, il cervello ogni tanto deve impegnarsi a tenere loro testa, ma fino a lì riesce ad arrivarci, poi... grazie a santo pc, è sempre possibile tornare su e indietro con le freccette... quindi si può correggere... e se rimane un errore... beh, impegnatevi meglio a leggere correttamente!


e visto che sono così in "relax disimpegnato" ho deciso di fare un post biecamente pubblicitario! se non volete leggere... fermatevi qui e ciao, alla prossima.


se volete andare avanti vi racconterò un po delle mie attività in internet.


Conoscete i gruppi di Yahoo! ??? Sono unottima occasione per creare momenti di incontro-scambio-discussione-chiacchiere... quel che vi pare. Io li frequento da ormai 5 anni, quando ancora si chiamavano "Club", ma già allora il funzionamento era quello di oggi: si comunica a mezzo email... li trovo più comodi dei forum.


Sono fondatrice di 4 di questi gruppi:


LArca di Noè: gruppo per gli amanti degli animali. Tante chiacchiere in libertà, senza parlare mai di argomenti "pro o contro qualcosa" (per intenderci, non è il luogo per cause animaliste), questo per una scelta dellintero gruppo... ci troviamo insieme per elogiare i nostri amici animali, per parlare delle loro stramberie e per ridere di noi "umani" alle prese con questi strani esseri che il più delle volte ci condizionano lesistenza.


I Topi di Biblioteca: una biblioteca virtuale abitata da veri e propri divoratori di libri... per parlare insieme delle nostre letture, confrontare le opinioni, chiedere suggerimenti e così via... e ogni tanto organizziamo pure qualche attività extra, come composizioni di racconti a più mani e robette varie...


Il Verdecammino: è un posto molto tranquillo dove siamo sempre in vacanza. Lidea è di raccontare le nostre vacanze, vere o immaginarie, o progetti di vacanza... semplici viaggi di un giorno o vere e proprie avventure... quel che vogliamo, insomma... ma possiamo parlare di qualunque cosa... perchè in verità "siamo in vacanza" qui dentro... e in vacanza si parla di tutto (tranne di cose spiacevoli).


Puntocroce: indovinate di che parliamo??? Astrofisica, esatto! beh, ovviamente di punto croce. Sono diventata fondatrice per meriti acquisiti, non per aver fondato propriamente il gruppo. E un bel gruppetto di malate delle crocette... quelle persone (al momento solo donne) che appena possono mollano i lavori di casa, i figli, i gatti, i fidanzati,... prendono ago e filo, una tela e cominciano a contare punti, mezzi punti, colori, sfumature e tutte queste cose astruse qui. Da qualche anno organizziamo pure una vendita di beneficenza con lavori fatti da noi, ovviamente vendiamo attraverso internet. Visto che mi occupo io di coordinare le volontarie, ho creato un blog apposito dove chiunque può vedere cosa stiamo creando... teneteci docchio e ricordatevi della nostra iniziativa verso novembre quando apriremo le vendite... siamo unottima occasione per fare un regalo per Natale e contemporaneamente aiutare una buona causa (questanno sarà la Ricerca sul Cancro).


Ci sono anche altri gruppi che frequento ma non sono "miei", in particolare posso parlarvi della Pentola che Bolle, il posto ideale per venire a parlare e sparlare di cucina, ricette e robe culinarie varie.


La buona educazione impone che per poter entrare in questi gruppi ci si debba presentare: ogni gruppo spiega come con un messaggio di benvenuto al momento delliscrizione... niente di impossibile, giusto un paio di informazioni per far sapere agli altri chi siete.


Beh, ora il cervello reclama tranquillità davvero... così le mani convinceranno i piedi ad andare in cucina dove cè la lavastoviglie da sgombrare e riempire... e altri ammenicoli simili da fare... il bello di arrivare a casa tardi dal lavoro è che ti attardi pure a fare i lavori di casa... Evviva!


Buonanotte


domenica 21 maggio 2006

Questa sera mi è venuta voglia di questa canzone, che io ho cantata da Etta Jones nel CD della colonna sonora (bellissima) di Rain Man, il secondo CD che mi comprai quando finalmente arrivò il lettore in casa.


Mi è venuta in mente perchè mi ci sono imbattuta nelle ultime 24 ore per ben 2 volte. La prima volta era la musica di un blog su cui sono capitata gironzolando. La seconda volta era, dopo pochissime ore, come sottofondo in un qualche servizio in TV...


E siccome non cè due senza tre... ecco qui la terza!


E poi è una canzone bellissima! E mi ha dato la scusa per tirare fuori un CD che non ascoltavo da anni!


At last
my love has come along
my lonely days over
and life is like a song

At last
the skies above are blue
well my heart was wrapped up in clover
the night I looked at you

I found a dream
that I could speak to
a dream that I could call my own
I found a thrill
to press my cheek to
a thrill that I have never known

well

You smile
you smile
oh and then the spell was cast
and here we are in heaven
for you are mine at last

I found a dream
that I could speak to
a dream that I
could call my own
I found a thrill
to press my cheek to
a thrill that I have never known

well

You smile
you smile
oh and then the spell was cast
and here we are in heaven
for you are mine at last

ooo yea
you are mine
you are mine
at last
at last
at last
at last


sabato 20 maggio 2006

Oh, Laura... è successo di nuovo!!!!


Ebbene si! Gandalf è caduto di nuovo nellabisso! Si è aggrappato alle rovine del ponte, ha fissato Aragorn e Frodo, ha esclamato "Fly, you fools!" e poi è scivolato ancora una volta nel baratro...


E la musica è diventata un tuttuno con le immagini... le grida di incitamento di Boromir a fuggire un sottofondo di eco ad una musica straziante... le lacrime di tutti, gli incitamenti di Aragorn una volta allaperto a riprendere la corsa e il volto pieno di "perdita" di Frodo...


e i miei occhi si sono riempiti di lacrime che non scendono. ancora una volta!


Note a margine... Galadriel e il suo specchio sono qualcosa di assolutamente Liberty (e questo lo avevo già visto alla prima visione) e soprattutto completamente Preraffaellita!!!


e... nonostante sia sempre odioso Haldir in originale ha una voce sexy che è fantastica! Celeborn invece parla come un bambino delle elementari che recita una poesia (che odia)...


e Galadriel versione Pulzella di Orléans continua a farmi schifo...


ah, mezzuomo in inglese è "halfling"... quindi Tasselhof è un hobbit... questa notte avrò da pensare molto a questo imprevisto "cross-over" tra due mondi paralleli...


Ok, torno agli Uruk-hai che stanno partendo alla caccia della Compagnia e a Moony che intanto cresce cullata da degne storie.


(intanto tu ti starai divertendo in mezzo a centauri e birra...)


Mi metto qui e provo a scrivere...


Beh, non è che abbia molto da dire questa sera, forse... non so... a parte che sono due giorni che gli occhi mi bruciano abbastanza e così la voglia di stare al pc, il mio schermo preferito, è bassissima... preferendo lo schermo del televisore... che in verità non guardo, perchè mentre lui manda immagini e parla... io ricamo... poco, lentamente, giusto per tenermi impegnata e far passare la serata.


Sono in un paio di giorni che non posso definire "no", perchè non è propriamente vero... però non sono nemmeno giorni positivissimi. Ieri mattina ho avuto una reazione allergica ai conservanti contenuti nei cibi che ho mangiato il giorno prima... mi sono trovata davanti allo specchio, appena alzata, con la faccia di unaltra persona... un incubo: ero gonfissima... poi una sciacquata di acqua gelida ha aiutato un rapido sgonfiamento, anche se non totale, ma abbastanza perchè praticamente non si notasse: le parti che sono rimaste più gonfie erano gli arti e i vestiti nascondono bene... nonchè il mio già notevole volume fisico che permette agli altri di non notare leffettiva differenza.


Questo fatto mi ha spaventata, prima di tutto perchè non mi aspettavo qualcosa di simile. Poi perchè mi ha fatto tornare nuovamente alla mente la situazione di 6 anni fa. Ci sono molte cose che mi ricordano me stessa e la mia vita 6 anni fa. Tanti accadimenti, situazioni, relazioni con persone... sono più o meno simili ad allora. In sè non è una cosa negativa: 6 anni fa, a causa di reazioni allergiche simili a quella di ieri, si è scatenata una reazione positiva in me che mi ha portato a cambiare fisicamente e moralmente... ero dimagrita tantissimo e altre cosucce non male.


Come ho detto, già da giorni penso alle similitudini tra oggi e 6 anni fa... E da giorni mi rifiuto di accettare queste similitudini... voglio che oggi sia diverso di allora. Perchè? Perchè allora fu una meteora. Cambiai, dimagrii, ma poi come una bolla di sapone, sono tornata piano piano ad essere quella di prima, con addirittura nuovi problemi di altro genere e... con unamica in meno... unamica allora molto importante.


Non recrimino nulla di quel che è successo. Ma riflettendo tra allora e oggi, oggi sono seriamente intenzionata a far andare le cose in modo molto diverso.


Intanto il cambiamento che sto apportando a me stessa ha unorigine più profonda e ci sto lavorando sopra da almeno 2 anni. Se lo dicessi a chi mi conosce di vista si metterebbe a ridere: in te non si vedono cambiamenti da 2 anni fa ad oggi... bene! perchè il cambiamento è dentro di me. E solo chi mi conosce a fondo è consapevole di ciò di cui sto parlando. Ed è un cambiamento sia fisico che emotivo-psicologico.


Voglio che il cambiamento vada avanti così, anche se lentamente, ma progressivamente. Perchè questa volta voglio cambiare per sempre. Voglio che sia crescita costante, sulle basi anche di ciò che costruiii "precariamente" sei anni fa.


La cosa bella è che riesco a parlare di queste cose, di ciò che voglio, di ciò che penso. E non solo in un blog, che, si ok, è molto bello e può anche essere "terapeutico" o chiamatelocomevolete. Ma è un parlare da sola contro il muro. Con persone che possono e non possono capire. E che possono anche aiutarti, ma non è un dialogo vero e proprio, ma un confronto mediatissimo. E oltre tutto chi non capisce può pure darti mazzate... se non sei forte abbastanza... No, la cosa bella è che ho persone vere, in carne ed ossa, presenti qui vicino a me, ma anche a distanza. Vere amicizie, con cui posso parlare, con cui posso confrontarmi. Alle quali posso chiedere se il ragionamento è logico, o solo logorroico.


E questo 6 anni fa non cera. Non che io non avessi amici, ma ero io che non sapevo bene come raccontarmi, confidarmi, aprirmi in modo da poter essere capita ed aiutata. Chi era vicino a me sentiva uno scudo... ora lo scudo è mezzo abbassato. Lo sento ancora molto presente, ma sto imparando a "muoverlo" a seconda delle necessità.


Beh, ora gli occhi implorano davvero pietà... e così, quelle che dovevano essere due righe (impossibile per me esprimermi in due parole!) finiscono qui.


Buona domenica a tutti. Io sono seriamente intenzionata a riposarmi dopo 15 giorni di lavoro non stop!


mercoledì 17 maggio 2006

La mia banda suona il rock
e tutto il resto alloccorrenza
sappiamo bene che da noi fare tutto è unesigenza
è un rock bambino soltanto un po latino
una musica che è speranza,
una musica che è pazienza
è come un treno che è passato
con un carico di frutta
eravamo alla stazione si ma dormivamo tutti
e la mia banda suona il rock
per chi lha visto e per chi non cera
e per chi quel giorno li
inseguiva una sua chimera.

Non svegliatevi oh,
non ancora
e non fermateci no, no
per favore no.

La mia banda suona il rock
e cambia faccia alloccorrenza
da quando il trasformismo è diventato unesigenza
ci vedrete in crinoline, come brutte ballerine
ci vedrete danzare come giovani zanzare
ci vedrete alla frontiera con la macchina bloccata
ma lui ce lavrà fatta, la musica è passata
è un rock bambino soltanto un po latino
viaggia senza passaporto e noi dietro col fiato corto
lui ti penetra nei muri ti fa breccia nella porta
ma in fondo viene a dirti che la tua anima non è morta

Non svegliatevi oh,
non ancora
e non fermateci no
per favore no.

La mia banda suona il rock
ed è uneterna partenza
viaggia bene ad onde medie
e a modulazione di frequenza
è un rock bambino
soltanto un po latino
una musica che è speranza una musica che è pazienza
è come un treno che è passato con un carico di frutti
eravamo alla stazione si ma dormivamo tutti
e la mia banda suona il rock
per chi lha visto e per chi non cera
e per chi quel giorno li inseguiva una sua chimera.

Non svegliatevi oh,
non ancora
e non fermateci no
per favore no.


Perchè Ivano Fossati? Boh... è che oggi ho passato la mattinata con gli auricolari nelle orecchie per isolarmi dal caos dellufficio e concentrarmi in una traduzione dallinglese... classico imprevisto che mi capita come deviazione dalle mie normali mansioni (cosa fai in ufficio? qualè il tuo ruolo?... tutto quello che fanno le altre e anche quello che non fanno... i pregi di essere la figlia di uno dei capi  ... e lunica che conosce linglese!)... quindi ho passato una mattinata con la MIA musica e non quella della radio...


E poi stasera rientrando tardino come sempre in questo periodo... mi sono beccata lultima canzone di Fossati che... beh, è proprio uguale come ritmo, sequenza delle parole e chissà che altro a La mia banda suona il Rock... e così, per completare la giornata ho cercato il testo di una delle canzoni classiche dei viaggi in pullmann da adolescente, una di quelle che sapevi a memoria... e ora forse non te la ricordi più completamente... ma basta che ci pensi due secondi e... per tutta la sera ti canta in testa!


Eh, si! unaltro post musicale...


lunedì 15 maggio 2006

Essere amici


Ok, è la seconda volta in meno di una settimana che torno sullargomento. Ma se è vero che i post nascono dal mio vivere quotidiano, in questi giorni sono portata molto spesso a pensare allamicizia, quindi eccomi di nuovo qui a ragionare sulla questione.


I miei sono pensieri sparsi, magari senza troppo capo o coda... e boh, sentivo di doverli mettere da qualche parte, anche per liberare 2 secondi il cervello e poterlo rilassare un pochetto.


Credo che fare l"amico" o l"amica... non penso sia differente in sè lesperienza uomo-donna... dicevo, credo che essere amica sia una cosa molto complicata. Intendo essere Amica davvero, e magari pure essere AMICA... insomma qualcosa di davvero speciale.


Il rischio è sempre quello di invadere la sfera strettamente personale della persona con cui stai intrecciando questa particolare relazione. Piano piano vai a fondo e nellintimità luna dellaltra, ma più vai a fondo, più rischi di intrometterti. E molto labile il confine tra confidenza e intrusione...


Ed in un attimo si può rovinare un rapporto costruito in tanto tempo. E tutto magari per un errore di valutazione.


Amicizia è facilmente confondibile con tantissimi altri sentimenti... e, come rapporto è più facile da spezzare in un secondo solo che non tanti altri.


I rapporti di parentela vanno bene e vanno male: a ondate, in base a tutta unintricata ragione di fatti tuoi e non tuoi; sono incasinati da non potere mai trovare un filo conduttore o una somiglianza tra il mio "essere figlia" e l"essere figlia" di qualcunaltro, ad esempio.


I rapporti di coppia sono profondi a seconda della profondità delle persone che li intrecciano. Ma spezzare un rapporto di questo tipo è sempre "impegnativo"... non impossibile, ma ci si pensa sempre molto bene...


Le amicizie sono fragilissime... anche le più vecchie e durature... chissà perchè rompere unamicizia è più facile che non rompere un qualunque altro rapporto sentimentale.


Eppure gli amici sono così rari, i veri AMICI, intendo. La maggior parte delle persone che conosco e con cui posso permettermi un dialogo più personale è pronta a giurare che di AMICI veri ne ha pochi, pochissimi, se va bene uno...


Ma nonostante questo, il più delle volte non capiamo se davanti a noi abbiamo un diamante grezzo: unamicizia in embrione, una potenziale Grande Amicizia, da trattare con molto riguardo per poterla realizzare a pieno e trasformare davvero in qualcosa di valido. E così inciampiamo in qualche intoppo... un eccesso di zelo, un passo troppo in avanti, o addirittura confondiamo ciò che abbiamo in mano per qualcosa di diverso.


Personalmente so di fare molta fatica a dare fiducia agli altri, so di avere molte barriere attorno a me, create in anni in cui facevo fatica a relazionarmi con gli altri. E so che sono uno scoglio duro da guadagnare... e parimenti so di fare fatica a fidarmi delle altre persone e a dare loro ciò che meritano in termini di affetto e fiducia.


Ma ho anche imparato ad avere pazienza, a mettermi in gioco un po di più di quanto non facessi in passato e i risultati si stanno vedendo e me li sto godendo appieno.


Le esperienze passate, belle e brutte, sono tutte maestre di vita, che mi hanno portato dove sono ora e che mi aiuteranno a diventare migliore domani.


UN GRAZIE IMMENSO A TUTTI GLI AMICI PRESENTI, PASSATI E FUTURI


e un piccolo promemoria personale: meg, ricordati come ti senti oggi e cerca che sia così sempre.


p.s. se qualcuno pensa che il post sia sconclusionato: SI, LO E... ma i pensieri in un cervello spesso sono sconclusionati eppure un filo conduttore ce lhanno... 


 


domenica 14 maggio 2006

Piove


A dire il vero ora come ora no, cè pure stato un barlume di sole, ma se ne è andato molto rapidamente...


Stanotte alle 2 e non so quanto mi sono svegliata perchè pioveva... e sono accorsa a tirare dentro i miei panni stesi sullo stendino... poi riaddormentarsi è stato duro, come mi capita spesso quando mi sveglio nel cuore della notte.


Tra le altre cose che mi frullavano per la testa, ho cominciato a pensare a varie canzoni che parlano di pioggia... ci ho ripensato pure in auto a mezzogiorno quando finalmente mi sono decisa a venire al lavoro... e il pensiero continua pure ogni tanto adesso...


Purple Rain - Prince


Singing in the Rain - Gene Kelly


November Rain - Guns and Roses


Piove - Jovanotti


la canzone dal film Butch Cassidy che fa "Rain keeps falling on my head" ma di cui non so il titolo...


Pioggerella di Primavera... dal film Bambi...


queste sono quelle che mi sono venute subito alla mente... ne ho altre che gironzolano senza concretizzarsi abbastanza da ricordare nome o cantante...


e voi? quante canzoni conoscete che parlano di pioggia? sentiamo un po...


sabato 13 maggio 2006

Merlino


Stasera voglio presentarvi Merlino... il mio gattone nero di quasi 5 anni e che, nella foto che inserisco, sembra pure magro... invece sono quasi 9 kg di gatto nero, grande e pure un po sgraziato.


Ma non è colpa sua... insomma, la mamma gatta di turno, furbissima, ha deciso di partorire in un allevamento di cani boxer... risultato: di sei gattini 4 sono stati portati via appena possibile e i 2 rimanenti se la sono vista con i cani... uno ci è morto... laltro è Merlino... deve essere passato dalle fauci o dalle zampe di qualche boxer perchè cammina storto e ha problemi alla colonna vertebrale.


Problemi che gli impediscono di saltare e scalare come molti altri felini possono permettersi di fare... come ad esempio Birba e Morgan... con il risultato che... Birba e Morgan possono permettersi vite molto più "interessanti", tipo intrecciare relazioni mooolto sospette con il gatto Bianco e Grigio che ultimamente si aggira qui attorno, spruzzacchia urina dappertutto (per la gioia delle narici umane) e fa innamorare la Birba (sarà sterilizzata... ma se ne frega, la ... gaudente!)...


E Merlino... lui è geloso come pochi! Oggi mentre cercavo di convincere Birba in tutte le lingue che sono in grado di usare a tornarsene a casa, mentre lei se ne fregava e se ne stava nel fosso della ferrovia o nel giardino dei vicini a giocare a scacchi felini (non sapete cosa sono... è una storia lunga e pratchettiana...) con il Bianco e Grigio e con Morgan... Merlino, che voleva giocare pure lui, urlava e piangeva dal balcone... ma... lui soffre pure di vertiggini... quindi... lo faceva in modo da starsene ben lontano dal bordo del balcone... cavoli! sono ben due piani! si può cadere...


Povero gattone... vi parlo di lui come di un imbranatone... eppure è tanto affettuoso... ma solo con me... beh, e con la Birba... e con Morgan... e... basta! Ma si sta impegnando a fare il gentilgatto con tutti i miei ospiti... fino a che questi sono in un numero "tollerabile".


Ah, odia le bambine! I bambini no... perchè ancora non li ha conosciuti...



Anna ha 18 anni e si sente tanto sola
ha la faccia triste e non dice una parola
tanto è sicura che nessuno capirebbe
e anche se capisse di certo la tradirebbe

E la sera in camera prima di dormire
legge di amori e di tutte le avventure
dentro nei libri che qualcun altro scrive
che sogna la notte, ma di giorno poi non vive

E ascolta la sua cara radio per sentire
un po di buon senso e voci piene di calore
e le strofe languide di tutti quei cantanti
con le facce da bambini e con i loro cuori infranti

Ma da qualche tempo è difficile scappare,
cè qualcosa nellaria che non si può ignorare
è dolce, ma forte e non ti molla mai
è unonda che cresce e ti segue ovunque vai

E` la musica, la musica ribelle
che ti vibra nelle ossa
che ti entra nella pelle
che ti dice di uscire
che ti urla di cambiare
di mollare le menate
e di metterti a lottare

Marco di dischi lui fa la collezione
e conosce a memoria ogni nuova formazione
e intanto sogna di andare in California
o alle porte del cosmo che stanno su in Germania

E dice:"Qui da noi, in fondo, la musica non è male,
quello che non reggo sono solo le parole".
Ma poi le ritrova ogni volta che va fuori
dentro ai manifesti o scritte sopra i muri

Ed è la musica, la musica ribelle
che ti vibra nelle ossa
che ti entra nella pelle
che ti dice di uscire
che ti urla di cambiare
di mollare le menate
e di metterti a lottare


Eugenio Finardi non è il mio cantante preferito. Lo conosco poco, forse di lui conosco 2 o 3 canzoni, non tanto di più.


Però questa sua canzone è lideale per ciò a cui stavo pensando di scrivere oggi.


Intanto la cornice: sono in ufficio, sola soletta, ho davanti a me un week-end bello impegnativo: se non finisco entro oggi una certa cosa, dovrò tornare anche domani perchè è di quelle robe che puoi fare solo quando nessuno ti scoccia e durante la settimana lavorativa è tutta una telefonata, una domanda, un cliente, una collega, i titolari... giustamente, certo, ma mi impediscono di concentrarmi su certe cose.


Ma stare in ufficio da sola è anche bello: posso organizzarmi come voglio. Ho attaccato lIpod Shuffle al pc, e via di musica! Litfiba, Bon Jovi, Beethoven, Jazz dannata, Cindy Lauper, Anastacia, The Alan Parsons Project, Scorpions, Nirvana, Mia Martini, Art and Garfunkel... uno zibaldone fantastico, con tutto il mio amore matto per la musica. Si, perchè a me non piace mai soltanto un genere... io sono musicopatica e la musica che ascolto riflette spesso e volentieri il mio umore del momento, del secondo, dellistante.


Ma la cosa che volevo scrivere non è nemmeno questa... Quel che sto notando in questa splendida settimana di maggio: incasinatissima di lavoro da fare, con poche ore di sonno perchè proseguo con la mia insonnia iniziata un 3 settimane fa, con una certa ansia lavorativa del "non riuscire a finire tutto entro le scadenze", con la tensione delle colleghe che ti arriva a ondate il lunedì e il martedì e che miracolosamente il mercoledì si è spezzata in unarmonia piacevole, con il telefono che continua a imperversare, i clienti che fanno la fila dentro e fuori dalla porta per portarti i documenti, per fare domande, per avere cose... con i corsi da fare in videoconferenza, da fare a Forlì, con gli appuntamenti serali al pc per un saluto, due chiacchiere con gli amici prima di andare a nanna, mentre ognuno scrive la sua piccola traccia sul proprio blog... in questa splendida settimana che, nonostante gli innumerevoli casini lavorativi e non, è passata benissimo... non sono mai stata senza musica!


Quando sto bene, quando cioè riesco ad affrontare la vita quotidiana, bella incasinata come ogni vita quotidiana sa essere, senza farmi prendere dalla corrente della depressione, senza farmi sommergere dalle cose, ma galleggiandoci sopra, districandomi come meglio posso e mantenendo sempre un sottofondo di felicità e tranquillità anche quando in superficie sembra che non sia così... quando sono così positiva DEVO avere la mia musica vicino a me!


Quando sono depressa il silenzio è perfetto, mentre quando sto bene gironzolo tra un brano e laltro, tra una sinfonia delle più melodiche e classiche e un brano bello sparato di Hard Rock anni ottanta...


Purtroppo questo non posso farlo mentre lavoro durante la settimana: il massimo che ci concediamo è la radio, che non è nemmeno la mia preferita, ma si deve convivere in 12... non posso essere troppo despota... e così il sabato è tutto mio e si registrano fatture al ritmo di Money dei Pink Floyd, si lavora sui redditi con la voce roca di Pelù, che lascia il passo al pianoforte di Beethoven... peccato che sullIpod non avessi niente di celtico o di Mozart... nè Debussy... bisogna che mi ricordi per il prossimo sabato... o per domani...


E ora sotto con le fatture se no oltre che la domenica finisce che ci passo pure la notte!


Ah, canzone che non poteva mancare e che solo pochi possono capire... Gatto Matto di Angelini... ma questa è storia per un altro post...


venerdì 12 maggio 2006

Grazie Birba!


giusto un rapido post per ringraziare la Birbetta di casa che alle 6.46 si è messa a farmi uno dei suoi bei MIAOUU e così abbiamo ovviato alla mia dimenticanza di puntare la sveglia per le 6.45!!!


giovedì 11 maggio 2006

Amicizie e Paure



Una mia amica ha avuto una discussione con un paio di persone, sono volate parole non simpatiche, alcune delle quali anche in luogo pubblico. Niente da dire sul fatto che si sarebbe potuto evitare e che non mi piacciono le parolacce o le offese (lei lo sa che è dura sentirmele dire, soprattutto indirizzate ad altre persone). Non ho nemmeno tanto da dire sul fatto che in conseguenza di ciò le persone che hanno litigato con lei abbiano scelto di andarsene dal gruppo di cui lei è fondatrice.



Però una era iscritta pure in un gruppo mio. E in conseguenza della litigata ha scelto di andarsene pure da lì. Ha scritto un messaggio breve e sintetico dicendo "ciao me ne vado" e basta... vabbè... sarà che non vuole starsene negli stessi luoghi dove può avere "contatti", pur se virtuali, con la mia amica.



Però non nascondo che mi abbia dato fastidio che se ne sia andata pure dal mio gruppo. Sarò egocentrica, ma non è la prima volta che perchè sono amica di qualcuno, finisco in qualche modo in mezzo per questioni non mie. E rimango lì a chiedermi perchè? o anche come?



Penso sempre che ognuno di noi è responsabile delle proprie azioni, nel bene e nel male. Con i miei amici non tendo mai a dare giudizi categorici su ciò che fanno. A volte provo a dire che una certa azione mi sembra sbagliata. Sbagliata perchè io non la farei così, sbagliata perchè forse non è lazione, la scelta più adatta al mio amico, alla mia amica. Perchè volendo loro bene, vorrei tanto poterli aiutare, ma non vorrei mai condizionarli. Le loro scelte sono personali e tutte loro: anche quando sono sbagliate, affrettate, esagerate o magari fuori luogo. Non sono bambini, ma adulti in grado di gestire le loro situazioni.



Eppure finisce che se sono amica di una persona posso essere considerata "contagiosa" (diciamo così). E chi litiga o giudica quella persona improvvisamente si allontana pure da me. E senza fornirmi spiegazioni.



Non ho intenzione di chiudere amicizie per fatti del genere, non ci penso nemmeno da lontano. Ma un pensiero mi sta rodendo... chi mi conosce meno profondamente dei miei amici intimi riesce a capire chi sono o no?



Sembra davvero che io sia uno sfondo dietro ad altre persone... oppure un'entità inscindibile dalla presenza di queste. Mi sembra di non avere un'identità mia in questi frangenti... di avere la consistenza dell'acqua...



Lo so che questo è dovuto alla mia fragilità... alla mia paura... alla mia difficoltà nel fare amicizie "consistenti". E la cosa assurda è che pure in un momento in cui di amici veri ne ho e, cavoli!, ben più di uno!, la mia insicurezza spunta fuori di nuovo... la mia paura di essere rifiutata riappare e vuole insidiarmi...



E io la frego... la sbatto in "prima pagina", in bella vista, lì dove tutti possono vederla... e fuori da dentro di me dove può creare solo casini. La regalo al web che è bravissimo a nutrirsi di qualunque cosa e può farne tutto e niente.



E vado a tirare fuori quello che era il mio motto tanti anni fa e che ultimamente sto scordandomi... motto con cui oggi ho stranamente giocato con un programma di grafica chiedendomi perché proprio quella frase...



Per i giusti doveri di copyright, la frase è di Paulo Coelho. La foto invece è tutta mia: un dettaglio del glicine fantastico che quest'anno ha donato una fioritura da sogno nel giardino di casa dei miei.





mercoledì 10 maggio 2006

Extreme - More Than Words


Saying I love you
Is not the words I want to hear from you
Its not that I want you
Not to say, but if you only knew
How easy it would be to show me how you feel
More than words is all you have to do to make it real
Then you wouldnt have to say that you love me
Cos Id already know
What would you do if my heart was torn in two
More than words to show you feel
That your love for me is real
What would you say if I took those words away
Then you couldnt make things new
Just by saying I love you
More than words
Now Ive tried to talk to you and make you understand
All you have to do is close your eyes
And just reach out your hands and touch me
Hold me close dont ever let me go
More than words is all I ever needed you to show
Then you wouldnt have to say that you love me
Cos Id already know
What would you do if my heart was torn in two
More than words to show you feel
That your love for me is real
What would you say if I took those words away
Then you couldnt make things new
Just by saying I love you
More than words



... senza altre parole...




La Fratellanza del Granchietto the Pooh

Lo so che suona molto sdolcinato, ma non sapevo come altro chiamarla.

Mi hanno regalato questo piccolo robetto plasticoso. In genere non ne vado pazza, ma nemmeno li odio... insomma sono di quei cosetti in cui ogni tanto (tipo 2 volte lanno) ci butto un euro giusto per vedere cosa mi capita.

Sarà una "concidenza", ma tutti e tre abbiamo il granchietto. Anzi uno mi è stato regalato da chi ha pescato due volte lo stesso granchietto. E così ha voluto darmelo perché tutti e tre avessimo una cosa uguale.

E un'idea carina. Fa molto "amichetti" in stile preadolescenziale. Ma non è questo che siamo. Siamo qualcosa di più. E non so perché ma oggi pensandoci il termine "amicizia" mi sembrava in qualche modo piatto, senza nulla togliere al concetto della parola. Ma io cercavo un altro termine e mi è venuto in mente "Fratellanza".

Devo dire di aver già provato in passato un legame che trascendeva la semplice amicizia e nell'occasione si scelse il termine "sorellanza"... eravamo due donne, quindi ci stava. Non è durata. Ma mi ha dato tanto e mi ha aiutato a crescere.

Ieri ho girato per il web scrivendo il nome della mia "sorella" di allora per curiosità... proprio perché stavo pensando al rapporto tra noi due in prospettiva con il rapporto che ora ho con questi due nuovi "fratelli". Mi sono fatta un pochino i suoi fattacci, insomma, ma neanche tanto... più che altro ho ritrovato il suo volto: in una sezione del sito che gestisce ci sono le sue foto.

E dopo averla rivista in faccia che ho capito che quella di oggi la posso definire "fratellanza". Qualcosa di molto profondo e che mi dà tanto. Non so quanto durerà, la sfera di cristallo ancora non ce l'ho. Ma sono seriamente intenzionata a farla durare a lungo e ad assaporarne ogni momento.

Oggi ho deciso di fare un post parlando di questo mentre andavo in ufficio dopo la pausa pranzo.

Poi sono arrivata a casa stasera molto tardi, stanchissima, dal lavoro. Un frugale pasto (giuro!) e poi qui al pc, con unaria abbastanza azzerata. Ma la prima cosa che trovo è un post bellissimo in giro tra i vari blog di Splinder... e cosa farne? condividere, no? E ovviamente prima che con voi qui... con loro

martedì 9 maggio 2006

tanto per smentirmi...



il precedente non era l'ultimo post...



ma questo è rapido. semplicemente stasera ho chattato con un'amica virtuale che mi ha confessato la sua solitudine. e nella sua disperazione mi ci sono rispecchiata, pur se la mia vita e la sua hanno poche cose in comune.



ma ho capito grazie a lei perché ho fatto questo blog e quindi non posso che ringraziarla!



chissà mai se leggerai il mio blog, visto che non sei una "frequentatrice" abituale, ma grazie lo stesso 

lunedì 8 maggio 2006

Buoni propositi

Avevo intenzione di scrivere un post serio (si, lo so, il terzo oggi! tu non sei quella del "niente blog! niente roba personale in internet!"??? si, presente, sono quella anche del "è normale contraddirmi") su una questione che mi sta molto a cuore...

ma questo prima di cominciare a fare ordine in casa: ieri non ho fatto quasi nulla perchè ero troppo stanca; a pranzo non ho certo avuto tempo, quindi dovevo farlo ora l'ordine dopo un week-end con ospiti.

gli ospiti erano tre carissimi amici, ma ora... dopo aver fatto ordine... non so...

il concept iniziale di questo post era di parlare di quanto sia difficile per me mantenere fede a quei 4 buoni propositi che mi faccio di tanto in tanto. E anche di dire che ci sono ricaduta, ho deciso di rimettermi a seguire un mini buon proposito personale...

ma... i succitati amici erano stati investiti di un incarico importantissimo!!!! e non l'hanno svolto!

ebbene si! si trattava di portare via da casa cose che non devono stare qui... vuoi perché sono tentazioni, vuoi perché comunque andrebbero a male inutilmente...

e ora... invece... oltre alle 2 scatole di Digestive che qualcuna si era autoincaricata di far sparire, alle 2 colombe che io avevo poco democraticamente distribuito tra di loro (nei miei progetti)... beh, ora mi ritrovo pure un quarto di Torta Sbrisolona che a Pasqua ero bravamente riuscita a dare loro... torta che oltretutto non posso proprio mangiare perché mi fa male...

ecco... ora io mi chiedo: posso ancora chiamarli amici?

e poi mi chiedo pure... quale soluzione adottare? Sto valutando diverse possibilità:

- rompere l'amicizia: un po' drastica, ma a volte...

- buttare tutto: uhm... uno schiaffo alla povertà e alla fame...

- riciclare il tutto a favore delle "povere impiegate sotto pressione e bisognose di calorie confortanti" che poi sono le mie colleghe...: molto fattibile

Dopo attente e ponderate riflessioni ho deciso che:

- non ha senso rompere per così tanto... aspetterò un motivo più futile (per cose del genere posso aspettare anche qualche migliaio di incarnazioni: sono paziente)

- non butterò via niente: non lo faccio mai, perché cominciare oggi? sarebbe meglio iniziare domani e con cose più adatte, tipo... la plastica e la carta che ho radunato nello stanzino e non aspettano altro

- le colleghe sono perfette... uno schiaffo gustosissimo alla dieta che la maggior parte di loro sta facendo... però, conoscendole bene, so che così come sono gli oggetti summenzionati non vanno bene... mi toccherà farcirli di ulteriori calorie, se no potrebbero non essere apprezzati...

notte... giuro che è l'ultimo post

"Viviamo in un'epoca di cambiamenti, cambiamenti che sarebbero stati inconcepibili cinquanta o cento anni fa, quando il mondo era ancora fatto in un certo modo. Adesso dobbiamo accettare quei cambiamenti - cambiamenti improvvisi, radicali, adattamenti totali a nuove e brusche circostanze - e accettarne la necessità."

Caio Britannico - 398 d.c.

La Spada che Canta - Jack Whyte

questo post non era previsto, ma visto che ci sono capitata con il naso leggendo... e visto che si collega ad un discorso tra me ed un mio amico proprio ieri mentre facevamo colazione baciati dal sole...

Pioggia

Dopo più di 10 ore di lavoro esco dall'ufficio con gli occhi che bruciano a forza di guardare il monitor e i fogli alla ricerca di errori e sistemazioni corrette, dopo riunioni con clienti, venditori, telefonate, colleghe... dopo tutto quello che in un ufficio succede e che ti rincoglionisce quanto basta per avere una faccia decisamente sconvolta mentre imbocchi il cancello e ti avvii alla macchina. Senza pensieri per quel che ti aspetta dopo: pensare in questo momento è difficile.

Il cielo inquietante che dalla prima metà del pomeriggio incombe sulla città ha regalato qualche goccia di pioggia. Ci voleva proprio: tre giorni di sole uno dietro all'altro a questa stagione può farti pensare che siamo in primavera avanzata e che l'anno scorso avevamo già fatto il cambio negli armadi, mentre oggi abbiamo ancora i maglioni a portata di mano...

Sarà assurdo, ma l'odore della pioggia che è caduta sulla polvere cittadina, acre, ma umido è piacevole. Basta questo a farmi pensare: che bello!

E, anche se non completamente, riesco a chiudere i pensieri lavorativi in un angolo della mente. Possibilmente da riaprire soltanto domani alle 8, non prima. E ora posso pensare che ho la serata davanti, cose mie, tutte mie a cui pensare (ok, Merlino vorrà i croccantini... registrato). Quasi 12 ore tutte per meg.

domenica 7 maggio 2006

LOVE IS ALL AROUND (Wet Wet Wet)

I feel it in my fingers
I feel it in my toes
Love is all around me
And so the feeling grows


It’s written on the wind
It’s everywhere I go, oh yes it is
So if you really love me
Come on and let it show


You know I love you
I always will
My mind’s made up
By the way that I feel
There’s no beginning
There’ll be no end
‘Cause on my love
You can depend


I see your face before me
As I lay on my bed
I kinda get to thinking
Of all the things you said, oh yes I did
You gave your promise to me
And I gave mine to you
I need someone beside me
In everything I do, oh yes I do


You know I love you
I always will
My mind’s made up
By the way that I feel
There’s no beginning
There’ll be no end
‘Cause on my love
You can depend


Ooh, it’s written in the wind
And where I go
So if you really love me
Come on and let it show


Come on and let it show...

Sentimento è un qualcosa di molto complicato da circoscrivere con parole. Ma una minima dimensione si riesce anche a dargliela: riguarda il coinvolgimento di ogni parte del nostro corpo, della nostra mente e della nostra anima. Ed è per questo che definire un sentimento è pressochè impossibile. Dopo averci speso miriadi di parole, lo hai semplicemente spogliato dell'emozione e delle sensazioni che il sentimento ti ha fatto provare...

Amore è una cosa molto particolare, raccontata da tutti e vissuta da ognuno in modo assolutamente personale e diverso.

Amore è un sentimento... ogni uomo e donna che ha vissuto anche un solo istante ha provato amore ed ha provato a descriverlo con parole, gesti o semplici pensieri. Perchè è nella nostra natura cercare di spiegare ciò che ci capita, non solo per comunicare, ma anche per capire noi stessi.

E a volte basterebbe semplicemente fermarsi con le spiegazioni e vivere il sentimento per quello che è...

sabato 6 maggio 2006

 Questa è Birba

  Oggi ho deciso di presentarvi la Birbettina di casa... la  più piccola dei miei felini, quella tutta coccolona, fusa,  miagolii che sembrano i giochini per bambini quando li  spremi e ringhi e soffi a qualunque essere "estraneo"  che osi passare dalla porta di casa. La definizione di  "estraneo" è semplicissima: tutti tranne me. Beh,  ultimamente è accettata mia madre... più che altro  perché Birba ha realizzato che mia madre conosce  come arrivare fin su a casa mia e aprirle la porta,  quindi è interessante e conveniente sruffianarsela e tenersela buona...

Perché ho deciso di parlare di lei... perché la piccola è in crisi: ho ospiti!!!