sabato 5 agosto 2006

Ad una persona a me molto molto cara


Cara persona alla quale tengo moltissimo,


questa sera finalmente ho deciso di scriverti queste righe che sto meditando da un po di tempo. A dire il vero sono più per me che non per te, ma siccome ho piacere di farti sapere i miei pensieri, anche quelli più profondi, è con questo obiettivo in mente che metto giù ciò che segue.


Che ti voglio molto bene lo sai già. Sei una delle poche persone a cui lo abbia mai detto ed è una verità che sento molto viva nel mio cuore.


Da qualche giorno mi sto chiedendo fin dove potrei potrei arrivare per le persone che amo. E ho scoperto che posso anche andare oltre quelli che sono i miei confini di ciò che è giusto e ciò che non è giusto. Ho anche realizzato che non è la prima volta che sorpasso questo tipo di confini per chi amo. Solo che fino ad ora lho sempre fatto quasi inconsciamente.


Con te, personalmente, ho già detto che sei tu responsabile delle tue azioni. Sei tu che devi essere consapevole di ciò che stai facendo.


Ma il mio sapere e il mio accettare certe tue scelte, magari anche aiutandole, significa che sono disposta a mettermi in gioco su questo terreno insidioso per te. Ti ho già detto anche che lho fatto volentieri.


E ti posso dire già che in futuro lo farò ancora volentieri.


Ma non ti nascondo che in certi momenti mi è difficile. Per due motivi. Ho paura di soffrire. E ho paura di vedere te soffrire. E così mi chiedo quanta della tua sofferenza potrebbe essere causata dal mio aiutarti in certe cose. Insomma, ho capito che, nonostante io sia convinta che tu sei autrice del tuo destino, il mio esserti vicina mi coinvolge moltissimo e mi rende in parte responsabile.


Non voglio con queste righe allontanarti e farti paura. Non voglio che dopo queste poche criptiche parole tu scelga di non confidarti più con me. Voglio soltanto essere io, per una volta, a confidarmi davvero con te.


Mi rendo conto di essere stata molto incasinata nello spiegare ciò che ho dentro. Il problema è che non è un pensiero facile da tirare fuori. Ma doveva uscire in qualche modo...


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