giovedì 12 aprile 2007

Guardiano del faro e del caravanserraglio


Quando i miei se ne vanno per il week-end questo è ciò che io divento.


Mi calo nel ruolo di guardiano del faro: unico responsabile dei 3 piani che compongono il nostro lato della palazzina. Quindi la mattina si aprono le porte, gli scuroni, si tirano su le tapparelle. La sera si fa il giro contrario, si controlla che la porta sia chiusa bene, che le giuste luci siano accese e le altre siano spente e si fa attenzione a che tutto funzioni come deve funzionare.


Poi e soprattutto vesto i panni del guardiano del caravanserraglio. E qui si tratta di nutrire a dovere un laghetto pieno di carpe koi, una dozzina forse scarsa di testuggini ingorde. Ovviamente ci sono anche i 3 felini, ma per loro non si tratta solo di nutrimento e di acqua, eh no! Per loro si aprono e chiudono le porte facedoli entrare o uscire a seconda della necessità, poi si deve dosare una giusta quantità di coccole e di attenzioni perchè gli umani saranno anche noiosi, ma se mancano si sente la loro mancanza. E cè anche il farli sentire un po partecipi di una fetta di casa che di solito non frequentano: il mio appartamento. E un fantastico luogo di gioco per Horatio, che si lancia in corse sfrenate approfittando degli spazi che al piano terra non ci sono. Rommell adora verificare che tutto sia in ordine e poi si concentra in lunghe sedute sui balconi ammirando in particolar modo la vita della strada che gli è vietato frequentare. Leila ultimamente si avventura in questo piano abitato da un pessimo gattaccio nero che risponde al nome di Merlino e del quale lei ha una incredibile soggezione. Eppure da qualche mese osa arrivare fino in cima alle scale e zampettare tutta nervosa per lappartamento curiosando e cercando di ricordare come fosse 6 anni fa, quando Merlino non esisteva ancora e lei era una dei padroni indiscussi anche di questi muri...


Ma questo week-end ho vinto unulteriore responsabilità: innaffiatrice folle. Oggi sono venuti i giardinieri e hanno ritappezzato il prato del giardino dei miei sostituendo i 4 pelucchi di erba sopravvissuti a mille vicissitudini con un rigoglioso tappeto di dicondra srotolato su misura. Ma perchè attecchisca deve essere innaffiato mattina e sera per ben 20 minuti e... non so perchè... ma non è stato previsto un sistema di innaffiatura automatica. Così venerdì, sabato e domenica... io sarò addetta allinnaffiamento con il timer, mattina e sera.


Il mio primo pensiero è stato: e domattina??? dovrei essere al lavoro (ho anche aggiunto una frase che è stata omessa nella esternazione ad alta voce: "per il tuo prato col cavolo che mi alzo 20 minuti prima!"), ma la mia fortuna è che il mio datore di lavoro è pure il proprietario del nuovo prato e certe volte passa sopra alle necessità di puntualità se ha altre priorità, quindi "entri 20 minuti dopo e via!" - grande!


Il mio secondo pensiero è stato... e questo è stato tutto nella mia mente (confessato solo in chat ad unamica) e non ad alta voce... "cavoli! e domenica mattina????"


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