mercoledì 2 luglio 2008

Addio


Avrei voluto fargli una foto, ma sinceramente non ne ho avuto tempo.


E in giardino da non so quanti anni: era un misero alberello con un fusto da tipo un centimetro di diametro quando mia zia ce lo regalò con tante uova pasquali appese.


E stato bistrattato da tutti: i vari cani che abbiamo avuto si divertivano a sradicarlo più o meno una volta al giorno, i muratori lo stroncarono a metà così... per sbaglio, i giardinieri lo disprezzavano e anche loro mettevano parte nel massacrarlo.


Ma la sua voglia di vivere era immensa e nonostante tutto, lui è cresciuto, si è infoltito ed è diventato un bellissimo ulivo, unico albero "serio" del giardino dei miei.


I gatti lo adorano, ottimo grattatoio (lui se ne infischia: dopo 2 pastori tedeschi, 1 bobtail  e svariati muratori, che vuoi che siano le unghie dei felini!) e ottimo per unarrampicata estemporanea per immaginarsi un po tigri...


Ma oggi se ne va... la decisione non è mia, lho fortemente contestata, ma non è casa mia, quindi non ho parola... tanta voglia di vivere abbattuta in nome di un prato che in tanti anni non si è mai sognato di crescere come il proprietario sogna... e non lo farà nemmeno dopo la partenza dellulivo.


E stato accusato anche di impedire alla siepe di crescere liberamente... io avrei sfrondato la siepe: tanto i vicini hanno tirato su un triste canniccio tra noi e loro per la paura di farsi vedere e di vederci... che comunque la siepe non può crescere libera...


E con questa unaltra stupida decisione nel giardino è stata presa... prima il melograno fantastico ora lulivo... ed è sotto giudizio universale pure il glicine...


Ma è proprio vero che i punti di vista possono essere diametralmente opposti!


4 commenti:

  1. Vallo a raccontare a mio figlio. E' un intero anno di asilo che le maestre martellano sull'importanza degli alberi, ci hanno imbastito un anno di attività. E lui ha preso tutto deliberatamente, esageratamente, arbitrariamente sul serio.

    Se abitassimo centocinquanta chilometri più in là te lo vedresti precipitare in bomba con cartellone da picchetto formato 10x5 metri e bandana verde...

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  2. Sigh :-(


    Ti capisco perfettamente... Noi abbiamo pianto per un ulivo che si è seccato :(

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  3. come ti capisco Meg...il mio non è un "giardino" ma un prato selvaggio dove l'erba che cresce non è quella piantata dal giardiniere ma ogni sorta di erba infestante,eppure ci ho messo delle pianticelle e guai a chi me le tocca! due anni fa la jucca era morta o così dicevano tutti, io l'ho lasciata stare, tranquilla in un angolino e pian piano (molto piano!) si è ripresa, vedessi adesso che meraviglia!

    povero ulivo, secondo me quando sposti un albero dall'habitat in cui è cresciuto gli fai del male...un bacino sulla sua corteccia da parte mia quando se ne andrà

    Anna

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  4. @ Anna... l'ulivo non se ne è andato in un altro luogo... l'ulivo è legna ora... ammetto che era troppo grande per poterlo spostare, quindi se da togliere era, quella era l'unica soluzione.

    Ieri ho guardato il giardino post ulivo: al suo posto c'è una distesa di terra (distesa= 1 metro quadro), la siepe in effetti stava soffrendo e la si vede ora. Ma la siepe è composta principalmente da un oleandro. Io non amo gli oleandri e tra i due avrei falciato l'oleandro.

    Vabbè... adesso spero che le manie di "spazio" paterne lascino in pace il povero glicine che ha il solo difetto di sbattergli in testa quando lui passa da lì 1 volta a settimana...

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