mercoledì 2 aprile 2008

Alvaro


Più o meno in questa stessa stagione, nel lontano 1996, quando ancora abitavo a casa dei miei e quando ancor di più "ancora" avevo il mio appartamento da studentessa a Bologna, in una mattina di primavera mi svegliai con unidea balzana in testa: "oggi andrò a comprarmi una cavia e la chiamerò Alvaro!".


Ora, non ricordavo assolutamente il sogno fatto, non avevo mai avuto prima di allora unidea simile, né avevamo mai avuto cavie in casa, qualche criceto si, cani, gatti, ma non cavie... Non so come mai il pensiero si fosse formato nel mio cervello, ma avevo le idee precisissime: cavia maschio, pelliccia tricolore, musetto simpatico, nome Alvaro.


Così seriamente intenzionata a dare un risultato al mio pensiero presveglia uscii di casa, mi avviai al negozio di animali e rimasi di sasso quando mi dissero "non abbiamo cavie!".


Però quel giorno incontrai un piccolo coniglietto nero con gli occhi umidi e teneri e Peter venne a casa con me. Felicissima del mio nuovo amichetto peloso che per qualche mese fu la favola della linea ferroviaria Ravenna- Bologna perchè viaggiava clandestinamente (senza pagare il biglietto) standosene comodissimamente in grembo a prendersi unora/unora e mezza di coccole in barba ai controllori che non se ne accorgevano.


Nonostante Peter, la delusione per il mancato "reperimento" della cavia Alvaro mi aveva lasciato un po di amaro in bocca. Ancora oggi ogni tanto penso alla cavia Alvaro, ma dopo Peter (e dopo Benjamin, ma questa è unaltra storia) ho seriamente maturato in me la convinzione che non comprerò mai più una vita e in particolare che non avrò mai più animali costretti a vivere in gabbia: è una cosa orribile spendere denaro per un essere vivente quando tanti piccoli animali vivono nei canili e nei gattili; inoltre è tristissimo far vivere nelle gabbie queste creature: certo in casa non potrebbero facilmente integrarsi come riescono cani e gatti (i conigli ci provano, ma il loro amore per i cavi elettrici, i tessuti di ogni genere e le saporitissime coste di libri o zampe di mobili non li rende proprio proprio animali perfetti per gironzolare per casa).


Però oggi è accaduto! Oggi ho incontrato Alvaro!!! E lho comprato!!!! Si, ho speso denari per una cavia di nome Alvaro. Ma il mio credo "no vita per denaro e no animali in gabbia è salvo"!!!!


Si, Alvaro starà libero per casa, potrà andare dove vorrà. E soprattutto non ho speso soldi per un essere vivente.


Vi presento Alvaro:



Lunica cosa strana di Alvaro è che bisogna fargli le coccole dal sedere verso la testa: sarà una disfunzione "congenita", ma chi lha... creato lo ha creato così.


E vi posso assicurare che sta già facendo amicizia con gli altri coinquillini (Merlino è momentaneamente... assente: deve essere nascosto perchè qui è in arrivo un qualcosa di simile allapocalisse visto il vento e il colore che sta prendendo via via il cielo):



Per la cronaca, Alvaro è arrivato in casa in compagnia di un secondo Drake, così finalmente Birba e Merlino sul lettone avranno entrambi un drago-letto-cuccia e non dovrò più sopportare litigi notturni per chi vince il pisolo abbracciati al drago


Il tutto è di provenienza Ikea


1 commento:

  1. riflettevo che forse l'hanno fatto accarezzabile dal sedere verso il muso per dargli proprio quell'aspetto arruffato delle cavie...

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