giovedì 31 maggio 2007

Ricordi da un matrimonio


Foto non ne ho... nel senso che, si, le ho fatte, ma non credo sia giusto pubblicare foto di chi non sa nemmeno che esiste questo blog... quindi, parole quante ne volete, ma foto niente... sorry...


Sabato è stata una giornata dal caldo infernale! La mattina mi sono svegliata già stanca e accaldata... sono andata a portare lauto al lavaggio e poi di corsa in bici in ufficio. Però le mie "pene" organizzative non erano completate: lo zio-autista della sposa doveva avere il permesso di transito nella ZTL e lo voleva più o meno allora in cui lui era più comodo, non in quella in cui io potevo farlo... quindi alle 11 (e non a mezzogiorno) ho mollato lufficio e sono andata da lui... ovviamente un paio di chiacchiere (adoro chiacchierare con i miei zii: ci facciamo delle splendide sparlate in buono sul resto della famiglia) e poi di corsa a casa. Lascio la bici e vado a prendere lauto bella lavata e lustrata (botta di c...o: anche mio padre ha fatto lavare la sua e... ops... si è sbagliato e ha deciso di pagare anche il mio lavaggio... seconda botta di c...o: tornato dal distributore mi incontra fuori dalla porta e mi dà un passaggio fino al distributore così non me la devo fare a piedi in quella calura infernale). Presa lauto, di corsa dalla parrucchiera. Se cè una cosa odiosa è farsi la messa in piega in un giorno come quello, con unafa micidiale... appena tornata a casa ho sentito il bisogno di tirare su i capelli con il risultato che tutta la messa in piega è andata a farsi benedire... relax per unoretta e poi vestizione e partenza alla volta della zia (essendo lo zio lautista della sposa, lei rimaneva a piedi) e da lì, direzione Comune di Ravenna.


Lemozione si sentiva nellaria: i miei genitori erano decisamente di un umore diverso dal normale.


Arriva il fratello-sposo, tutto lustro, cravatta bordeaux, gardenia bianca screziata di rosso allocchiello. Un discreto figo! E unemozione nei suoi occhi che non gli avevo mai visto.


Mio padre comincia a scalpitare perchè la sposa non si vede: "babbo, manca un quarto dora... ed è noto che le spose devono arrivare, massimo-massimo, in orario, quindi... calmati!" - tentativo fallito: si attacca al telefono e comincia a chiamare il cugino (mi spiego: lauto della sposa era una Topolino depoca e non è sempre affidabile, così il cugino segue lauto della sposa a vista con unauto più affidabile... oramai depoca pure lei - se mi sente sono morta! - una Thema che se non ha 20 anni ne avrà 30). Il cugino ha il cellulare spento - sai la novità! Chiama lo zio - lo zio non risponde. "dove sono??? non saranno fermi in panne, vero?" "babbo, calmati!"


Intanto ci viene detto che dobbiamo spostarci tutti al di là della galleria, davanti allo scalone del Comune perchè è stato deciso che lo sposo aspetterà lì e la sposa sarà accompagnata fin lì dal padre... non so chi ha fatto il cerimoniale, ma ci si sono impegnati a fondo! Il fratello n. 2 ed io siamo improvvisamente diventati responsabili di due ceste contenenti tanti coni di carta pieni di riso e coriandoli bianchi... "che cacchio ce ne facciamo? dove li abbandoniamo??? insomma... dovremmo mica stare qui con sti cosi in mano?"... si, lo so... il fratello n. 2 ed io siamo molto poco collaborativi...


4 gocce di numero minacciano lo scatenarsi di un temporale, ma è una finta! Scampata per ora!!


Arriva la sposa, ma non cè traccia del padre della sposa, così il fratello-sposo viene chiamato a riceverla direttamente prima della galleria, quindi corre via trafelato (non gli bastava dover stare lì in piedi, oggetto di tutte le attenzioni e con un bouquet in mano... emozionato e un po vergognoso...). Racconti successivi mi dicono che, alla vista della sposa, con un abito mozzafiato (bellissimo davvero!) bordeaux, con tanto di strascico, il fratello-sposo si è sentito mancare un attimo. Lui non è tipo da capire che se gli affibbiano una cravatta bordeaux e un fiore sul rosso, questo nasconde un motivo... insomma, la sposa è bellissima e lo sposo gradisce non poco!


Finalmente saliamo le scalinate: la sala delle udienze comunali è un forno, le finestre aperte non servono a nulla. Qualcuno afferma che i familiari stretti devono stare davanti: sono proprio unignorante! io mi sarei messa avanti, ma non in prima fila... figurarsi... Ci sediamo, la zia esperta di cerimoniali ci fa notare che "la famiglia dello sposo deve stare sullaltro lato" (tra parentesi: pure tu, zia, sei famiglia dello sposo... ma sei qui... mah!). Noi (il fratello n. 2 ed io) ci guardiamo in faccia... beh, i genitori della sposa si sono seduti di là senza fiatare... chissenefrega... siamo gente pratica... già siamo in prima fila, pure il valzer dei posti poi no!


Lex Sindaco (ora Senatore) amico di mio padre presiede alla cerimonia. Vengono letti gli articoli di rito, vengono detti i Si di rito, arriva la bimbetta con le fedi (bellissima bimba a suo agio perfettamente in mezzo a tanta folla: era stato chiesto alla cuginetta della sposa, ma questa invece si è vergognata e rifiutata categoricamente... la sostituta è allaltezza della situazione!). Poi vengono fatti sedere sposi e testimoni e viene letta una bellissima poesia di Gibran (sospetto che sia un modo per rendere più "apprezzabile" il matrimonio civile che, altrimenti, durerebbe 5 minuti).


Intanto la manifestazione di protesta degli extracomunitari prevista per le 16 e 30 (e un po in ritardo) si fa strada nella piazza. Cominciano i fischietti e i tamburi... vedo il fratello-sposo irrigidirsi... il fratello n. 2 ed io, grondanti, sghignazziamo in silenzio (siamo bastardi dentro, fuori e tuttintorno, per chi non lo sapesse). Fortuna vuole che il corteo si fermi dallaltra parte della piazza, quindi siamo liberi di scendere e avere un po di spazio senza problemi di Polizia, comizi e persone scontente che protestano.


Finita la cerimonia io divento depositaria dei documenti attestanti il fatto che ora ho un fratello sposato. La cosa è una bella responsabilità: pesano e la poesia è facilmente rovinabile, ma grazie ad un po di fortuna sono riuscita a conservarli fino alla fine sani e salvi.


Baci e abbracci: emozione da tutte le parti. Il fratello-sposo ha detto che la seconda botta emozionale lha avuta quando ha visto nostra madre molto commossa (è umano, e per un giorno lha mostrato a tutti... si, sono carogna... ma felice di averlo visto così). Discesa dalla scalinata con lancio di riso e coriandoli... il fratello n. 2 ed io, insieme a 2 amici eravamo distanti dal lancio: troppo caldo... la sudata dentro al Comune mi aveva mezza stesa e necessitavo di un minimo di aria... poi si parte per andare a cercare la Casa del Diavolo (le cartine sono state distribuite, ma io ne avevo stampate 100 su indicaizoni paterne: ne avremmo distribuite 10... vabbè).


Mentre andiamo verso la Casa del Diavolo comincia a piovere... porca! Speriamo che smetta se no è un disastro... ma per fortuna le gocce smettono un chilometro prima della meta! Pericolo scampato una seconda volta.


Il rinfresco è perfetto. Il cibo mi dicono sia stato ottimo: io ero così distrutta dal caldo e dai postumi del mal di testa della mattina (passato, per fortuna, già ore prima) e così ho mangiato giusto la pasta e un micro piatto dal buffet. La torta era deliziosa: niente di classico a ripiani vari, ma una bella torta di frutta coloratissima e decorata con girasoli veri. Una gioia anche solo guardarla. Mi dicono che fosse pure buona... non ho mangiato nemmeno quella.


Ad allietare il rinfresco cè un gruppo di musicisti... i quali però scelgono molto arbitrariamente di passarci musica preconfezionata (www.smoothjazz.com... così so fare pure io!) e mangiare con noi... 2 canzoni tra il primo e il buffet e poi si fermano di nuovo... Alla fine si decidono a cantare sul serio: praticamente mentre la gente cominciava ad andare via... sigh!


Prima della torta cadono altre 2 goccioline dacqua... no, no, ha resistito fino ad ora, ancora un pochino, per favore! E così è: la terza finta della giornata, giusto per farci soffrire un pochino.


Niente scherzi agli sposi... tranne uno... casualmente mio: i musicisti incitano gli sposi ad andare a cantare... mai visto mio fratello cantare, nemmeno la sposa... un musicista salta fuori essere un mio cliente (ne abbiamo ovunque... guarda un po) così ci inchiacchieriamo 2 minuti e... mi viene unidea "senti, io non ti ho detto niente, ma se vuoi provare a farli cantare... sono 2 patiti di Ligabue...!" "ok, grazie per la dritta". Così dopo qualche tempo vengono chiamati a cantare "balliamo sul mondo". Noi eravamo di lato e vedevamo il fratello-sposo da dietro, ma anche da lì si vedeva che la sua faccia aveva lo stesso colore dellabito della sposa... Scommetto che il massimo da lui cantato sarà stato "mondooo". Per me è sufficiente!!! Sono riuscita a farlo mettere davanti a tutti, non posso pretendere di più!


La serata è finita alluna passata, quando, partiti tutti, ho preso su gli sposi, i regali, i documenti, i fiori delle decorazioni e altri ammenicoli vari e li ho portati a casa. Eravamo tutti distrutti.


Li ho lasciati seduti sulle scale di casa loro, nel loro soggiorno, abbracciati (e fotografati), mentre io risalivo in auto e affrontavo i miei ultimi 20 km che mi separavano dal letto. Ero così stanca che ho guidato ai 60 allora, senza scarpe così le dita dei piedi, aggrappandosi ai pedali mi davano un motivo per stare sveglia...


Una bella giornata, nonostante il caldo che anche ad agosto sarebbe stato troppo e nonostante laver sentito alcune cose che vorrei non aver saputo (è un classico: qualcuno deve sempre dare il meglio di se in queste occasioni).


Il problema è stato alzarsi la mattina dopo e andare in ufficio. Si, era domenca, ma è stagione di dichiarazioni e noi qui si fa le tende davanti al pc...


Ora sono in viaggio di nozze in Finlandia... non chiedetemi come stanno... non ne ho idea! Ma ho talmente altre cose a cui pensare che non mi preoccupo più di tanto: mi basta sentire mio padre che mi dice di aver ricevuto il messaggino giornaliero...


1 commento:

  1. Cronaca a dir poco deliziosa... tanto da non far sentire la mancanze delle foto.

    Sono contento che la vecchia Topolino ce l'abbia fatta, oltre che di aver avuto conferma che anche tu "dopo" la cerimonia, appena puoi ti togli le scarpe ;)

    Ah.. dimenticavo, auguri agli sposi!


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