sabato 23 novembre 2013

Voglia di festa...

E' stato un periodo un po' così, niente di bruttissimo, niente di tremendo, ma sicuramente è stato un anno stancante e con pochi momenti di riposo, anzi, le ferie per tante ragioni sono slittate fino ad ottobre e quando sono arrivate non sono state per niente piacevoli.


Avevo già deciso di starmene a casa, ma un conto è avere davanti un momento casalingo da organizzare in piena libertà, un conto è trovarsi sparpagliati mille impegni non tuoi, ma che richiedono la tua presenza. 


Non posso recriminare, non posso arrabbiarmi contro qualcuno: quando si tratta della salute dei tuoi familiari fai di tutto perché vada bene. E forse questo è peggio: insomma, diciamocelo, quando hai un obiettivo contro cui direzionare la tua rabbia e a cui dare le colpe delle tue frustrazioni è più "semplice". 


Quindi, alla fine, per tante ragioni, invece di rilassarmi, ho finito con il caricarmi di un'assurda ed eccessiva quantità di bile e nervoso... da smaltire al lavoro, luogo non esattamente consono per tutto ciò.


E così questo autunno non mi ha per niente aiutato a recuperare la stanchezza accumulata in quasi un anno...


Forse è per questo che ho già la testa orientata al Natale. non ai giorni "veri e propri" di festa, che alla fine, da tanti anni, riescono sempre a non darmi soddisfazione. 


Quel che mi piace è riempirmi la testa di idee, pensare ai regali, a come decorare... e via dicendo.


Quest'anno, dopo 5 anni, riesco anche a farmi di nuovo un giro per i mercatini, stavolta in compagnia di amiche: le aspetto a casa mia venerdì prossimo, poi partiremo insieme verso Nord, verso l'Alto Adige e l'Austria... per una full immersion in atmosfera natalizia.


Non ho aspettative, non ho desiderio di comprare questo o quello.


Ho solo voglia di luci, colori, di farmi affascinare dal contesto, di smettere di pensare a tutte le cose che giacciono sulla mia scrivania e a cui non riesco a far fronte, di tutte le mie questioni di salute che ho dovuto per una ragione o per l'altra mettere in disparte e per cui non vedo il momento giusto per affrontarle (tanto sono banali, si certo, ma poi quando ti parte il tarlo a pensarci, banali o potenzialmente importanti, ma non subito... ti rendono insopportabile il poterci pensare senza avere la soluzione).


Voglia di stare in compagnia per qualche giorno fuori dal tempo ordinario, senza qualcuno che mi ricordi che esiste la normalità (lo so comunque, non c'è bisogno del grillo parlante sempre sintonizzato sulle rogne)


Ecco, voglia di festa in questi termini...


 


 

2 commenti:

  1. Sei pienamente sinonizzata sulla mia stessa linea d'onda.
    Anch'io non vedo l'ora di partire!
    Sonia

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  2.  E siamo in 3 ad avere gli setti pensieri!!!! Forza che una settimana passa in fretta e la partenza si avvicina sempre di più!

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