martedì 10 aprile 2007

Il richiamo della natura


Quando si è un gatto bello pasciuto e della tenera età di 14 anni la caccia non è decisamente lo scopo primario della propria giornata. Si preferisce, piuttosto, fare un bel pisolino in un luogo comodo e possibilmente lontano dal gattino che ha invaso casa negli ultimi 3 mesi.


In giornate belle come questa il giardino è il luogo ideale: una cassetta di plastica abbandonata sul cotto, oppure un bel cestino di vimini che si trova sul tavolo sono perfetti per schiacciare pisolini cullati dalla brezza e baciati dal sole primaverile.


Però questa è anche la stagione in cui i piccoli uccellini escono dal nido e imparano a volare... e può capitare che un merlotto sprovveduto sbagli la mira, cada dal nido un po troppo presto e... sbagli proprio giardino!


Allora il gatto non più giovane può pure sentire uno sprazzo di istinto percorrergli le ossa e con un balzo felino percorre tutto il giardino... poi lo si vede allontanarsi di corsa con qualcosa in bocca e fare furtivo.


Al chè arriva a rovinare il gioco lei... meg! si, proprio io... non è che io di solito vieti ai gatti di fare i gatti, ma se mi capita di poter salvare il malcapitato uccello di turno, almeno ci provo.


Rommell, il giovane felino di 14 anni, sa come la penso: ormai mi conosce da, appunto, 14 anni. E sa anche che vinco sempre io. Però lorgoglio felino gli impone di provarci.


Ha mollato subito il malcapitato merlo... io ho esitato un pochetto a prenderlo su... ho paura di fargli male e così il piccoletto se ne è saltellato un mezzo metro più in là. E Rommell e Leila (che nel frattempo si era fatta avanti pure lei) dietro a lui per prenderlo.


Decisione delle 2 umane (mia madre ed io) togliamo i gatti e poi lasciamo che il piccolo provi a prendere il volo.


Leila è presto presa e data in carico a mia madre che se la porta in casa. Rommell no... lui ha una missione e vuole portarla a compimento... ma fino a che io sono in zona... meglio nascondersi dove non posso prenderlo... ma io sono cocciuta più di lui e così... alla fine lo stano da dietro il cespuglio, lo "direziono" con la scopa in un luogo dove posso facilmente afferrarlo e lo porto in casa.


Viene accolto da due musi curiosissimi: Leila e Horatio che hanno seguito la scena dalla portafinestra di casa e vogliono notizie fresche fresche da Rommell... il quale invece continua a inveire nella mia direzione e se ne va oltraggiato!


Che fine ha fatto il piccolo merlo? Boh... chi lha più visto...


2 commenti:

  1. Inutile dire che da oggi in avanti il soprannome felino che Rommel ti darà sarà "l'umana rompic..." :DDD

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  2. @ mamigà, quel soprannome da parte sua ce l'ho da sempre. Io sono quella che gli ha insegnato la disciplina e se lo ricorda benissimo. Poi sono anche quella che lo porta dal toelettatore, dal vet... insomma io sono la cattiva di turno...

    però come coccolo io nessun altro sa fare ;))

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