venerdì 11 luglio 2008

La sveglia


E quelloggetto strano, di varie forme, colori e suonerie, che se ne sta di fianco al letto di ognuno di noi o quasi.


E quelloggetto che da quando me ne regalarono una di forma rettangolare, alta si e no 3 cm, tutta rosa con le Little Twin Stars della Sanrio sopra (correva lanno 1982 o simili, visto che era un regalo di cresima) con una suoneria allucinantemente forte il mio organismo si è organizzato per prevenirne il suono: mi svegliavo sempre immancabilmente un quarto dora prima pur di non sentirla suonare. A qualunque ora fosse puntata, io un quarto dora prima mi alzavo.


Questa strana abitudine mi è rimasta anche con le sveglie successive, fino alla radiosveglia attuale (che tanto attuale non è, visto che è con me dai tempi delluniversità... tempi finiti più di 10 anni fa).


Si contano sulle dita di una mano i giorni in un anno in cui la sveglia deve suonare perchè io mi alzi.


Oggi ho battuto il record contrario: nelle mie peregrinazioni notturne (tanto per cambiare non prendevo sonno) devo aver cliccato il puntatore della radiosveglia 2 volte, così alla fine lho sprogrammata.


E invece che alle 6.50 ho aperto gli occhi alle 7.40!!! Ma come dormivo bene!!!!!!!


Sarò arrivata mezzora in ritardo in ufficio, ma sono più sveglia del solito anche se ho dormito meno del solito. E proprio vero, per me le ore di sonno mattutine sono quelle che mi rigenerano di più!


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