sabato 31 marzo 2007

Sarà la stanchezza, sarà che ero a Bologna oggi, sarà che non riesco a togliermi dalla testa questo testo... lo ripropongo una volta di più in questo mio blog mentre sta suonando a ripetizione sul mio pc...

Giudizi universali


Samuele Bersani

Troppo cerebrale per capire
che si può star bene senza complicare il pane,
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote
ma doppiate.
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo
e quando dormo taglia bene laquilone,
togli la ragione e lasciami sognare,
lasciami sognare in pace...
Liberi comeravamo ieri,
dei centimetri di libri sotto i piedi
per tirare la maniglia della porta e
andare fuori
come Mastroianni anni fa,
come la voce guida la pubblicità
ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già
Troppo cerebrale per capire
che si può star bene senza calpestare il cuore,
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi
come sulle aiuole.
Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini
per scivolare meglio sopra lodio,
Torre di controllo aiuto,
sto finendo laria dentro al serbatoio...
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non ce
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma,
rimane la cera e non ci sei più...
Vuoti di memoria, non ce posto
per tenere insieme tutte le puntate di una storia,
piccolissimo particolare,
ti ho perduto senza cattiveria...
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo
e quando dormo taglia bene laquilone,
togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace...
Libero comero stato ieri,
ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi,
adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori...
come Mastroianni anni fa,
sono una nuvola, fra poco pioverà
e non ce niente che mi sposta
o vento che mi sposterà...
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non ce
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma,
rimane la cera e non ci sei più... non ci sei più...



mercoledì 28 marzo 2007

Sei metri di velo colore del cielo


ci ho pensato un po su,


va di moda quaggiù


e vedrai che bijou!


Ah.... che poesia...


lunedì 26 marzo 2007

Dedicato a...


queste parole non sono mie: si tratta di una di quelle email-catena che di regola odio davvero tanto. Mi è arrivata più di 20 giorni fa, ma da quando lho letta continuo a pensarci.


Mi ha colpito perchè questa volta le parole sono davvero piene e significative. Però non ho voluto diffonderla più di tanto (in inglese lho mandata a qualcuno, ma a poche persone), sempre per il mio odio verso le catene.


Era in inglese, quindi perdonate eventuali errori, anche perchè lho tradotta in meno di dieci minuti.


Le persone entrano nella vostra vita per una ragione, una stagione o per una vita intera.


Quando capirete quale di questi ognuno di loro è, allora saprete cosa fare per quella persona.


 


Quando qualcuno entra nella vostra vita per una RAGIONE, accade di regola per incontrare una necessità che voi avete richiesto. Sono arrivati per assistervi in un momento di difficoltà, per fornirvi una guida e un supporto, per aiutarvi fisicamente, emozionalmente o spiritualmente. Possono sembrare inviati dall’Alto ed infatti lo sono. Essi sono lì per la semplice ragione che voi avete bisogno che essi ci siano.


 


Allora, senza nessun errore da parte vostra o senza nessun fatto sconveniente, questa persona dirà o farà qualcosa che porterà a terminare la vostra relazione.


A volte muoiono. A volte se ne vanno via. A volte si comportano male e vi costringono a prendere una posizione.


Ciò che noi dobbiamo capire è che i nostri bisogni sono stati raggiunti, i nostri desideri realizzati e il loro lavoro è stato concluso. La preghiera che avete invocato ha ricevuto risposta ed ora è giunto il tempo di andare avanti.


 


Alcune persone entrano nella vostra vita per una STAGIONE, perché è arrivato il vostro turno di condividere, crescere o imparare. Essi vi portano un’esperienza di pace oppure vi fanno ridere. Possono insegnarvi qualcosa che non avete mai fatto. Di solito vi danno un incredibile gioia.


Credeteci, è vero! Ma soltanto per una stagione.


 


Le relazioni che durano UNA VITA vi insegnano lezioni per la vita, cose che dovete costruire per avere delle solide fondamenta emotive. Il vostro compito è di accettare la lezione, amare la persona e mettere in pratica ciò che avete imparato in tutte le vostre altre relazioni o aspetti della vostra vita.


 


Grazie per essere parte della mia vita, sia che siate qui per una RAGIONE, per una STAGIONE o per TUTTA LA VITA.


Nuovo Vestito


Sarà che la giornata è davvero grigia... sarà che è da giorni che cerco un template più primaverile, pieno di arancione (colore che mi dà gioia e che ho voglia di vedere attorno a me ora), ma che non trovo nulla che sia ciò che voglio... sarà quel che sarà, ho deciso di andare a pescare un template tra quelli che Splinder offre.


Ora ho arancione quanto voglio!!! :)


Buona settimana a tutti coloro che passano di qui.


domenica 25 marzo 2007

Piove


Non è giusto che i buoni propositi siano frustrati così dagli agenti atmosferici! E io che avevo già programmato una seconda passeggiata in spiaggia per oggi... io che sono la pigrizia fatta persona che mi decido a muovermi! e pure con tanta voglia di farlo!!!


Bah! E mi è pure venuto il mal di testa...


Speriamo in domenica prossima!


Dormirò?


Causa pizzata con 20 ospiti organizzata dal fratello a casa dei miei mentre i miei sono dispersi nelle Marche, mi capita di dover ospitare Horatio.


E un animaletto dolcissimo, per carità! Però è abituato a fare i fattacci suoi, cosa che qui a casa meg non usa. Per intenderci: non si salta sui fornelli, non si salta nel lavandino, non si va sulla credenza e neppure sul tavolo, tantomeno se è apparecchiato per la mia cena...


I gatti meg queste cose le sanno e se proprio il loro istinto anarchico li spinge a fare cose del genere, il loro spirito di soppravvivenza gliele fa fare in mia assenza: io non vedo = io non sgrido... una equazione molto facile.


Ora lanimaletto dolcissimo è decisamente odiato da Merlino, gattone che non ama le novità feline in casa sua. Devo aggiungere a suo favore, che rispetto allingresso di Birba, lultima arrivata, si sta comportando benissimo... solo un po di soffi, di ringhi e di sbuffi, ma per ora nessuna vittima.


Solo che... giunge lora della ritirata... già ultimamente cè discussione su chi mi dorme più appiccicato tra Merlino e Birba... Horatio lo vedo uno che più ti sta addosso più è felice...


Quindi la domanda è quella iniziale: DORMIRO?????


venerdì 23 marzo 2007

Mi hanno rubato lantenna della radio!!!!!!


!!! E successo la settimana scorsa e nonostante il non velato invito di più persone a servirmi presso unaltra Meriva per fare come probabilmente qualche deficiente ha fatto con la mia, ho deciso di rimanere senza antenna fino ad aprile, tanto allora dovrò fare il tagliando e quindi potrò farmene montare unaltra.


La scelta di non rubare a mia volta è dettata non dalla mia massima onestà, bensì dalla consapevolezza che su di me vige una forte giustizia cosmica... E già successo che mi rubassero lantenna dellauto, anni fa nella mia Corsa bordeaux. Allepoca feci come ho detto sopra, anzi, non avendo il coraggio di farlo io chiesi a qualcuno di farlo in mia vece e così montai sulla macchina unantenna con la coscienza sporca.


Nellarco di 24 ore mi hanno distrutto lo specchietto retrovisore (che sulle Corsa è fisso quindi facilissimo da spaccare)... insomma io non posso fare (o far fare) cose che reputo sbagliate perchè tanto mi si ritorcono contro.


E successo anche con il chewing-gum: una volta nella vita che correndo in bicicletta decido di sputarlo per strada e... per una settimana mi si sono attaccate alle scarpe tutte le cicche abbandonate di Ravenna...


Vabbè, uno impara dai propri errori e misura le azioni successive di conseguenza.


Il problema è un altro: MI MANCA LA RADIO IN AUTOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!


Adesso mi chiedo come ho potuto vivere 5 anni con la corsa senza autoradio se ora impazzisco perchè per 7 giorni ho dovuto ascoltare lo stesso CD e non ho potuto sentire la programmazione radiofonica mentre me ne sto in auto...


Per fortuna oggi sono riuscita a sintonizzarmi su una frequenza che dà musica decente e che riesce ad essere percepita dal mozzicone-senza-antenna della radio nonostante le curve, i palazzi e qualsiasi folata di vento faccia da dispersore di onde radio...


Forse sopravviverò!


mercoledì 21 marzo 2007

PORCA CIOCCOLATA SCALZA!


è lesclamazione tipica di un mio cliente... lo adoro per le sue esclamazioni


lunedì 19 marzo 2007

Le stelle brillano nel buio


Non so come mai mi è venuta questa immagine, ma leggendo di solitudine mi è venuta questa metafora per visualizzare la solitudine.


Non è come mi sono sentita io quando ero davvero SOLA, quando mi ero isolata dal mondo perchè il mondo era troppo difficile da gestire.


Io allepoca mi sentivo dentro un uovo, una corazza spessissima che può essere rotta solo da dentro se vuoi che ciò che è dentro viva.


Hai voglia a bussare da fuori, hai voglia a chiamare e incitare... luovo, dentro è una realtà a se stante.


Cè poco da dire: se vuoi uscire dalla solitudine ti tocca lottare. Ed è la cosa più difficile del mondo, perchè se per anni non hai lottato, perchè la solitudine era ciò di cui avevi bisogno prima, magari come difesa, magari come "momento per guarire" da qualche brutta esperienza... ora invece non ti serve più, ti senti stretto dentro quelluovo e vorresti uscire.


Però fuori cosa cè? Ma soprattutto, come si fa ad uscire? Al pulcino listinto dice di beccare il guscio per romperlo... ma visto che luovo è una semplice metafora, bisogna trovare una strada vera e reale per scappare dalla solitudine.... e la si può trovare solo dentro se stessi.


E in quel momento forse che cominci davvero a sentirti una stella... e allora una stella dentro ad un uovo è inutile: per quale ragione brilla? i confini diventano stretti e si sente la necessità di allargarli.


Il momento in cui si realizza ciò è traumatico, almeno per me lo è stato.


Ti senti davvero una stella nello spazio siderale... lontano anni luce da chiunque e immobile e incapace di raggiungere chicchessia.


Ma per me quello è stato il passo per imparare a camminare nellamicizia, il primo passo.


In questi anni non sono diventata certo lespansività fatta persona: sono molto titubante quando si tratta di cominciare una nuova amicizia.


Probabilmente rimarrò così sempre: non si può cambiare radicalmente un carattere.


Però oggi ho degli Amici, di quelli con la A scritta bella grande. Non sono tanti, ma ci sono. Persone che sanno capirmi e che mi vogliono bene.


Non tutte le persone che ho incontrato e con le quali ho stretto un legame sono rimaste vicino a me. E a volte sono stata io ad allontanarmi da loro perchè non erano le persone "giuste", se si può dire così. Ovviamente "giuste per me".


Ma ciò che ho notato è che se prima avevo un amico alla volta, ora ne ho più di uno. Contemporaneamente. Cosa "miracolosa" per me che di solito le amicizie vere le contavo una alla volta, se cerano...


E ciò che è ancora più incredibile è che aumentano: incontro persone nuove e con qualcuna lego alla grande.


E una strada in salita quella per uscire dalla solitudine, ma la parte più ripida è la salita iniziale... poi si cammina più speditamente...


domenica 18 marzo 2007

La prima passeggiata in spiaggia


Niente parole, le foto bastano e avanzano:














sabato 17 marzo 2007

Due giorni a casa


Sarà stupido, ma dopo questa prima grossa lavorata sulle dichiarazioni IVA, finalmente ho il mio primo week-end interamente a casa dopo 2 mesi.


E sono felice!


martedì 13 marzo 2007

Ore 4 e mezza del mattino


zzzzzzzzzz... zzzzzzz.... zzzzz...


una fetente di zanzara si permette di pasteggiare con la mia spalla sinistra: 2 bozzi enormi a dieci cm di distanza luno dallaltro mi svegliano... ma sono ancora molto dentro al sonno da non accendere il cervello più di tanto....


spero di aver ammazzato la bastarda... è lunico pensiero


poi... sccchhllllapp, schhhlllappp schhh schhlappp lapp schlap!


ma quale cacc..... di gatto si mette a farsi un accurato bagno a questora di notte???? Merlino è qui attaccato a me che dorme, Birba non fa sto rumore....


boh, vabbè, almeno vado in bagno, tanto sono sveglia... accendo la luce e... "ah! Morgan! sei in casa pure tu??" ecco chi si lavava...


bagno... scale a scendere... aprire la porta ai 2 felini che tra caldo e bagno mi tengono sveglia... scale a salire e letto di nuovo TUTTO PER ME!!!


sono abituata a fare questo su e giù notturno, la cosa oramai non mi sveglia più di tanto e di regola sono capace di riaddormentarmi che è un piacere...


solo che... UN ORRIPILANTE PENSIERO LAVORATIVO MI AGGREDISCE A TRADIMENTO!


peggio della zanzara, moooolto peggio del bagno di Morgan, uno di quei pensieri che se ti viene alle 9 in ufficio, prendi il telefono e risolvi, se ti viene alle 5 di mattina... ti dà il panico, ti arrotola lo stomaco, ti fa venire unangoscia assolutamente irrazionale e inutile e ti tocca alzarti dal letto, fare 5 passi, 2 sorsi dacqua e poi... ti porta fino al mattino perchè è proprio una di quelle robe stupide che non ti togli dal cervello...


ora sono quasi le 10 di sera e sono uno zombie assonnato... e il tutto perchè? perchè alle 4 e 30 cè stata una stupida zanzara che mi ha svegliata, io muovendomi ho svegliato i felini e loro a loro volta hanno svegliato il mio cervello... wow


...


nota positiva: sarà stata la levataccia, ma mi sono messa alle 7 a pastrocchiare sul pc e non so come, ma ora funziona di nuovo la connessione con il router.... mah!


sabato 3 marzo 2007

se questo fosse stato un diario...


direi che ieri sera si sarebbe arricchito di una pratolina o di una violetta, da seccare in mezzo alle pagine.


Vista la giornata splendida ieri pomeriggio sono andata al lavoro a piedi e mi sono goduta, tra andata e ritorno, unoretta a respirare laria di primavera ammirando i fiori che spuntano ovunque in mezzo al grigiume e ai tristi toni marrone dellinverno.


Purtroppo, essendo in città mi sono dovuta anche godere una discreta dose a pieni polmoni di traffico cittadino, almeno per un piccolo tratto. Per fortuna che per andare a casa costeggio ben due parchi cittadini e principalmente zone poco trafficate!


venerdì 2 marzo 2007

Sembra sia vero!


... che io abbia una sosia!!!


Il primo indizio in materia lo ebbi anni fa. Ero allipermercato a fare la spesa e la cassiera mi saluta come se fossimo vecchie amiche... io ricambio un po impacciata, insomma capita di darsi del tu anche senza conoscersi, ma non così cordialmente. Dopo un po mi chiede "ma tu sei quella ragazza che qualche mese fa ha comprato il libro Il Signore degli Anelli, vero?"


Risposi "no, guarda, io quel libro ce lho già da circa 25 anni e lho già letto almeno 9 volte... non posso essere io quella di cui ti ricordi"


Però fa piacere immaginare una uguale a me che legge il mio libro preferito.


Poi oggi di nuovo! Sono in un parcheggio ACI del centro di Ravenna che da ieri si è automatizzato e per aiutare nella novità gli utilizzatori cè lì pronta di fianco alla macchinetta del pagamento una ragazza. Mi guarda e mi saluta cordialmente anche questa. Mi suggerisce di girare il biglietto dalla parte giusta perchè il disegno della macchinetta è ingannatore e poi... "scusa, sai, ma posso chiederti come ti chiami?". Quando ho realizzato che non ero chi pensava "no, perchè sembri davvero tantissimo una persona che conosco e ci stavo rimanendo male perchè non mi salutavi... scusa, davvero!"


Insomma... in giro cè qualcuno come me, che probabilmente ha pure i miei stessi gusti... che abita qui in zona... E IO NON LHO MAI INCONTRATA!!!!


giovedì 1 marzo 2007

Antonio sa volare


Rientrando a casa oggi ho sentito questa canzone dalla prima allultima parola... è una di quelle che toccano il cuore... e feriscono pure... mi piace anche se non è il mio genere. 




Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore



Mi chiamo Antonio e sono matto
Sono nato nel ’54 e vivo qui da quando ero bambino
Credevo di parlare col demonio
Così mi hanno chiuso quarant’anni dentro a un manicomio
Ti scrivo questa lettera perché non so parlare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E mi stupisco se provo ancora un’emozione
Ma la colpa è della mano che non smette di tremare


Io sono come un pianoforte con un tasto rotto
L’accordo dissonante di un’orchestra di ubriachi
E giorno e notte si assomigliano
Nella poca luce che trafigge i vetri opachi
Me la faccio ancora sotto perché ho paura
Per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura
Puzza di piscio e segatura
Questa è malattia mentale e non esiste cura



Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore



I matti sono punti di domanda senza frase
Migliaia di astronavi che non tornano alla base
Sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole
I matti sono apostoli di un Dio che non li vuole
Mi fabbrico la neve col polistirolo
La mia patologia è che son rimasto solo
Ora prendete un telescopio… misurate le distanze
E guardate tra me e voi… chi è più pericoloso?


Dentro ai padiglioni ci amavamo di nascosto
Ritagliando un angolo che fosse solo il nostro
Ricordo i pochi istanti in cui ci sentivamo vivi
Non come le cartelle cliniche stipate negli archivi
Dei miei ricordi sarai l’ultimo a sfumare
Eri come un angelo legato ad un termosifone
Nonostante tutto io ti aspetto ancora
E se chiudo gli occhi sento la tua mano che mi sfiora



Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore



Mi chiamo Antonio e sto sul tetto
Cara Margherita son vent’anni che ti aspetto
I matti siamo noi quando nessuno ci capisce
Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce
Ti lascio questa lettera, adesso devo andare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E ti stupisci che io provi ancora un’emozione?
Sorprenditi di nuovo perché Antonio sa volare


Simone Cristicchi