venerdì 17 giugno 2016

quell'accidenti di bicchiere...


se descrivo la settimana avuta, che non essendo ancora finita, può presentare ancora sorprese (anche se mi auguro proprio di no!), potrei avere ragioni a non finire per lagnarmi e inneggiare alla sfiga.

lunedì sera il sacchetto che raccoglie di notte le urine dalla stomia era difettoso... lago di pipì in bagno... invece che andare a letto... rimediare al disastro con lavatrice, straccio, olio di gomito e nuovo sacchetto...

martedì notte insonne... mal di denti
mercoledì mattina la sentenza: radice spaccata, estrazione programmata per giovedì primo pomeriggio
giovedì estrazione, poi a casa freezer aperto da 24 ore e tutto da buttare
nel mezzo altre robe, lavorative in parte, personali in maggioranza... piccole rogne, pensieri incombenti...

ci ho pensato stamattina, non mentre le disavventure si presentavano una per una a rompere ed in modo significativo.
mentre si presentavano le ho semplicemente affrontate per quel che erano: imprevisti, disagi, situazioni da risolvere
è chiaro che per ognuna ho tirato fuori la giusta dose di accidenti al momento... normale, sfido chiunque a trovarsi in certe situazioni e ringraziare la sorte per esse

però stamattina ripensando a tutte ho realizzato che, nonostante ci sia stato tutto ciò, io sono rimasta di buon umore.

e perché mi è venuto questo pensiero? perché stavo ragionando su alcune persone le cui parole scritte nel web sono quasi sempre per lamentarsi. di cose grandi e di cose piccole, di cose serie e di cose facete.
ma al 90% la loro presenza sul web è una enorme, costante, unica lamentela.

evidentemente io sono mentalmente predisposta diversamente: se cominciassi ad elencare ogni volta la lista nera delle cose che mi accadono, le cose negative prenderebbero il sopravvento e io mi sentirei schiacciata.

ogni tanto sento la necessità di parlarne, come ieri sera su Facebook ho elencato le sfortune e le fortune della giornata... e alla fine... ho realizzato che le fortune superavano le sfortune.
insomma, se lo faccio, il più delle volte è per sdrammatizzare. perché è così che le voglio affrontare, senza dare loro troppo peso.

altrimenti loro diventano ancora più importanti... e io perdo la mia battaglia per mantenermi serena e di buon umore

2 commenti:

  1. Chi si lamenta solo, a mio avviso è quella persona che non fa o fa poco per cambiare le cose o se stessi. Credo che in questo con sofferenza e volontà tu sia stata, e lo sei molto brava e non per gli altri ma per te. Buon cambiamento nella vita.Un abbraccio.

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  2. Brava, così si fa. Per sfizio, sono andata a rileggermi i post che ho messo negli ultimi giorni e sì, nemmeno io mi reputo perennemente negativa.
    Si vive decisamente meglio.
    Roberta

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