venerdì 27 ottobre 2006


Stasera sono particolarmente "arrabbiata" con la musica... con la sua capacità di prendere la tua stanchezza, i tuoi pensieri e trasformarli per colpa di una canzone che "casualmente" ti aspetta dentro lautoradio non appena sali. In un attimo mi è salito il magone in gola e mi è venuta unirrefrenabile voglia di piangere... voglia che anche se irrefrenabile ho bloccato perchè il desiderio di non essere vista in auto piangente nel traffico della sera e di non essere nemmeno notata da mia madre quando, rientrando, lavrei salutata... insomma quello che è chiamato "pudore" o "orgoglio" è stato più forte e ha vinto...


Conosco qualcuno che mi sgriderebbe se sapesse che ho frenato le lacrime. Al di là del fatto che siano "giuste" o "sbagliate" erano la mia emozione del momento e le emozioni vanno vissute. Ma stasera non incontrerò quel qualcuno e non glielo racconterò. Non lo farò nemmeno domani perchè se saremo insieme saremo in mezzo a tanta gente e di certe cose si parla solo in privato.


Ho ancora voglia di piangere, ma non mi sento pronta... sarà stupido, ma è così.


E sto combattendo la "canzone traditrice" con altra musica. Il fuoco si combatte con il fuoco.


Ho tirato fuori qualcosa che non sento da un sacco di tempo, non meno di 10 o 15 anni. Atom Earth Mother, Pink Floyd.


La cassetta dei tempi delle superiori, passatami in quel periodo in cui ci si scambiava e si duplicava con mezzi molto spartani la musica tra amici con unassiduità incredibile. Il periodo in cui è nato il mio amore per gli U2,   i Pink Floyd, gli Alan Parsons Project.. Il periodo in cui la musica era una colonna sonora imprescindibile dalla mia vita... anche se non esistevano Ipod, ma al massimo registratorini portatili con le cuffie di spugna... che poi non usavo nemmeno tanto... La musica lascoltavo in casa, con il mangianastri... e sui nastri delle cassette si faceva il solco a forza di girarle "lato A" - "lato B".


Il CD lho comprato ormai un anno fa, ma non lho mai aperto. E che volevo "averlo", perchè ormai si ascoltano solo CD e le cassette giaciono addormentate nello stanzino...


Oggi è giunto il giorno di fare un tuffo dentro i cori, le chitarre, le parole strane, la padella che frigge, il rumore dellacqua che scorre... e tutte le altre stranezze che la prima volta che ascoltai mi lasciarono a bocca aperta...


E oggi ho scoperto che è una musica che ha esattamente la mia età... Anche lalbum è della classe 1970...  e ho pure potuto per la prima volta leggermi i testi, i pochissimi testi, delle canzoni dellalbum.


E questa mi è piaciuta particolarmente, quindi se ne viene qui, nel blog a tenermi compagnia...


E forse stanotte, finalmente piangerò... così domani starò meglio.


If I were a swan, Id be gone.
If I were a train, Id be late.
And if I were a good man,
Id talk with you
More often than I do.


If I were to sleep, I could dream.
If I were afraid, I could hide.
If I go insane, please dont put
Your wires in my brain.

If I were the moon, Id be cool.
If I were a rule, I would bend.
If I were a good man, Id understand
The spaces between friends.

If I were alone, I would cry.
And if I were with you, Id be home and dry.
And if I go insane,
Will you still let me join in with the game?

If I were a swan, Id be gone.
If I were a train, Id be late again.
If I were a good man,
Id talk with you
More often than I do.


giovedì 26 ottobre 2006

Oggi è giornata musicale, a quanto pare... sempre lautoradio è la colpevole...


Non smetto più di cantarla...
Janies Got A Gun

( Tyler / Hamilton )



Chik... oh no now honey whata you done

Chik... oh no now thats the sound a my gun

Chik... oh no now honey whata you done

Chik... oh no now thats the sound... sound... its the sound...

Run run run...run run run...

Run run run... run run run...



Janie got a gun

Janie got a gun

Her whole worlds come undone

From lookin straight at the sun

What did her daddy do

What did he a putchoo through



They say when Janie was arrested

They found him underneath the train

But man he had it comin

Now that Janies got a gun

She aint never gonna be the same



Janie got a gun

Janie got a gun

Her dog days just begun

Now everybody is on the run

Tell me now its untrue

What did her daddy do



He jacked the little bitty baby

The man has got to be insane... yeah

They say the spell that he was under

The lightnin and the thunder

Knew that someone had to stop the pain



Run away run away from the pain

Yeah yeah yeah yeah yeah

Run away run away from the pain

Yeah yeah yeah yeah yeah yeah yeah

Run away run away run run away... wooh



Janie got a gun

Janies got a gun

Her dog days just begun

Now everybody is on the run

What did her daddy do

Its Janies last I.O.U.



She had to take him down easy

And put a bullet in his brain

She said cause nobody believes me

The man was such a sleaze

He aint never gonna be the same



Run away run away from the pain

Yeah yeah yeah yeah yeah

Run away run away from the pain

Yeah yeah yeah yeah yeah yeah yeah

Run away run away run run away



Janies got a gun

Janie got a gun

Janies got a gun

Everybody is on the run



Janie got a gun

Her dog days just begun

Now everybody is on the run (Honey honey whats your problem)

Cause Janie got a gun (Tell me it aint right)

Janie got a gun (A was it daddys cradle robbin that a...)

Her dog days just begun (Madecha scream at night)

Everybody is on the run

Janie got a gun Janie got a gun

Her dog day has just begun

Now everybody is on the run


Riti mattutini


Ogni mattina lavorativa, salgo in auto e parto alla volta dellufficio. La strada è sempre quella, la stessa che facevo anche per il lavoro precedente, visto che anche prima lavoravo in centro.


Percorro i viali che portano in stazione e passo di fianco ai Giardini Pubblici; quando arrivo allaltezza del grande prato dei Giardini, volgo sempre lo sguardo verso la cupola di Santa Maria in Porto. Non so perchè, ma le geometrie pulite di quella cupola mi affascinano da quando ero bambina.


Da qualche tempo mi sono accorta che è una sorta di rito immancabile: lo sguardo vola lì automaticamente e se un giorno mi scordo, il giorno dopo mi sembrano secoli che non la vedo... chissà come mai...


Altro rito mattutino che se non cè è un grave male... Radio Capital. Lautoradio è puntata lì da sempre, solo che nella mia città non si sente sempre bene, basta girare un angolo (alcuni li conosco alla perfezione) e perdi tutto e al posto della mia radio preferita ti becchi un po di Lissio Romagnolo... magari dallunica radio in Romagna che ancora dà liscio. Ci sono giorni che addirittura non la prendi nemmeno a scongiurare in aramaico il santo protettore delle linee di frequenza... e quei giorni sono tutta una ricerca di una degna stazione sostitutiva (mi piace anche Radio DeeJay, ma la musica non è sempre il massimo...)


Stamattina appena ho inserirto la chiave e acceso il motore è partita dalla prima nota questa canzone qui sotto. E mi ha accompagnato per tutto il percorso fino in ufficio: non cera traffico (miracolo) e sono bastate la durata della canzone e le previsioni del tempo per arrivare al lavoro, quindi per oggi la canterò allinfinito... ho la luna e le stelle in testa che mi fanno compagnia...


Anna e Marco


Lucio Dalla

Anna come sono tante
Anna permalosa
Anna bello sguardo
sguardo che ogni giorno perde qualcosa
Se chiude gli occhi lei lo sa
stella di periferia
Anna con le amiche
Anna che vorrebbe andar via

Marco grosse scarpe e poca carne
Marco cuore in allarme
con sua madre e una sorella
poca vita, sempre quella
Se chiude gli occhi lui lo sa
lupo di periferia
Marco col branco
Marco che vorrebbe andar via

E la luna è una palla ed il cielo è un biliardo
quante stelle nei flipper sono più di un miliardo
Marco è dentro a un bar
non sa cosa farà
poi cè qualcuno che trova una moto
si può andare in città

Anna bello sguardo non perde un ballo
Marco che a ballare sembra un cavallo
in un locale che è uno schifo
poca gente che li guarda
cè una checca che fa il tifo
Ma dimmi tu dove sarà
dovè la strada per le stelle
mentre ballano si guardano e si scambiano la pelle

E cominciano a volare
con tre salti sono fuori dal locale
con un aria da commedia americana
sta finendo anche questa settimana
Ma lAmerica è lontana
dallaltra parte della luna
che li guarda e anche se ride
a vederla mette quasi paura

E la luna in silenzio ora si avvicina
con un mucchio di stelle cade per strada
luna che cammina
luna di città
poi passa un cane che sente qualcosa
li guarda, abbaia e se ne va

Anna avrebbe voluto morire
Marco voleva andarsene lontano
Qualcuno li ha visti tornare
tenendosi per mano


martedì 24 ottobre 2006

Stasera sono un po fusa, così le celluline del mio cervello giocano a rincorrersi nello sconfinato spazio che abitano (sono poche poverine... ma possono godere di molta aria là dentro!)


E così mentre mi affanno a scrivere mail al gruppo Yahoo che abbiamo creato per organizzare la nostra "famosa" beneficenza, mi dispero nel vedere che le mie mail non arrivano... latitano nel web... in chissà quale limbo...


E mi è venuta una domanda di quelle davvero esistenziali: ma le mail che Yahoo con incredibile costanza mi perde... dove vanno?


Nella mia mente svaporata si è creata unimmagine assurda di un emoticon di quelli del Yahoo Messenger: uno "Yahoo virtuale" che in un angoletto del web nascosto a qualunque informatico umano ha creato un suo archivio segreto dove nasconde tutte le mail che è riuscito a rubacchiare, le sfoglia, con gli occhi che brillano, e le legge e rilegge, come fossero tesori...


non cè bisogno che diciate che sono matta... io lo so già... è che stasera mi diverto a raccontarvi le mie follie malate...


ciao


sabato 21 ottobre 2006

Capitolazione


Stanotte hanno vinto loro... non ce lho fatta, non ho retto ad unaltra notte così... quindi per salvarmi almeno la bellezza di 5 ore scarsissime di sonno li ho buttati fuori di casa!


Di cosa parlo? Beh, prima di tutto le premesse sono in un post nellArca di Noè, perchè era quello il luogo più consono dove parlarne...


Fatto sta che dopo quel post lì... il gatto "ammalato" ha cominciato, come previsto, a dare il meglio di sè.


Prima notte... tutto bene fino alle 4 del mattino. A quellora è partito lattacco ai miei nervi.


Miagolii: ogni secondo un miagolio diverso... lui non è di quelli che per chiedere una cosa usa un determinato miagolio... no! lui è uno che di miagolii differenti ne avrà sessanta e li usa tutti... la logica deve essere: "se non funziona uno, forse devo chiederlo con quellaltro"


Grattate: a qualunque cosa... non si sa mai... potrebbe destare lattenzione a sufficienza... e poi è un gatto frustrato perchè costretto per alcune ore in casa, quindi deve sfogare, no?


Ricerca di uscite alternative: insomma, se la porta a forza di miagolii non si apre, magari esiste un pertugio da qualche altra parte della casa... si, la conosce da 4 anni e non ne ha mai trovati (a parte gettarsi dal balcone 2 volte), però non si sa mai... la frequenta poco ultimamente, magari qualcosa è cambiato... La migliore ricerca è stata quella di arrampicarsi su per il termosifone e schiacciarsi tra la fettina di davanzale interna e la tapparella completamente abbassata della finestra della camera da letto (che tengo aperta tutta la notte fino a che fuori non gela con pinguini per strada: mi piace laria pulita... sotto strati di coperte, ovviamente)... quando ho acceso la luce per capire cosa fosse stato il rumore, mi sono trovata un gatto spiccicato alla tapparella per cercare di stare in equilibrio che mi diceva "maooouuu" con un muso da "è evidente cosa sto facendo, no? non mi aiuti, mi devo aiutare da solo"


La mattina alle 6, visto che deve aver sentito rumori di gente sveglia al piano di sotto, i miagolii sono aumentati di intensità... risultato io alle 7 avevo un mal di stomaco da nervi che nemmeno la peggiore giornata in ufficio mi aveva mai procurato...


Ieri sono stata fuori di casa il più possibile, fino a quasi le 2 di notte... poi tornata a casa ho resistito si e no unora e lho buttato fuori! Non si può miagolare alle 3 di notte quando già io ho alle spalle una giornata pesissima e una nottata da schifo! Mi spiace ma io non ti sopporto più a lungo...se vuoi guarire devi arrangiarti!!!


Se poi ci si mette pure Merlino che comincia a fare le sue grattatine sul legno per attirare la mia attenzione! Allora fuori ci vai anche in compagnia! In casa mi tengo solo lunica gatta brava di notte (perchè lei dorme!).


E per le scale, giusto per completare lopera e aumentare il mio momentaneo odio nei confronti dei gatti maschi, chi mi trovo? Il gatto dei miei che è rimasto fuori la notte... però lui odia tutti i suoi simili, quindi per entrare in casa in presenza di 2 suoi simili (e per di più pure maschi) che vogliono uscire... bisogna fare la scena madre! Soffi, fischi, tossicchiate!!! Lho dovuto sollevare di peso, spostare su per le scale (è abbastanza deficiente quando vuole da fare la statuina soffiante), far passare gli altri due bastardi, poi prelevarlo e costringerlo ad entrare nella cucina dei miei...


Tornata a letto HO DORMITO!!!!


però oggi ho due occhiaie da record! e tra meno di unora devo essere al matrimonio di mia cugina... penso che mi si imporrà un po di fondo tinta salva impressione "pre-halloween" che oggi la mia faccia dà...


mercoledì 18 ottobre 2006

Cambia la tua vita con un click


Questa sera cinema! La multisala che preferisco (non amo le multisale, ma mi sono rimaste solo queste...) fa 3 euro lingresso alle donne di martedì, quindi ci siamo fiondate!


Le intenzioni, più della mia amica che mie, erano di vedere Lady in the Water, ma internet ci ha fregate promettendo un film che in realtà non è più in programmazione, così siamo finite a vedere la nostra "seconda scelta": Cambia la tua vita con un click.


E un comico, ma di quelli che ti fanno pensare. Pieno di scene ridicole, ma con molto sentimento dietro e che non ti lascia per niente indifferente. Mi sono pure fatta un paio di lacrimoni... e dire che non è che sia così facile allemozione io.


La trama non è facile da spiegare in due parole: se ne dico poche non si capisce niente, se ne dico troppe racconto il film. Comunque, Michael è un padre di famiglia e architetto in carriera. Per avere la promozione deve sgobbare come un matto e il tutto a discapito della famiglia... Inoltre ha un particolare odio per i seimila telecomandi che regolano ogni elettrodomestico e giocattolo della casa. Una sera, particolarmente esasperato per il week-end in famiglia bruciato e i famosi telecomandi, esce di casa alla ricerca di un "vero telecomando universale"... e finisce per trovarne uno che gli permette di fare zapping nella sua vita. Può tornare indietro e rivivere episodi passati, ma può anche mettere "lavanti veloce" per saltare le parti noiose, imbarazzanti o antipatiche della sua vita. Il resto non lo racconto perchè vale la pena di essere visto.


Adam Sandler è un comico che mi sorprende. Ho mezzo visto un altro suo film circa un mesetto fa in tv. E in mezzo a battute e scenette davvero stupide riesce ad infarcire storie con profondi significati, davvero toccanti e pure belle nel complesso.


Ci sono una serie di attori "mitici" nel film: il babbo del protagonista è Henry Winkler, il mitico Fonzie, che vediamo ringiovanito nelle scene dellinfanzia di Michael e invecchiatissimo nel futuro. Poi cè Christofer Walken che è colui che consegna il telecomando: un personaggio inquietante e bizzarro... non il solito inquietante di Walken, ma adattissimo al ruolo. Poi il capo di Michael è David Hassellhof (Supercar, Bay Watch, per chi non coglie il nome alla prima): il tempo passa anche per questattore, ma cavoli che fisico continua ad avere! A parte quello è una caricatura delluomo potente americano fantastica.


Tutto il film risente alla grande dei precedenti come Ritorno al Futuro, ma oramai il concetto "viaggio nel tempo" si spreca. Effetti speciali e trucco davvero incredibili: i personaggi invecchiano in modo realistico che è un piacere... e ingrassano e dimagriscono pure (potenza dei pixel!).


Ti invita a godere di ogni momento della tua vita: a dare le giuste priorità e ad assaporare anche le piccole cose. Ridendoci anche sopra!


Lo consiglio vivamente!



lunedì 16 ottobre 2006

Attenzione!


Questo messaggio è biecamente promozionale, quindi se non volete la pubblicità, cambiate finestra, chiudete questa e non leggete oltre!!!


Ecco, chi odia la pubblicità è avvisato... ora vado con il mio spotterello:


Da qualche giorno è nata LArca di Noè - versione blog: altro non è che il tentativo di dare nuova vita ad un gruppo di Yahoo che esiste già da diversi anni, ma che ultimamente stava languendo al punto da annoverare tra gli animali più presenti i ragni che facevano le ragnatele tra le pagine del gruppo...


Alcuni di noi hanno pensato che il blog potrebbe essere un mezzo espressivo migliore per lArca e anche più aperto del gruppo Yahoo!, così ecco nato il blog.


Per ora conta solo 3 iscritti: altri si spera arriveranno dalle ceneri del gruppo (li stiamo aspettando a braccia aperte).


Lo scopo della nostra Arca è di parlare dei nostri amici animali, più o meno come alcuni di noi già fanno nei propri blog, ma radunando anche persone che per ora blog non ne hanno e soprattutto facendolo in modo monotematico: solo animali, niente più!


Non sappiamo se e quanto la nostra avventura durerà, intanto in tre ci siamo dentro e qualcosina abbiamo già cominciato a raccontare...


Se vi va, fateci un salto... e date unocchiata.


Se vi ispira, siete i benvenuti come bloggers: basta contattarmi e io vi invito. Sappiate che ci sono pochissime regole: presentazione come primo post obbligatorio e nessuna campagna pro o contro qualunque cosa. Si parla di animali con affetto e simpatia, ma non si perorano cause di nessun genere. Pena lesclusione dal gruppo (con cancellazione del post e di eventuali commenti).


E ora basta parole... andate e guardate voi...


domenica 15 ottobre 2006

Oggi ho sentito questo e non so perchè, ma ci sto meditando molto sopra:


Pregai e mi fu elargita la prudenza
implorai e venne in me lo spirito della sapienza.
La preferii a scettri e a troni,
stimai un nulla la ricchezza a suo confronto;
non la paragonai neppure a una gemma inestimabile,
perchè tutto loro al suo confronto è un po di sabbia
e come fango sarà valutato di fronte ad essa largento.
Lamai più della salute e della bellezza,
preferii il suo possesso alla stessa luce,
perchè non tramonta lo splendore che ne promana.
Insieme con essa mi sono venuti tutti i beni;
nelle sue mani è una ricchezza incalcolabile.


giovedì 12 ottobre 2006

Secondo post della giornata


Oggi Laura mi ha passato questo link.


E poi io da questo blog sono finita qui.


Troppo carini entrambi per perderli chiudendo e via la pagina web... così ve li passo...


ciao


Linguistica


Devo ricredermi... ho sempre detestato chi scrive litaliano con le k e le x per abbreviare, o con i TVB e via dicendo... lo ritengo un modo per rovinare la nostra bella lingua e rendere illeggibile qualunque cosa soprattutto per chi non è "dentro" al concetto di queste abbreviazioni.


Però da qualche giorno ho avuto modo di capire che cè di peggio... di molto peggio! In inglese!


Sto intrattenendo uno scambio di mail con una ragazza di lingua inglese, americana. Faccio molta fatica a capire tutte le sue abbreviazioni, a volte devo lambicarmi il cervello come quando mi trovo davanti alle parole crociate crittografate della Settimana Enigmistica...


Ho appena ricevuto il seguente messaggio da parte sua:


yw. u have sent me alot as well ;) tys


Tradurrei così: "you are welcome. You have sent me a lot as well  Thank you"


Però il "Thank you" finale mi suona un po stonato... insomma lei ha scritto "tys"... la "s" cosa avrebbe a che fare con la mia traduzione??? E se non è un "thank you" che cosa è allora???


Si accettano suggerimenti


martedì 10 ottobre 2006

Comprensione


Ieri sera, tornata dal lavoro, come sempre mi sono fermata giù a casa di mia madre per il solito saluto. Tra una chiacchiera banale, il settaggio dello stereo che mandava Vivaldi a tutto spiano (ma con lequalizzatore impostato in "Rock") e qualche altra frivolezza inutile è finito che mi sono confidata con lei su una cosa che non pensavo le avrei detto tanto facilmente.


In verità da quando "sono diventata grande" con mia madre sono in grado di parlare di tantissime cose... potrei quasi dire tutto, ma in verità tutto non è vero. Però credo sia più che normale così, anzi, sentendo i rapporti che molte mie amiche hanno con la propria madre, io sono molto comunicativa con la mia. E ne sono felice.


Tornando in casa mia e ficcandomi sotto la doccia perchè avevo sudato come non mai in un negozio dove ho già trovato il riscaldamento a tutto spiano in un momento in cui fuori non è poi ancora così freddo, mi sono trovata a fare una riflessione sulla mia famiglia.


Tolto me, mi trovo con due genitori e due fratelli. E ho immaginato di poter fare la "confessione" (se così la vogliamo chiamare) con ogni familiare. Mia madre mi ha capita. E gli altri?


Risultato della mia riflessione:


uno potrebbe capire


uno non vorrebbe capire


uno non capirebbe un ca...o


La sera a cena ero a tu per tu con unamica che mi conosce bene e conosce abbastanza profondamente la mia famiglia. Le ho raccontato la mia riflessione... Risposta "li ho visti in fila uno per uno. Hai ragione!"


Ora, non so cosa ne farò di questo ragionamento nato così allimprovviso. Ma mi sono resa conto di conoscere abbastanza bene i confini dei rapporti con i miei familiari. E che per il momento 3 rapporti su 4 mi vanno bene così... il quarto... prima o poi scoppia... e se scoppiasse la mia vita potrebbe prendere qualunque direzione...


lunedì 9 ottobre 2006

CAFFEEEEEE


Causa virus bastardo non sto bevendo caffè esattamente da 8 giorni... lultimo caffè risale alle 10 di mattina di lunedì scorso.


SONO IN CRISI DI ASTINENZA!


E ho deciso che in barba al fatto che ancora non sto benissimo ora me ne faccio uno... peccato che il caffè dellufficio sia leggermente schifoso...  per essere un caffè da macchinetta è passabile, ma volete mettere un bellespresso fatto bene? Ahhhh... mi sa che fino a domattina niente buon caffè...


p.s. la tazzina qui sopra è presa in prestito dal web... non conosco la marca, non ho idea di niente... ma laspetto del caffè era invitante quindi ha vinto il concorso durato meno di 3 minuti durante il quale ho surfato con Google immagini attraverso luniverso virtuale delle tazzine di caffè.


domenica 8 ottobre 2006

Soddisfazione!


Ci sono cose che succedono quando sei piccola che ti "segnano" per tutta la vita. E un classico, no? Mi sembra che su questa cosa ci prosperino psicologi e altri indagatori della mente...


Quando ero piccola odiavo le cosiddette "arti femminili". A 5 anni mia madre cominciò a iniziarmi ad esse, ovviamente con pseudo-giochi, niente di impossibile per quelletà. Fino a che si trattò di imparare con un ago a fare delle XXX su un canovaccio con buchi larghi come case e filato di lana grossissimo, tutto andava bene. Al punto che oggi il punto croce è una valvola di sfogo e di rilassamento insostituibile.


Ma poi, crescendo, si passò ai tentativi più raffinati. Luncinetto, il cucito in generale...


Luncinetto non mi riusciva di impararlo perchè sono mancina e mia madre invece è destrorsa... è noto che le mamme non hanno troppa pazienza e oltre alla catenella e alla maglia bassissima, niente... la nonna, in seconda battuta, per definizione le nonne sono più pazienti, riuscì ad insegnarmi qualche altra cosuccia, ma il resto lho imparato in età adolescenziale da sola per mio diletto.


E con il cucito invece si sono infrante tutte le speranze di generazioni di donne della famiglia. Niente da fare! Lo odiavo completamente e con tutta me stessa!!! Sarà anche che per "imparare" si partiva con il rammendo... ma come sarà possibile che una bambina possa amare il dover rammendare qualcosa? E poi mia madre era bravissima e molto esigente, quindi qualunque mio tentativo, già tirato via perchè non mi piaceva la cosa, si traduceva in un naso storto di disapprovazione...


Risultato: ad un certo punto ho mollato tutto rifiutandomi di imparare.


Ma la cosa assurda è che ne ho un gran rimpianto. Perchè in età adulta mi sarebbe piaciuto saper fare. E invece mi sono ritrovata con un gran senso di inferiorità nei confronti dellago e peggio ancora della machcina da cucire.


Quando mi trovavo, per qualunque ragione, a dover fare 2 punti... mi sentivo come se le dita fossero goffe creature indipendenti dalla mia volontà. E non potevo andare avanti.


Ho comprato la mia bella macchina da cucire 6 anni fa con lintenzione di imparare ad usarla piano piano... ma... ma... allora abitavo ancora con i miei e la macchina della mamma era fuori uso... così è finito che lei usava la mia... io mi sono trasferita e la macchina è rimasta da lei... io la chiedevo per qualche (strana) ragione e dovevo un po penare per averla... così che alla fine non mi ci sono mai messa sul serio ad imparare...


Questanno, in inverno, mi sono messa lì e qualcosa ne è uscito di non troppo orribile... anzi, pure guardabile!  E io lo ammiravo, conscia del parziale risultato, ma tutta soddisfatta per essere uscita dal blocco "psicologico" della macchina da cucire...


Poi il lavoro si è fatto come ogni anno più intenso e la macchina è tornata a fare la polvere... fino ad oggi.


Oggi mi sono messa finalmente a cominciare il processo di assemblaggio del materiale per la beneficenza... conscia del fatto che oltre alle cose fatte da me ci sono pure cose fatte da altre persone e che se combino guai loro ci rimarranno male.


Per cominciare ho preso dal mucchio il ricamo più minimo e ridicolo che ho fatto per loccasione. Se devo fare guai meglio rovinare qualcosa di minimo, no?


E poi mi sono messa lì, stoffa, ricamo, forbici, fili, aghi, spilli, riga per misurare e lei, la tanto inquietante macchina da cucire... quella che questestate quando mia madre mi ha chiesto di infilarle il filo per una cosa rapida... si è permessa di smontarsi in pezzi che NON DOVREBBERO SMONTARSI!


Beh, la cosa fantastica è che non ne avevo più soggezione, devo ancora imparare a dosare la velocità con il pedale, però vado DRITTA con le cuciture! E il risultato (che mostrerò solo quando mi degnerò di stirarlo, ma lo farò solo quando anche le altre robe saranno finite) è pure carino!


Sono emozionata e soddisfatta! E adesso posso affrontare tutta la montagna di cosette che mi rimane da fare...


E ora che mi sono vantata... speriamo che non significhi che verrà uno schifo il resto


p.s. mi sono dimenticata di accennare al fatto che Birba mi ha aiutata nellabbinare le stoffe ai ricami... visto che mi sta distruggendo il divano, forse vuole una citazione... sia mai che cambi interesse e torni ad uno dei suoi topolini...


giovedì 5 ottobre 2006

Canto Navajo


Con un vuoto di fame in me


Io cammino,


cibo non potrà riempirlo:


con un vuoto di spazio in me


io cammino,


nulla potrà riempirlo;


con uno spazio di solitudine in me


io cammino


nessuno lo colmerà…



 


Ora con Dio io cammino,


mai solo, mai piangente, mai vuoto


sul sentiero della bellezza,


io cammino,


io sono una preghiera in cammino.





Questo Canto Navajos fu scelto da mia madre per i bigliettini della prima comunione di un fratello nel lontano 1985. Nonostante sia cresciuta in una casa fermamente cattolica, mia madre mi ha sempre insegnato che il "Dio" di altre religioni è la stessa presenza che adoriamo e preghiamo noi. E con queste piccole scelte me ne dava la dimostrazione... di solito nei biglietti della comunione non ci finivano Canti Navajos, ma brani della Bibbia...



Grazie mamma



mercoledì 4 ottobre 2006

Solidarietà felina


Si, va bene... lunedì notte sono stata male ed è stato molto carino che per tutto ieri Merlino il gattinfermiere mi abbia assistito standomi sempre vicino e guardandomi dritto negli occhi per vedere come stavo... Apprezzo molto il gesto...


Quel che non apprezzo è la solidarietà imitativa... se non vomiti i tuoi croccantini, caro Merlino, io mi sento meglio! Grazie...


lunedì 2 ottobre 2006

Privato


Ieri Fully ha cercato nel suo blog di capire il perchè della "privatizzazione" di un blog, sullonda di un pensiero simile avuto da MisterQ qualche tempo fa. Ci sto pensando da tempo pure io alla questione e il mio commento sarebbe stato così lungo che ho deciso di farne un post (al posto del caffè della pausa pranzo faccio un post... il mio stomaco lo digerisce meglio...).


Io penso che i perchè siano tutti personali: sono sempre stata una sostenitrice della libertà, nel senso che si è liberi di decidere come fare cosa senza dover dare troppe spiegazioni in giro. Ovviamente in linea di massima... è chiaro che poi nella realtà quotidiana la libertà è una cosa molto più vincolata di quanto la teoria non possa delimitare...


Ma anche nella questione "blog" penso che ognuno sia libero di decidere se renderlo visibile o no per qualunque sua idea balzata in testa: sia essa seria o faceta. Siano le spiegazioni del tipo: solo amici fidati, oppure voglio essere particolare rispetto agli altri.


Certo che mi fa tristezza sapere della privatizzazione dovuta a "forze maggiori". Quelle dettate dalla disperazione di vedere il proprio blog infangato da commentatori idioti (perchè così e solo così si può definire una certa forma di maleducazione) che non hanno di meglio da fare che andare in giro e sputare sui pensieri altrui.


Sono per il confronto: il blog è aperto a tutti perchè tutti possano parteciparvi con commenti. Sono anche per i commenti negativi: il mondo è bello perchè non tutti la pensiamo allo stesso modo. Sono pure per i commenti fuori luogo (ogni tanto): sul blog di punto croce mi sono trovata un commento del tipo "facciamo un Natale senza stragi"... non centra una cippa, ho risposto per le rime e mi sono fatta una risata... se mi avesse offeso lo avrei cancellato e via...


Ma odio lidea che qualcuno possa arrivare a prendere di mira una persona e assillarla... quindi mi spiace sentire che alcune persone arrivano a questo "chiudere le porte in faccia al confronto" per colpa di qualche mela marcia...


Personalmente sono 2 mesi che sto pensando ad un blog straprivatissimo: inviterei una o due persone. Ma sarebbe una cosa molto personale, un modo di coinvolgere alcune persone in un mio percorso privato di crescita e miglioramento; un modo di non essere sola in questo percorso; un modo di chiedere loro aiuto e sostegno... certi pensieri, certi problemi non ho nessuna voglia di spiattellarli al mondo. Non voglio che siano commentati per il gusto di fare, non voglio che siano la lettura di due secondi nella pausa caffè del lavoro o dello studio di chicchessia. Anche se magari il loro commento potrebbe essere utile alla mia crescita. Ma direi che è naturale: ci sono cose che non confessi a nessuno, già pensare di confidarle ad una persona è difficile, figurarsi spiattellarle sul web... se qualcuno lo facesse, deve tenere conto del rischio e non menarsela delle conseguenze.


Non so se lo farò. E una questione talmente personale che ammetto di avere paura della mia stessa idea di condividerne il percorso. Si tratterebbe, nelle mie intenzioni di partenza, di essere così onesta con gli altri da non potermi più nascondere dietro false affermazioni... dietro cose taciute per non sentirle... onesta con gli altri tanto quanto ho bisogno di essere onesta con me stessa. Non è che non mi fidi delle persone che intendevo coinvolgere. E che non so se sono davvero pronta io. E nemmeno so se sia il metodo giusto di affrontare la cosa.


Credo che ci penserò ancora sopra... sono molto brava a farmi luuuunghe sessioni di paranoie mentali, quindi un giorno in più non sarà quello che mi rovinerà...


Conclusione... (conclusione? boh) non so come mai alcuni di voi siano così turbati dallesistenza di "aree protette" in mezzo al mondo dei blog... io le trovo del tutto naturali... non è che la curiosità sia improvvisamente diventata più uomo che non donna???


domenica 1 ottobre 2006

Non posso dire di rispecchiarmi in questa canzone in questo particolare momento, ma mi piace. E poi sarà meglio che cominci ad allenarmi per il concerto del 18... sarò lunica "blasfema" in tutto il teatro... lunica che non stravede per Ligabue al punto da voler andare a tutti i costi... Lunica che crede di aver speso troppo per un concerto... Lunica che non conosce a memoria nemmeno una canzone...


ma scommetto che nonostante tutto mi piacerà e me lo godrò!


Gli occhi fanno quel che possono
niente meno e niente più
tutto quello che non vedono
è perchè non vuoi vederlo tu

cosa vuoi che sia

passa tutto quanto
solo un po di tempo e ci riderai su
cosa vuoi che sia
ci sei solo dentro
pagati il tuo conto e pensaci tu

è la vita in cui abiti
niente meno e niente più
sembra un posto in cui si scivola
ma queste cose le sai meglio tu

cosa vuoi che sia
passa tutto quanto
solo un po di tempo e ci riderai su
cosa vuoi che sia
ci sei solo dentro
pagati il tuo conto e pensaci tu

chi ama meno è meno fragile

tutti dicono così
ma gli occhi fanno quel che devono
solo tu puoi non accorgerti

e il mondo che ti dice
"tu pensa alla salute"
e cè chi pensa a quello
a cui non pensi tu

e il mondo che ti dice
"tu pensa alla salute"
e cè chi pensa a quello
a cui non pensi tu

cosa vuoi che sia
passa tutto quanto
solo un po di tempo e ci riderai su
cosa vuoi che sia
ci sei solo dentro
pagati il tuo conto e pensaci tu

e il mondo che ti dice
"tu pensa alla salute"

e il mondo che ti dice
"tu pensa alla salute"