martedì 7 luglio 2009

Ciao ciao Ugo


Ebbene si... purtroppo ti sei arreso anche tu al grande caldo come fece Micia anni fa: lafa di questi giorni non è proprio lideale per animali di una certa età.


Il cane Ugo stanotte è morto.... 16 anni di onorata carriera canina, con storie fantastiche per un libro di quelli alla "il gatto che venne dal freddo" e con rotture di scatole per i vicini di casa (me compresa) degne della peggiore cronaca canina locale...


Il cane Ugo era "mio cugino", faceva parte del fetente trio di bassotti (in verità i fetenti erano 2: lui e Emma, perchè Ada è la famosa "bassotta talmente dolce da far venire il diabete") che abita(va) dallaltro lato del muro della cucina.


Che fosse male in arnese era evidente: sabato lho trovato sul balcone al sole con la testa incastrata nella ringhiera che cercava di abbaiare. La zia era uscita per fare una rapida spesa e lui se ne era scappato al sole, solo che il sole di luglio non è salutare e uninsolazione se lera presa. Ma come fai a "scantare" un cane sordo e cieco dalla distanza? Le ho provate tutte, ma per fortuna la zia era rientrata subito e con alcuni impacchi di acqua ha rimediato la situazione. Ma era evidente che oltre alla cecità, la sordità, la magrezza ed evidenti segni di artrite cera di più... cera una "brutta ombra" sul cagnetto mucchio dossa che era lombra del maestoso e fantastico boss del centro storico ravennate che era fino a 8 anni fa.


Ugo è stato un vero boss del centro storico di Ravenna, unistituzione silenziosamente riconosciuta da tutta lassociazione commercianti del centro: lui spadroneggiava per le strade pedonali infilandosi in ogni porta di negozio e filando dietro al bancone di turno dove erano presenti per lui due ciotole: acqua e cibo. Il pizzo dovuto al piccolo padrone della zona. E se qualche volta si trattava del cibo delle gatte del negozio poco importa, anzi! Era più saporito!!


Quando era in missione non guardava in faccia a nessuno: se lo incrociavo mentre giravo per il centro e lo salutavo lui DELIBERATAMENTE girava la testa dallaltra parte fingendo perfettamente di non conoscermi "chi sei tu per darmi confidenza??". Salvo poi farmi feste inaudite e palesemente esagerate quando rientrava in libreria da mia zia e CASUALMENTE mi trovava lì. Un attore nato!


Talmente attore da riuscire ad intenerire gli avventori del Mac Donald e scroccare interi hamburger fingendo una fame che il girovita non avrebbe dovuto dargli ragione. Ma si sa, gli umani davanti a due occhioni opportunamente supplichevoli... cedono sempre.


Talmente attore da inventarsi anche unattività di cane socialmente utile. Un giorno lo trovai seduto perfettamente calato nella parte dellorgoglioso "cane della povera mendicante" a pochi metri dalla libreria. Ero in bicicletta e rimasi basita: il bastardo era seduto sulle zampe posteriori, impettito, sguardo dritto davanti a se. La signora che chiedeva lelemosina aveva una mano appoggiata sulla sua testa e nel mentre alcuni signori lasciavano il loro obolo. Lo chiamai ma ovviamente e come sempre non rispose, però capì di essere stato scoperto e giusto il tempo per me di raggiungere la libreria e chiedere a mio zio se avesse deciso di fare del bene inviando Ugo come esecutore materiale della buona azione che il bastardo si infilava in libreria senza neanche guardarmi e filava dietro il bancone: quella volta non mi tributò saluti e feste: sapeva che io sapevo...


La gloriosa carriera di Ugo boss finì per colpa delle forze dellordine il giorno in cui lo seguirono fino alla libreria: Ugo entrò con fare colpevole e testa bassa, tanto che mio zio capì che qualcosa non andava ancora prima di vedere spuntare il vigile urbano con cipiglio incavolato sulla soglia del negozio. "è suo questo cane?" "si, perchè? ha fatto qualcosa di male?" "mi segua!!!" e mio zio fu portato davanti al qualcosa di male fatto dal cane Ugo: "è vietato lasciare liberi i cani per strada perchè SPORCANO! adesso pulisce e se lo ritrovo unaltra volta in giro La multo".


E così da quel giorno le storielle fantastiche sui vagabondaggi ugheschi, quasi tutti scoperti da me perchè allepoca lavoravo in zona, finirono.


Gli rimase da fare il guardiano delle sue 2 amiche cagnette Ada e Emma, guardiano sempre molto orgoglioso e impettito e, insieme alle altre 2 formare il fetente trio stile "mucchio selvaggio" che nelle notti ravennati, e qualche volta di giorno, razziavano il centro cittadino a caccia di gatti, topi e furetti.


Ad onore della cronaca va detto che almeno 2 volte uscì perdente da queste razzie: una volta ne fui testimone, visto che il vincitore sui 3 fetenti fu il nostro mitico Rommell. Un gatto contro 3 bassotti si risolse con un gatto incazzato sporco del sangue del bassotto Ugo, il quale bassotto ci rimise un dente e per lasportazione del dente ebbe pure un qualche minuto di crisi cardiaca... La seconda volta fu davanti al furetto di un mio cliente (per questo lo so): il furetto è animale bastardo, si sa, e appena visto Ugo attaccare, ha rilasciato tutta la sua bastardaggine con un perfetto stile "mordi, tira e poi allontanati che sono cazzi suoi". Si risolse con un graffio, ma bastò a classificare i furetti tra le "specie da non cacciare" da parte dei bassotti.


Purtroppo così non è mai stato per i porcospini... chissà se ora che sono in due qualche simpatico amichetto puntiglioso sopravviverà...


Ciao Ugo, mi spiace tanto per la tua dipartita anche se oramai erano mesi che la temevo.


Ora Rommell rimane il decano indiscusso di questa casa: arrivaste lo stesso giorno di Natale del 1993... un secolo fa... da subito vi spiegaste bene: io (Rommell) odio te (Ugo) e Rommell ne fece una ragione di vita... chissà se gli importerà sapere che non ci sei più? Conoscendolo, per la prima volta potrei vedere un ghigno felice sul suo volto di gatto persiano snob!


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