venerdì 12 luglio 2013

Libri che passione (sia in positivo che in negativo)


 


A febbraio mi sono comprata il kindle, approfittando di un discreto sconto che rendeva appetibile l’idea di provare questo nuovo modo di leggere i libri.


L’idea era di ridurre l’acquisto di carta per quella gamma di libri che leggi una volta e poi più. E magari di risparmiare anche qualche euro alla fine.


In effetti, da che ho comprato il mezzo, grazie all’offerta giornaliera di un titolo stras contato che di regola ha un prezzo sotto i 2 euro, sono riuscita a comprarmi diversi libri virtuali e ne ho già letti una bella dose, direi 16. Alcuni mi sono piaciuti, altri non tanto… insomma, sono riuscita davvero a limitare di ingigantire la mia libreria con titoli che prenderebbero polvere senza avere ulteriori utilizzi futuri.


Ho potuto così leggere anche titoli che non sono stati mai pubblicati su cartaceo: ci sono autori emergenti che approfittano di questo libro virtuale, che ha costi di produzione decisamente inferiori all’ordinario, per farsi conoscere al pubblico. Amazon ne promuove diversi e qualcuno di questi è stato davvero una rivelazione interessante.


In un caso mi è capitato un libro – tra quelli che esiste solo in formato digitale – “confezionato” in modo orribile: errori di battitura, spaziature a casaccio, parole al posto di altre, più che un libro sembrava la prima bozza che uno scrive di getto senza neanche digitare F7 “controllo ortografico” di Word… che tristezza! Anche perché il romanzo, una storia rosa in chiave divertente, merita di essere letto: ci si fanno delle belle risate. Ma la fatica viene dalla brutta impostazione. Credo però che qualcosa sia cambiato: ho notato sulle pagine di Amazon una scritta del tipo “revisione aggiornata”. Magari i commenti lasciati dai lettori sono serviti. Tutti più o meno dicevano “bello come racconto, pietoso come impaginazione e ortografia varia”. Il che ti fa sperare di essere davvero in una realtà interattiva in cui i lettori possono in qualche modo fare la differenza.


Insomma, l’esperienza è più che positiva, tanto che sto anche accarezzando l’idea di comprarmi la versione più tecnologica, che permetterebbe anche l’acquisto delle riviste digitalizzate. Ma prima – a parte che sicuramente non sarebbe un acquisto di oggi, ma magari un autoregalo di compleanno o di Natale – voglio capire se è possibile fare stampe parziali dei contenuti. Mica voglio ristamparmi tutto, ma se decidessi di acquistare in formato digitale una rivista di schemi a punto croce, ovviamente vorrei essere sicura di poter ricamare uno schema avendo in mano una pagina stampata e non dovendomi tenere il Kindle acceso sotto il naso.


Dopo mesi di letture digitali, qualche giorno fa ho però ripreso in mano la carta vera, un Libro, fatto secondo i tradizionali crismi. CHE GUSTO!!!


No, sul serio, non c’è paragone tra leggere da un monitor, per quanto il monitor del Kindle sia davvero riposante per la vista, e leggere da una pagina stampata, tenere in mano una robetta di plastica leggerissima e invece sfogliare le pagine, magari dovendo anche litigare con la rilegatura per vedere bene tutto lo stampato.


Un Kindle puoi anche non annusarlo, un Libro si!


Portarsi in giro per casa un libro è più di compagnia che fare la stessa cosa con il Kindle….


Per cui ho fatto si una scelta tecnologica, ma non c’è storia, la carta stampata ha un fascino, un’attrattiva che non avrà mai un pezzo di plastica!


Sicuramente i libri del cuore, quelli che rileggerei anche mille volte senza stancarmi e anzi, rivivendo dall’inizio alla fine tutta la storia con la passione della prima volta, quei libri lì in un Kindle non li vedo bene, quei libri lì devono essere VERI e REALI e poter essere adocchiati sulla libreria ogni volta che ti va…


No, non potrei mai riconvertire un’intera libreria dentro un pezzo di plastica, per quanto comodo, agevole, semplice sia.


I LIBRI per quanto mi riguarda NON MORIRANNO MAI!!!

4 commenti:

  1.  Sai ho fatto il tuo stesso ragionamento senza passare per il kindle. Mi sono scaricata l'intera saga di Harry Potter ma, pur avendocelo come pdf, non ho saputo resistere alla tentazione di prendermi uno di quei libri in versione cartacea. Perchè non è la stessa cosa. Anche per me i libri cartacei non moriranno mai.

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  2.  @Krishel, tieni presente che avere un pdf sul pc e leggere dal Kindle è già una gran differenza. il monitor del kindle non è retroilluminato (al buio non lo vedi, per intenderci) e l'aggeggio è leggerissimo tanto che lo tieni comodamente in mano. avevo provato prima di comprarlo a leggere i libri con il tablet, installando l'applicazione kindle, ma non c'è paragone.
    quindi già come supporto è migliore e più adatto alla lettura. 
    ma un libro che ti piace - mi ripeto - devi tenertelo in mano, sentirlo tuo 
    a proposito, sai che ho una gran voglia di rileggere Harry Potter dall'inizio??? devo solo decidere se in inglese o in italiano...

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  3.  Non potrei essere piu' d'accordo con te... adoro la tecnologia e trovo che il Kindle sia un perfetto compagno soprattutto per le vacanze e per avere sempre qualcosa da leggere al volo, ma sul mio letto, sul comodino, e nella mia vita, un libro vero non manchera' mai :-)
     

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  4. Leggo poco, e quel poco lo preferisco... vero.
    Roberta

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