giovedì 1 maggio 2008

Che vergogna!


Dico io, nel mio mestiere lo Stato con le sue leggi ci impone misure di sicurezza esagerate al fine di garantire la privacy dei dati che trattiamo e poi?


E poi con le informazioni che noi DOBBIAMO proteggere a rischio di sanzioni pecuniarie e penali... loro ci fanno un bel sito internet e se ne sbattono della privacy adducendo il diritto di sapere dei cittadini...


Mi riferisco alla sparata delluscente ministro Visco che ha deciso di rendere pubbliche le dichiarazioni di tutti gli italiani:




notizia sul Tgcom


notizia su La Repubblica


Secondo me non si sarebbe dovuto nemmeno arrivare allintervento del Garante della Privacy! Se la privacy esiste per noi, deve esistere ancora di più per lo Stato!


Che poi loro usino le informazioni in loro possesso per perseguire chi non paga è giustissimo, ma qui si ferma luso che devono fare di tali informazioni.


Sono indignata!


E lo sono anche perchè mentre erano impegnati a divulgare tali informazioni stavano rendendo ai cittadini un altro servizio schifoso non rispettando la loro parte nello smistare le comunicazioni telematiche che noi inviavamo nel frattempo. Per legge linvio è fatto nei termini se ricevi la ricevuta di ritorno entro tale termine: noi gli invii li abbiamo fatti abbondantemente per tempo, ma loro le ricevute le hanno mandate un giorno dopo il termine... bel servizio!


2 commenti:

  1. Da lavoratore dipendente - senza seconde e terze attività - la pubblicazione del mio reddito non mi fa ne caldo ne freddo.


    Penziero puramente personale, è ovvio.

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  2. non è la pubblicazione in sè che mi da fastidio: sono dati comunque pubblici, ma per accedervi, normalmente, devi andare all'albo pretorio in comune e mostrare un documento d'identità... non sarà un gran sistema, ma almeno ha una logica.

    e considerato che io come persona che fa le dichiarazioni dei redditi, anche in qualità di dipendente, non tanto di imprenditore, ho dei doveri grossissimi per proteggere i dati con cui si fanno le dichiarazioni dei redditi... per la cronaca, pure i dipendenti di uno studio di commercialista corrono rischi anche penali in caso di "fuga di notizie", allora perchè lo stato, dopo che noi siamo stati obbligati a tante misure di sicurezza, poi fa il cavolo che vuole?


    non mi dà fastidio la divulgazione in sè, ma il doppio peso delle responsabilità


    scusa se è poco


    anche la mia è un'opinione puramente personale

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