lunedì 15 maggio 2006

Essere amici


Ok, è la seconda volta in meno di una settimana che torno sullargomento. Ma se è vero che i post nascono dal mio vivere quotidiano, in questi giorni sono portata molto spesso a pensare allamicizia, quindi eccomi di nuovo qui a ragionare sulla questione.


I miei sono pensieri sparsi, magari senza troppo capo o coda... e boh, sentivo di doverli mettere da qualche parte, anche per liberare 2 secondi il cervello e poterlo rilassare un pochetto.


Credo che fare l"amico" o l"amica... non penso sia differente in sè lesperienza uomo-donna... dicevo, credo che essere amica sia una cosa molto complicata. Intendo essere Amica davvero, e magari pure essere AMICA... insomma qualcosa di davvero speciale.


Il rischio è sempre quello di invadere la sfera strettamente personale della persona con cui stai intrecciando questa particolare relazione. Piano piano vai a fondo e nellintimità luna dellaltra, ma più vai a fondo, più rischi di intrometterti. E molto labile il confine tra confidenza e intrusione...


Ed in un attimo si può rovinare un rapporto costruito in tanto tempo. E tutto magari per un errore di valutazione.


Amicizia è facilmente confondibile con tantissimi altri sentimenti... e, come rapporto è più facile da spezzare in un secondo solo che non tanti altri.


I rapporti di parentela vanno bene e vanno male: a ondate, in base a tutta unintricata ragione di fatti tuoi e non tuoi; sono incasinati da non potere mai trovare un filo conduttore o una somiglianza tra il mio "essere figlia" e l"essere figlia" di qualcunaltro, ad esempio.


I rapporti di coppia sono profondi a seconda della profondità delle persone che li intrecciano. Ma spezzare un rapporto di questo tipo è sempre "impegnativo"... non impossibile, ma ci si pensa sempre molto bene...


Le amicizie sono fragilissime... anche le più vecchie e durature... chissà perchè rompere unamicizia è più facile che non rompere un qualunque altro rapporto sentimentale.


Eppure gli amici sono così rari, i veri AMICI, intendo. La maggior parte delle persone che conosco e con cui posso permettermi un dialogo più personale è pronta a giurare che di AMICI veri ne ha pochi, pochissimi, se va bene uno...


Ma nonostante questo, il più delle volte non capiamo se davanti a noi abbiamo un diamante grezzo: unamicizia in embrione, una potenziale Grande Amicizia, da trattare con molto riguardo per poterla realizzare a pieno e trasformare davvero in qualcosa di valido. E così inciampiamo in qualche intoppo... un eccesso di zelo, un passo troppo in avanti, o addirittura confondiamo ciò che abbiamo in mano per qualcosa di diverso.


Personalmente so di fare molta fatica a dare fiducia agli altri, so di avere molte barriere attorno a me, create in anni in cui facevo fatica a relazionarmi con gli altri. E so che sono uno scoglio duro da guadagnare... e parimenti so di fare fatica a fidarmi delle altre persone e a dare loro ciò che meritano in termini di affetto e fiducia.


Ma ho anche imparato ad avere pazienza, a mettermi in gioco un po di più di quanto non facessi in passato e i risultati si stanno vedendo e me li sto godendo appieno.


Le esperienze passate, belle e brutte, sono tutte maestre di vita, che mi hanno portato dove sono ora e che mi aiuteranno a diventare migliore domani.


UN GRAZIE IMMENSO A TUTTI GLI AMICI PRESENTI, PASSATI E FUTURI


e un piccolo promemoria personale: meg, ricordati come ti senti oggi e cerca che sia così sempre.


p.s. se qualcuno pensa che il post sia sconclusionato: SI, LO E... ma i pensieri in un cervello spesso sono sconclusionati eppure un filo conduttore ce lhanno... 


 


4 commenti:

  1. Sconclusionato questo post? Ma smettila... c'è più sensibilità e profondità qui che in un trattato di psicologia. Vai meg, che vai alla grande..

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  2. Hai detto tante verità.. dolce notte Meg, amica mia...

    Mauro

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  3. "I miei sono pensieri sparsi, magari senza troppo capo o coda... e boh, sentivo di doverli mettere da qualche parte, anche per liberare 2 secondi il cervello e poterlo rilassare un pochetto."

    Meg quando l'ho letot ho pensato solo a una cosa: Il pensatoio di Silente!!!

    Poi per il resto, non c'è nulla di sconclusionato, anzi tutto ha un senso :*


    un abbraccione Laura

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  4. Io ho capito una cosa dell'amicizia,ma che vale anche per tutti i tipi di rapporti umani secondo me...il punto è che non si possono evitare le fregature,perchè non senpre siamo in grado di riconoscere le persone oneste da quelle disoneste,e in effetti la gente falsa esiste proprio perchè sa fingere a proprio persoanle tornaconto.e poi ci sono la persone sincere ma che col tempo cambiano e di certo non si può prevedere neanche questo.Dopo tante esperienze credo che l'unica sia quelle di rispettare prime di tutto e d esclusivamente se stessi;se si decide di dar fiducia a una persona,se si capisce di provare dell'affetto,meglio non torturarsi e fare solo ciò che si sente che anche se va male,almeno ci si sente a posto con la coscienza e si ha la consapevolezza di aver agito esattamente come avremmo voluto...col tempo c'è solo da guadagnarci,in ogni caso!

    ooops..mi sa che mi sono dilungata in maniera assurda!:D beh..è un argomento sul quale rimugino spesso e soprattutto ultimamente...


    grazie per il tuo commento da me! viva la mamma,dai! :)))))

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