mercoledì 11 gennaio 2017

era una notte buia e tempestosa...

... di più di 15 anni fa, quando ti portai a casa mia, dentro una gabbietta bianca che era grande 20 volte te e tu, piccolo e nero, te ne stavi seduto al centro di questa gabbietta, sul sedile anteriore dell'auto a guardare i fulmini e i lampi che squarciavano quello che doveva essere un tardo pomeriggio di novembre, ma invece fingeva benissimo di essere una notte buia e tempestosa.
e non avevi nemmeno paura. stavi lì, seduto tranquillo e curioso di ciò che ti circondava.

ci conoscevamo da 5 minuti, ma ti avevo "scelto" da almeno 10 giorni, quando il 31 di ottobre una signora che conoscevo mi disse "lo vuoi un gatto nero?" risposta mia "la notte del 31 ottobre non posso che rispondere di si, so già che si chiamerà Merlino!".
quando sono arrivata a casa della signora tu sei passato da in braccio a sua figlia a me, mi hai guardato negli occhi e mi hai "baciato" e detto "miao". un saluto e una presentazione degna del miglior galateo felino.

è iniziata così la nostra vita insieme, più di 15 ad "amarci e detestarci" a seconda dei casi, più il primo che il secondo dei sentimenti... tranne negli ultimi tempi...

te lo devo dire, Merlino, come gatto "geriatrico" sei stato una gran rottura di scatole: ladro, combina guai, lamentone... e ad ogni difetto che si aggiungeva, il mio cuore si faceva pesante, sapendo che non ti apparteneva, che era ragione della vecchiaia che avanzava, della malattia che di rodeva dentro... "che non eri tu"...

però ho avuto le tue fusa, alla fine leggere come un velo sottile e non più sonore e rombanti come in gioventù: le ho avute fino a domenica scorsa, tutte per me... e per chi volevi gratificare.

poi il declino è diventato una ripida parete, ogni giorno peggio, alla fine solo lamenti che si calmavano giusto i pochi secondi in cui ti accarezzavo la testa...

e stamattina non c'eri più: al tuo posto un corpicino da seppellire.

sei stata la mia prima responsabilità felina vera e propria: mio in casa mia, da non dividere con nessun altro. ed eri proprio il "mio gatto", l'unico di tutti che come primo punto di riferimento aveva me, poi c'erano anche gli altri felini...

scontato: mi mancherai, anche se ho avuto tempo di prepararmi a questo addio da tanto tempo (è da primavera che lo paventavo)...

2 commenti:

  1. ci sono distacchi che, anche se pensiamo di essere preparati, sono pesanti come se fossero giunti inaspettati
    un bacione

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