lunedì 19 marzo 2007

Le stelle brillano nel buio


Non so come mai mi è venuta questa immagine, ma leggendo di solitudine mi è venuta questa metafora per visualizzare la solitudine.


Non è come mi sono sentita io quando ero davvero SOLA, quando mi ero isolata dal mondo perchè il mondo era troppo difficile da gestire.


Io allepoca mi sentivo dentro un uovo, una corazza spessissima che può essere rotta solo da dentro se vuoi che ciò che è dentro viva.


Hai voglia a bussare da fuori, hai voglia a chiamare e incitare... luovo, dentro è una realtà a se stante.


Cè poco da dire: se vuoi uscire dalla solitudine ti tocca lottare. Ed è la cosa più difficile del mondo, perchè se per anni non hai lottato, perchè la solitudine era ciò di cui avevi bisogno prima, magari come difesa, magari come "momento per guarire" da qualche brutta esperienza... ora invece non ti serve più, ti senti stretto dentro quelluovo e vorresti uscire.


Però fuori cosa cè? Ma soprattutto, come si fa ad uscire? Al pulcino listinto dice di beccare il guscio per romperlo... ma visto che luovo è una semplice metafora, bisogna trovare una strada vera e reale per scappare dalla solitudine.... e la si può trovare solo dentro se stessi.


E in quel momento forse che cominci davvero a sentirti una stella... e allora una stella dentro ad un uovo è inutile: per quale ragione brilla? i confini diventano stretti e si sente la necessità di allargarli.


Il momento in cui si realizza ciò è traumatico, almeno per me lo è stato.


Ti senti davvero una stella nello spazio siderale... lontano anni luce da chiunque e immobile e incapace di raggiungere chicchessia.


Ma per me quello è stato il passo per imparare a camminare nellamicizia, il primo passo.


In questi anni non sono diventata certo lespansività fatta persona: sono molto titubante quando si tratta di cominciare una nuova amicizia.


Probabilmente rimarrò così sempre: non si può cambiare radicalmente un carattere.


Però oggi ho degli Amici, di quelli con la A scritta bella grande. Non sono tanti, ma ci sono. Persone che sanno capirmi e che mi vogliono bene.


Non tutte le persone che ho incontrato e con le quali ho stretto un legame sono rimaste vicino a me. E a volte sono stata io ad allontanarmi da loro perchè non erano le persone "giuste", se si può dire così. Ovviamente "giuste per me".


Ma ciò che ho notato è che se prima avevo un amico alla volta, ora ne ho più di uno. Contemporaneamente. Cosa "miracolosa" per me che di solito le amicizie vere le contavo una alla volta, se cerano...


E ciò che è ancora più incredibile è che aumentano: incontro persone nuove e con qualcuna lego alla grande.


E una strada in salita quella per uscire dalla solitudine, ma la parte più ripida è la salita iniziale... poi si cammina più speditamente...


Nessun commento:

Posta un commento