sabato 21 giugno 2008

Cats...


Quella di ieri è stata una serata splendida... Dopo tanto tempo passato solo tra ufficio (tanto) e casa (poco), finalmente una serata dedicata ad altro!


Questanno Ravenna Festival ha portato qui Cats, versione originale, cantata in inglese, tappa di un tour mondiale che sta durando da diverso tempo ed è alle sue battute finali.


Volevo tantissimo andare a vederlo, ma li turbinio lavorativo mi aveva impedito di pensarci seriamente. Finalmente sabato scorso la decisione è presa: scappo di corsa dallufficio, raggiungo la biglietteria e chiedo 2 biglietti per lo spettacolo di venerdì. Se non ho comprato gli ultimi ci manca poco... stanno esaurendosi come se fossero regalati... Biglietti in tasca, raggiante torno al lavoro e lascio lì i miei biglietti a maturare dentro la brochure di Ravenna Festival fino a ieri sera.


Siamo in due, una più emozionata dellaltra perchè è tanto che aspettiamo di vedere questo spettacolo! Entriamo con buoni 20 minuti di anticipo, io faccio una sorpresa alla mia amica comprandole una copia del programma-manifesto (2 copie, ovviamente, una per me e una per lei. E ora devo decidere dove appenderlo!), le hostess staccano il biglietto e ci indicano i nostri posti. E un palazzetto dello sport (a Forlì), I nostri posti sono miseri, tutto di lato a sinistra del palco, proprio sopra allentrata del secondo anello, con il vetro davanti agli occhi. Vabbè, pensiamo, almeno non pestiamo nessuno davanti come chi è a fianco di noi nelle gradinate.


Intanto assistiamo ad alcuni casi patologici di maniache del pulito: una mamma che non appena la figlia tocca il vetro dei divisori dellanello, fa spuntare fuori un fazzolettino di carta e attacca a dare olio di gomito per togliere ogni ditata... pensavo fosse perchè non voleva che la figlia toccasse cose potenzialmente sporche, quando dal comportamento capisco che invece è proprio che non vuole che la figlia sporchi il vetro... maniacale! La tipa di fianco a me dallaltro lato, produce pure lei un bel fazzolettino, alita sul vetro e attacca a pulire... Sarò lunica scema che vede anche senza fare la sguattera???


Il palazzetto si riempie e alle 9 meno 2 minuti arrivano due signori e ci dicono "quelli sono i nostri posti" "scusate, signori vi sbagliate, sono nostri, F1 e F2" "appunto, i nostri biglietti dicono F1 e F2"... tiro fuori il mio biglietto e.... OCCAVOLI... la bigliettaia mi ha venduto dei biglietti per giovedì e non me lo ha nemmeno detto???? ma era IERI!!! Che si fa ora?


Ovviamente abbiamo lasciato i posti a chi aveva il giorno giusto stampato sul biglietto e siamo andate dalle hostess, le quali ci mandano in biglietteria. Corriamo visto che sta per iniziare lo spettacolo e in biglietteria cera proprio la signora che me li aveva venduti a Ravenna. Intanto si stupiscono che le hostess ce li abbiano marcati e ci abbiano fatto entrare (ma sinceramente con la folla che cera, chi avrà mai controllato il giorno?), poi la guardo e le dico "Mica ci farà stare fuori? Sono di ieri, non di domani!". La signora capisce, anche se tutto è venduto ci sono dei posti che non erano in vendita per la scarsa visibilità e ci accompagna direttamente lei perchè le maschere non ci fermino.


Risultato, i signori con il biglietto giusto erano ad un metro da noi, schiacciati contro il vetro con la stessa visuale nostra (ci mancava langolo sinistro del palco) più scomodi di come siamo state noi nellanello superiore, sedute senza nessuno davanti.


Appena ci sediamo le luci si spengono e veniamo invitati a spegnere cellulari e simili cose da spettacolo teatrale.


Nel buio totale tanti occhi di gatto lampeggiano nella discarica dei gatti Jellical e mentre siamo tutti attenti agli occhi lampeggianti, in mezzo alla platea si accendono altri occhi... i gatti sono in mezzo al pubblico e raggiungono la discarica-palco gironzolando per la platea.


E questa la cosa che più aspettavo: vedere lo spettacolo che occupa tutto lambiente, non solo il palco! E emozionante: sono gatti a loro agio anche in un palazzetto e si lanciano su per le pareti di vetro dellanello per guardarci tuti ben bene, facendo plastiche acrobazie feline.


La mia amica ed io siamo affascinate e trascinate in questa teoria di movenze feline e voci davvero stupende. Il dettaglio che sia in inglese, che la mia amica non parla per niente e che io capisco malissimo, perchè linglese cantato è già difficile, poi questo è linglese poetico di Thomas Stearn Eliot, non linglese da canzonetta pop... insomma, questo dettaglio della lingua è assolutamente ininfluente... lo spettacolo ci assorbe e noi siamo ipnotizzate (come vedi Morena, avevi ragione, la linqua non è stata un ostacolo, però non hanno dato le traduzioni delle canzoni qui, come tu avevi avuto a Milano).


Lunica cosa che mi riporta alla normalità sono le panche scomodissime... dopo un po il fondoschiena esige una pausa... per fortuna che anche i gatti hanno bisogno di una bella pausa, così possiamo alzare le natiche doloranti e appiattite dalle panche di legno e muoverci un po.


Sul palco è rimasto Old Deuteronomy, il vecchio gatto capo dei gatti Jellical. Ad un certo punto un bimbo lasciato passare dalla sicurezza si avvicina al gatto e gli chiede un autografo... poi un altro, poi un altro. Io mi giro a guardare da unaltra parte e dopo pochi minuti quando riguardo il palco vedo una teoria di persone tutte lì intente ad aspettare il loro turno per avere un autografo dal gattone...


Anche sullanello dove siamo noi appare un gatto che rilascia autografi... sono interdetta... i miei gatti a casa non si abbasserebbero mai a fare autografi, ve lo dico io! Al limite, se siete simpatici e si trovano bene in vostra compagnia, possono lasciarvi impronte di polpastrelli su per i muri bianchi quando cercano di liberare lambiente dalle noiose presenze di insetti (per farvi un favore, ovviamente), oppure in un attacco di gioia durante i festeggiamenti di capodanno possono firmarvi il bagno con le zampette sporche di terra tolta da un vaso (questa è vecchia storia... Merlino capodanno 2001-2002...)... insomma, gli autografi felini devono essere meritati... in questo i gatti Jellical sono un po troppo umani, ma cosa volete... un umano che cerca di fare il gatto non potrà mai riuscirci al 100%!


Riprende lo spettacolo e ritorniamo ad essere ipnotizzate. Nel corso della storia viene materializzata una locomotiva che punta il suo fanale ben bene nei miei occhi... ora... immagino lo avessero puntato anche le persone attorno a me, ma è buffo vedere il Rum Tum Tugger che ti saluta dal palco e aumenta lintensità del saluto quando tu hai risposto facendo "ciao ciao" con la mano a tua volta! Diciamo che ti ripaga di questa noiosa luce dritto nelle cornee!


La serata finisce e noi siamo estasiate dal bello spettacolo che abbiamo avuto il piacere di vedere.


Il pensiero sono solo 2: primo, devo decidermi a comprare il DVD, lo dico da anni e anni e non lo faccio mai (nota a margine: fatto stamattina, lho pure trovato in offerta a 10 neuri, così mi sono permessa di comprare altre robe, eh beh!), secondo pensiero... se mi ricapitasse di poter vedere Cats, vorrei essere in prima fila... certo, la platea costava 52 euro e non potevo permettermela, ma ora so che vale la pena e se mi ricapiterà farò il salvadanaio per tempo... ma soprattutto, sarò al botteghino il primo giorno di vendite per avere il posto più vicino e centrale possibile, perchè merita proprio!!!


2 commenti:

  1. buaaaaahhhh..buahhhhh....piango a dirotto, perchè se non mi sposto di centinaia di km io queste cose non le vedrò mai dalle mia parti....cioè, tu hai visto cats.....bbuuuaaahhhh

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  2. tittiz, posso solo dirti che finalmente Ravenna si è svegliata e quest'anno abbiamo la possibilità di vedere diverse cose interessanti.

    Cats era a Forlì, ma è arrivato grazie a Ravenna Festival... che altro dire? spero che duri così!


    Fino a 8 mesi fa per vedere qualcosa di decente sarei dovuta andare fino a Bologna... e sinceramente non l'ho mai fatto perchè non mi sono mai trovata la compagnia adatta.


    la prossima volta che ho una cosa simile magari ti sento e... puoi farci un pensierino... un letto qui c'è sempre :)


    ciao

    meg

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