martedì 4 luglio 2006

Con la mente in vacanza


Considerate un paio di questioni di non scarsa rilevanza, e per la precisione:


1 - totale mancanza di disponibilità economica


2 - non ho ancora stabilito quando mi prenderò le ferie perchè non ho il tempo materiale di farlo


... insomma, considerato quanto sopra, da un paio di giorni sto sviluppando un "piano ferie" tutto personalissimo.


La prima vera questione è che difficilmente potrò farmi una settimana in giro. Anzi, difficilmente potrò farmi qualche giorno fuori casa. Quindi niente cambio di letto, di clima e di altre robe tipiche da vacanza.


Però sono seriamente intenzionata a rilassarmi e così lidea che mi sta nascendo dentro è quella di riuscire a trasformare le due settimane che, diciamo tra due mesi, riuscirò a prendermi in due settimane di relax vero e proprio pur se costretta dalle circostanze a rimanere qui.


Come fare? Beh, la prima cosa che mi sono detta è stata: cercare di togliere di mezzo tutto quello che è il normale "vivere casalingo". Insomma, dovrò trovare il modo di vivere come se fossi in vacanza. E quindi ho deciso che mi inventerò turista nella mia città.


Di robe da vedere ce ne sono. Ravenna è pur sempre una città darte! Sono diversi anni che non mi faccio un giro per i fantastici mosaici ravennati. Oltretutto essendo residente la stragrande maggioranza dei monumenti per me è ad ingresso gratuito, quindi la cosa non mi costerà nulla.


Poi cè lidea di uscire da casa mia, a piedi, la mattina relativamente presto, diciamo alle 9 e mezza... arrivare fino al bar, cappuccino e brioches (salata!), due chiacchiere con Antonella, la barista... uscire da lì, attraversare la strada, unocchiata distrattissima alle vetrine esterne delledicola e poi via verso il centro cittadino. Quattro passi per il fantastico centro della mia città che da quando ho cambiato lavoro non posso più godermi (prima lavoravo proprio in zona centrale e pedonale e le commissioni in banca a piedi o in bici per il centro erano incombenza mia e adoravo farle). Ritrovare persone che non vedo ormai più, potermi permettere di perdere tempo dentro un negozio e poi laltro, senza la necessità di comprare, ma solo per il gusto di riempire una giornata facendo cose futili ma piacevoli.


Due (mila) chiacchiere con Mariateresa come non si fanno mai perchè arrivo sempre da lei in negozio trafelata e soltanto due volte allanno, magari con amici al seguito (piacevole, ma non siamo lei ed io sole solette). Una bella dose di "voglio comprare questo, questo, quello, quellaltro e poi quello ancora" dentro la libreria di Gulliver.


Una passeggiata per Piazza del Popolo, poi su, via IV Novembre e il mitico mercato coperto. Due chiacchiere con Loretta per aggiornarla sulle vicissitudini di Morgan, gatto che viene da casa sua. Una sbirciata nel negozio degli scampoli e nel negozietto di fianco ad esso.


Mi infilo su per le straduzze che portano a San Vitale e poi finalmente entro in uno dei complessi monumentali che più adoro: San Vitale e il mausoleo di Galla Placidia.


Essendo settembre dovrebbero essere relativamente tranquilli e con pochi turisti, quindi potrò godermi in totale tranquillità la splendida visione del corteo di Teodosio e quello di Teodora, nonchè ogni singolo elemento di decorazione... mi piacciono tutti, nessuno escluso. Potrò passare minuti a perdere lo sguardo nelle venature del marmo delle colonne della basilica, poi uscire di lì e affrontare il mausoleo... ma solo se ci saranno davvero pochi turisti: è piccolo e se si è in tanti là dentro mi da senso di soffocamento... rimane comunque una tomba!


Potrebbe essere anche la volta che finalmente visito per benino il Museo Nazionale, cosa che mi riprometto di fare da secoli.


Poi rientrare senza fretta verso casa, passando da Via Matteotti questa volta (anche se cercherò di defilarmi davanti al negozio di chi non amo molto incrociare... ma mica si può avere tutto positivo, no?)... potrei anche tagliare attraverso la chiesa di San Francesco, per il solo gusto di godermi il suo interno spoglissimo (al contrario delle chiese con i mosaici) e dritta verso casa.


Insomma, la prima giornata è già pronta. Per le altre ci sono un sacco di altri mosaici, di altri amici, bar, negozi da vedere-incontrare-visitare...


Poi anche senza troppe pretese ci sono un paio di gite da una giornata che voglio assolutamente fare. Con o senza compagnia (è dura: tutti gli amici lavorano!).


Camaldoli... ovvio


Gradara... sono due anni che voglio tornarci!


Pomposa, sempre... mi piace troppo... e poi potrei anche fermarmi di nuovo a gironzolare per le viuzze di Comacchio...


poi... magari... forse... una bella giornata a Venezia... se il treno avesse coincidenze decenti... è meglio che non conti da quanti anni non ci vado...! mi si spezzerebbe il cuore!!!


Insomma, sono seriamente intenzionata a fare vacanze casalinghe, ma a godermele fino in fondo... cercando di spendere il giusto...


Intanto comincio a sognarle! e a fine luglio potrei fare un paio di prove generali approfittando di due giorni di ferie e della presenza di unamica...


3 commenti:

  1. bell'idea!


    Magari per Venezia ci si incontra là!

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  2. E' un bel piano e hai comunque la fortuna di abitare in una bella cittadina, nulla cmq ti vieta una giornata al mare, un rilassante peregrinare per qualche parco e magari un pic-nic (non conosco Ravenna ma credo esista un parco dove potersi stendere all'ombra di un albero e rilassarsi).

    Buona giornata :)

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  3. no no! al mare mai! io sarò l'unica ravennate che disprezza il mare, ma lo disprezzo e non poco... non mi piace e non mi vede da almeno 12 - 13 anni... e continuerà a non vedermi perchè proprio io e lui siamo diversi troppo.

    Per quanto riguarda i parchi ed i pic-nic... beh se lo farò sarà in montagna, su nei miei amati appennini... già fare un pic-nic da sola non è il massimo, almeno farlo lontano dove posso godermi un po' d paesaggio!

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