giovedì 9 ottobre 2008

Ho visto cose che voi umani...


Esistono mondi "virtuali" con propagini "reali" che nessuno può mai neanche lontanamente immaginarsi. A meno che non faccia parte di tali mondi o non sia legato a qualcuno di questo mondo da relazioni parentali o di amicizia (ma di regola amicizia stretta).


E non sto parlando di cose vietate ai minori. NO NO NO!!! Assolutamente no!


Io in questo momento sto pensando alla realtà hobbistica femminile.


Ieri pomeriggio stavo chattando con un amico e gli ho accennato vagamente di questo mondo... in verità gli ho parlato di un aspetto di cui qui non parlerò perchè si tratta di cose non consentite legalmente e quindi sorvolerò sullo specifico della chattata. Ma lamico in questione di questo mondo in parte aveva già sentito parlare ma non era entrato nello spefico. Ha unaltra amica che fa scrapbooking.


E così mi chiede "ma esattamente che è lo scrapbook?".


E ancora una volta mi è venuto alla mente la "peculiarità" di certe realtà.


Io non sono dentro lo scrapbooking, ma sono inserita fino al collo (e qualche volta anche completamente sommersa) nel punto croce.


Chi non è amante del punto croce e non sa usare un computer difficilmente potrà immaginarsi che esistono miriadi di blog di malate di punto croce (compresa la sottoscritta) dove vengono mostrati non solo i lavori fatti, ma pure i progressi, gli stati di avanzamento dei lavori più grandi.


Non può nemmeno sapere che ci sono forum dove non si parla di altro.


Ma fosse solo questo... NO! In questi luoghi le malate come me trovano pane per i propri denti. Secondo voi cosa è un ROUND ROBIN? E uno SWAP? E un SAL? E poi noi italiane siamo anche "tranquille", perchè ho avuto modo di assaggiare la realtà oltre frontiera e di nomi assurdi ne hanno a non finire!


Allora, un Round Robin altro non è che un ricamare insieme: un gruppetto di amiche/conoscenti/sconosciute benpensanti e ottimiste si mette insieme e decide di realizzare insieme qualche lavoro: ognuna parteciperà al lavoro delle altre perchè i ricami viaggiano di mano in mano.


Uno Swap è uno scambio: un altro gruppetto di personaggi come quelli di cui sopra decide di farsi vicendevolmente dei regalini tematici, fatti a mano, comprati... dipende da cosa si decide di fare.


Un SAL, invece, (viene dallinglese e significa Stitch A Long) è un modo per ricamare ognuna a casa propria ma dandosi tappe comuni e mostrandosi vicendevolmente i progressi.


Ma vi rendete conto minimamente di quanto queste robe possano prendere la mente, lanima e le ore libere delle appassionate di punto croce?


Giusto un esempio: IO!! In un venerdì di maggio, verso le 19 di sera, in piena bagarre delle dichiarazioni dei redditi, quando lavoravo ininterrottamente da qualcosa come 21 giorni senza soste nemmeno la domenica... in totale crisi dastinenza da caffeina... ecco... ad un livello tale di prostrazione fisico-mentale... cosa poteva venirmi in mente?


ORGANIZZO UNO SWAP A TEMA CAFFE!! ecco... la frittata è fatta... entro nel mio blog creativo e lancio il sasso, pensando che visto che il mio è un blog marginale, dove non ci sono grandi opere, dove i ricami dallinizio dellanno mostrati se sono 4 sono tanti, perchè io di tempo mica ne ho molto... insomma, penso... è un gioco, la butto lì, aderiranno Mamigà e LauraGDS perchè sono amiche e noi 3 befane facciamo tante cose insieme e buonanotte.


E invece no! Invece salta fuori che il binomio caffeina - punto croce è forte quasi quanto quello gatti - punto croce (eventualmente un giorno che ho voglia di stressare di nuovo chi passa di qui, parlerò anche di questo). Infatti tra fine maggio e metà luglio ben 55 malate di punto croce decidono di partecipare! SIAMO IN 56!!


E che si deve fare? Niente di difficile: entro il 30 settembre devi realizzare un oggetto a mano a tema caffè e mandarlo ad una tua abbinata. Sembra facile, no?


Eppure non è così facile. Perchè se ti iscrivi a giugno-luglio pensi di avere davanti tutto il tempo che vuoi. 3, 4 mesi sono tanti! Poi i giorni passano, gli imprevisti capitano, il lavoro può farsi più impegnativo, la famiglia, quello che vuoi... ti dimentichi, non trovi lidea giusta... insomma, quel che deve essere. E si fa il 30 settembre...


Quella pazza dellorganizzatrice (IO) è ottimistica e si mette dimpegno a chiamare chi non ha ancora spedito, a chiedere notizie a chi non si è fatta viva, a scrutare dal sito delle Poste Italiane lo stato di avanzamento dei viaggi dei pacchi, ad avvisare della buona conclusione di una spedizione, a fare un post per ogni pacco consegnato sul blog creativo...


Ore e ore di lavoro per il gusto di cosa? non lo so. Cioè, non è vero che non lo sappia.


Mi fa piacere sentirmi ringraziare per aver organizzato una cosa che sta piacendo a tutte o quasi tutte (soddisfare 56 persone non è sempre facile). Mi piace anche tenermi impegnata in ore dove probabilmente non avrei avuto tantissime altre cose divertenti da fare: non è che la mia vita sociale sia superpiena... abito da sola, odio fare i lavori di casa, quindi distrazioni alla routine monotona fanno piacere.


E poi ho sempre avuto il gusto per lorganizzazione di cose simili... andrei peggio a dover parlare davanti ad una folla


Ma chi guarda questa cosa dallesterno; chi non è malata di punto croce o di hobby creativi, chi non ha idea di cosa possa essere uno scambio... come la vede una cosa simile? Gli amici con cui ne ho parlato mi guardano con gli occhi sgranati e rispondono TU SEI PAZZA.


La mia replica è COME? TE NE ACCORGI SOLO ORA? MA MI CONOSCI DA ANNI, NO?


5 commenti:

  1. credo questo sia uno dei più bei post che hai fatto :)

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  2. ciao Meg tutto bene?

    per quanto riguarda il post...bellissimo!

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  3. Quoto Laura.

    E aggiungo: io prima di avere il pc ricamavo a punto croce convinta che tutto si fermasse a "le idee di Susanna". Il resto è storia.

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  4. Hai ragione su tutta la linea, io penso sempre:ma come facevo a vivere prima di conoscere tutto questo?!

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