lunedì 19 giugno 2006

Lo ammetto, questa storia lho già raccontata nellArca di Noè questa mattina, ma siccome non ho molte altre novità da raccontare, mi ripeto ora qui sul blog.


Ieri è stata una bella giornata di relax dopo un mese intensissimo: sonno e cazzeggio per tutto il giorno e ci voleva proprio! In queste giornate in cui di sotto non ci sono nemmeno i miei io mi permetto di lasciare la porta di casa aperta (dà su delle scale interne: nessun rischio) e la finestra delle scale (che ha linferriata) spalancata, così i felini di casa possono fare su e giù senza disturbarmi!

La Birba è uscita di prima mattina e non si è fatta più vedere per tutto il giorno. Io alle 8 di sera sono uscita con unamica e di lei nessuna
traccia...
A mezzanotte rientro, chiamo, ma niente...

Merlino comincia a farsi mogio... io chiamo per le scale la Birba lasciando la porta di casa spalancata (Merlino di solito si fionda giù in queste occasioni) e lui, al massimo, si piazza tra le mie gambe e guarda giù, ma non prova a fare nemmeno uno scalino)... vabbè, Birba non è una nottambula, ma io non sono dellumore adatto per preoccuparmi così me ne vado a nanna.

Dormo poco perché fa un caldo notevole, ma non per la Birba assente. Sulle 4 e mezza - 5 mi sveglio per la solita visita al bagno. E visto che ci sono, penso bene di spalancare la porta e provare a chiamarla... Merlino mi assiste dal centro dellingresso con espressione molto seria e non prova nemmeno un po ad uscire...
Della Birba nemmeno lombra...

Nel letto proseguo la notte in un dormiveglia dovuto al caldo prima e poi al vento carico di umidità che entra dalla finestra e rinfresca ma non dà pace poi... nei sogni sto girando per il centro cittadino e mi ritrovo circondata da gatti vagabondi tutti neri e certosini: e penso (nel sogno) che se devo rimanere senza Birba, prenderò uno di questi milioni qui... della serie "sensibilità zero: penso già a sostituirla"!!!

Due minuti prima che la sveglia suoni decido di alzarmi, mi lavo, mi vesto e scendo giù portando il cestino dei panni da stirare a casa di mia madre (è un accordo che ho con lei così la sua donna delle pulizie, ora che non ci sono più i miei fratelli, non se ne scappa da unaltra famiglia)... Merlino non prova nemmeno a seguirmi: se ne sta su una sedia con il muso lungo e più nero del suo pelo nero...

e in cucina dai miei chi trovo, mogia mogia con il muso colpevole? Birba!!!

Lapostrofo subito con una bella ramanzina adatta ad una vagabonda che per la seconda volta nella sua vita, ma questa volta senza ragioni (la volta precedente si prese paura per una battaglia Rommell contro i tre bassotti di mia zia) si è permessa di passare una notte fuori di casa, come se fosse una gatta "poco di buono", "a fare chissà cosa, con chissà chi!", "e Merlino è preoccupato e ti aspetta!", "aventi! Su! Vieni di sopra!"

Di solito Birba sale le scale a balzi dei metri davanti a me, questa volta no, se ne sta a fianco mio, sfregandosi contro la ringhiera, tutta zitta senza nemmeno un "miaouu" dei suoi... e si prende tutte le mie ramanzine (devo dire che cè gusto a fare le ramanzine ad una gatta con laria così colpevole! Con Merlino non cè gusto perché lui ti guarda dritto negli occhi e ti sfida controbattendo!)

Arrivo su, le apro la porta di casa e dico "Merlino, guarda chi è
tornata!"... sento THUD: è Merlino che si è fiondato giù dalla sedia,
accorre da Birba e se lannusa tutta e se la coccola tutta...Ok, posso
andare a lavorare... tutto è tornato a posto...

Ovviamente, appendice al lunedì felino in casa meg... appena esco e apro la macchina chi appare? Morgan in tutta fretta, stile Bianconiglio che è in ritardo per il thè, che deve entrare in casa, ovviamente da mia madre... 

E ora la parte che allArca non ho raccontato: a pranzo la Birbettina se ne è stata tutto il tempo in camera degli ospiti a dormire (come se fosse in punizione: di solito non dorme lì), lho coccolata un pochino e si è presa le carezze con fare semi-vittimistico... figuriamoci se non deve mantenere la scena per un pochetto...


Stasera si è già dimenticata tutto: è bella riposata da una giornata a non fare un cavolo in casa... quindi ora VUOLE USCIRE! e qui si svela la verità: starsene fuori di notte è stato bello e tutta la scena "io povera micina vittima di una porta chiusa costretta a stare fuori tutta la notte" si è rivelata per quel che è: unottima recita di una gatta attrice nata... ma io sono inamovibile, tra pochi minuti si va tutte e due a nanna, almeno io ci vado... se lei vuole giocare, basta che lo faccia in silenzio e IN CASA!


notte


1 commento:

  1. ...dove si dimostra l'inequivocabile natura "umana" di alcune femmine feline (o, se preferite, l'inequivocabile natura "felina" di alcune femmine umane)...

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