venerdì 7 agosto 2015

tecnologia che resiste

questo post è nato ripensando a stamattina, complice un sogno di quelli bellissimi che vorresti "vivere" fino in fondo... ma vengono spezzati... dal suono della radiosveglia che ti richiama alla realtà (e magari il prossimo post racconterà questo sogno, perché davvero mi ha lasciato un ricordo bello, che vorrei pure divenisse reale).

la mia radiosveglia è di quelle della preistoria... no, dai, non preistoria... fine anni ottanta, primi novanta... più o meno quando gli egiziani costruivano le piramidi, no?

era l'epoca in cui facevo i miei primi acquisti tecnologici tutti per me, perché vivevo "da sola" a Bologna, frequentando l'università.

a quei tempi, risparmiando su ciò che mi veniva dato per vivere fuori casa, e magari con i soldi di compleanni o Natale, mi presi 3 o 4 oggetti preziosissimi.

due di essi ancora vivono: uno è una radio con il mangianastri doppio, essenziale per duplicare le cassette ai tempi!!!
oggi è la radio di 3 mie colleghe giù al piano terra dell'ufficio. funziona ancora benissimo, sicuramente anche il mangianastri andrà bene... difettano le musicassette ormai ;)

quella radio, insieme al lettore CD portatile era il mio "Stereo" a Bologna. il lettore ormai è un ricordo, anche se scommetto che se rovistassi un po' nel mio stanzino del disordine salterebbe di nuovo fuori.

ci ho ascoltato tutte le trasmissioni di Fiorello e Marco Baldini, le prime, le mitiche: Viva Radio Deejay... un appuntamento imprescindibile ogni giorno all'una.

attraverso essa ho scoperto ed amato tantissimi stili musicali... uno di quegli strumenti che ti hanno "vista crescere".

e quando non serviva più in casa, perché andando ad abitare da sola mi ero presa lo stereo fisso... l'ho portata in ufficio, per continuare a farla sentire utile suonando la musica nelle ore lavorative.

il secondo strumento che ancora va benissimo e non riesco a trovargli un degno sostituto più attuale è la radiosveglia.

quella fu un acquisto "innovativo": aveva il mangianastri!!!!

la comprai così potevo svegliarmi con la musica che pareva a me!!! peccato però che io sia molto paranoica in tema di sonno e affini... e per puntare la sveglia con la musicassetta, bisognava tenere premuto il "play", cosa che creava un leggero brusio (leggerissimo) di fondo... quanto bastava per non farmi dormire!

però, a parte questo, la mia radiosveglia con mangianastri mi permetteva di ascoltare in camera la mia musica preferita senza dover spostare la radio dalla stanza dove studiavo ;-)

e dal 1989 ad oggi è sempre stata di fianco al mio letto sul comodino: prima a Bologna, poi a casa dei miei, infine ora a casa mia.

spesso quando sono negli store di elettrodomestici mi guardo attorno per comprarne una nuova, anche perché la mia è immensa, ingombrante, ormai fatica a prendere le stazioni radio... il mangianastri non ha più ragione di essere...

eppure, non ne trovo un'altra che mi vada a genio.

la verità è che le sono affezionata... come si fa a cambiarla???

mi ricorda le emozioni dei primi acquisti fatti in totale autonomia: cose "importanti" acquistate da sola, tutte per me. mie!!!

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