lunedì 16 luglio 2007

La Pasticcera


E così che mi chiamava la mia maestra alle elementari, Suor A., perchè non ero capace di scrivere senza fare qualche pastrocchio. Ancora mi ricordo bene quando alla fine della quinta elementare, insieme con altri compagni di scuola e i rispettivi genitori, le consegnammo un regalo. Quando aprì il biglietto che lo accompagnava, esclamò "Meg, la mia pasticcera! Anche nel biglietto di auguri hai sbagliato il tuo nome!!", con un gran sorriso di commozione sul volto.


Ebbene si... la seconda parte del mio nome, Elena, la dovevo puntualmente sbagliare... e sempre nello stesso modo: scrivo la "E" maiuscola e poi mi viene da aggiungere una "e" minuscola: Eelena... con un conseguente pastrocchietto che serviva a coprire la "e" con una decente "l".


Saranno passati oramai 27 anni da quel giorno, ma qualche volta mi capita ancora di sbagliare


E oggi, mentre compilavo un assegno per lavoro, mi capita di fare di nuovo quellerrore. E nella mia testa è suonato un "la mia pasticcera!" con la voce di Suor A.


Solo che avevo fretta e non potevo lasciarmi andare ai ricordi... così ora sono venuta qui sul mio blog e ho deciso di fare un post "amarcord" perchè voglio pensarci ancora un pochino...


Adoravo la mia maestra, tanto che avrei voluto fare le magistrali... poi in terza media ho cambiato idea per una ragione ineccepibile: dopo 3 anni di insegnamento schifoso di latino, scelsi una scuola decente dove non ci fosse latino; non essendo portata per niente (ma proprio per niente!!!) per il disegno tecnico... rimaneva ragioneria!!! E così addio sogni di insegnamento...


1 commento:

  1. Come ti capisco!!!

    Io alle elemantari sbagliavo la F con la V, con risultati del tipo: varvalla, vare, afere...

    Pensa che a volte mi vengono ancora dei dubbi!?!

    A presto Barbara-Bimbomagico


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