venerdì 16 maggio 2008

 Si fosse fuoco, ardereï l mondo;
si fosse vento, lo tempestarei;
si fosse acqua, i lannegherei;
si fosse Dio, mandereil en profondo;

  si fosse papa, allor serei giocondo,
ché tutti cristïani imbrigarei;
si fosse mperator, ben lo farei:
a tutti tagliarei lo capo a tondo.

  Si fosse morte, andarei a mi padre;
si fosse vita, non starei con lui:
similemente faria da mi madre.


  Si fosse Cecco, comi sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le zop[p]e e vecchie lasserei altrui.


Cecco Angiolieri! Che mito! Nel poco italiano che ho fatto a scuola (a ragioneria non è che se ne faccia poi tanto) il prof si è divertito a decantarcelo e noi ragazzini 16enni ci siamo goduti la rabbia e lirriverenza di 800 anni fa come se fosse un autore attuale.


(la poesia lho tratta da qui)


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