venerdì 30 dicembre 2011

Il primo giorno dell'anno - Pablo Neruda

Lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso da tutti i cavalli.
Gli adorniamo la fronte
con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati,
e a mezzanotte
lo andiamo a
ricevere
come se fosse
un esploratore che scende da una stella.
Come il pane assomiglia
al pane di ieri,
come un anello a tutti gli anelli...
La terra accoglierà questo giorno
dorato, grigio, celeste,
lo dispiegherà in colline
lo bagnerà con frecce
di trasparente pioggia
e poi lo avvolgerà
nell’ombra.
Eppure
piccola porta della speranza,
nuovo giorno dell’anno,
sebbene tu sia uguale agli altri
come i pani
a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo,
ci prepariamo a mangiare, a fiorire,
a sperare.

martedì 27 dicembre 2011

Indagine su un crimine...

Oggi, alle ore 13 e 45 è stato scoperto un crimine che è stato perpetrato nelle ultime 48 ore ad insaputa della popolazione Umana di questa casa.


Ecco le prove ritrovate distribuite ad arte sotto uno dei divani e nel breve tratto di pavimento tra l'albero di Natale ed il divano stesso.





Del regalo ricevuto, dopo la corretta distribuzione di 3 bastoncini il giorno di Natale, ora ne sopravvivono circa 9 (uno è stato donato oggi ad una tipetta assolutamente innocente, perchè non abita più qui, ma di sotto). Come si potrà notare, almeno una decina se non di più sono stati abilmente sottratti con invidiabili tecniche di furto e scasso.


Furto: il tutto era ancora sotto l'albero perchè l'Umana - nella sua beata innocenza - non si aspettava tale destrezza.


Scasso: l'involucro non ha assolutamente abbattuto le cattive intenzioni, è stato pazientemente, ma anche selvaggiamente distrutto a suon di dentini voraci. Ora si sospettano tracce di involucro nella sabbietta...


Sono state individuate due potenziali colpevoli di questo crimine. Eccole qui mentre si allenavano per l'impresa ai danni di poveri involucri di regali:



Nella foto si può notare, nella parte superiore, l'oggetto del furto, quando ancora era intatto e per metà nel pacchetto originale.


Le criminali sono ancora a zampa libera e non fatevi intenerire dai musetti da brave raGatte:



Prima sospettata: Stella, detta la fogna per il suo apprezzare ogni cosa cada a terra da un piatto umano, e anche se non cade, se il piatto è lasciato incustodito per almeno 3 secondi e il profumo è invitante, la si può trovare già in azione sul tavolo.


Segni particolari: una stellina bianca sul petto e un'aria da innocenza assolutamente studiata.



Seconda sospettata: Penny, abile nell'intortarsi l'umana passando ore tra le sue braccia in posa dormiente (e scomoda, per l'umana!), molto comunicativa a suon di miao, estremamente esigente in fatto di sabbietta pulita.


Si sospetta un'associazione per delinquere, ma, vista la mancanza di precedenti nel periodo precedente l'arrivo della prima sospettata, non si esclude un'azione in solitaria di Stella-la-fogna.


L'inquirente si sente di dare un consiglio a chi frequenterà l'appartamento in futuro: fate attenzione, le gatte sono in azione!!!

domenica 25 dicembre 2011

Calendario d'Avvento - giorno 25

Prima di tutto: BUON NATALE a chi passa da queste pagine.


Sono le 2 di notte (abbondanti) e sono appena rientrata da una piacevole cena con amici al ristorante. Niente di speciale, tante chiacchiere, cibo buono, ottima compagnia.


Penso che l'ora sia quella che ha determinato la scelta della canzone di oggi. E' una canzone che avevo già passato nel calendario d'Avvento dell'anno scorso; quest'anno scelgo un interprete d'eccezione, Frank Sinatra.


Canzone molto intimista, un po' triste, lenta... decisamente notturna...



E così anche quest'anno sono giunta in fondo al periodo delle canzoni natalizie proponendovene una ogni giorno.


Chissà se il mio blog tornerà ad essere silenzioso come è stato nell'ultimo anno, più che nei precedenti. Non so. Nel senso che scrivo quando mi va, quando mi sento di voler fissare qui qualcosa, quando mi sorge il bisogno irrefrenabile di sfogarmi e non ho nessuno attorno con cui farlo.


Forse negli ultimi tempi ho attorno più persone con cui parlare, per cui è venuta un po' meno l'esigenza del blog. Non sono d'accordo sul fatto che il successo dei Social Network abbia offuscato la "moda" del blog. Almeno nel mio caso. Il social network per me è come una finestra dalla quale potrai anche fare un urlo o un saluto, ma che non lascia niente per il domani. E' solo per chi passa di lì in quell'istante e "sente" ciò che stai dicendo. E' effimero, è istantaneo.


Il blog è più un diario di una homepage di un social network e così lo vivo io: un posto dove venire quando ne sento il bisogno.


Quindi chissà, forse tornerà ad essere silenzioso come un'aula di scuola in estate, oppure no... a seconda di umore, necessità, congiunzioni astrali e quant'altro legato alla sottoscritta.

sabato 24 dicembre 2011

Calendario d'Avvento - giorno 24

E' esattamente questa la canzone che sta passando in questo istante sul mio stereo. Quest'anno ho comprato qualche CD natalizio a basso prezzo al Lidl e tra gli altri c'era questo di Mariah Carey che mi sta piacendo tantissimo, perchè i suoi vocalizi si prestano molto alle canzoni di Natale.


Buona vigilia


venerdì 23 dicembre 2011

sms tra amiche in periodo di regalie varie...

meg "mi hanno appena regalato un Ripasso di Valpolicella superiore e mi dicono che sia buono quasi come un amarone. Sappi che dovrai aiutarmi a verificare che tutto ciò sia vero!"


amica "mi hanno regalato delle fiorentine nostrane ottime e mi sembra un'ottima combinazione... giovedì 29?"


meg "perfetto!"


direi che i nostri due regali mangerecci saranno ben abbinati ed impiegati!!!

Calendario d'avvento - giorno 23

oggi vi propongo qualcosa che natalizio solo in parte, diciamo... nei primi 10 secondi musicali vagamente e per il resto solo nei protagonisti. perchè il resto è molto, ma molto Green Day.


ma è troppo carino questo videuzzo, così oggi, a meno di 48 ore dal fatidico giorno del Natale, faccio un passo indietro, esco un pochino dall'atmosfera natalizia per divertirmi con questa versione a cappella di un classico dei Green Day.


è

giovedì 22 dicembre 2011

Calendario d'Avvento - giorno 22

Tra le mie amiche ce n'è una che proprio ieri mi diceva di aver declinato diversi inviti a passare in compagnia il Natale (compreso il mio), perchè è stanca e vuole un po' di relax e pace alla fine di un anno alquanto caotico e pieno.


E proprio ieri sera mi cade l'occhio sul testo di questa canzone mentre passava la puntata natalizia di Glee e nel leggerlo sullo schermo della tv ho proprio pensato a lei, così ho deciso che oggi vi toccherà una canzone da Glee. E dovreste essere felici che io abbia resistito fino al giorno 22 senza tirare fuori neanche una volta Glee, visto quanto mi manda in visibilio guardare questa serie


mercoledì 21 dicembre 2011

Calendario d'Avvento - giorno 21

ho poco tempo, perchè sono in ufficio, quindi vi lascio semplicemente questa bella canzoncina in duplice versione


Quella tradizionale (non so se sia l'originale, perchè non ho indagato per niente) facendovi notare il peperoncino addobbato a festa che è decisamente meritevole!!!



Ed una versione decisamente non convenzionale, interpretata da una persona che non mi immagino a Natale in alcun modo, a parte che quest'anno a Natale non ci è arrivata proprio... però rimane(va) una grande voce ed interprete della musica contemporanea inglese:


martedì 20 dicembre 2011

Calendario d'Avvento - giorno 20

Giorni fa in radio mi è capitato di sentire Enzo Iacchetti che parlava della sua iniziativa a favore dell'AMREF di quest'anno.


Il CD vuole raccogliere fondi per costruire una diga in una zona dell'Africa dove la sete è di quelle davvero VERE e non si tratta di razionamento idrico perchè ci si lava troppo e piove poco nell'anno. Là non piove quasi mai e il dramma è sopravvivere.


Forse le canzoni non cambieranno il mondo, ma è da quando avevo 15 anni che ammiro chi sceglie di cantare per portare l'attenzione su un problema che forse altrimenti non avrebbe mai avuto un minimo di notorietà.


Purtroppo molti aiuti raccolti con le migliori intenzioni non raggiungono chi è davvero beneficiario degli stessi, ma voglio sempre pensare positivo, voglio pensare che chi si sforza di portare un raggio di luce, una goccia d'acqua dove serve, stia facendo qualcosa per migliorare il mondo che sta abitando.


E così la canzone di oggi è - appunto - Acqua di Natale, di Iacchetti e tante Guest Stars che cantano insieme a lui. Se vi piace, se vi piace l'idea, magari comprate il CD.


Altrimenti, comunque, pensate che anche questo Natale forse qualcuno se la sta passando meno bene di voi e un vostro piccolo aiuto può essere utile.


lunedì 19 dicembre 2011

Calendario d'Avvento - giorno 19

Oh, torniamo alla programmazione mattutina eh! Questo è l'ultimo lunedì prima di Natale, comincia la corsa all'ultimo regalo e la classica frase tormentone "avrò pensato a tutto, a tutti?". Speriamo di sì!


La colonna sonora di oggi è tratta da un film natalizio: Il Grinch!


domenica 18 dicembre 2011

Calendario d'Avvento - giorno 18

Buona domenica,


decorate le case? pronto l'albero di Natale?


io no... oggi proprio non ne ho voglia... chissà che entro il 24 non si arrivi a vedere una casa decente e con i decori al posto giusto e non ammucchiati a caso qui e lì.


Intanto sono qui, davanti al pc con Penny che dorme tra le mie braccia e non dovrò certo disturbarla, vero? Così vedo almeno di fare il post per oggi:


sabato 17 dicembre 2011

Calendario d'Avvento - giorno 17

Questa volta è il post del giorno giusto eh!


La canzone di oggi è ispirata dalla radio, nel senso che questa sera, rientrando in casa, la radio l'ha passata. E' la prima volta che la sento questa versione e mi piace, oh se mi piace!! Molto anni '40!



 

Calendario d'Avvento - giorno 16 (che era ieri!!!)

Ce l'ho fatta! sono rimasta indietro di un giorno! 


Purtroppo sono state giornate davvero convulse, ho saltato pasti, ho corso tra questioni lavorative e personali facendo uno slalom degno di una bella medaglia e il tempo per le cose "futili" e non fondamentali purtroppo era sempre al lumicino!


Ieri sono stata in casa giusto in pausa pranzo ed ero così stanca che mi sono sdraiata nel letto e sono riuscita pure ad addormentarmi, cosa che in pausa pranzo non capita quasi mai. La sera poi sono uscita a fare 4 chiacchiere con un'amica perché ce n'era davvero bisogno.


Così oggi si dovrà fare doppio post, no? Intanto vi lascio questa deliziosa e commovente versione di Silent Night di Sinead O'Connor:


venerdì 16 dicembre 2011

Calendario d'Avvento - giorno 15

... giorno 15 ancora per poco! oggi non c'è stato fisicamente tempo di fare questo post, anche se la canzone l'avevo cercata già due o 3 giorni fa. e nemmeno ieri sera ero riuscita ad organizzare il post a partenza ritardata.


ieri ed oggi sono stati due giorni davvero pienissimi di cose di tutti i generi. il lavoro che non dà tregua, visite mediche, regali da preparare, feste da organizzare...


... ora, a parte il lavoro che anche domani continuerà a non dare tregua e i regali che non sono tutti tutti pronti, almeno la visita medica è fatta e la festa si è conclusa circa un'oretta fa nel migliore dei modi: una bella festa di Natale in stile rilassato, gradevole, con ottimo cibo e belle chiacchiere. sembra che tutti siano stati soddisfatti e io mi sono divertita nonostante la fatica di stare dietro a tutto e un bel po' di paura di perdermi qualche conto perchè io ero la cassiera della serata!


Prima che oggi diventi "domani", voglio lasciarvi una bella canzone interpretata da due cantanti d'eccezione. Godetevela, spero!



 

mercoledì 14 dicembre 2011

Calendario d'Avvento - giorno 14

Mamma mia come corrono i giorni di dicembre! Mancano circa 10 giorni a Natale e passo il tempo libero a pensare a quanto sono indietro con questa o quella preparazione... Spero di arrivare al fatidico giorno senza quella sensazione d'ansia che spesso mi prende proprio in questo periodo perchè non arrivo a completare tutto...


Intanto oggi ho pescato un po' indietro nel tempo. Se ho letto bene in giro, è una canzone del '73, molto carina, con la voce gentile di Michael Jackson bambino. Ecco qui:


martedì 13 dicembre 2011

Calendario d'Avvento - giorno 13

Oggi è Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia. E quindi per tradizione è stato posto sotto la protezione della santa della Luce. E oggi io uscendo di casa dovrei trovare il mio piccolo dono che Serafino, l'angioletto di Santa Lucia a cui è stata data questa zona per le consegne, mi avrà lasciato davanti alla porta di casa.


Una volta Serafino era molto più spettacolare: si arrampicava su per i balconi e consegnava direttamente alla finestra di casa. Mi sono sempre chiesta se sia mai passato un vigile, un poliziotto, un qualche "uomo d'ordine" e abbia notato Serafino arrampicarsi su per i muri ravennati... Ma il tempo è passato anche per Serafino, le ossa si sono un po' acciaccate e visto che la maggior parte dei destinatari ha scoperto da tempo chi si nasconde dietro la magia, il nostro angioletto ha abbandonato le peripezie e si sta limitando a spegnere il lumino e lasciare il dono. Da qualche anno trova anche un piccolo presente che lo attende a fianco del lumino. E quest'anno (forse anche l'anno scorso) pure la letterina. Quella in verità dovevamo scriverla per tempo, per chiedere a Serafino di intercedere presso Santa Lucia per questo o quel regalo. Ma noi siamo diventati grandi e corriamo dietro alle "cose da grandi" che ci fanno dimenticare gli impegni importanti... Ormai la letterina è diventata una letterina di ringraziamento perchè lui, Serafino, si ricorda di noi anche oggi che non siamo più i suoi bambini. Sono finiti i tempi dei giochi, i giorni magici, ma lui non si dimentica e continua a volerci bene come quando eravamo piccoli e un po' folli.


Per fortuna che c'è sempre il nostro angioletto che pensa a noi! (scommetto che se vado a leggere il 13 dicembre dell'anno scorso trovo più o meno gli stessi ragionamenti... altro che "non sono più una bambina", io invecchio! )


Qui sono giornate fredde, umide e un po' piovosette. Ma ci voleva la pioggia, anche perchè ci stanno per minacciare il razionamento dell'acqua... certo, preferirei una spolverata di neve, ma accontentiamoci!


E per combattere la tristezza dei cieli grigi e nebbiosi (nonostante la pioggia), un altro po' di Natale rock and roll!!!! Questa volta ho scovato Sheryl Crow ed eccovela qui che incita Rudolp a correre, correre...


lunedì 12 dicembre 2011

Calendario d'Avvento - giorno 12

Lunedì! Per me sarà una giornatina, visto che ho programmato di rimanere in ufficio anche in pausa pranzo per dare un po' fondo alle cartacce. L'obiettivo è di arrivare a fine settimana in condizioni accettabili e bisogna cominciare dal lunedì!


Così oggi un po' di ritmo eh!!  


domenica 11 dicembre 2011

Calendario d'Avvento - giorno 11

 Questa è una canzone che conosco poco, ma che mi piace sentire. E' legata in qualche modo alla canzone che ho proposto ieri, anche se non ho ben capito come: forse dovrei mettermi lì con i testi.


Ho faticato a trovarla, perchè non ne conoscevo il titolo. E ne ho trovate - come sempre - mille versioni diverse, dalla più tradizionale alla più trasgressiva. Quella che vi propongo è quella che a me è andata più a genio. Chissà, magari altri avrebbero preferito la versione Rock di Blondie...


sabato 10 dicembre 2011

Calendario d'Avvento - giorno 10

Giorni fa, cercando materiale per il mio calendario d'Avvento, sono arrivata a questo video e mi è piaciuto molto.


Lo ammetto, il più delle volte i video non li guardo fino in fondo: cerco la canzone che mi ispira, mi soffermo sulla qualità dell'audio e guardo i primi 30-60 secondi, poi passo oltre oppure copio il codice e scrivo il post mentre la canzone continua in sottofondo.


Ma questo video l'ho guardato tutto fino ai titoli di coda, perchè merita e in un modo molto essenziale comunica un messaggio molto profondo. Il Natale è qualcosa di più di decorazioni e regali!


E oltre al bel messaggio del video, rimane una canzone che mi piace davvero tanto.


venerdì 9 dicembre 2011

Calendario d'Avvento - Giorno 9

di solito preparo la sera prima il post e lo pubblico per le 7 di mattina, ma ieri ho fatto festa


quindi eccomi qui ora a pubblicare la canzoncina di Natale per oggi. Ci avevo già pensato 2 giorni fa a questa canzone, in pratica è la compensazione della canzone piena di belle cose di ieri... Insomma, Buon Natale anche a chi ci sfrantuma in qualche modo, visto che è un giorno in cui bisogna essere più buoni, per oggi... niente vendette


E' Natale, meno male, altrimenti io ti manderei... gli auguri a casa tua!


giovedì 8 dicembre 2011

Calendario d'Avvento - giorno 8

Oggi è festa, la maggior parte di noi è a casa e la tradizione di molti vuole che sia il giorno in cui si fa l'albero.


Io ancora non so se avrò un albero a decorare il mio Natale. La ragione è molto piccola, peserà si e no un paio di chili, è tutta nera con un pochino di bianco, ha 4 zampe ed è una peste. Ma non mi lamento, sono io che ho chiesto una micetta pestifera e una micetta pestifera è ciò ho avuto! Fatto sta che se si somma la peste Stella alla pesta Penny, è una equazione che vicino ad un albero decorato - anche se con cose infrangibili - diventa molto instabile.


Penso che ci proverò, ma con poca convinzione... vedremo...


Intanto a chi passa dal mio blog quest'oggi, per il mio calendario d'Avvento vi offro questa bella canzone di Irene Grandi, una canzone di bei pensieri per un giorno che dovrebbe servire a sdrammatizzare i tempi bui e a ricordare i buoni sentimenti e le cose belle che la vita ci riserva.


mercoledì 7 dicembre 2011

Calendario d'Avvento - giorno 7

ok, oggi non è proprio una canzone quella che vi propongo, insomma, c'è We Wish You A Merry Christmas di sottofondo, però... insomma... fate voi! (stasera mi sto guardando un paio di episodi di Moonlighting. oh quanto mi piaceva guardarlo! e me lo rigodo alla grande anche ora, viste le scelte degli altri canali e così mi sono ricordata che esisteva almeno un episodio natalizio...)


martedì 6 dicembre 2011

Calendario d'Avvento - giorno 6

Per oggi ho trovato una canzoncina che fa molto Natale all'americana. L'avrò sentita praticamente nel 90% dei film sul Natale di stampo americano. Ma è sempre godibile, anzi, è una di quelle che si appiccicano bene addosso e che ricanto per tutta la giornata.


lunedì 5 dicembre 2011

Calendario d'Avvento - giorno 5

Lunedì è sempre un giorno critico, bisogna riprendere il tran tran quotidiano e così ho pensato di dare la carica con una canzoncina di Natale cantata in modo decisamente grintoso.


D'altronde, è o non è la bocca più grande del rock???


domenica 4 dicembre 2011

Calendario d'Avvento - giorno 4

Sto pensando che quest'anno l'impegno di pubblicazione è doppio: qui con la musica e di là, nel blog creativo, con i regalini ricevuti ed inviati... e mi diverte un sacco questa cosa!


Oggi è domenica e ho pensato a qualcosa di religioso e l'ho cercato in una veste che a me piace molto ascoltare: quella celtica. Niente immagini particolari, solo musica, ma che musica!


sabato 3 dicembre 2011

Calendario d'Avvento - giorno 3

Stavo vagando per Youtube cercando una canzone per oggi con tutt'altri obiettivi rispetto a ciò che ho scovato.


Cosa ho trovato? questa cosa qui:


venerdì 2 dicembre 2011

Calendario d'avvento - giorno 2

Il post lo sto scrivendo l'uno sera: stasera sono stanca e pure la tv mi dava noia, così ho spento e in un baleno mi è venuta l'idea per la canzoncina a tema natalizio da proporre oggi.


Devo fornire spiegazioni? Mi sa che questo DVD finirà nel mucchio di quelli che vorrei rivedere a breve insieme ai Blues Brothers che da ieri avrò citato almeno 5 volte...


giovedì 1 dicembre 2011

Calendario d'avvento - giorno 1

Evviva! E' arrivato dicembre! Non sto nemmeno a raccontarvi quanto mi piace il Natale e soprattutto e forse ancora più del Natale, il periodo che lo precede, il periodo della preparazione dei doni! Chi mi legge lo sa, gli altri - se vorranno leggermi - se ne accorgeranno a loro spese


Quest'anno mi sono organizzata un certo numero di calendari d'Avvento. Il primo è uno scambio crocettoso e per vederlo vi rimando al mio blog creativo, dove ogni giorno mostrerò ciò che ho ricevuto e (quando il pacco disperso raggiungerà la mia abbinata) ciò che io ho regalato.


Il secondo è goloso, non l'ho ancora fotografato, ma arriverà! E' bellizzimo! Me lo sono comprata quest'anno e l'ho riempito quasi subito. Aspetta solo di darmi i primi dolcetti... magari a pranzo me li mangio.


Il terzo sarà qui, con l'intenzione di fare come l'anno scorso: una canzone al giorno. La prima non sarà necessariamente natalizia, ma certo è religiosa. E vediamo se riesco a mettere un video di youtube su iobloggo, la nuova casa del mio blog da qualche settimana...



La ragione per cui parto da qui è che ieri sera sono stata ad un bellissimo concerto gospel e una delle canzoni che il coro (Voices of Joy) hanno fatto è questa e da allora mi canta in testa. Mi sa che sarà il mio tormentone della giornata!!!


Ah, ieri ho anche comprato i 3 cd che il coro - assolutamente non professionale - ha inciso furante la sua vita e chissà, forse il calendario d'Avvento musicale di quest'anno non subisca forti influenze gospel. Ma non è detto, perchè pochi giorni fa ho comprato altri 3 cd natalizi e da oggi comincia la disperazione di chi mi sta vicino, perchè sono seriamente intenzionata a darmi alla musica di Natale a tutto spiano!!!!!!

mercoledì 23 novembre 2011

forse che...

... la fine del mondo l'abbiano anticipata???


No, perchè... lunedì mattina sono partite 2 raccomandate normali (di lavoro) e un paccocelere3 (personale).


Il paccocelere3 ieri, dopo poco più di 24 ore (la consegna in posta è delle 10.40) era nelle mani della destinataria.


Oggi è tornata già indietro una delle 2 ricevute di ritorno delle raccomandate. Poco importa che il destinatario di entrambe le raccomandate sia lo stesso e ne sia tornata una sola.


E' già preoccupante che in 48 ore una delle 2 sia arrivata a Bologna e la sua ricevuta sia tornata a casa...


Decisamente ora mi preoccupo. Forse è la fine del mondo... le Poste che funzionano... ma va!

sabato 19 novembre 2011

Sabato mattina

Sveglia presto, perchè anche oggi si va in ufficio. In verità dovevo essere in piedi da molto prima per andare altrove, ma il lavoro chiama e "altrove" è stato lasciato da parte...


Fuori c'è il ghiaccio, fa decisamente freddo! Non c'è niente di più bello di una tazza di the fumante in questi casi.


Mentre mi bevo la mia tazza di the sento un ringhiare scocciato e nervoso... mi giro: Penny sta guardando fuori dalla porta finestra della cucina ed è davvero arrabbiata e nervosa. E perchè? C'è un treno fermo sulle rotaie: un chiaro elemento non previsto nel normale panorama fuori dalla finestra e quindi bisogna fare la guardia e assicurarsi che non si permetta azioni a nostro danno! Ho una gatta davvero territoriale. Gli altri due nemmeno se ne sono accorti!


L'auto ha il parabrezza con un po' di ghiaccio. Non tantissimo, ma è arrivata la stagione in cui dovrò girare con un compagno di viaggio essenziale: il raschietto!


Dovrò pure andare a lavorare, ma... eccheccavolo! E' sabato: colazione al bar! Non mi sento per niente loquace, quindi entro, saluto, prendo la mia pasta e comincio a leggere il giornale. Oltre a me ci sono altre 4 persone: la barista, il marito e 2 clienti... 5 esseri umani e solo la radio che parla. Decisamente siamo tutti assonnati stamattina!


Prima di entrare a lavorare mi concedo una tappa che vorrei fare da almeno 10 giorni: l'ufficio postale!! Ho bisogno di scatole per fare delle spedizioni. E mi trovo un altro che forse stamattina avrebbe preferito dormire: l'impiegato delle Poste.


"mi servono 2 scatole del primo tipo, 2 del terzo tipo e 1 dell'ultimo tipo... no, scusi, ho detto 2 del terzo tipo, queste qui sono troppo piccole per le mie esigenze... ecco, grazie... no, scusi, mi sta facendo pagare 6 scatole contando 2 volte quella più cara che ho comprato una sola volta.. ecco, grazie... buongiorno..."


Eccomi in ufficio, la mia scrivania fa schifo come ieri sera, avanti, al lavoro!


Oggi le prime 2 ore dal mio risveglio sono passate così, come al rallentatore, scandite da piccole cose, piccole sensazioni, piccole osservazioni... mi piacciono gli inizi così

giovedì 17 novembre 2011

Si si... certo certo...

prendi la padella.


accendi il forno.


metti la carta antiaderente sulla padella.


vai al freezer, tiri fuori il sacco delle patate surgelate.


porzioni la tua dose "oggi ho voglia di tante patate".


riporti le patate in freezer.


e vai fare altro...


dopo una decina di minuti torni in cucina e...


certo! se non metti le patate in forno... non ceni!!!!!!!!!!!!!!

sabato 12 novembre 2011

Blog vecchio, porto nuovo

Inizio oggi una nuova avventura con un vecchie abitudini: i miei blog hanno traslocato da Splinder a Iobloggo.


Vediamo come andrà... In verità era da diverso tempo che Splinder non mi entusiasmava, ma si sa, una cosa conosciuta, anche se ogni tanto ti va scomoda, è più rassicurante di una novità. E così non mi sono spostata finchè non si è cominciata con questa voce di chiusura della piattaforma Splinder. Forse non sarà vero, ma diciamo che ne ho approfittato e ho fatto i bagagli, portandomi dietro tutto il passato, cosa molto utile e che mi piace più dell'idea di aprire un blog ex novo.


martedì 8 novembre 2011

Autunno in casa meg

"che bello, è tornato il fresco e si può tornare a dormire tra le braccia dell'umana!"




venerdì 21 ottobre 2011

Come lo misuri un anno di vita?

Ci sono tante canzoni che "adoro" e che quando sento mi si appiccicano addosso e non mi lasciano per diverse ore, a volte giorni o pure settimane.

Questa sera sono stata ad uno spettacolo molto bello di canzoni tratte da musicals principalmente di Larry Grossman (che nella mia ignoranza totale fino a ieri sera nemmeno sapevo chi fosse. ora ne so di più; più che altro posso dire che mi sono piaciute le liriche tratte dai suoi lavori che ho sentito).

Nel finale, però, è spuntata fuori una canzone (in versione italiana) che ho sempre amato, che ricordo cantata da Stevie Wonder e che stasera ho scoperto essere in un musical che non conosco per niente (ci hanno pure fatto un film, mai visto, ma chissà).

Così, il percorso verso casa è stato fatto con la sottoscritta che cantava le 10 parole che conosce della versione in inglese a ripetizione. Doveroso a questo punto un passaggio sul sancta sanctorum della musica che è Youtube per risentirla! E così ho trovato una versione (ce ne sono a quintali, da stufarsene, anche se io è un'ora che gironzolo e non sono ancora stufa...) con tanto di testo e che bello che è!

E tanto per cambiare, ve lo cuccate anche voi che di quando in quando passate da queste mie pagine...




martedì 4 ottobre 2011


Via

Ieri sera ho riempito 4 sporte di cose per un mercatino di beneficenza.
3 sporte contenevano una piccola parte della mia collezione di fumetti, quei fumetti che erano la mia passione ai tempi universitari

In un'epoca in cui il "grande pubblico" non conosceva Wolverine e compagnia bella, con un'età che mi faceva sembrare una mosca bianca in mezzo a tante formiche, io frequentavo il negozio Alessandro Distribuzioni di Bologna alla ricerca di tutti i fumetti sugli X-men possibili ed inimmaginabili, sostenendo anche un discreto costo economico.

Adoravo quei fumetti e le loro storie e forse mi piacerebbero anche ora, ma quando nel 2000 o 2001 ho deciso che era ora di interrompere il salasso mensile perchè le rate dell'auto e altre esigenze richiedevano le mie risorse economiche, ho anche smesso di leggerli. Ricordo che l'ultima "infornata" di numeri portata a casa rimase non letta per mesi, forse perchè era stato difficile decidere di smettere con una passione durata più di dieci anni per cui mi serviva un distacco forte per accettare la decisione presa.
Dopo aver letto quegli numeri mesi dopo l'acquisto, non ho più aperto un fumetto della collezione che occupava una bella dose di spazio nelle scansie della stanza-ripostiglio.

Ci ho messo degli anni a decidere che era il momento di liberarsene e per qualche mese ne vendetti diverse copie su internet, ma le vendite online sono impegnative e ci vuole tempo per seguirle, tempo che non avevo.
Non è che volessi guadagnarci nel liberarmi della collezione, semplicemente l'idea di buttarla via per me è inconcepibile.
Sarà che sono cresciuta con il concetto che "non si butta via niente, piuttosto si cerca un nuovo utilizzo o la si da a chi può averne bisogno", concetto che negli anni settanta e ottanta significava che gli abiti che non mi andavano più bene passavano ai fratelli, poi a cugini, amici di famiglia, prima di venire inscatolati e messi via per "quando serviranno a qualcuno". Il lettino in cui ho dormito nella mia primissima infanzia è stato poi dei miei 2 fratelli, poi di mio cugino, poi è passato ad amici di famiglia e via via ci avremo dormito almeno in 7-8...

Io non mi sento molto a mio agio in questa epoca in cui si butta via tutto appena ha un piccolo difetto. Cerco sempre di tenere da parte sperando in una soluzione, anche se il più delle volte è difficile: vuoi perchè io con l'ago non sono bravissima (se non a fare delle X), vuoi perchè se cerchi di aggiustare un elettrodomestico ti viene risposto "meglio comprarlo nuovo perchè costa meno"...

E proprio per questa mentalità, mi ritrovo con tanti oggetti che fanno la polvere da anni nella stanza-ripostiglio e rubano posto "utile" a cose che tengo abbarbicate alla meno peggio in giro per mancanza di destinazione degna.
Così è maturata la decisione di liberarmene, ma - come ho detto più su per i fumetti - non buttando via.

Il mercatino di beneficenza è caduto a fagiolo.
Una bella infornata di fumetti, ne ho ancora tantissimi in casa, ma prima di tutto sono pesantissimi e poi vorrei capire se riescono a smerciarli: insomma, non ha senso dare a questa gente una montagna di roba che poi rimane lì invenduta e crea loro solo del peso (so che non buttano via mai niente). Quindi se per 10 anni sono stati in un ripiano (una volta erano 2) della scansia metallica, possono rimanerci ancora qualche altro mese.

Poi una bella infornata di riviste di hobbistica: quante ne compro e quante ne ho comprate! Spesso per curiosità, spesso con tante idee per la testa, che però sono rimaste tali un po' perchè il tempo scarseggia, un po' perchè non sempre il giorno dopo quella che era sembrata una bella idea ha ancora lo stesso fascino.
Ma non sono riviste di quelle "banali", non sono un Grazia o un Gioia che una volta sfogliata, al massimo salvi una ricetta o un trafiletto che ti ha affascinato e getti via senza rimorsi.
Queste sono riviste che tieni pensando "non si sa mai".
Ma dopo anni, ho deciso che possono interessare ad altre persone: se non le apro e non mi attirano più, meglio fare spazio per cose che uso e che mi attirano oggi.

Poi 4 o 5 libri. Adoro conservare i libri, ma capita che ne compri uno che poi scopro essere anche nella libreria di mia madre. Oppure il libro che "si, ok, l'ho letto, ma... non mi dice molto" e così anche se se ne va di casa, non ne sento la mancanza per niente.

Poi qualche oggettino ricevuto in regalo ma che proprio proprio non mi piace. Probabilmente anche regali fatti da me ad altri avranno preso la via del bidone o del mercatino di beneficenza... non ho la presunzione di essere bravissima a indovinare i desideri e i gusti altrui. Io però ho un difetto notevole: se mi regalano qualcosa che considero una ciofeca, faccio fatica a liberarmene. Magari l'incantono nell'angolo più buio del mobile che meno apro di tutti.
Ma resta lì. Perchè penso che la persona ci rimarrebbe male a sapere che l'ho gettata via. E poi è costata dei soldi... insomma, rimorsi a gogo per qualcosa che proprio non posso vedere. Ridicolo, no?
Bene, via, al mercatino!

Commento di mio padre quando sono arrivata con il "regalo non gradito":
"ma lo sai quanta roba di questo genere hanno al mercatino? è pieno!"

Ah, bene, allora non sono l'unica

Speriamo che le vendite vadano bene, perchè le buone cause hanno sempre bisogno di risorse e magari tutti questi oggetti dimenticati, non voluti, considerati brutti, passati di moda finalmente troveranno un estimatore e un degno posto a casa di qualcuno. Qualcun altro, non io!



lunedì 26 settembre 2011

Stella


Io avevo in mente un altro paio di nomi quando ho cominciato a pensare che Penny avrebbe tanto bisogno di compagnia, ma Stella le è stato dato da chi l'ha vista e aiutata nascere e tutto sommato le sta bene, quindi si terrà il nome Stella.

E' in casa dalle 4 di pomeriggio più o meno. Prima è stata un'oretta nella gabbietta sempre vicina a me, mentre aspettavamo che il veterinario aprisse l'ambulatorio: un'oretta durante la quale ha conosciuto Rommell e Horatio. Le reazioni sono state: Rommell "oh mondo gatto! un'altra... bah! sono troppo vecchio per queste cose! me ne frego io!!!"; Horatio "uhm, che bell'odore di nuova compagna di giochi, ma perchè è in gabbia? non ci posso giocare ora? oh, aspetta... avevo qualcosa da fare fuori... vado!"
La fase incontri a casa dei miei è durata poco, il resto è stato passato a riposare e dormire. Ed è stata bravissima anche dal veterinario, l'importante è non stare lontana dall'umana, possibilmente a contatto occhio-occhio.

Arrivata a casa, si affronta la vera e futura definitiva sistemazione "casa meg". Qui ci sono i 2 scogli principali.
Merlino, uhhhh che arrabbiatura! Ma quel che mi ha fatto "tenerezza" è capire il perchè dell'arrabbiatura: sono io! Insomma, lui non vuole assolutamente dovermi dividere con un'altro felino e poi è nero... "ci sono già io di nero, no?". Si è arrabbiato, ma meno delle volte precedenti, tanto che io potevo mettere le mani avanti, coccolarlo mentre soffiava e ringhiava, sbattacchiarlo un po' per farlo smettere... mandarlo via anche solo con la voce. Caspita che risultati! Mica è andata così in passato! Mi stava vicino pretendendo coccole e facendo capire alla nuova arrivata chi è il Primo!!!
Penny... prima curiosità, poi allineamento all'idea merlinesca di dover soffiare e arrabbiarsi. C'è un'intrusa in casa! Dobbiamo fare attenzione a ciò che fa, dove va, cosa combina... come quando casa è stata invasa dai 2 umani in miniatura, ma qui è più grave: questa è della mia stessa razza!
E poi c'è lei - Stella - fino a poche ore prima correva su e giù con i suoi fratellini, mamma e papà, poi è stata presa, messa in una gabbia, portata all'esterno, 2 volte in auto, a conoscere tanti gatti, una nuova umana, odori sconosciuti. CHE PAURA!
Per fortuna che ci sono angoletti dove nascondersi, come nel mobile sotto l'ingresso, sotto il termosifone.
Poi abbiamo passato un paio di ore gatta-umana tra le mie braccia, poi sulla sedia al mio fianco.

Quando è stata ora di preparare la cena (ben dopo le 8... la fame era decisamente giunta al dunque), ho "abbandonato" la piccoletta e si è rinascosta nel suo angoletto.
Una volta "eliminato" il problema principale, Merlino che è andato a passare la serata e la notte in giardino come fa quasi sempre, anche se stavolta è stata una mia iniziativa e non una sua richiesta, la piccoletta si è azzardata ad esplorare il nuovo mondo.
Dopo poco è arrivata Penny e ha soffiato e ringhiato mettendo la piccolina in un angoletto, ma un paio di richiami verbali sono bastati: Penny ha scelto il pouff come postazione da cui osservare i progressi della nuova arrivata, mantenendo un onorevole silenzio.

Stella si è fatta un bel giro della cucina, ha giocato un paio di minuti con una perla di plastica infilata in una cordella che tenevo in mano, ma facendo ben attenzione a non darmi confidenza... qualche ulteriore controllo della sabbietta, acqua, zone sotto ai mobili e poi è arrivata: ha scalato la sedia e si è messa qui vicino a me.
Ha giocato un paio di secondi con la mia mano (che ora è diventata "buona" e degna di fiducia) e poi era ora del bagno serale... ma che stanchezza nonostante le tante ore di sonno! si è addormentata con la testina tra le zampine durante la fase lavaggio orecchie e musetto... che tenera!

Insomma si! c'è di nuovo un gattino in casa meg, c'è di nuovo da dirimere controversie in fase di accettazione, è di nuovo il caso di fare attenzione a ciò che si lascia in giro... e soprattutto, c'è un nuovo soggetto da fotografare!!!

 






giovedì 22 settembre 2011

Io sono in vacanza, ma...

... a casa ci sono nuovi arrivi, uno per l'esattezza... Matilde:







Chi ha pane non ha i denti...

... è un detto che da qualche giorno suona a ripetizione in molte chiacchierate a cui prendo parte... mah!



sabato 17 settembre 2011

Tutto pronto

Valigia fatta. Cibo preparato. Lavastoviglie avviata già per la seconda volta. Libro scelto. Ricami in valigia. Zaino con le scarpe pronto. Borse termiche pronte per essere riempite domattina. Borsa del computer pronta con tutte le robette di lavoro e non al loro posto.

Manca solo una cosa: il sonno per rilassarmi e ritemprarmi fino a domattina.

Poi si parte. Finalmente anche io vado in ferie, quest'anno più tardi che mai.

Ma almeno ho la certezza che per 10 giorni di calendario non vedrò la scrivania...

E mi sono promessa una cosa: mi rilasserò!

martedì 13 settembre 2011

Regali

Tra le tante cose, domenica era il mio compleanno. Ho ricevuto tanti bei regali, ma il più emozionante di tutti è quello che sto per mostrarvi.



Che cos'ha di speciale?
Intanto me lo hanno regalato due ometti! un ottenne ed un seienne che mi conoscevano poco poco, ma quando hanno sfogliato un libro di Art Attack e hanno visto questa cosa hanno subito deciso di realizzarla per me, sapendo quanto io amassi i gatti.
E poi è fatta a mano al 100%, dai due ometti con carta, colla e colori.
Hanno scelto il colore rosso perchè il gatto Horatio che gira per casa mia è un affettuoso rosso che si fa coccolare da loro (mentre altri sono più sfuggenti, anche se questa volta qualcuna si è resa più disponibile, soprattutto ad ascoltare le letture della buonanotte).
E poi me lo hanno portato fino a casa e ogni giorno si consultavano con la madre se era il giorno giusto per darmi il mio regalo.
Non posso descrivervi le facce orgogliose dei due ometti quando mi hanno consegnato il loro pacco, sono indescrivibili e io sono rimasta estasiata dalla loro bravura.

Ed ora sono l'orgogliosa proprietaria di una gattomaschera da monitor bellissima!!! Mi sembrava giusto mostrarvela!!

giovedì 25 agosto 2011

Quei piccoli momenti della giornata

Ci sono piccoli momenti nella giornata in una persona che vive con un gatto che cancellano tutti quei "giù dalla cucina!", "non farti le unghie lì", "basta miagolare per niente!", "non ti do altri croccantini perchè ne hai ancora di quelli di stamattina!!!", "hai finito di far cadere tutto???" e via dicendo... anche se...

La mia routine prima di andare a letto è scandita da azioni praticamente sempre uguali e banali: passaggio al bagno, sorso d'acqua con pastiglia, mi sdraio, spengo la luce, verifico la sveglia e l'attivo, poi comincio a cercare la posizione giusta.
Questa estate, poi, nel letto con me, per quanto sia caldo, c'è una vecchia felpa che fa quasi da "copertina di Linus". E' iniziato tutto quest'inverno, con un vecchio cardigan di lana che mi tenevo sulla pancia in un periodo in cui avevo problemi notevoli e mi serviva tenerla al calduccio più che il resto del corpo (qualche volta ci stava anche la boule dell'acqua calda oltre al cardigan... poi i problemi sono spariti, ma il gusto del calduccio in più sulla pancia no.
Ovviamente con il caldo la lana pizzica e il vecchio cardigan è stato sostituito da una vecchissima felpa con cappuccio che una volta era parte di una tuta da ginnastica e ora forse dovrebbe prendere la via del bidone, ma fa parte di quei capi d'abbigliamento che - nonostante siano brutti e trasandati - hanno quel "non so che" che te li fa amare e non riesci a liberartene. Così alla fine la felpa si è vista trasformare in "copertina di Linus".

Appena mi sdraio mi stendo la felpa sull'addome, magari poi durante la notte con il caldo che fa la tiro di lato, appallottolandola tutta e mi sveglio che la sto abbracciando quasi fosse l'orsetto di pelouche con cui non ho mai dormito nemmeno da bambina... ma il primo gesto nel letto è di ficcarmici sotto.

Dopo questo gesto...da qualche tempo - neanche un mese - tempo 5 minuti che arriva Penny e abbiamo i nostri 10 minuti di tenerezza "alla sua maniera".

Ogni umano che convive con felini sa quanto siano belle le fusa del gatto, soprattutto di quei gatti che non le fanno così facilmente. Penny non regala le fusa, in 2 anni e qualche giorno di vita insieme gliele ho sentite fare di rado. Ma la notte in quei 10 minuti ora me le fa sempre. E sono fusa belle ronfanti, non troppo sonore, ma davvero vibranti... e cosa c'è di più bello che sentirle oltre che con l'udito anche addosso, mentre lei cerca il modo per starti più vicinavicinavicina possibile?

10 minuti alla ricerca di una posizione felinamente comoda, lavandomi e mordendomi le dita e la pelle in generale, fusando come se fosse il momento perfetto della giornata, finalmente trova la posizione "giusta" e tu - umana - pensi "adesso? starà qui tutta la notte? qualche ora?"

No no! 5 minuti e poi come è iniziato finisce e se ne va!

E tu - umana - che ti stavi beando della compagnia di una gatta coccolosa (si, anche mordicchiosa, ma è il loro bello che non siano zerbini, no?), che stavi pensando "ah, ecco! oggi mi hai fatta impazzire per questo e quello, ma poi guarda come sei dolce...", che ti senti quasi in paradiso, perchè queste attenzioni feline sono l'ideale per il rilassamento che porterà poi al sonno...
tu rimani lì con il braccio che reggeva la gatta vuoto... a metà tra questa sensazione di beatitudine e di "e perché è finito?"

e sei beatamente felice di avere un felino, anche se ti rimane comunque la sensazione di infinocchiatura, perché nel tuo immaginario la cosa non avrebbe certo dovuto finire così, sul più bello!!!

lunedì 22 agosto 2011


Mai soddisfatta!

o meglio... coerente

si, perchè io affermo da sempre che ODIO L'ESTATE!! e anche se quest'anno ho l'aria condizionata in una buona parte di casa che mi permette di vivere decentemente in questi giorni di arsura, calura e umidità a gogo, io non sono contenta!

e detesto il rumore che fa il condizionatore... e non sopporto l'aria "finta" che produce... e che schifo gli sbalzi di temperatura da qui a lì... e via dicendo...

così sono giorni che penso "ma proprio io soddisfatta mai eh?", ma da sola mi dico "beh, nonostante i benefici della tecnologia, questa rimane la stagione che amo meno delle 4 presenti nell'anno, quindi - ovviamente - dovrò lamentarmene, no?"

comunque, un po' alla volta anche questo mese di agosto sta dirigendosi verso la sua fine e a me non dispiace per niente. è il mese che meno amo di tutto l'anno, perchè è caldo, perchè ci arrivo sempre stanca morta e ancora non posso riposare e perchè ne ho ancora fortemente presenti ricordi della mia adolescenza...

... ai tempi i mesi estivi erano in collina: 3 lunghi mesi da passare isolati dal mondo a "5 km da ogni dove", l'essere umano più vicino alla mia età era a 3 km di scarpinata tra campi incolti, pascoli, filo spinato e passaggi per proprietà altrui varie... giugno e luglio non erano un granchè, ma in qualche modo passavano... ma ad agosto! la pila di libri alta quasi quanto me che mi portavo in vacanza era già letta tutta, le giornate erano sempre più calde, il ricamo (all'epoca era mezzo punto con filati di lana e canovaccio) non lo si teneva quasi più in mano  e io non avevo più niente da fare... soprattutto nei lunghi pomeriggi in cui mia nonna riposava e non si poteva fare rumore...

...sola in giardino con il caldo, le mosche e le cicale...

... per me agosto è "noia", anche oggi che non è per niente vuoto di cose da fare. quando per 10 anni della tua vita è stato noioso, nonostante sia passato un sacco di tempo, non riesci a togliere l'etichetta che gli hai dato...



lunedì 8 agosto 2011

A corto di parole...

sarà che di parole ne sono state dette tante, faccia a faccia, durante tutto il week-end trascorso tutto con amiche: 2 ospiti in casa e altre aggregatesi durante vari momenti dei 2 giorni.
Parole mentre si mangiava insieme, parole mentre si mangiava, si ricamava, si viaggiava in auto, si guardavano cose nei negozi, si prendeva un caffè, si faceva un minimo di turismo... si ri-ricamava...

tante parole a tu per tu, invece che via email o lasciate a puntate come commento in uno dei nostri blog o in discussioni nei forum...

tante parole banali, divertenti, serie, intime, personali...

... che adesso non so più che raccontare per descrivere quanto bene mi sia trovata in questo week-end...

martedì 26 luglio 2011

Intolleranza in crescita...

oh, tranquilli, almeno, spero! ancora non ammazzo nessuno...

il fatto è che da che si è affacciata quella che è definibile "bella stagione", qui attorno allo studio sono fioriti lavori di ogni genere. sembra che tutte le case del vicinato abbisognino di qualche piccolo o grande intervento che richieda TANTISSIMO rumore e TANTISSIMO tempo per la realizzazione.

si va dalla costruzione di un'intera casa (che in verità è iniziata l'anno scorso), al restauro totale della palazzina che si trova proprio alle mie spalle mentre scrivo, a lavori di rifacimento fognature e conseguente ripavimentazione del vialetto nella casa sull'altro fianco della nostra sede, alla pavimentazione del giardino della casa sul retro, a non so quale rumoroso intervento in una delle case di fronte, dall'altro lato della strada. Senza contare i lavori di giardinaggio del tipo "motosega in azione per 8 ore filate" o altre robette simili di cui abbiamo goduto nelle settimane passate.

ogni giorno qualche fonte di strazio sonoro ci assilla... da almeno 4 mesi!

oggi siamo così:
- dietro di me (a lato della nostra costruzione) proseguono con il tetto. questo significa lunghe soste dei camion con il motore acceso per scaricare il materiale, martelli, flessibili, trapani, ecc ecc ecc continuativamente dalle 8 di stamattina fino ad ora. e non accennano a smettere nemmeno adesso che si avvicinano le 18...
- contemporaneamente sul retro c'è il pavimentatore che parla una incomprensibile lingua dell'est, sta tagliando le mattonelle per la pavimentazione del giardino
- nella casa di fronte creano il sopra citato "rumore per cause ignote", perchè ne sentiamo il suono, ma non godiamo della vista dei lavori.

siamo circondati su 3 lati di incredibili, disarticolate, non ritmiche e insopportabili fonti di stress... e si arriva a sera che oltre alla fatica per il lavoro nostro che ancora non accenna a calare, ci troviamo il sistema nervoso che vibra come un pazzo.

oggi mi sono arresa e - nonostante il cilma sia dei migliori - ho chiuso le finestre e acceso il climatizzatore. almeno i miei timpani sentono i rumori solo in sottofondo e non come se glieli creassero a 2 cm di distanza...

un paio di mesi fa proponevo la sospensione dei lavoretti "fai da te" rumorosi almeno 1 week-end al mese... ora sono a implorare i restauri 1 alla volta... sigh!

martedì 21 giugno 2011

T'amo mio the!

Di solito la tazza di the, calda e fumante, l'associo alle giornate fredde e piovose autunnali o invernali. Quando arrivano i primi freddi e ci sono le prime giornate uggiose di solito a fine ottobre, primi di novembre, ogni anno mi trovo a pensare "oh! che bello! adesso comincia la stagione del the!!".

Perchè in estate non c'è gusto a berlo, di regola almeno. il the freddo non è la stessa cosa, non racchiude in sè il gusto, il piacere che sa dare la tazza calda e fumante di una giornata umida e fredda. E'  riscaldante, è gioiosa, è gustosa, il profumo riempie la casa e crea atmosfera, la tazza tra le mani forma quella piccola bolla di tepore che sembra un abbraccio, il gusto in bocca riempie e scalda irradiandosi per tutto il corpo.
Non sarà il rituale dei paesi dell'Estremo Oriente, ma il rito del the nei giorni freddi è per me qualcosa di delizioso e che riempie gli attimi in cui lo bevo.

Esiste poi anche la versione "the con le amiche", opportunamente corredato da biscotti, torta o altre leccornie, ma soprattutto di chiacchiere. Versione godibilissima, mai abbastanza praticata.

Sono due cose diverse che hanno solo l'ingrediente in comune, danno due sensi di appagamento differenti.

Ne esiste anche una terza, meno divertente da raccontare, ma assolutamente terapeutica. La tazza di the quando stai male!
Che sia raffreddore, che sia mal di stomaco, mal di pancia... il the è una sorta di medicina della nonna sempre utile, pronto a scaldare, a dare un minimo di energia dove non ce n'è per niente. Un'ancora di salvezza naturale in mezzo a medicinali di vario genere che magari cureranno pure, ma non sono in grado di farsi apprezzare come può riuscire la famosa tazza fumante vicino alla quale, da ammalata, mi ammucchio, in attesa di poterla bere, godendo del calore e del momento di attesa, tra un respiromozzato dal naso chiuso o un gemito per i dolori vari... come se i minuti in compagnia della tazza di the fossero migliori di tutti gli altri di "agonia" attendendo il ritorno della salute.

Beh, oggi è caldo, le giornate uggiose e fredde sono lontane. Io sono distrutta, stanca, per varie ragioni riassumibili in "stress e poco sonno".
Oggi pomeriggio mi sentivo un po' al capolinea: distrazione totale, vaghi giramenti di testa, irritabilità in ascesa.

Il santo caffè non aveva sortito alcun risultato... così ho chiesto aiuto a lui, al the.

The verde, quasi freddo, anzi, ora è proprio freddo, perchè l'ho fatto un'ora e mezza fa, ma i primi sorsi non erano così freddi.
Sapore amaro, leggermente pungente sulla lingua e in fondo al palato. Appena sentito ho spensato "ecco, è lei! è la mia tazza di the! sapevo che lei ci sarebbe riuscita!".
Scendendo giù in gola sentivo come se si irradiasse e cercasse di lenire un po' lo stordimento che mi aveva presa. E il pomeriggio ha cominciato a prendere una piega diversa.

Per carità, non sono sveglia, ho sempre sonno, ma mi sento decisamente meglio e ogni tanto un sorso dalla mia tazza bianca con il gatto giallo (regalo di Tittiz!!!) mi riporta al pensiero del primo sorso e la serata lavorativa si fa meno opprimente!

Per fortuna esiste il the!

Ecco... finita la mia ode al the... sentivo il bisogno di ringraziarlo!

Ora torno al lavoro...

venerdì 10 giugno 2011

Chi si ricorda?

Leggo ora per caso che proprio oggi sono 30 anni dalla tragedia di Alfredino. Chi si ricorda il bimbo di 6 anni che cadde nel pozzo non ben coperto e di cui la televisione ci fece una telecronaca diretta straziantissima?

Io avevo 10 anni e mezzo all'epoca e lo ricordo perfettamente, ricordo le urla strazianti della madre, la folla, le forze dell'ordine che si affaccendavano attorno al buco cercando di trovare il modo per tirarlo su e tante altre piccole e grandi cose di quella tragedia.

E il solo pensarci mi fa ancora venire le lacrime agli occhi: sintomo che davvero la telecronaca aveva bucato lo schermo con una storia come quella.

Leggo nell'articolo da cui ho appreso l'anniversario, che quello fu un punto di svolta per molte cose:
- di quel modo di fare televisione e notizia si è parlato per anni: era giusto, non era giusto?
- da quella tragedia è nata l'idea della Protezione Civile, perchè non ci si trovasse impreparati ancora in casi del genere e non solo

Ora, se ci penso, forse è da allora che la televisione ha cominciato - in base al diritto di cronaca - a farci vivere le tragedie come se fossero nel nostro giardino, come se fossero tutte nostre, cercando di enfatizzare il lato emozionale della notizia.
Certo, anni dopo sono arrivati ad affinare terribilmente la tecnica: sono almeno 10 anni che non tollero la voce di quei cronisti che per raccontarti l'episodio violento, finito magari anche in tragedia, tirano fuori un tono "falsamente preoccupato", pieno di quello che vorrebbe essere pathos, per coinvolgerti e farti sentire "vittima" o comunque coinvolto nell'accaduto anche se ti trovi di là dallo schermo, al sicuro in casa tua.

Sono molti i sociologi e non solo che dichiarano che è questo modo di fare notizia che fa sentire la gente insicura e non protetta, anche quando - dati alla mano - si può constatare che la criminalità e i fatti criminali in un certo periodo sono diminuiti.

In pratica farci sentire insicuri crea audience e vende spazi pubblicitari. Su qualunque canale, pubblico o privato, e non solo in Italia.


Ed è ciò che da diversi anni deploro dell'informazione televisiva: non reggo più il "minuto per minuto" della tragedia di turno, sia essa accaduta a Cogne, Novi Ligure, Perugia, Avetrana o in altri posti. Ho smesso di ascoltare i TG per questo principalmente.
Mi limito al tg mattutino: 15 minuti di notizie, tra cui tanto sport, quindi quelle importanti davvero sono limitate a circa la metà del tempo. E pure lì inevitabilmente mi becco la mia dose di enfatizzazione.
Il che significa che potrebbero limitare ulteriormente i tempi. Oppure raccontare altro, magari qualche notizia carina, positiva. Impossibile che non esistano.

Eppure... eppure... fu proprio la televisione a mostrarci con la sua diretta che il nostro Paese non era pronto alle emergenze e fu quella diretta a stimolare il governo ed il Presidente Pertini (sarà che ero piccola, sarà che vedevo solo "certe cose", ma per me lui è rimasto il Presidente, anche dopo il susseguirsi di tanti altri personaggi su quella poltrona) a pensare alla soluzione.
E a far nascere la Protezione Civile.

Insomma, quell'episodio orribile, vissuto in diretta con angoscia da tutti noi che abbiamo almeno una quarantina di anni oggi è stato un momento di svolta per tanti versi.

All'epoca io ero troppo piccola per rendermi conto di questi aspetti "laterali" alla faccenda.
Io vedevo un bimbo che aveva più o meno l'età di mio fratello più piccolo che si trovava in una situaizone complicatissima, che moriva mentre la tv era lì... e già questo per me è stato così forte da ricordarlo ancora oggi come uno dei pochi episodi di cronaca della mia infanzia di cui abbia memoria per immagini e parole...

Quando ho iniziato a leggere l'articolo non mi aspettavo di arrivare a fare i ragionamenti di cui sopra. Quando ho letto il titolo ho detto "già 30 anni!" me lo ricordo così bene! Come quando Papa Giovanni Paolo II fece il suo primo discorso, come quando uccisero Moro... ma pensa! Nei primi 10-11 anni della mia vita ne saranno successe di cose importanti nel mondo? Io ricordo queste 3...

mercoledì 8 giugno 2011

Sentiti ringraziamenti

Sono alcuni giorni che sento crescere in me il bisogno di ringraziare varie persone/enti/ecc. come segue:

- un sentito grazie a quel ... (riempite lo spazio a piacimento) ... ragassuolo che per entrare in un parcheggio posizionato a sinistra della strada non ha messo la freccia e ha investito mio fratello che passava di lì con la Vespa.
Ora, non sono "arrabbiata" perchè è accaduto l'incidente: purtroppo sbagliare capita a tutti e quindi non è per questo che ringrazio.
Lo ringrazio perchè invece di verificare come stava chi era disteso a terra e chiedeva per favore di chiamare l'ambulanza, si preoccupava solamente di dire "ho messo la freccia, perchè non hai fatto attenzione???", di togliere l'auto dalla strada in modo da nascondere la dinamica e di verificare lo stato di salute dell'auto.

- un sentito e verissimo grazie a quel buon samaritano (perchè ne esistono ancora!) che guidava l'auto dietro al fratello e all'investitore, ha visto che la freccia non era stata messa, ha messo a tacere il ragassuolo simpatico di cui sopra, ha chiamato il 118 e i vigili per mio fratello, ha portato la famiglia a casa ed è tornato per prestare la sua testimonianza.
In un'epoca in cui la gente se ne frega di tutto e di tutti, ci stupiamo davvero quando vediamo un tale e giusto senso civico! Grazie davvero!!

- un altro sentito grazie ai genitori del ragassuolo che ci hanno dato modo di capire da dove è venuta su tanta intelligenza e predisposizione verso il prossimo: arrivati sul luogo dell'incidente, hanno subito verificato il danno dell'auto, che la stessa fosse fuori luogo dell'incidente e si sono rivolti alla ragazza di mio fratello con una domanda molto chiara "ma lo aveva il casco?????".
Se avessero guardato la persona a terra, avrebbero potuto vedere che non aveva un graffio in testa, che si teneva una mano e un fianco...

- un grazie alle forze dell'ordine che in un caso simile si sono tenuti la patente del fratello, il quale ha avuto 2 scelte: farsela recapitare al proprio domicilio dalle stesse (tempistica dichiarata minimo 30 giorni), oppure dire "vengo io", ovviamente quando potrà muoversi... che si spera sia in tempi minori rispetto ai piccoli tempi burocratici delle Forze dell'Ordine.

- un sentitissimo grazie al Sistema Sanitario Nazionale che prima di tutto per un incidente accaduto alle 17 e 30 di pomeriggio, alle 22 e 30 di sera ancora non aveva trovato qualcuno che potesse pensare almeno a disintettare le escoriazioni che nel frattempo si erano ben bene coagulate da sole grazie alle piastrine del sangue e alla sporcizia dell'asfalto.
Poi - fratello ricoverato per accertamenti - fanno lastre, esami, ecografie, quel che gli pare giusto fare, ma non si sforzano di dire al paziente "guarda, hai un dito della mano rotto, ora siamo un po' pieni in sala gessi, ma vedi di non usarlo troppo"... no, dobbiamo scoprirlo noi quasi 24 ore dopo l'accaduto perchè andiamo a chiedere al medico di reparto come sta.
Poi la coerenza con le diagnosi e le terapie è davvero da ringraziare con tutto il cuore. Da lunedì mattina a martedì mattina la versione è testa del femore scheggiata: 7 giorni di immobilità assoluta senza alzarsi mai se no non si rinsalda l'osso. E peccato che nel frattempo non si preoccupino nemmeno di fornire il paziente di iniezioni di eparina (io sono ignorante, ma la ragazza è infermiera e ha passato un bel po' di ore di ansia sapendo che mancava la terapia farmacologica giusta... per fortuna è giovane il paziente!).
Martedì mattina cambio di versione: la scheggiatura del femore è una bazzecola, si risistemerà da sola, il paziente deve camminare, muoversi il più possibile, compatibilmente con dolore e steccature della mano, perchè se no il mega-ematoma che si è formato sul fianco non si riassorbirà.

- un vero grazie alla ragazza di mio fratello, che per fortuna è del settore e al sentire il cambio di versione, ha ingoiato un attimo le remore che le impedivano di chiedere favori e ha chiesto al suo primario di reparto di intervenire per capire quale fosse la versione giusta. Della serie "se non conosci qualcuno puoi davvero sperare solo nella Provvidenza"

- un grazie davvero davvero di cuore alle semplificazioni burocratiche dell'INPS. Spero alla fine di questa sessione di 48 ore tra medico - INPS - medico e tutti i consulenti del lavoro che potevo consultare di capire quale sia la giusta procedura per comunicare a chi di dovere che il dipendente-fratello, dimesso ieri mattina dall'ospedale a seguito di incidente, ora necessita di 20 giorni di riposo... se lo capirò, se riuscirò a far si che tutti abbiano recepito nei giusti metodi di legge l'informazione e quindi se a lui verranno riconosciuti i giorni di malattia legittimi senza che siano segnati come ferie (!), sarò davvero felice, perchè mi sembra di essere caduta in una delle peggiori telenovele sudamericane...

- parimenti vorrei ringraziare sentitamente le Poste Italiane, le quali da qualche giorno stanno fornendo il meglio dei servizi al cittadino possibili, con code interminabili, schermi dei computer che si sbizzarriscono in schermate colorate e messaggi intimidatori di vario tipo, collegamenti completamente assenti e direttori che mi vengono a dire "se ci sarannno conseguenze per i disservizi rivolgetevi alle Associazioni dei Consumatori per chiedere risarcimento. Ovviamente però dovrete dimostrare che non siete riusciti a fare le cose nei tempi dovuti"
Dimostrare come? Raccogliendo bigliettini dei numeratori che non hanno alcuna valenza dimostrativa? Filmando le scene apocalittiche delle attese con il cellulare come ha fatto la signora al mio fianco?
Stiamo scherzando vero? Ditemi che stiamo scherzando, così ci rido sopra e via...
Perchè qui tutti pensano agli interessi di mora della bolletta del telefono, ma i veri rischi sono ben altri: non so, per esempio, provate a dire all'Agenzia delle Entrate "Sa, quel giorno le poste non funzionavano e io non ho potuto pagare la rata in scadenza"... voglio vedere l'Agenzia - nota per il suo buon cuore - si intenerirà e non farà cadere la rateizzazione in corso e smetterà di pretendere il saldo dell'intero debito tributario subito, pena il pignoramento o l'ipoteca di qualche nostro bene... si si, certo certo...

- Infine, vorrei ringraziare il micione Rommell che anche quest'anno ha sopportato la tosatura estiva di rito. Spero davvero che abbia seguito il mio suggerimento: "se proprio devi farmi cacca e pipì fuori dai luoghi canonici per punirmi come fai sempre... fallo finchè c'è la signora delle pulizie a casa, così sistemiamo subito, grazie!"
Che dite? Avrà seguito il mio consiglio? Stasera chiederò a mia madre

mercoledì 4 maggio 2011

Ma perchè???

Folata di vento nel cuore della notte: tu ti svegli pensando "oh mamma, mi volano via i lenzuoli!!!" e ti fiondi fuori dal letto, afferri al volo dal bagno una baccinella e ti scapicolli in balcone (cercando comunque di non fare troppo rumore con le tapparelle, perchè non è detto che tutto il vicinato voglia essere svegliato alle 4 del mattino) per fare una lotta con il vento su chi abbia diritti sulle lenzuola stese.

E pensi... 4 ore e mezza fa c'era un cielo stellato stupendo, l'aria era immobile, tiepida, calmissima e ho visto le prime lucciole.

Intanto, mentre tu cerchi di sbrigare la distrazione dal sonno in modo rapido...

... una certa gattina si è scapicollata con te giù dal letto, ma per altri motivi: pausa croccantino, lavaggio denti osservandoti lottare con il ventaccio e... caricamento batterie guardando i lampi in lontananza.

... così, mentre tu - dopo un pitstop fisiologico di rito - torni sotto le coperte con tutte le intenzioni di riprendere a sbrigare la pratica "sonno"...

... mentre il gatto Merlino ti raggiunge e si francobolla a te perchè è seriamente intenzionato ad aiutarti nello sbrigare la pratica nel migliore dei modi...

... la gatta Penny comincia a riscaldare il motore e parte:

- corse su per i muri
- corse su per la tua testa e quella di Merlino
- giochi sulla poltrona con un sacchettino di plastica rumoroso
- salti sulla credenza dove qualche ora prima provvidenzialmente avevi messo il bicchiere vuoto ("se lo lascio sul comodino Penny sicuramente lo rompe")
- salti su di te, su Merlino, sui muri, sulla poltrona, sull'armadio, su qualunque cosa orizzontale o verticale che si possa trovare in giro

... il tutto fino alle 6 e 50 quando tu scegli di smettere di fingere di dormire e ti alzi.

Ma perchè... poi quando sei tu che fai su e giù per la stanza per vestirti in fretta e furia, LEI se la dorme tutta appallottolata e recupera le fatiche, completamente distaccata dal tuo fare su e giù, non alza nemmeno un'orecchia per sentire se disturbi...  ???

Ma perchè io non sono capace di essere così tranquillamente e beatamente felina nel sonno????

Vabbè, almeno STRANAMENTE, stamattina non ho sonno.

venerdì 29 aprile 2011

Forma e sostanza

Dall'alto dei miei 40 anni spesso mi permetto l'arroganza di giudicare la forma senza verificare la sostanza...

E' così che ho fatto con Lady Gaga, star di questi anni 2000 iper appariscente, molto teatrale, con suoni che non sono sempre perfettamente "i miei".

L'ho guardata e giudicata KITCH ed ESIBIZIONISTA... l'evoluzione di Madonna e compagnia bella.

E in buona parte così è.

Ma... se la sostanza è questa qui:


I'm beautiful in my way



'Cause God makes no mistakes



Non è mica roba da buttare via!

Spero tanto che là fuori qualche ragazzino oltre a cantarla, si fermi e legga il testo, perchè a me in adolescenza sarebbe servito alla grande un testo simile! E serve pure oggi, accidenti se mi serve!!!!

 



Intro:
It doesn't matter if you love him, or capital H-I-M
Just put your paws up
'Cause you were born this way, baby

Verse:
My mama told me when I was young
We are all born superstars
She rolled my hair and put my lipstick on
In the glass of her boudoir
"There's nothin wrong with lovin who you are"
She said, "'cause he made you perfect, babe"
"So hold your head up girl and you'll go far,
Listen to me when I say"

Chorus:
I'm beautiful in my way
'Cause God makes no mistakes
I'm on the right track baby
I was born this way
Don't hide yourself in regret
Just love yourself and you're set
I'm on the right track baby
I was born this way

Post-chorus:
Ooo there ain't no other way
Baby I was born this way
Baby I was born this way
Ooo there ain't no other way
Baby, I was born this way
I'm on the right track baby
I was born this way

Don't be a drag - just be a queen
Don't be a drag - just be a queen
Don't be a drag - just be a queen
Don't be!

Verse:
Give yourself prudence
And love your friends
Subway kid, rejoice your truth
In the religion of the insecure
I must be myself, respect my youth
A different lover is not a sin
Believe capital H-I-M (hey hey hey)
I love my life I love this record and
Mi amore vole fe yah (love needs faith)

Repeat chorus + post-chorus

Bridge:
Don't be a drag, just be a queen
Whether you're broke or evergreen
You're black, white, beige, chola descent
You're lebanese, you're orient
Whether life's disabilities
Left you outcast, bullied, or teased
Rejoice and love yourself today
'Cause baby you were born this way
No matter gay, straight, or bi,
Lesbian, transgendered life
I'm on the right track baby
I was born to survive
No matter black, white or beige
Chola or orient made
I'm on the right track baby
I was born to be brave

Repeat chorus + post-chorus

Outro/refrain:
I was born this way hey!
I was born this way hey!
I'm on the right track baby
I was born this way hey!

I was born this way hey!
I was born this way hey!
I'm on the right track baby
I was born this way hey!