venerdì 17 novembre 2006

Venerdì mattina


Dovrei partire da venerdì notte, a dire il vero... quando nel bel mezzo del mio sonno ho provato a girarmi per mettermi più comoda e una Birba addormentatissima si è incazzata e mi ha soffiato e ringhiato nel sonno (giuro: ho acceso la luce per verificare... da sveglia non farebbe così )...


Comunuque... un venerdì mattina iniziato troppo presto per esigenze fisiologiche (ma perchè lorologio fisiologico non è più puntuale verso orari più decenti???)...


un tentativo di riprendere il sogno lasciato a metà per unaltra mezzoretta andato mica tanto bene...


e un risveglio un po intontito (sono gentile verso me stessa). Nessuna voglia di bere caffè, solo mezzo bicchiere dacqua... e una partitella a Spider al pc (mania tornatami dopo che ho svelato il giochino alla mia mamma con la fantastica scusa che deve imparare a usare il mouse per un successivo mini-corso sulluso del pc. nota a margine: ho creato un mostro!)


la tapparella della portafinestra della sala è rimasta su stanotte... nessuna novità... la novità è la fuori: le 7 e 15 della mattina sono illuminate in maniera strana: CHE NEBBIONE!!!!!!


è la prima vera nebbia di questo autunno... e se è così in pieno centro cittadino (non vedo lalbero che si trova a 4 metri dalla finestra...) chissà che si troveranno quelli che vengono da fuori...


Esco, la macchina è completamente piena di goccioline e vapore... la strada finisce 3 metri più in là, Birba decide di sedersi in mezzo alla strada per ammirare il mondo che non cè... ma perchè i gatti hanno queste manie suicide????


Salgo in auto: riscaldamento VIA!!! ventola SUL DUE!!! La radio parte da sola (santa radio!). Mi becco il finale delloroscopo... chissenefrega... e poi parte la canzone che mi porterà nel traffico cittadino di cui vedrò da casa allufficio solo le 4 macchine (al massimo) davanti a me, poi il NULLA che si mangia le altre... niente profilo della chiesa da ammirare, insomma... niente rituali mattutini oggi... a parte una canzone che so a memoria e quindi posso cantarla insieme a Bennato dallinizio alla fine... e poi è adattissima alla nebbia!!!


Seconda stella a destra
questo è il cammino,
e poi dritto fino al mattino
poi la strada la trovi da te,
porta allisola che non cè.

Forse questo ti sembrerà un strano,
ma la ragione ti ha un po preso la mano.
Ed ora sei quasi convinto che
non può esistere unisola che non cè.

E a pensarci, che pazzia,
è una favola, è solo fantasia
e chi è saggio, chi è maturo lo sa:
non può esistere nella realtà!

Son daccordo con voi,
non esiste una terra
dove non ci son santi né eroi
e se non ci son ladri,
e se non cè mai la guerra,
forse è proprio lisola che non cè
... che non cè.

E non è uninvenzione
e neanche un gioco di parole
se ci credi ti basta perché
poi la strada la trovi da te.

Son daccordo con voi,
niente ladri e gendarmi,
ma che razza di isola è?
Niente odio e violenza,
né soldati, né armi,
forse è proprio lisola che non cè
... che non cè.

Seconda stella a destra
questo è il cammino,
e poi dritto fino al mattino
non ti puoi sbagliare perché
quella è lisola che non cè!
E ti prendono in giro
se continui a cercarla,
ma non darti per vinto perché
chi ci ha già rinunciato
e ti ride alle spalle
forse è ancora più pazzo di te!


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