giovedì 15 maggio 2008

Funerali...


Oggi mi tocca. In verità è una mia scelta andarci e lo faccio in un certo qual modo "volentieri". Nel senso che voglio essere vicina agli zii di mia madre che oggi daranno lultimo saluto ad una delle loro figlie.


In questo senso ci vado, perchè ci si va per questo, no? Per essere vicini a chi rimane e si sente solo per aver perso un proprio caro.


Io ho le mie visioni decisamente anticonvenzionali a riguardo della morte e questo mi porta a vivere malissimo le cerimonie funebri, religiose o laiche che siano.


I funerali mi danno un gran senso di oppressione e ho evitato, per quanto possibile, di accompagnare il feretro fino al cimitero.


Credo nella vita dopo la morte e tutto questo "celebrare la morte", come io sento essere le cerimonie funebri, mi opprime. E come se ci fosse un continuo tentativo da parte della società di negare ciò in cui io credo.


Lo so che le cerimonie religiose ricordano tutte che cè una vita dopo la morte... ma hanno comunque fortissima nei cerimoniali lattenzione al corpo che è lì davanti.


Io credo nellanima, quindi questo attaccamento al corpo non lo capisco, anzi, mi pesa. Posso capire la necessità dei parenti e degli altri di assistere alle cerimonie perchè queste aiutano in qualche modo a dire addio a chi ti lascia.


Ma non fanno per me...


Sono ridicola, infantile e assurda in questo: se è vero che per me quello che rimane lì non è altro che un involucro vuoto, allora non dovrei sentirmi oppressa. Dovrei poter assistere alladdio degli altri con una relativa calma.


E invece no... devo crescere ancora tanto.


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