venerdì 14 luglio 2006

Rommell



Il micione decano di casa dei miei: un aristocratico persiano costretto a vivere in mezzo a gatti plebei, che avrebbe tanto desiderato fare il gatto unico e invece già dall’inizio ha dovuto dividere la scena con altri felini. Il gattone che ha visto quasi di buon grado la dipartita, ormai un anno fa, di Micia e che non ama per nulla la presenza di altri felini ancora per casa. Lo scorbutico che una volta dà un bacetto a Leila, giusto per non essere considerato troppo cattivo e più spesso le dà una zampata; che odia con tutte le sue forze quell’intruso approfittatore di Morgan che invece di mangiare a casa mia si permette di spazzolare le adorate e sacrosante ciotole dei gatti dei miei; che quando si ricorda fa una bella litigata con Merlino perché Merlino è troppo invadente (si crede il gatto padrone di casa, mentre il padrone è lui, Rommell!) e che tollera a sufficienza soltanto Birba, ma questo perché Birba ci sa fare con tutti e soprattutto sa tenersi alla giusta larga da chi è di umore perennemente nero…


Rommell, il micione che scodinzola se è felice come un cane (gli ho sempre detto che questo è elemento molto negativo, ma lui dice di essere unico e quindi è elemento distintivo, cosa molto differente… se puoi riuscire a capire), che adorava da piccolo riportarti le palline di stagnola, che odia in particolar modo due specie animali: cani e topi e che a entrambe le specie animali ha spiegato bene che a comandare è sempre lui…


L’unico gatto che io conosca ad avere due looks: uno a pelo lungo per l’inverno e uno a pelo corto per l’estate… si, lo so, altri gatti hanno due looks, ma Rommell è l’unico che io conosca!


Beh, Rommell… quest’anno ha deciso di invecchiare tutto in una volta: quest’inverno un po’ di malattie renali… e ora, oggi che l’ho portato a farsi fare il famoso Summer look… ora gli scopriamo due unghie incarnite e ben infettate e la cistina che era una cosetta piccola piccola fino a pochi mesi fa che è diventata grande come una ciliegia.


La toelettatura è di fianco al vet, così abbiamo subito fatto tappa da lui. Domani, Rommell fa finta di non aver capito, ma ci tocca un altro giro in auto lui ed io, poi a lui tocca un sonnellino e si risveglierà di malumore come è ovvio, con una cisti in meno, un paio di punticini in più e magari pure una pulizia dei denti fatta…


 


Sono stata così abituata nella mia vita alle morti o alle sparizioni improvvise e magari violente, ma sempre in giovane età dei felini che mi hanno attorniato che dover assistere alla vecchiaia di questi compagni di vita mi mette a disagio. L’anno scorso Micia è morta soffrendo tutti i mali che una miciona malata, pesante e avanti con gli anni poteva procurarsi. Quest’anno tocca a Rommell. E pensare che fino all’anno scorso chiunque lo vedesse non gli avrebbe dato più di 4-5 anni perché era sempre vispo e scattante… scattante è un po’ forte come parola, perché lui è un cultore della flemma, ma se voleva poteva esserlo.


Poveri micioni di casa dei miei genitori… non riesco ad assisterli come vorrei: non me li spupazzo come faccio con i miei ogni sera, ogni giorno, quando mi pare e più spesso quando pare a loro. Così succede che scopro che stanno male quando ormai è fatta… anche perché loro stessi non sono tipi da farsi spupazzare così facilmente… almeno non dai miei genitori: quando io abitavo con loro si che sapevano abusare delle mie attenzioni! Mi sembra di averli traditi trasferendomi, anche se solo di un piano, e di averli traditi ancora di più quando ho fornito il mio appartamento di nuovi felini… e così loro non si sono azzardati più a frequentarlo con assiduità come prima: non era come quando abitavo con loro, ma gradivano fare una visitina qui…


I cambiamenti a volte fanno più male a loro: i nostri animali, che non a noi, perché non capiscono…


1 commento:

  1. Anche se preferisco i cani...... ti capisco.........

    Buon fine settimana!

    MdC

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