martedì 25 dicembre 2012

Calendario d'Avvento - è Natale!

è Natale e il calendario ha oggi la sua ultima canzoncina... 


ho scelto qualcosa di molto religioso, che ho sempre adorato, pur capendo malissimo il latino. si, esiste anche in italiano, ma ci sono cose che bisogna godersi "al naturale"


Spero passiate un bel Natale tranquillo e vicino ai vostri cari. Sarebbe bello augurare la pace al mondo, ma questo non è un augurio da un giorno all'anno, è un lavoro di ognuno di noi tutti i giorni. Quindi scendo più sul pratico e auguro una bella mangiata, tante risate, regali carini da scartare e da donare, i propri cari vicini e che per un giorno le storiacce e le litigate siano dimenticate.


Sarebbe un fantastico Natale già così, no?


lunedì 24 dicembre 2012

Calendario d'Avvento - 24 dicembre

E' la vigilia di Natale ed io come al solito ho una marea di cose da fare per potermi considerare "pronta" domattina. Ma anche stasera, visto che con gli amici si cenerà insieme prima di andare alla Messa di mezzanotte.


E si aggiunga che dopo un Avvento insolitamente vitale da parte mia, sabato si è spenta la lampadina della vitalità e io dormirei solamente... bah!


Entro sera i pacchi devono essere fatti, 2 regali devono essere proprio realizzati e magari quella cosa che si chiama albero di Natale dovrebbe avere un po' di palle sopra... 


Per consolarmi della bilancia sbilanciata tra cose da fare e voglia di farle... mi concedo un must! una canzone di Elvis!! e addirittura me la faccio cantare da un mio must: Jon Bon Jovi... 



 

domenica 23 dicembre 2012

Calendario d'Avvento - 23 dicembre

Un altro post scritto con un asola mano per la voglia di stare in braccio di Stella...


Qui oggi è una domenica di grande pigrizia e la felineria è in prima linea a convincermi dell'importanza di pisolini e coccole...


Così anche oggi una canzone in versione tranquilla...


sabato 22 dicembre 2012

Calendario d'Avvento - 22 dicembre

L'Avvento è agli sgoccioli... mancano davvero pochi giorni a Natale e inevitabilmente fervono i preparativi!


Finalmente anche in casa meg sono usciti dalle scatole i decori natalizi, ma per ora è solo uno zibaldone di scatole, carta e decori vari sparpagliati per la sala. Oggi sono davvero stanca, complice anche la notte con pochissime ore di sonno e una mattinata passata su e giù per la città ad inseguire i regali e le commissioni per la mia famiglia. Sono addirittura finita al centro commerciale il sabato prima di Natale! Un luogo che evito già nei giorni normali... figurarsi in un giorno da shopping estremo!


Però, stanchezza a parte, ne sono uscita bene! Forse ora ho tutti i regali di Natale in casa. Si tratta di assemblare le cose e impacchettare. Domani vedrò di mettere mano a questa fase della preparazione.


Oggi basta. Sono passate da poco le nove, ma oggi si va a nanna presto... devo recuperare! e visti certi atteggiamenti dei felini di casa, mi sa che avrò molta, ma molta compagnia nel recupero ore di sonno perse. Spero solo che la compagnia non sia così appiccicosa come è stata nel paio di orette che ho provato a dormire nel pomeriggio: tutti addosso a me! Affettuosi si, ma poco riposanti...


E visto che la stanchezza è stata protagonista di questo post fino a qui, per stasera vi lascio una canzone lenta e bellissima, nella versione di una cantante che mi affascina molto, Norah Jones.


venerdì 21 dicembre 2012

Calendario d'Avvento - 21 dicembre

E' arrivato anche il 21 dicembre che quest'anno ha tanti significati...


Intanto è venerdì e a questo punto della giornata significa che l'ufficio sarà chiuso per 5 giorni (anche se io mi sono portata a casa i "compiti" da fare tra casa e banche lunedì mattina....) il che, ha reso questo giorno sopportabile nonostante la faticata per finire il più possibile le cose in tempo.


Poi sarebbe il giorno in cui inizia l'inverno. Solo che a me a scuola hanno insegnato che è il 23 il primo giorno d'inverno e così, io lo snobbo questo 21 a favore dell'altra data...


Oggi doveva anche finire il mondo, a detta di tanti presunti esperti dei Maya, i quali avrebbero predetto ciò qualche secoluccio fa, prima di estinguersi come civiltà a forza di ammazzarsi tra clan (in TV tutti a dire che sono stati gli spagnoli: no, signori, quelli hanno sterminato incas e aztechi... i maya hanno fatto quasi tutto da soli). Ovviamente non avevano scritto così, ma ogni volta che arriva una bella data certa per l'apocalisse, tutti giù a creare orpelli. Addirittura una collega mi ha detto che doveva accadere alle 11 di mattina (erano le 10 e 56) e io le ho fatto notare che se così fosse stato, sarebbe successo di sera da noi, perché i maya sono americani e hanno un fuso orario diverso...


Ma per ora niente apocalisse... e così domani mi tocca anche comprare i regali di Natale. 


Per la prossima profezia catastrofica... PLEASE, tenete conto del calendario anche in altro modo: non fatemi finire il mondo di venerdì dopo una settimana di lavoro e alla vigilia di un week-end-one così bello ghiotto di giorni di festa! fatelo finire di lunedì magari! lavorativo, s'intende!!!


E poi comunque, il mondo finirà di sabato! lo ha predetto Agnes Nutt prima di far saltare tutto il suo villaggio per aria... informatevi! Leggete bene i libri sull'apocalisse. Quelli seri! quelli che intanto sono gentili e (in italiano) vi augurano "Buona Apocalisse a Tutti"... 


Comunque qualcosa oggi è finito: il governo Monti! Ma questo è un calendario d'Avvento musicale e mi dilungo volentieri in cavolate o in descrizioni di preparativi. Molto meno in questioni serie... quindi non commento questo fatto di cronaca.


E per prepararci bene al week-end-one... eccovi un bel BUON NATAL!


giovedì 20 dicembre 2012

Calendario d'Avvento - 19 e 20 dicembre

 eh si... oggi doppia dose perchè ieri proprio non c'è stato tempo.


e a dire il vero, il mio calendario stava rischiando di andare a vuoto anche oggi, vista la giornatina in ufficio... mi consolo pensando che domani sarà l'ultimo giorno della settimana e poi ci dovrebbero essere 5 giorni senza lavoro!


la cosa bella di ieri e oggi è incontrare amici e parenti che ti dicono che adorano il calendario musicale! io sono onesta, lo faccio perchè mi piace! lo farei anche se nessuno commentasse, ma siamo ancora di più oneste: che soddisfazione è sentirsi dire che piace!!!! 


Allora... stasera doppia dose... la prima canzone la sono andata a scegliere senza dubbi, è la versione "aiutiamo il mondo" dei cantanti americani in risposta a Do They Know It's Christmas, quindi... più o meno stesse emozioni del post dedicato alla canzone inglese. Con un "distinguo": per me in quei tempi erano "più famosi" i Britannici che non gli Statunitensi... quindi la prima mi faceva davvero impazzire, questa mi piaceva tanto, ma mai quanto l'altra. I primi amori sono duri a morire!!



 


e per la seconda canzone mi "rifugio" in un classico di quelli che fanno atmosfera sempre:


martedì 18 dicembre 2012

Calendario d'Avvento - 18 dicembre

Oggi per scegliere la canzone del mio personale calendario musicale ci si è messo pure il TG!!!


Ma vi rendete conto? In mezzo a notizie odiose come quelle su Benigni (mi spiace, opinione personale, io non l'ho mai sopportato come comico in generale, men che meno quando si mette a fare satira politica. figurarsi se apprezzo addirittura che ne parlino i TG, come se le notizie importanti fossero queste) o notizie molto tristi come il crollo di 2 palazzine a Palermo... in mezzo alle solite notizie da TG...


LA NOTIZIA!!! Olivia Newton John e John Travolta hanno fatto un CD natalizio insieme!!! 


Il primo pensiero è stato "accidenti, ma io domenica ho fatto un ordine negli USA e uno in Italia online di CD e la notizia mi arriva oggi??? non poteva arrivare prima che ci cacciavo questo CD in uno dei due??


La seconda idea è stata:


lunedì 17 dicembre 2012

Calendario d'Avvento-17 dicembre

Questo post viene scritto con molta calma, ma soprattutto con la sola mano sinistra... la destra, corredata di braccio, spalla e quant'altro, è stata requisita da Stella che da pochi giorni ha rispolverato l'abitudine dell'inverno scorso quando arrivava e si arrampicava in braccio esigendo il suo momento addosso a me.


Peccato che dall'anno scorso ci sia una piccola differenza di peso... quella tra una gattina di neanche 6 mesi e la stessa micia un anno dopo!!! Decisamente più pesante...


Così... vista la calma che mi serve per scrivere il post... penso sia il momento per una bella carola natalizia tedesca che amo moltissimo: 



 

domenica 16 dicembre 2012

Calendario d'Avvento - 16 dicembre

E' un giorno di festa, quindi una bella gita all'aperto su una slitta ci sta! 


Beh, qui di neve non ne ho, di slitte nemmeno l'ombra, ma, con una canzoncina così basta farsi trasportare dal ritmo!


sabato 15 dicembre 2012

Calendario d'Avvento - 15 dicembre

E' da diversi giorni che cerco una bella canzone Gospel per il mio calendario d'Avvento e oggi, che sono in casa a biscottificare (tanto per fare qualcosa di diverso) e ho puntato la tv sui canali "radio", per la precisione sul canale Natalizio di Radio Capital, mi è arrivata proprio la canzone adatta.


Volume al massimo, occhi chiusi, andamento del corpo dondolante e via!!! Jesus what a wonderful Child!!! (ah, gli acuti lasciateli a Mariah, che è avezza... )


venerdì 14 dicembre 2012

Calendario d'Avvento - 14 dicembre

La giornata volge al termine e io sono bella stanca morta.


E' stata una giornata bella impegnativa in ufficio e si è conclusa con una bella festa di auguri alla nuova Casa delle Donne. Festa piena di donne, con pochissimi uomini (vabbè, la casa è Delle Donne...), piena di cibo e di caldo!


Infatti ora sono qui in casa accaldatissima ancora, nonostante ormai sia passata un'ora.


Ma è stata una bella festa. Ci ho pure ritrovato una compagna di scuola delle superiori che non vedevo dagli orali della maturità...


E adesso sono qui che divido i filati di un acquisto comunitario. Filati bellissimi, coloratissimi, che danno davvero il buonumore anche solo a guardarli. 


E intanto... intanto mi ascolto questa canzone qui di seguito. Quando sei felice, i Muppets possono solo fare ottima compagnia. 


E se sei triste... i Muppets possono essere un'ottimo rimedio 


giovedì 13 dicembre 2012

mama africa - vocal sisters

Calendario d'Avvento - 13 dicembre

Santa Lucia. Questa notte avevate lasciato un lumino acceso fuori dalla finestra? Era la "notte più lunga che ci sia", la notte in cui Santa Lucia passa, spegne il lumino e lascia un dono.


Io ho trovato una bella tisaniera con tanti mici sopra. Il dono di un'amica di famiglia la cui madre festeggiava Santa Lucia e lei ne prosegue la tradizione anno dopo anno.


E in questa giornata, voglio lasciarvi con una musica di Natale che mi piace tantissimo, la trovo molto sentimentale. In più ho trovato questa versione animata davvero commovente e ben fatta.


Calendario d'Avvento - 12 dicembre

Eh già... non è più il 12, ma il 13 da quasi un'ora. Ma stasera sono uscita a cena con un'amica e si è fatto tardi a fare chiacchiere e coccolare un delizioso pastore tedesco femmina... così eccomi in ritardo a postare la canzone del mio calendario d'Avvento.


E non posso nemmeno aggiungere il mio obolo di stupidaggini su una bella data come il 12.12.12!!! (tutti a dire che una data così "ripetitiva" non ci sarà più per non son quanti secoli... e io penso che sarebbe più figo scrivere 21.12.2112 perché è pure palindromo come numero... ma vabbè, tanto sono cazzate!)


Ma la canzoncina ce l'avevo da parte già da giorni. E' qualcosa che mi riporta alle canzoni dell'infanzia. So che non è la VERA VERSIONE ORIGINALE, perché questa era una storpiatura cantata dai venditori d'olio ed adattata alle loro esigenze, ma io me la ricordo così! mica in originale! ai tempi nemmeno sapevo che era una storpiatura... 


Sentirla mi fa ricordare il sapore di altri tempi, di quando per me le canzoni di Natale erano quelle che si imparavano a scuola, niente rock, ma tante nenie e musiche della tradizione più antica...



 

martedì 11 dicembre 2012

Calendario d'Avvento - 11 dicembre

Con questa canzone sono strasicura di ripetermi, perché dal 1985 è per me impossibile immaginare un Natale senza questa canzone.


Era l'epoca in cui incominciavo a capire davvero la lingua inglese e la prof ci incentivava traducendo le canzoni dei nostri cantanti preferiti.


Ed era anche l'epoca in cui - qualche giorno prima di Natale - mi prendevo qualche giorno di vacanza da ragioneria e mi trasformavo in maestra di canto per i bimbi della classe elementare di mia madre. Che divertimento! Non solo il fatto di essere fuori da scuola mentre gli altri erano dentro, ma il gusto incredibile di passare il mio amore per le canzoni di Natale a quei bimbetti tra i 6 e i 10 anni! Fichissimo!


E della volta che insegnai ai bimbi a cantare Do They Know It's Christmas ricorderò sempre i genitori entusiasti che mi ringraziavano perché il mi coro stonatissimo aveva una cosa che gli altri cori intonati della scuola (quelli, dove i bambini stonati erano obbligati a fingere di cantare): erano felici e si vedeva da lontano che si stavano divertendo.


Quale migliore ringraziamento ti possono fare dei genitori??


Stamattina andando al lavoro è partita alla radio questa canzone. Dalla prima nota io mi sono sentita catapultare 27 anni indietro e l'ho cantata tutta, pensando in testa "ora tocca a Sting... Questo è George... Simon... Bono...". Quando sei una ragazzina queste sono le cose che ti rimangono ben impresse, poi con il tempo ti dimentichi, ma sono sempre lì e basta una nota per riportare tutto di nuovo alla mente.


L'ho cantata tutta, nota per nota, rigo per rigo. E ho continuato a cantarla, anzi continuo a cantarla anche ora... Ma tranquilli, se non eravate teen-ager negli anni ottanta e non eravate flippati di Brit-pop come ero io, difficilmente la canzone vi tarlerà il cervello per tutto il giorno come a me 


Calendario d'Avvento - 10 dicembre

Se non mi sbrigo si farà già domani! E' che la produzione biscottifera richiede tempo, anche se non me ne accorgo. Stasera si decorava di verde e quando è finita la glassa... erano già le 11 di notte!


Stasera vi lascio con un link ad un bel fuoco caldo e tante ma tante canzoni. Non so se si riuscirà a vedere dal blog, perché qualche volta non mi funzionava nelle prove, richiedendo di andare su youtube per vederlo.


Ma basta andarci . E poi... e poi lanciate a tutto schermo l'immagine e mettetevi a fare qualcosa di natalizio per una quarantina di minuti. non male, no? 


lunedì 10 dicembre 2012

Autoregalo di Natale

Se c'è una cosa bella a Natale, da che guadagno il mio stipendietto, è quella di farmi un bell'autoregalo. Uno o più di uno, ovviamente. Non che durante l'anno se vedo qualcosa che mi piace e posso permettermelo, non finisca che me lo compri, ma l'effetto "autoregalo" natalizio è molto ma molto più appagante di quando mi capita, che so, a giugno di acquistarmi qualcosina di sfizioso.


L'autoregalo natalizio è come se Babbo Natale per una volta avesse davvero letto la tua letterina e ti avesse soddisfatto in pieno, invece di ripiegare su altre scelte, perchè "quella cosa lì quest'anno non l'ho trovata, scusa cara meg, ma sono sicuro che ti divertirai anche con questa qui", come spesso capitava ai tempi in cui Babbo Natale faceva DAVVERO il suo mestiere (ah, bei tempi, ma pessimo lettore di letterine... vabbè era anziano...)


L'autoregalo 2012 è arrivato a casa meg venerdì scorso, via Amazon, dove l'ho trovato ad un prezzo davvero vantaggioso rispetto alle proposte dei negozi di elettrodomestici cittadini.


Cos'è? Se vi fate questa domanda, vuol dire che non fate parte della nutrita schiera di amiche che ho tediato da ben prima di effettuare l'ordine... Ecco qui:



in tutto il suo argenteo splendore il mio nuovo giocattolo! Un po' la versione "adulta" del Dolce Forno che non mi hanno mai regalato.


Intendiamoci, la signora qui sopra non cuoce, ma impasta che è un piacere! e si lamenta molto poco se insisto nel darle da lavorare quantità belle forti di farina & c.


Ah, si! l'ho già messa alla prova! Sabato mattina ha preparato 2 impasti di biscotti, sabato notte un terzo (il più complicato perchè le dosi della ricetta erano davvero esagerate) e domenica mattina ha montato le chiare a neve per una torta... Insomma, la signora ha già dato prova di essere all'altezza della tornata biscottifera natalizia di casa meg.


E per fortuna, perchè non ho ancora finito: sono neanche a metà della lavorata. E sicuramente grazie a questa impastatrice mi sto divertendo di più e ci sto mettendo meno tempo, almeno sotto l'aspetto "preparazione" impasto. Per la parte infornate sono ancora molto lenta, perchè ho solo una teglia e "un po'". mi manca il doppio turno di teglie: 2 dentro, 2 fuori a riempire, che sarebbero l'ideale quando si fanno biscotti in quantità LEGGERMENTE esagerata...


Se siete curiosi di vedere la produzione biscottifera... dovrete aspettare che essa sia ultimata...


Ah, l'autoregalo è stato gradito non solo da me, ma anche dalla popolazione felina di casa meg. Sia quando ancora era dentro la scatola chiuso, perchè si prestava come nuovo punto di osservazione semi-elevato di casa (vuoi mettere il mondo visto da in cima ad una bella scatola?). Sia dopo, quando la scatola è stata liberata dall'assolutamente inutlie ingombro di materiale metallico e lascaita nella sua splendida utilità di cartone e polistirolo: un luogo magico dove farsi le unghie e raschiare, magari alle 2 di notte. FANTASTICO! Felinamente parlando, s'intende!!


Adesso vi saluto... devo andare a casa e continuare la produzione... si fanno anche gli straordinari in cucina di questa stagione!

domenica 9 dicembre 2012

Calendario d'Avvento - 9 dicembre

In casa meg continua la produzione dolce per il Natale. 


La marmellata d'arance sta sbollentando riempiendo la casa di un adorabile aroma che ti fa pensare "ma perché non faccio marmellata di arance tutti i giorni?".


La torta che domani porterò in ufficio è cotta, comprese alcune "appendici" a forma di muffin che ho fatto perché il ripieno era così tanto che avrebbe debordato dalla tortiera.


Di Lebkuchen ne ho fatti pochi, perché tra un po' devo uscire e con i tempi non ci stavo dentro. Ma in frigo l'impasto è in attesa e domani si continuerà...


Ora sono uscita dalla doccia pensando ad una precisa canzone per il calendario di oggi, una versione strarock di una canzone famosissima e natalosissima.


Ma... nel cercarla mi sono imbattuta in un flashmob fatto l'anno scorso nel Minnesota e me ne sono innamorata. Mi sa che la versione strarock la cercherò per un altro giorno. Ora sentitevi questa qui:


sabato 8 dicembre 2012

Calendario d'Avvento - 8 dicembre

Oggi è giornata di festa e per tutto il giorno ha nevicato su Ravenna, cosa davvero rara a dicembre. Io me la sono goduta dalla finestra (compreso di notte: ho lasciato un po' su la tapparella per poter ammirare la nevicata) tutto il tempo, dal calduccio di casa mentre preparavo biscotti. Ah, quelli li sto preparando anche ora, ma fuori non nevica più...


Beh, intanto sentiamoci una bella canzone natalizia.


Calendario d'Avvento - 7 dicembre

Non sono un'estimatrice di questo cantante italiano... anzi, se devo dirla tutta, ci sono stati momenti in cui non lo potevo soffrire! era l'epoca di Piccolo Grande Amore, quando non eri una ragazza "normale" se non piangevi sentendola cantare... e siccome io non ero una ragazza normale, odiavo la canzone e basta!


Beh, quest'anno è uscito un album natalizio di Baglioni. Intanto adoro che qualche cantante italiano finalmente negli ultimi tempi si decida a fare queste uscite stagionali che hanno un gusto tutto americano e che a me piacciono molto (eh, non si era mica capito! un blog deserto 11 mesi l'anno e improvvisamente vivo solo a Natale... ma guarda un po' ... mi piacciono le canzoni di Natale, ma no!!)...


E poi ho sentito la canzone alla radio e tutto sommato non è male, ha la giusta lentezza che mi piace e un arrangiamento davvero romantico, si sente la neve scendere mentre canta e... toh! qua fuori sta nevicando!!!!


venerdì 7 dicembre 2012

niente da fare... non ce la posso proprio fare!

ogni tanto mi faccio prendere dal "sacro fuoco" della voglia di dedicare un po' del mio tempo a qualche associazione che si occupa di animali.


io da tanto sogno di potermi prendere un cane, ma mi mancano 2 presupposti fondamentali: lo spazio verde (non ho un giardino) e il tempo. non sono una da "cane giocattolo": volendo potrei anche fare la vita di quella che si porta in ufficio il cagnolino il quale passa la giornata sotto la scrivania ad aspettare che l'umana abbia tempo per lui. ma perme questa non è "vita da cani": un cane ha bisogno di spazi verdi in cui potersi muovere e di tempo "dedicato" ad hoc per le passeggiate, per la vita insieme al suo umano. e non è quella che si può fare sotto una scrivania di un'umana che sta in ufficio mediamente 9-10 ore al giorno e spesso anche 6 giorni alla settimana.


poi c'è - volendo - anche il piccolo dettaglio FELINI di casa. i signori e padroni di casa non vedono di buon occhio il genere canino, per cui sarebbe davvero cattiveria introdurre un povero cane in un covo di iene feline quale è casa mia.


così ogni tanto mi viene l'idea "beh, potrei cercare di fare del volontariato pro animali"... ma poi... i miei propositi si infrangono. in due modi


primo comunque è il fatto che se non ho tanto tempo libero, dove me lo trovo quello per il volontariato di questo genere?


e secondo... io ho le mie idee, non saranno le migliori, ma sono le mie, me le sono fatte con il tempo, ragionando su questo e quel problema e giungendo alle MIE conclusioni.


e non ce la posso fare. nelle associazioni animaliste finirei sicuramente per essere defenestrata perchè non sono "allineata".


amo gli animali, non mi piace vederli soffrire inutilmente, ma questo non mi porta a posizioni radicali in merito.


oggi gironzolavo sul sito di un'associazione che si occupa di adozioni canine e feline della mia zona e... tutto bene, belle iniziative, tanto impegno, ma poi sono arrivata alle polemiche e lì mi sono fermata. io sarei completamente contraria alle polemiche da loro messe in campo.


non ce la posso fare, davvero!


vorrà dire che continuerò a viziare i miei 8 pelosi (ok, stasera comprendo anche il Bastardo, anche se lui non è d'accordo sul farsi viziare e quindi...) che in fondo erano dei cercafamiglia (tranne una) e adottandoli abbiamo contribuito a salvarli da brutte fini sicure.


e per il momento basta così.

giovedì 6 dicembre 2012

Calendario d'Avvento - 6 dicembre

oggi è SAN NICOLA!!!


e così ho pensato ad una canzone che ho già inserito nel calendario d'avvento gli anni scorsi (ormai è inevitabile la ripetizione)...



e la faccio cantare da uno dei miei massimi MITI 


adesso vi saluto e vado fuori a cena e in testa cantticchierò "you better not cry you better watch out...." con tanto di accompagnamento mentale di un'orchestrina jazz come si conviene 

mercoledì 5 dicembre 2012

Calendario d'Avvento - 5 dicembre

Giorno 5... giornata difficile, più che altro per la quantità di ore lavorate. E stasera sono bella stanca, così la canzoncina natalizia sarà un po' tranquilla eh.


martedì 4 dicembre 2012

Calendario d'Avvento - 4 dicembre

E ora un po' di ritmo eh!


non è nuova, per niente! ci ha martellato dalla TV per uno spot pubblicitario negli ultimi 2 anni e chissà. magari anche quest'anno sarà lei a dirci


Shake up your happiness


Wake up your happiness


come on, IT'S CHRISTMAS TIME!!! 


lunedì 3 dicembre 2012

Calendario d'Avvento - 3 dicembre

Questa è una canzone che non conoscevo fino ad oggi. Mi piace anche se non è tradizionale.


Chissà se piacerà anche a chi passa da questo blog....


sabato 1 dicembre 2012

Calendario d'Avvento - 2 dicembre

si, lo so, in verità è già il 3 dicembre, ma per me è ancora il 2. e questo è stato un giorno molto particolare per me e per chi è parente o amico di una persona che oggi ha vissuto un'esperienza davvero insolita: la conversione al cattolicesimo. Battesimo, Cresima ed Eucarestia, da adulta, per la prima volta.


Sono stati momenti emozionanti, perché se fai una scelta simile da adulta è per consapevolezza e non perché i genitori scelgono per te... momenti che anche io dimenticherò a fatica. Auguro a questa persona una vita "nuova", un nuovo inizio con nuove energie che l'aiutino da qui in avanti nel suo cammino.


E con queste cose nel cuore, non ci sono molte canzoni che vorrei sentire. Più che altro non ci sono parole che vorrei ascoltare, quindi vi lascio con un carillon...


 


Calendario d'Avvento - 1° dicembre

Ebbene si... è di nuovo dicembre e comincio di nuovo a "drogarmi" con le canzoni natalizie.


Si parte! La canzone è di John Lennon, ma stavolta la cantano The Coors. 


martedì 20 novembre 2012

varie ed eventuali bagnate

Sono due giorni un po' inversi e deprimenti, per questioni estremamente fisiche e personali che, per quanto molto circoscritte, hanno la capacità di minare il mio umore fin nel midollo.


E così sto cercando ogni scusa per distrarmi e non pensarci, anche se è dura, perché tanto so che passerà, come sempre, quindi si tratta di temporeggiare e basta.


Così ho pensato di raccontare in questo blog tendenzialmente silenzioso due immagini di questi giorni a cui sto tornando ogni tanto con la memoria. Una simpatica, l'altra... no (e non dico altro, o forse lo dirò dopo).


Una sera della settimana scorsa, arrivo e parcheggio nella mia strada al lume intermittente del lampione davanti a casa (da più di un anno si accende e spegne a suo piacimento) dando all'ambiente piovoso quell'aria di mistero molto da film.
Mentre scendo dall'auto e prendo le mie borse dal sedile posteriore, vedo una ragazza, con l'ombrello aperto, accovacciata vicino ad un'auto che chiama "tigre? tigre? vieni fuori!! dai tigre, micioooo" e intanto mi chiedo "ma Tigre... sarà il suo gatto VERO o sarà il mio Bastardo che si è fatto adottare e così LEI è l'ALTRA?". Ma me lo chiedo con tranquillità, tanto ho rinunciato allo str... ehm, a quell'indipendente gatto che è Morgan già da tempo... ora io ho i miei bravi e cari disgr... ehm fidati felini di casa di cui occuparmi! tiè!
Prese le borse, mi avvio verso il cancello di casa e davanti ad esso ci trovo Leila che mi saluta con un bel Miao e così anche io comincio a parlare alla gatta, come la ragazza che chiama Tigre. "ciao Leila, vieni in casa con me?" e lei che mi guarda tutta interessata, ma con un leggero distacco (degno di una principessa quale è, no?).
Apro il cancello e appoggi le mie borse per guardare nella buchetta delle lettere. Così mi riaffaccio sul marciapiede e mi giro verso Leila dicendole "Leila, entri con me?", lei mi guarda, si alza e viene veloce in casa. 
La ragazza è ancora là, accovacciata a chiamare Tigre e mi guarda per un momento. Intuisco un senso di frustrazione e io - da umana con gatti "bravi" ho quel piccolo momento di orgoglio. Entrando in casa dico a Leila "grazie Leiluccia per la lezione di stile che hai dato a Tigre, chiunque egli sia!!". Lei mi ribatte con uno sguardo del tipo "e che ti aspetti da una come me?". 
Non so perché, ma l'immagine in prospettiva di Leila che accorre al mio richiamo e sullo sfondo la ragazza con l'ombrello appoggiata all'auto che mi guarda un po' sconsolata mi torna in mente spesso in questi giorni. Avrò poco altro a cui pensare?! 


L'altra immagine "bagnata" di questi giorni è quella della posta. Sono giorni che a casa mia non viene consegnata la posta quotidiana. I miei sono abbonati ad un quotidiano e non lo vedono arrivare da 8 giorni buoni. Mia madre ogni tanto mi chiede "ma tu hai ricevuto posta nella tua buchetta?" e la mia risposta è sempre "no", ma io non è che abbia molta corrispondenza.
Ieri pomeriggio esco per andare al lavoro, sotto il diluvio che ha accompagnato tutta la giornata e come prima cosa vedo una bella busta millebolle contrassegnata "piego di libri" a mollo nell'unica pozzanghera che c'è tra il cancello di casa e la porta. Ma bravo il postino! ha centrato in pieno il punto migliore! Gli sarebbe bastato un 10 cm più in là per lasciare che a bagnare la busta fossero solo le gocce di pioggia e non anche la pozza... 
Porto in casa il plico tirando accidenti alla simpatica capacità del postino di turno nel fare le cose, lascio a mia madre l'incombenza di aprire subito il gocciolante pacco e rifaccio la strada per uscire di casa. A quel punto noto che la mia buchetta è debordante di materiale. La apro e mi viene fuori un ammasso informe, bagnato e già cartapestato di quotidiani, buste, sacchetti di plastica e varie. Il tutto intestato ai miei genitori, ma messo nella mia buca, pigiato dentro con foga, in modo da schiacciare, scompaginare e rovinare ben bene tutto, niente si è salvato dall'imperizia.
Ok, hanno consegnato la posta di 8 giorni! evviva! complimenti! leggere i quotidiani di 8 giorni sarà uno spasso! mi carico di tutta questa roba (2 mani erano a fatica sufficienti), recupero le poche lettere trovate nella buca dei miei e torno da mia madre, le scarico il bel malloppo lasciandole il piacevole incarico di dividere il mio dal suo, il leggibile dall'impraticabile, prendo su la posta che è di mia zia e torno fuori per la terza volta. 
A questo punto, uscendo, noto 2 robe che sbucano dalla buchetta: queste non erano riuscite ad entrare, chissà perché? Vabbè, non torno in casa ancora! me le metto in auto e buonanotte!!
Una delle 2 robe è la cartolina che un'amica mi ha mandato dal suo viaggio in Egitto ed è tutta piena di pesci. per fortuna che sono pesci! se fossero stati cammelli li avrei trovati riversi su un fianco con il ventre gongio e annegati! la cartolina era non zuppa, di più!!! chissà se i pesci marini hanno sofferto di tutta quell'acqua dolce...
La sera rientrando a casa scopro che in tutto quel popò di posta, dei famosi quotidiani, su 8 che ne mancano all'appello, ne hanno consegnati 3, con date a caso. Per fortuna non è un "romanzo ad episodi"!
Ora mi chiedo... anche oggi piove... anche oggi mi troverò la buchetta strabordante con i 5 numeri mancanti e magari un altro po' di corrispondenza da trasformare in cartapesta???


E la posta cartapesta fa il paio con l'avviso lasciato ieri in ufficio in cui ci dicono che sabato sono passati e nessuno ha risposto al campanello: io sabato ero in ufficio, nella stanza da cui si vede pure il cancello e so benissimo che nessuno è passato, ma soprattutto nessuno ha suonato al campanello.


Mi sa che i postini ravennati si sono coalizzati per dimostrare una certa efficienza in questi giorni. Stanno dando prove migliori del solito! 

domenica 11 novembre 2012

Alsazia

Sono reduce da un bellissimo viaggio fatto in compagnia di due amiche conosciute tramite il web e una comune passione: le crocette.


Ci pensavamo da mesi, praticamente 11, cioè da quando io a gennaio mi sono fatta un bel po' di giorni di malattia e ho cominciato a sognare vie di fuga.


L'idea era di cercare una fiera del punto croce, in Francia, perché là la tecnica è molto più seguita che da noi, e attorno a questo evento ricamarci sopra un viaggio turistico.


E così siamo finite nel nord dell'Alsazia. Della fiera ne parlerò nel giusto posto, mentre qui ho voglia di parlare del viaggio in se.


Intanto il gusto di fare un viaggio con persone con cui ti trovi davvero bene e che sei costretta a frequentare a puntate per via della distanza chilometrica che ci divide. Ognuna di noi ha le sue manie e i suoi difetti, ma abbiamo talmente tante cose in comune, che si riesce benissimo a dividere gli spazi e il tempo in modo che non ci si accorge quasi che stia passando.


E poi il luogo. L'Alsazia è bellissima! E la zona in cui ci trovavamo noi è ... "piccola", nel senso che è disseminata di paesini microscopici, di poche case ciascuno, con le caratteristiche case alsaziane, distanti pochissimi chilometri uno dall'altro, in un paesaggio ondulato e boscoso, tutto dipinto dei colori dell'autunno. Sembrava di essere finiti in mezzo ad una favola. Io mi aspettavo di veder spuntare Hansel e Gretel da un momento all'altro. 
E per la prima volta in vita mia ho pure visto un picchio, nel giardino della casa in cui ci trovavamo 


Il tempo non è stato proprio speciale, ma poteva andare anche peggio, in fondo non pioveva mai troppo mentre noi eravamo all'aperto e abbiamo pure avuto una splendida giornata di sole. La nostra ospite ci dice che di solito in Alsazia novembre è un mese fantastico e pure poco freddo. Giusto il nostro contrario. Vabbè, mica si può avere tutto, no? e poi ci si è divertite comunque!


Ecco un po' di foto(il pieno è sul mio profilo di facebook):




















Ora rimangono tanti bellissimi ricordi e la voglia di tornare là anche domani. Anche subito... 


 

martedì 23 ottobre 2012

Nebbia

Non è la mia prima nebbia di stagione: la prima me la sono beccata il 2 di ottobre, rientrando a casa dopo una quattro giorni di trasferta per varie ragioni, tra il lodigiano e il piacentino, un bel nebbione padano in piena regola, un po' in anticipo sulla stagione ma già bello impegnato a bloccare ben bene la visuale a chi come me percorreva l'autostrada in quella quarantina di km.


Stamattina c'era una bella nebbionaccia pure in città. Oh, anche questa non è la prima per Ravenna. Mi dicono che sia così da domenica (sabato aveva fatto un po' di esercizio, ma poca roba), ma io sabato mattina sono scappata sulle pendici del Monte Amiata a trascorrere un week-end finito ieri e là ho trovato una temperatura e delle giornate da estate, tanto da rimpiangere di non aver previsto una maglietta a maniche corte.


Così stamattina, tirata su la tapparella della cucina, invece del paesaggio mi sono trovata un bel "niente", tutto grigio e umido... la luce non filtrava, ma allo stesso tempo quando c'è nebbia non si può dire che sia buio.


Il primo pensiero è stato "bleah! ma come era bello lassù a Bagni!". Vabbè, che poi è bello prima di tutto perché si è in ferie, non si fatica a fare niente, pranzo e cena te lo fanno gli altri ecc ecc... ma vuoi mettere un bel sole caldo di ottobre contro una mattinata nebbiosa? non c'è gara!


Esco di casa con il cappuccio della felpa alzato: l'umidità penetra davvero a fondo e si sente il desiderio di coprirsi contro la sua intrusione.


Ma poi arrivo alla macchina e nel giardino a fianco vedo questa:




Ieri pomeriggio quando ho parcheggiato non c'era, quindi deve essere tutta fatica notturna del ragno. L'umidità le si è posata sopra e ora una trina meravigliosa si muove all'aria, tesa come fosse ad asciugare, leggera e impalpabile... che meraviglia!


Merita una foto e meriterebbe di essere osservata all'infinito! Ma il lavoro chiama... quindi salgo in auto e parto. 


Ma sono più leggera. Mi è bastato un dono di madre natura come questo per tollerare di più l'ingombrante presenza della nebbia... lo trovassi ogni giorno uno spettacolo simile, forse sarei meno metereopatica!

mercoledì 17 ottobre 2012

Vena creativa

Se il computer fosse impermeabile, questo blog sarebbe molto prolifico, pieno di post, scritti anche decentemente. Perché?


Perché quando sono sotto la doccia i miei pensieri vengono fuori in forma narrativa, con tutte le giuste intonazioni, degne di un racconto, di un diario intimista o di una narrazione divertente, seria, romantica e via così.


Mentre sono lì, sotto lo scroscio d'acqua, fredda d'estate nel tentativo di trovare refrigerio dal caldo che non sopporto mai e calda d'inverno con il getto puntato sulla spalla o sulla schiena o in un altro punto che quel giorno magari ha fatto un po' male... mentre sono lì, per un momento, una trentina di secondi, dimentico che la bolletta dell'acqua può essere anche salata e parto a pensare...


... ad un fatto accaduto nella giornata. ad un sentimento, un aspetto del mio essere, a quel film e quel passaggio particolare, ad una canzone e a come possa essere attinente o no con la realtà, ad una pubblicità simpatica o ad una odiosa... ed il mio cervello comincia a raccontare il pensiero in forma "scritta".


E spesso penso "dovrei sbloggarla questa cosa qui".


Ma poi, passati i 30 secondi, il costo dell'acqua torna in primo piano, oppure il fatto che se non mi sbrigo non arrivo in tempo al lavoro, o qualche altro pensiero molto pratico del genere arriva in superficie, mette tutti gli altri in secondo piano, riprendo la doccia ufficiale e mi sbrigo ad uscire dal box doccia.


Il tempo di asciugarmi e il bel racconto è già evaporato... e così il mio blog rimane silenzioso e carente di post.


Ah, anche questo post è nato sotto la doccia, questa sera, mentre ne pensavo altri cinque o sei e poco prima che una canzone di Carmen Consoli risentita domenica scorsa dopo tanto tempo riaffiorasse nella memoria così prepotentemente che ho dovuto canticchiarla (constatando che io e la Consoli abbiamo decisamente 2 registri vocali ben diversi)...


... ma stranamente questo post è sopravvissuto a Carmen Consoli, al risciacquo dei capelli, alla parziale asciugatura della mia persona ed è arrivato fin qui.


Adesso però vado ad asciugarmi e rivestirmi, perchè non è più stagione per bighellonare per casa con il telo! Non ho tanto freddo, ma meglio non rischiare.


Ah, e vi lascio con Carmen Consoli (e Mario Venuti, ora mi sono documentata e ho ricordato anche il suo di nomi).


giovedì 6 settembre 2012

Nuovi arrivi...

E dopo una lunga e calda (troppo lunga e troppo calda, per me, ma io sono di parte) estate, sono arrivate le piogge tanto attese che hanno rinfrescato l'aria.


E con le piogge si sono schiuse le uova che erano state deposte mesi fa e che qualcuno temeva si fossero surriscaldate troppo. E invece no! la natura se ne fa un baffo del gran caldo, almeno se l'è fatta in questo caso.


Ecco qui 2 dei 3 nuovi abitanti del giardino dei miei che abbiamo trovato lunedì a pranzo:





Magari se ne sono schiuse più di 3, ma è difficile trovare queste piccolette! Prima di tutto perché sono davvero PICCOLETTE!!! Ne metti una sul palmo della mano e sembra una robina finta, una statuina, non un animaletto vivo. Il diametro del carapace sarà si e no 4 cm, forse anche meno. E poi perché sono davvero mimetiche!


Ogni giorno scrutiamo il recinto delle tartarughe per vedere se ce ne sono altre, perché le tartarughe adulte sanno essere poco indulgenti con dei microbi simili. In natura gli spazi non sono limitati come qui, quindi dobbiamo rimediare noi. E poi non vogliamo che succedano incidenti come l'anno scorso, quando una sfuggì nella zona erbosa del giardino e fu falciata dal tosaerba.


Certo, l'anno scorso era la prima esperienza con nuove nascite (finita tragicamente), questo anno vogliamo migliorare!!! E così ora sono in un terrario artificiale provvisorio. In attesa che sia ricavato un recinto-nursery dove possano stare tranquille fino al momento di andare a nanna per l'inverno. Vedremo come andrà!!!

mercoledì 29 agosto 2012

Crimini letterari

Voglio giocare un po’ con la fantasia e immaginarmi un futuro assolutamente fantascientifico, se non semplicemente utopico, in cui il mondo è libromaniaco né più né meno come io sono già.


Per me una giornata senza un libro non esiste. A volte ne leggo solo 2 righe, a volte neanche quelle, ma sai che il tuo libro è lì, che ti aspetta.


C’è il libro che ti affascina, ma c’è anche il libro che ti schifa e o lo molli a metà perché proprio non ce la fai, oppure lo finisci ma ti lascia addosso un senso di insoddisfazione e frustrazione che devi cercare di scrollarti di dosso, possibilmente addentando un altro libro, una bella storia, che disseti la tua fantasia e voglia di evadere dalla realtà nel giusto modo.


Ultimamente di libri frustranti o semplicemente brutti (opinione personale, sia chiaro) me ne sono capitati anche più di uno e la cura è sempre stata quella: cacciare il naso in un sano e divertente libro pratchettiano (LEGGETE PRATCHETT!!! – pubblicità subliminale: non mi paga per farla, ma prima o poi mi presenterò davanti alla porta di Sir Terry Pratchett con la mano palmo all’insù a chiedergli la mia dose di diritti d’autore, ohhh si!). Nuovo o già letto, un libro di Pratchett riesce sempre a farmi divertire e risollevare il mio “umore letterario” a dovere.


Ma problemi possono verificarsi anche in caso di libri avvincenti!


Ad esempio ciò che mi sta capitando ora. Il sig. George R.R. Martin si è “permesso” di creare un’epopea medieval-fantasy della dimensione (ad oggi) di 11 tomi… la storia è piena di personaggi e all’inizio è un po’ difficile da digerire, perché ricordare chi è tizio piuttosto di caio e quell’altro che ci fa qui è impegnativo. Ma quando cominci a farti prendere dalla trama che si sviluppa via via con un sacco di colpi di scena serviti quasi a tradimento… diventi schiavo della saga e vuoi sapere come va a finire con il tal personaggio… “ancora 2 pagine così lo scopro” … ma in quelle 2 pagine si, hai scoperto cosa capita al personaggio, ma… accidenti, accade anche altro e così ti servono ancora altre 2-20 pagine…


Al momento sono immersa nel settimo tomo: ogni libro finisce senza una “fine” e il successivo inizia proprio dove hai mollato il precedente, senza soluzione di continuità. E mia madre che è già arrivata all’undicesimo mi ha anticipato che anche quello ti molla a metà del guado… presupponendo tranquillamente almeno un dodicesimo volume per risolvere le questioni lasciate in sospeso…


Bellissimo, per carità… ma … CRIMINALE!!!


Anche perché, lavorando 8 ore al giorno (ho aspettato di finire la campagna delle dichiarazioni dei redditi per leggere la saga), avendo magari anche un po’ di vita propria, anche solo per fare la spesa, vedere un paio di amici la sera, scambiare 3 parole con qualcuno… non è che ti rimanga tantissimo tempo per leggere e… finisce che rubi ore al sonno per farlo, per scoprire cosa accade nella pagina successiva…


Questo non è certo il mio primo caso di ore rubate al sonno per vedere come va a finire. Ma un conto è quando il libro è UNO, un conto quando i libri sono UNDICI!!!


Ecco, in un mio utopico futuro di libromaniaci, impedirei agli scrittori di essere così maleficamente produttivi!!!


Belle le saghe, belli i libri concatenati, bello ritrovare i personaggi che ami anche dopo averli lasciati alla fine di un libro divertente e/o avvincente. Ma… no!!! non si può pretendere che il lettore diventi schiavo della tua saga che è peggio del Kalevala o della Bibbia (che almeno è divisa in capitoli che fanno più o meno storia a se). Sono necessari momenti di respiro, un finale che può lasciare anche aperte molte possibilità per un seguito (adoro questo genere di cose), ma che almeno ti permetta di respirare, darti un senso di meta raggiunta, una piccola soddisfazione insomma.


Perché anche un libromaniaco ha diritto alle sue ore di sonno, no???


N.B. per chi non conoscesse il Kalevala, trattasi di leggende scandinave, piene di nomi illeggibili, lunghissime e intricatissime… e anche un bel po' noiosette, almeno per la mia esperienza con quel libro in età adolescenziale. Magari oggi mi piacerebbe.

sabato 9 giugno 2012

Organizzazione!!!!!!!!!!

che maggio sia un periodo molto convulso per l'aspetto lavorativo non è una novità.


ma io certe belle organizzazioni le so mettere in piedi anche nel resto dell'anno!.


però stavolta sono stata bravissima!!!


capita che il 23 di maggio sia il compleanno di un'amica.


capita che molto prima, forse non era neanche maggio, mi imbattessi in un regalo che avevo considerato perfetto per lei, così PER TEMPO lo ho comprato.


poi il regalo è stato lì, sulla credenza, pronto ad essere impacchettato, per tanti ma tanti giorni.


ho anche pensato "uso le confezioni dei pacchi di Amazon perché sono belle solide" e appena mi è arrivato un pacchettino da Amazon... ho messo la confezione sopra il sacchetto contenente il regalo, così presto o tardi avrei confezionato il tutto.


i giorni passano e la testa è in ben altre cose.


passa anche il compleanno dell'amica a cui mi ricordo di fare gli auguri per puro caso (si era mattina presto, ma se uno si sveglia senza neanche sapere che giorno è!!!!)


poi arriva una sera in cui mi decido a confezionare il pacchetto per la spedizione postale. è sera tardi, ma nei giorni precedenti avevo procurato non solo la carta da pacchi, ma anche una bella carta regalo. così la micia Stella ed io ci applichiamo, tagliamo, pieghiamo, scotchiamo il tutto e ne viene fuori un bel pacchettino che aspetta solo i dati di mittente e destinatario. ma è passata mezzanotte e Stella ed io ce ne andiamo a nanna.


24 ore dopo penso "MA PORC!!!! E IL BIGLIETTO DI AUGURI???" che testa!!!! pacchetto completamente anonimo... vabbè, lo leggerà dal mittente e poi mi farò sentire via sms... bah!


e passano i giorni, uno di questi mi ricordo di prendere su il pacchetto e portarlo in ufficio. 


ma dimentico di portarmi dietro l'indirizzo dell'amica...


e passano ancora giorni... 


un bel giorno la collega della segreteria accenna al fatto che c'è una raccomandata da spedire per l'ufficio. GRANDE!!! "aspetta che ti faccio avere anche un pacchettino mio!!!".


grazie ad internet recupero da un'amica l'indirizzo e preparo la spedizione e in meno di 24 ore l'amica riceve il regalo... per una volta le Poste Italiane hanno trattato una raccomandata normale come se fosse un supermegapacco speciale da consegnare in fretta e furia.


ed era il 6 giugno! solo 14 giorni dopo il suo compleanno! 


e per fortuna che avevo comprato con largo anticipo il regalo. se no la consegna l'avrei fatta ad agosto quando ci incontreremo!!!


questa è o no organizzazione???


p.s. si ringrazia sentitamente la micia Stella per l'apporto nel confezionamento del pacchetto: ormai senza di lei molte cose non si possono fare in casa!!! la sua supervisione è diventata essenziale. Lei ne è convintissima!

giovedì 24 maggio 2012

scrittura familiare...

Sono reduce dalla lettura di un libro che non mi è piaciuto. La delusione è doppia, perché è di un’autrice che amo molto e lo avevo comprato proprio perché lei è sempre stata una certezza di buona lettura fino ad oggi. Certo, è il primo libro che scrisse a circa 20-23 anni, quindi ci sta anche che non sia perfetto. Ma la fregatura è che l’argomento era “vampiri” ed i vampiri ed io non quagliamo per niente. Non mi piacciono, non mi ci appassiono, anzi, non li posso proprio soffrire… quindi sommando una delusione sullo stile alla delusione sul tema… ne sono uscita con tanta voglia di riscatto, voglia di prendere in mano qualcosa di certo, qualcosa che non mi deluderà.


Classica conseguenza, quindi, il rituffarmi in un libro noto, già letto. E la scelta è stata in qualche modo… come dire? … determinata dal fato, dal destino, dal caso… mah! In pratica domenica, complice la scossa di terremoto che ha svegliato mezza Italia nel cuore della notte, si è finito per parlare di profezie Maya e di fine del mondo. E la mia replica è stata “tranquilli, la fine del mondo sarà di sabato – così come predetto da Agnes Nutter. Oggi è domenica, quindi non ci sono pericoli!”.


Ecco, Buona Apocalisse a Tutti è saltato di nuovo fuori dalla libreria ed è atterrato sul tavolo in cucina. E per me sopra brillava un “post-it” immaginario che recitava così “appena finisco sta lagna sui vampiri, mi rileggo questo per rifarmi!”. Detto fatto! Per una volta chiudere l’ultima pagina di un libro deludente è stato un momento “bello” perché già mi pregustavo ciò che sarebbe venuto dopo.


E la sensazione davvero piacevole è stata il rileggere uno stile che davvero amo, un modo di esprimersi che mi piace al punto da paragonarlo subito mentalmente al gusto di indossare un maglione comodo in una giornata freddina. Come sentirmi a casa.


Ma soprattutto sono di nuovo dentro al puro stile dissacrante di Pratchett con il tocco gotico di Gaiman. Adesso chissà, finirà mica come l’anno scorso che dopo un libro che mi ha lasciato addosso una desolazione impressionante, per rimediare ho letto Pratchett per 4 mesi???


 

sabato 19 maggio 2012

Resistente ai cambiamenti

... almeno ad alcuni!


Ad esempio ai cambi di nome del supermercato sotto casa... per me è ancora Standa, anche se saranno stati più di 10 anni che aveva cambiato nome in Billa...


e ora che da una settimana si chiama Conad, secondo voi per me come si chiama? STANDA! Ce la farò, dai, ad abituarmi 


comunque oggi ci sono tornata per la prima volta dalla chiusura avvenuta circa 15 giorni fa. si, ci sono dei cambiamenti, ma è sempre lo stesso supermercato di prima, anche le facce sono già note, pur se ora hanno una divisa diversa... insomma, tutto trama affinché io possa continuare a pensarlo con il vecchio nome.


piccola novità positiva: questa volta nel parcheggio sono state cancellate le strisce vecchie prima di fare le nuove, così ora non c'è scelta, si può parcheggiare usando solo un tipo di righe e non si ha più l'opzione A o l'opzione B, che creava una certa anarchia.

lunedì 23 aprile 2012

Un mese di primavera decisamente vagabondo

Questo primo mese di primavera è stato decisamente vagabondo per me! In pratica ogni week-end sono stata fuori casa, vuoi qui, vuoi lì. 


Dopo l'inverno ci voleva un po' di evasione dalle 4 mura e devo dire che in linea di massima il tempo è stato anche molto magnanimo con le mie fughe errabonde.


Sabato 24 marzo, ero a Formigine, alla fiera Fili Senza Tempo, di cui ho già parlato nel giusto luogo, visto che si trattava di crocette. La fiera si teneva in alcune stanze del castello che si trova esattamente al centro della cittadina. La giornata era calda, soleggiata, deliziosa. Se aggiungete che tutta la piazza era un tripudio di fiori, perché oltre alla fiera di ricamo, si teneva anche la festa dei fiori di primavera... potete immaginare che gioia per gli occhi!


Con tutto quel "bel vedere" io ho fatto solo 2 foto e allo stesso soggetto: un ramo fiorito... niente castello (se non nello sfondo), niente piazza, niente ricami... ero troppo impegnata a godermeli per potermi soffermare e fare foto!





Il sabato successivo ero di nuovo per strada... ma niente foto! Una toccata e fuga da un'amica, per un pranzo in compagnia e qualche chiacchiera... deliziosa parentesi dalla monotonia quotidiana. Peccato abitare a 3 ore di auto!!!


Il week-end di Pasqua sono tornata a Bagni di San Filippo. Week-end parzialmente piovoso, ma il sabato sono riuscita a immortalare la Val d'Orcia con i campi fioriti:





una gioia per gli occhi tutto quel verde nuovo fiammante! e i fiori gialli... la cornice ideale per il relax che ero proprio andata a cercare in quell'angolo di Toscana.


Il Lunedì dell'Angelo, poi, abbiamo avuto una giornata stupenda. Sole sole sole.





Tirava un po' di vento, ma dalla terrazza del bar sono riuscita a farmi un paio d'ore di crocette. E in tempo pasquale che ho ricamato??? Questo:





Un po' OT (off topic), vero??? Ma il Natale io lo ricamo sempre volentieri 


Domenica 15 aprile, il mio vagabondare ha coinvolto anche gli zii e mia madre. Li ho presi tutti su in auto e siamo andati all'Agriturismo Il Pratello a pranzare. In mezzo a tante nuvole minacciose, reduci da un sabato per niente bello, noi durante il viaggio abbiamo tirato fuori dalle tasche un bel sole e lo abbiamo appeso sopra l'agriturismo per tutto il tempo del nostro pranzo.


Pranzo ottimo, con tante idee per nuove ricette da sviluppare a casa; ingredienti tradizionali, ma idee nuove. Bello, bello, mi piacciono queste scoperte! E non sto a decantare il vino, tanto io ne bevo pochi sorsi, ma che sorsi!!! Me ne sono portata anche a casa una bottiglia a cui fare la festa in buona compagnia 


Ecco il panorama dietro la casa:





La vallata di Modigliana che si apre davanti a me con un bell'inizio di vigneto. E sempre il verde tenero e brillante della primavera a rendere tutto così speciale!


Ed ecco un'altro scorcio dell'Agriturismo che a riguardarlo mi fa venire voglia di prenotare per domenica prossima di nuovo! 





Infine sabato scorso, Verona. Mai stata in questa città prima d'ora. E ci sono andata per questioni di riunioni. Ma il pomeriggio era libero così non ci siamo fatti mancare una bella passeggiata per il centro cittadino sotto uno splendido e caldo sole.


Ho visto per la prima volta in vita mia il balcone di Giulietta e... ne sono rimasta disgustata! Non per il balcone, che tutto sommato ha un suo bello stile medievale, ma per lo scempio di scritte e soprattutto di cicche appiccicate ai muri e su cui sono state scritte altre robe, per poter far spazio alla propria frase su muri che ormai non offrono neanche mezzo millimetro di superficie libera.


Sarà romantico per qualcuno tutto ciò? bah! per me è stato solo ... 


Ho trovato più romantico questo balcone qui, visto per strada in un luogo per niente rinomato. Che fascino che ha!





E che bello l'Adige visto dal ponte scaligero!!!





Ecco, per ora basta! Il futuro per me riserva una bella full immersion in 730 prima e Unico dopo... Gite, fughe, scappatelle, evasioni di chissà quale tipo... poche. magari qualche evento in città, nulla di più. Ma va bene così. Perché è stato un mese molto bello, molto divertente, ma anche stancante e se il lavoro aumenta i ritmi, meglio farsi un week-end a oziare tra letto e cucina che ruzzolare a destra e sinistra per il nord Italia... 


E intanto... si fanno progetti per il dopo dichiarazioni. Oh, siii!!! di progetti ce ne sono e alcuni mi fanno anche fremere dall'impazienza! ma bisogna aspettare un bel po' di mesi. 

giovedì 8 marzo 2012

8 marzo

 


non è una festa che amo festeggiare e se proprio devo dirla tutta...


... sogno un futuro in cui non ci sia più una Festa della Donna e sarà il giorno in cui si verrà considerati, giudicati, rispettati, apprezzati (e magari a volte pure disprezzati, perché il mondo non è sempre "bello") tutti senza distinzioni di sesso, religione, colore della pelle, età o altra discriminante, ma semplicemente in quanto persone, con pari diritti e doveri in partenza.


la cosa brutta è che di giorni di questo tipo si ha bisogno per combattere le ingiustizie.


la cosa bella è che la mimosa è una pianta molto carina.