lunedì 25 giugno 2007

Inizio settimana


La settimana non poteva iniziare meglio di così! Con un funerale...


Non ero affezionata alla persona che se ne è andata, la conoscevo a mala pena. Ho partecipato perchè sono legata ai familiari.


E come mi accade sempre più spesso, durante le cerimonie religiose finisce che laccento, lattenzione mi cade sulle cose stonate... il prete che si potrebbe definire rapper per quanto andava veloce, con la differenza che un rapper le parole le scandisce, mentre lui se ne mangiava metà... la chiacchiera dei presenti, tipica di chi non è abituato a stare in chiesa se non per queste situazioni "ufficiali"... che poi anche io sarei qui con lo stesso spirito, ma non mi viene da parlare così tanto... forse qualcosa mi hanno insegnato gli anni passati dalle suore e scanditi dalla messa comunitaria domenicale... la cacofonia degli abiti fantasia delle signore, quasi tutte sopra i sessanta, quasi tutte con abiti fantasia, quasi tutti presi uno ad uno anche sopportabili, ma in fila per 4 sulle panche... oh che cacofonia!


Ma poi ci sono anche le cose che ti colpiscono e non sai perchè... non lo conoscevo più di tanto, ma quando dentro di me gli ho augurato buon viaggio mi sono scoperta con le lacrime agli occhi... non per il dispiacere, ma per lintensità del momento... che uno ci creda o no (io ci credo, ma ciò in cui non riesco più a credere è qualcosaltro, ma non è questo il luogo), la messa funebre è un addio, un "buon viaggio". Per me è un "buon proseguimento della tua esistenza sullaltro piano...". Comunque sia è un tentativo di noi mortali di dare una ragione a ciò che ci accomuna tutti e che non riusciamo con il nostro raziocinio a concepire più di tanto... e quindi è intenso ed emotivamente molto forte.


Tutta la cerimonia passata a fissare un petalo caduto dalla composizione floreale (lunica presente) posta sulla bara... se ne stava lì solitario, sul legno tirato a lucido... chissà perchè mi ha colpito tanto... non lo so... forse è più facile concentrarsi sul petalo che non sulla bara... non lo so... ma osservandolo mi sono passate mille domande, serie e banali, profonde e stupide... chissà, prima o poi qualcuna la scriverò anche qui... magari qualcuno mi darà risposte plausibili...


A fine cerimonia, i saluti... oh mamma quanto odio questa parte! Ci sono stata anche io da quella "parte", a fare la familiare del "caro estinto"... chi ti viene incontro è mosso dai migliori sentimenti, magari non sa bene come esprimerli, ma vuole esserti vicino in un momento di dolore. E tu... tu vorresti essere lasciato in pace, nel tuo dolore, nel tuo angolino a piangere...


Almeno così fu per me... ma questa volta sono rimasta sconvolta, attonita e disorientata nel vedere lea reazione di qualcuno che conosco benissimo, con il quale ho avuto da litigare, discutere e tante altre cose, per molti anni, qualcuno che tutto sommato non è esattamente un mio amico, ma siamo legati da quel vincolo di "amicizia di famiglia" che trasforma le persone spesso in "parenti" e che ti porta a provare per loro un tipo di sentimento che è strano e indefinibile...


Insomma, ha perso il padre, si, ma non mi sarei mai aspettata di vederlo piangente senza paura di mostrarsi tale... a cercare il contatto fisico con gli altri abbracciando e baciando chi gli si presentava davanti... impaurito, sperduto... un bambino di oltre 50 anni che ha perso il padre e che non riesce a capacitarsene...


Lo ammetto... ho temuto per un attimo che abbracciasse anche me. Non è che non volessi, ma non avrei saputo come reagire... ero emozionata per lui, ma anche imbarazzata perchè non è una di quelle persone alla quale io mi sento di poter portare aiuto... non so se mi spiego...


E così ora sono qui, a continuare la vita di tutti i giorni e a pensare a come ho visto questa persona in un momento di dolore... diversa da come la conosco, con le sue mille barriere abbassate... non riesco a non pensarci...


2 commenti:

  1. In queste situazioni non c'è mai niente di certo e niente di scontato. Per tutti credo.

    Io penso che il petalo su cui ti sei fermata forse un nome ce l'aveva. Chissà.

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  2. Capita spesso di andare a questi funerali in cui nessuno pare interessato veramente ad un sincero ultimo saluto al defunto .

    Il prete che , come tu hai osservato, per togliersi il pensiero , quasi annoiato, officia a velocità accelarata...

    I partecipanti che trattano tutti gli argomenti possibili, stile bar dello sport, con la stessa indifferenza di chi attende alla fermata dell'autobus il 13 barrato...

    Un'accenno di commozione forzata , ed un po di leggero imbarazzo solo verso la fine , quando ci si accomiata dai parenti del defunto e (finalmente) si torna alle solite faccende ....

    Io mi domando a volte che senso abbia, andare ad un funerale con quello spirito di assoluta non partecipazione , come se si facesse altro , si trattasse d'altro , e non di un congiunto a cui dare l'estremo saluto ...

    Che sia un modo per esorcizzare un qualcosa , la morte, per tenerla lontana , ignorandola ?

    Chissà... ma non è così che funziona ...

    Un saluto dalla Liguria

    Lorenzo

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