lunedì 14 giugno 2010

La vita nell'era dell'informatica...

Si sa, vero, che io sono una pc-dipendente, no?

Però ci sono risvolti di questa "era informatica" che proprio non riesco a concepire, non digerisco e mi rimangono sul gozzo...

Sono 2 venerdì che rimango impigliata nei sistemi informatici-informatizzati-meccanizzati bancari e porcamiseria! come è dura venirne fuori...

Venerdì numero 1:
devo estinguere un libretto bancario, mi presento in banca e mostro il libretto. E' un libretto al portatore: significa che chiunque lo ha in mano può farne ciò che vuole, quindi non servono particolari documenti-firme-autorizzazioni, solo il libretto ed eventualmente un documento d'identità perchè oggi se non sei censito in banca non puoi fare niente. Io ho tutto quel che serve per poter operare (tra l'altro nella stessa giornata ho fatto la medesima operazione già 2 volte in due banche differenti senza problemi).
Cassiera "mi scusi un attimo..." si alza, se ne va da una collega e comincia a confabulare... le due poi chiamano una terza collega e la "confabulazione" è ora a 3...
Risultato "signora si può accomodare un attimo che le mie colleghe devono capire una cosa, intanto io vado avanti con la fila"...
... finisco alla scrivania della terza confabulatrice la quale mi rivela il problema:
"mah, non capiamo: il libretto è nostro, nemmeno tanto vecchio, ma il computer non lo riconosce. dobbiamo chiamare il centro per farci aiutare e capire come fare..."
... sto lì davanti 15 buoni minuti a vedere questa ragazza che pigia i tasti nel telefono cercando di avere un contatto con il numero verde del centro di assistenza senza successo...
... finisce che si fa una fotocopia del libretto e io vengo rimandata a casa con un "la chiameremo appena abbiamo la risposta".
Per fortuna non avevo urgenza per quei soldi, vero? Metti che io ci dovessi pagare la bolletta o un affitto???
Racconto la cosa ai miei capi (per i quali avrei dovuto fare l'operazione) i quali mi guardano allibiti...

oggi, trascorsi ben 10 giorni dal fatto chiamo in banca:
"Vorrei sapere qualcosa per il libretto che devo estinguere..."
"si signora, la mia collega si ricorda di Lei, ma ancora non ha ricevuto risposta dal centro assistenza su come fare, ma non si preoccupi, la chiamerà non appena avrà la risposta!"
"si va bene, ma io ho urgenza di chiudere la questione...!!!"
"guardi la collega è qui davanti a me si ricorda e la chiamerà al più presto!!"
... evviva l'informatica!!! se non ti riconosce non esisti e non hai diritto a ciò che per legge è tuo... non male eh???

Venerdì numero 2:
versamento in banca di pomeriggio.
dovete sapere che, come è stato scritto nella lettera che ci hanno fatto recapitare in buchetta, PER VENIRE INCONTRO ALLE ESIGENZE DELLA CLIENTELA, la nostra filiale (non quella del venerdì 1, un'altra banca) da un mese e mezzo ha cambiato orari di sportello: la mattina chiude 45 minuti prima e al pomeriggio è attiva solo lo sportello automatizzato.
trattasi di un computer con armadio annesso dietro che con le tessere tipo bancomat permette di fare i versamenti di contanti e assegni. non è una cassa continua, ma un vero e proprio sportello che ti conta le banconote e sul quale devi digitare date e importi degli assegni, uno per uno... una vera rottura, ma in mancanza d'altro ci si fa piacere anche questo...

venerdì pomeriggio arrivo con un paio di versamenti di quelli da far rizzare i capelli, ma sono in periodo di dichiarazioni ed è normale. la mattina avevamo già portato un'altra bella infornata.

parto con il versamento più piccolo: tutti contanti. Inserisco 9 banconote da 500 euro e la macchina comincia a frullare... frullare... frullare... - capisco che la cosa non è giusta - e poi mi dice "tempo per inserire le banconote esaurito" COSA??? PARLIAMONE!!! CHITTICREDIDIESSERESTUPIDOMACCHINARIO???
il cassiere, che è in banca ma non può operare, mi dice che lui non può aprire la macchina prima di un'ora (i soliti meccanismi a tempo antirapina), quindi mi invita a provare a versare gli altri contanti e gli assegni.
alla parola "contanti" la macchina ci fa la lingua!! quindi niente contanti...
gli assegni invece si, e quelli erano i meno preoccupanti...
il mio patema è finito stamattina quando ho avuto la certezza che la fiducia riposta nel cassiere era riposta bene, perchè gli avevo lasciato i contanti da versare.
la macchinona è fuori uso pure stamattina e i miei 9 pezzi da 500 erano stati ritrovati quasi macinati, ma ancora validi... fiuuuuu!!!

però accidenti! io proprio questo aspetto dell'era informatica non posso accettarlo! se il computer non ti trova nel suo pancione non esisti; se il macchinone si rompe, non puoi operare perchè è vietato all'essere umano preposto agire in certi orari... che tristezza...

giovedì 3 giugno 2010

Matematica - logica e ... doccia!!


E matematicamente logico che nel momento in cui il lavoro stringe la morsa più forte che in tutto il resto dellanno, la mia mente cominci a cercare una via duscita e ovviamente può solo ragionarci sopra, senza la speranza di godersi qualche momento di relax prima di chissà quando...


... così ai pensieri generici del tipo "dove andrò in vacanza questanno" che ho fatto già dal viaggio di ritorno dellultimo giretto che mi sono regalata, ora comincia un ragionamento un pochino più concreto e cioè "quando e come" andrò in vacanza e poi di conseguenza anche il "dove"...


... da qualche giorno poi i miei "sogni-speranze" si erano beccati un paio di mazzolate demoralizzanti prima dal calendario, poi dalla miopia di qualcuno che ha pensato bene di segnarsi senza preoccuparsi di chiedere se andava bene il periodo suo anche a me, visto che lei ed io dovremmo essere un minimo intercambiabili...


... poi ieri sera sotto la doccia (luogo assolutamente illuminante per i miei progetti di ogni tipo) la quadratura del cerchio!!! tiè!!!!!


in barba al calendario...


in barba a chi forse trova anche un certo gusto a fregarsene degli altri...


ho deciso che: invece di 2 settimane di ferie a settembre mi farò qualche giorno a luglio, una settimana a settembre e 2 ad ottobre, così magari smaltisco un po di quella carrettata di ferie non godute che mi trascino di anno in anno...


e poi i progetti: a fine luglio chiedo a qualche amica di venire da me, a settembre magari un girettino di poche notti per realizzare un sogno chiuso nel cassetto da anni e ad ottobre chissà: o Provenza o Umbria... forse più facilmente la seconda, ma chissà... dipenderà dal portafogli ovviamente...


approvato il progetto di viaggio dalla mia compagna di viaggi (mia madre), ho presentato istanza di ferie direttamente al mio capo (mio padre) e avute le approvazioni generali ora posso cominciare a pensare alla realizzazione ufficiale...


questi si che sono miraggi adatti a farti vedere la speranza in fondo al tunnell lavorativo...