sabato 19 novembre 2011

Sabato mattina

Sveglia presto, perchè anche oggi si va in ufficio. In verità dovevo essere in piedi da molto prima per andare altrove, ma il lavoro chiama e "altrove" è stato lasciato da parte...


Fuori c'è il ghiaccio, fa decisamente freddo! Non c'è niente di più bello di una tazza di the fumante in questi casi.


Mentre mi bevo la mia tazza di the sento un ringhiare scocciato e nervoso... mi giro: Penny sta guardando fuori dalla porta finestra della cucina ed è davvero arrabbiata e nervosa. E perchè? C'è un treno fermo sulle rotaie: un chiaro elemento non previsto nel normale panorama fuori dalla finestra e quindi bisogna fare la guardia e assicurarsi che non si permetta azioni a nostro danno! Ho una gatta davvero territoriale. Gli altri due nemmeno se ne sono accorti!


L'auto ha il parabrezza con un po' di ghiaccio. Non tantissimo, ma è arrivata la stagione in cui dovrò girare con un compagno di viaggio essenziale: il raschietto!


Dovrò pure andare a lavorare, ma... eccheccavolo! E' sabato: colazione al bar! Non mi sento per niente loquace, quindi entro, saluto, prendo la mia pasta e comincio a leggere il giornale. Oltre a me ci sono altre 4 persone: la barista, il marito e 2 clienti... 5 esseri umani e solo la radio che parla. Decisamente siamo tutti assonnati stamattina!


Prima di entrare a lavorare mi concedo una tappa che vorrei fare da almeno 10 giorni: l'ufficio postale!! Ho bisogno di scatole per fare delle spedizioni. E mi trovo un altro che forse stamattina avrebbe preferito dormire: l'impiegato delle Poste.


"mi servono 2 scatole del primo tipo, 2 del terzo tipo e 1 dell'ultimo tipo... no, scusi, ho detto 2 del terzo tipo, queste qui sono troppo piccole per le mie esigenze... ecco, grazie... no, scusi, mi sta facendo pagare 6 scatole contando 2 volte quella più cara che ho comprato una sola volta.. ecco, grazie... buongiorno..."


Eccomi in ufficio, la mia scrivania fa schifo come ieri sera, avanti, al lavoro!


Oggi le prime 2 ore dal mio risveglio sono passate così, come al rallentatore, scandite da piccole cose, piccole sensazioni, piccole osservazioni... mi piacciono gli inizi così

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