giovedì 7 maggio 2015

Scelte di campo

credo che ognuno nella propria vita scelga come agire ed interagire.

non c'è nulla di scritto, di obbligatorio, di definitivo: ognuno di noi ha i suoi metodi, quelli che trova più adatti al proprio modo di essere.

e proprio per questo nessuno è criticabile nelle proprie scelte.

certo, trovo strano i bruschi improvvisi cambi di modo di fare. mi stupisce chi da un giorno all'altro passa dalla iper loquacità al silenzio totale.

penso che dietro ci sia qualcosa, magari sono io che ho mancato nei confronti di chi all'improvviso non si fa più sentire.

ci provo anche a ripristinare i canali di comunicazione.

ma se il tempo passa e il dialogo continua ad essere improbabile... ad un certo punto deduco che vada bene così.

evidentemente sono state fatte delle scelte. va bene. credo. più o meno.

chiaro che ci si rimanga male, insomma... penso faccia parte del gioco.

ma ad un certo punto devo anche tutelarmi, in termini di "sanità mentale": perché pensare troppo, senza poter trovare soluzioni al pensiero... è semplicemente deleterio.

quindi basta. accetto la situazione. me ne faccio una ragione.

e il mondo va avanti comunque.

questo post è volutamente e stupidamente (me ne rendo conto) crpitico.
sono giorni che penso se dire o no ciò che mi ruzzola per il cervello... che forse non è neanche tutto qui.

scrivere a volte serve per interrompere il loop mentale. spero funzioni. perché una buona parte di me ha stabilito di fare "basta" già da un po'.

ma non è sempre facile... soprattutto se comunque ci sono luoghi comuni in cui le persone che hanno scelto di non interagire più con te continuano ad "essere presenti".

così sto piano piano prendendo decisioni e mettendole in atto...

3 commenti:

  1. Sapessi quanto le tue parole mi tocchino dentro...
    Ho anch'io vicino una situazione simile a quella che descrivi tu, e nonostante cerchi di dire a me stessa che fa niente, che se in tanti anni di frequentazioni assidue e di confidenze questo è stato il risultato, di vero e sincero proprio non c'era un bel niente.
    Mi ripeto che è meglio sapere il vero volto delle persone anche se questo fa male.
    Certo, ci penso spesso, anche se non lo dò a vedere... ma pian piano noto che va meglio, impongo a me stessa, quando il pensiero scivola ad occuparmi di altro :)
    Prima o poi funzionerà ;)
    La delusione è stata veramente forte, per questo il mio tempo per metabolizzare è un tantinello lungo :)
    Ti abbraccio
    Sonia

    RispondiElimina
  2. Queste delusioni fanno soffrire, ma fanno comunque parte della vita, secondo me sono inevitabili

    RispondiElimina
  3. Ecco. Credo che più di qualcuna si identifichi con queste stesse parole. Non dico altro, il resto già lo sai.

    RispondiElimina