venerdì 15 febbraio 2008

I piccoli pensieri felici


A volte ci sono piccole cose che ti accadono un giorno qualunque in un momento qualunque il cui ricordo però continua a farti sorridere e ti dona un attimo di serenità.


Qualche giorno fa ero al supermercato e stavo scegliendo una confezione di biscotti nel corridoio "biscotti-merendine". Mi soffermo ad ammirare un pupetto che spinge un carrello ben più grande di lui mentre si racconta un sacco di cose di cui io non capisco niente, essendo nella sua personalissima versione di italiano. E mentre si dice tutte queste cose allunga una mano, afferra un sacchetto di biscotti e lo riversa nel carrello facendo una gran fatica perchè anche a braccio teso arriva a malapena a superare il bordo del carrello. Poi si fa più avanti e sceglie un pacchetto di merendine e via nel carrello... e via così...


Dopo poco sopraggiunge la mamma, immersa in una fitta conversazione con unamica. Con la massima tranquillità osserva figlio e carrello, si avvicina, prende il primo sacchetto di biscotti e rivolto al bimbo gli dice "ma tesoro! non siamo mica in tempo di guerra! non ci servono tutte queste cose" e mentre riprende a chiacchierare con lamica rimette a posto ogni cosa scelta dal bimbo, il quale non si scompone nemmeno, gira langolo e affronta il nuovo corridoio ben intenzionato a proseguire la sua spesa.


Più avanti mi ritrovo il trio mamma-amica-pupetto davanti a me alla cassa. Pupetto è impegnatissimo a cercare di recuperare il materiale del carrello per metterlo sul bancone della cassa. Limpegno è molto, ma già non arrivava prima al bordo del carrello per mettere le cose dentro, figurarsi per toglierle! E così almeno cerca di intercettare la mano di mamma che sta a sua volta sgombrando il carrello per poter essere lui a mettere le cose sul bancone. E continua a dire le sue robe nel suo personale italiano...


Riempire le borse finita la spesa non è interessante, così abbandona la mamma e si avvicina ai libri poco distanti: lui la spesa non lha ancora finita! Sceglie un libro e fa per portarselo via. Lamica di mamma interviene per rimettere il libro a posto e chiede a pupetto di venire fuori dallarea acquisti, spiegandogli che abbassando un poco la testa può passare sotto alle sbarre di quelle porte metalliche un po stile saloon. Lui lo fa e si stupisce del risultato, così decide di rifarlo subito per entrare...


Pupetto mi ha fatto sorridere qualche minuto quel giorno e ripetutamente nei giorni a seguire ripensando alla sua intrapprendenza e a come la sua mamma lo seguiva con la giusta naturalezza...


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