martedì 21 giugno 2016

aspettative

tu ci provi ogni volta a non farti delle aspettative, ad essere aperta ad ogni esito...

ma diciamola tutta, tu ogni volta vorresti ti fosse detto "stai benissimo, sei sana come un pesce e basta"!!!

e ancor di più se magari ti è già stato anticipato che il referto della TAC era bello. ed in effetti è bello, solo che...

... solo che c'è quel linfonodo un po' ingrossato... che è di quelli simpatici: può essere niente e può essere tutto...

devi aspettare altri 3 mesi, esami del sangue e TAC di nuovo, poi ci vediamo a novembre e vediamo.
se è ancora come oggi, bene, se no...

e quel "se no" ti frega. ti rovina l'aspettativa iper-recondita che tutto dovesse andare alla perfezione, il sogno di ogni ammalato che gli venga detto "basta, non lo sei più" e ti rituffi nel limbo delle attese.

sono sicuramente a cuor ben più leggero di quando l'attesa aveva in sè la consapevolezza della malattia davvero presente ed incombente che cresceva e rompeva...

ma anche così, anche sapendo che può non essere niente di grave... tutto ciò è nutrimento per quella bella fabbrica di paranoie che è la mia testa.

e non ditemi "ma stai tranquilla"... io ci provo, mi sforzo e vado avanti... già da sola, ci lavoro ogni giorno a vedere le cose dal lato migliore possibile.

ma tranquilla no. non ci sto. io "sto con pensieri". a giorni pesanti, altri giorni più leggeri... ma restano lì... e nessuna esortazione li toglierà.

ma per distrarli mi impegno... oh si! una prenotazione è fatta e per i mesi a venire elaboro altri progetti...

venerdì 17 giugno 2016

quell'accidenti di bicchiere...


se descrivo la settimana avuta, che non essendo ancora finita, può presentare ancora sorprese (anche se mi auguro proprio di no!), potrei avere ragioni a non finire per lagnarmi e inneggiare alla sfiga.

lunedì sera il sacchetto che raccoglie di notte le urine dalla stomia era difettoso... lago di pipì in bagno... invece che andare a letto... rimediare al disastro con lavatrice, straccio, olio di gomito e nuovo sacchetto...

martedì notte insonne... mal di denti
mercoledì mattina la sentenza: radice spaccata, estrazione programmata per giovedì primo pomeriggio
giovedì estrazione, poi a casa freezer aperto da 24 ore e tutto da buttare
nel mezzo altre robe, lavorative in parte, personali in maggioranza... piccole rogne, pensieri incombenti...

ci ho pensato stamattina, non mentre le disavventure si presentavano una per una a rompere ed in modo significativo.
mentre si presentavano le ho semplicemente affrontate per quel che erano: imprevisti, disagi, situazioni da risolvere
è chiaro che per ognuna ho tirato fuori la giusta dose di accidenti al momento... normale, sfido chiunque a trovarsi in certe situazioni e ringraziare la sorte per esse

però stamattina ripensando a tutte ho realizzato che, nonostante ci sia stato tutto ciò, io sono rimasta di buon umore.

e perché mi è venuto questo pensiero? perché stavo ragionando su alcune persone le cui parole scritte nel web sono quasi sempre per lamentarsi. di cose grandi e di cose piccole, di cose serie e di cose facete.
ma al 90% la loro presenza sul web è una enorme, costante, unica lamentela.

evidentemente io sono mentalmente predisposta diversamente: se cominciassi ad elencare ogni volta la lista nera delle cose che mi accadono, le cose negative prenderebbero il sopravvento e io mi sentirei schiacciata.

ogni tanto sento la necessità di parlarne, come ieri sera su Facebook ho elencato le sfortune e le fortune della giornata... e alla fine... ho realizzato che le fortune superavano le sfortune.
insomma, se lo faccio, il più delle volte è per sdrammatizzare. perché è così che le voglio affrontare, senza dare loro troppo peso.

altrimenti loro diventano ancora più importanti... e io perdo la mia battaglia per mantenermi serena e di buon umore